{"id":37748,"date":"2023-04-10T06:10:15","date_gmt":"2023-04-10T04:10:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37748"},"modified":"2023-04-10T06:10:19","modified_gmt":"2023-04-10T04:10:19","slug":"quasi-un-topo-ma-la-coda-sembra-una-carota-puo-soltanto-essere-un-dunnart","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37748","title":{"rendered":"Quasi un topo ma la coda sembra una carota: pu\u00f2 soltanto essere un dunnart"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2zS3d0eejpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fat-Tailed-Dunnart-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37751\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fat-Tailed-Dunnart-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fat-Tailed-Dunnart-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fat-Tailed-Dunnart-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fat-Tailed-Dunnart.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Si risveglia ed esce dal suo nido, corre, cerca, fa la guardia al territorio. La piccola creatura che ci sembra di conoscere fin troppo bene. Essa pu\u00f2 godere, d&#8217;altra parte, di un musetto aguzzo dall&#8217;olfatto molto sviluppato. Piccoli occhi neri per guardarsi dai pericoli e dai predatori. Zampe agili, passo scattante, la capacit\u00e0 di muoversi rapidamente e senza far rumore. Il primo indizio che non tutto sia quello che sembra, d&#8217;altra parte, s&#8217;identifica nella fondamentale presa di coscienza contestuale. Poich\u00e9 dove siamo a passeggiare, nelle ore di penombra quando il sole si avvicina all&#8217;orizzonte, se non verso il continente nel remoto meridione, l&#8217;assolata terra dei canguri e di creature che si sono distanziate, biologicamente, per un minimo periodo di almeno un centinaio di milioni di anni&#8230; Australia. Dove la diffusa soluzione evolutiva del mammifero dotato di placenta, fin da tempo immemore, si \u00e8 vista contrapporre dall&#8217;evoluzione l&#8217;intrigante approccio di colei che pu\u00f2 contare su un marsupio, tasca nel suo corpo che protegge e al tempo stesso massimizza le opportunit\u00e0 di crescere dei nuovi nati. Non che il singolare appartenente al genere <em>Sminthopsis<\/em>, parte della stessa famiglia dei Dasyuridi entro cui si trovano i kaluta, quoll e il diavoletto tasmaniano, possa dirsi l&#8217;ordinario membro e tipico rappresentante della sua categoria, neppure in questo. Stiamo qui parlando, d&#8217;altra parte, di un essere dalla lunghezza massima di 90 millimetri e una durata della vita pari a 15-18 mesi, quasi come un topo, per l&#8217;appunto. Che ha dovuto perci\u00f2 individuare pratici sistemi per riuscire a trarre il massimo, da ogni circostanza ed utile momento della sua frenetica esistenza. Semplificando: vedi la natura puramente carnivora della sua dieta, per cui si concentra nel mangiare pi\u00f9 che altro insetti, ragni, piccoli rettili ed anfibi, le cui sostanze nutritive in eccesso vengono comunemente accumulate nella coda dell&#8217;animale, che pu\u00f2 per questo assumere la distintiva forma conica di un tipico ortaggio da radice. Ottimizzando: con l&#8217;intero periodo diurno e buona parte delle notti che trascorrono in uno stato letargico detto in gergo tecnico &#8220;torpore&#8221;, che li porta ad abbassare la temperatura ed il calore corporeo fino a minimizzare al massimo il consumo metabolico di energie. Accelerando: tramite l&#8217;efficiente capacit\u00e0 di mettere la mondo una pluralit\u00e0 di cucciolate (di fino a 7 piccoli ciascuna) nell&#8217;intero periodo tra luglio ed aprile di ogni anno, con un periodo di gestazione pari ad appena 13 giorni segu\u00ecto da 37 trascorsi all&#8217;interno della &#8220;tasca&#8221; della madre, in realt\u00e0 pi\u00f9 simile a una semplice piega sulla pelle del suo ventre peloso. Va pur considerato, d&#8217;altra parte, come i nuovi nati abbiano le dimensioni approssimative di un chicco di riso. Non proprio dispendiosi, dunque, da energizzare tramite la produzione ininterrotta del bianco latte che d\u00e0 la vita&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YbUxgP6YwIg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Observation-of-Dunnart-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37750\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Observation-of-Dunnart-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Observation-of-Dunnart-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Observation-of-Dunnart-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Observation-of-Dunnart.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tirare fuori un dunnart dalla sua tana tipicamente costruita con rametti o intrecci d&#8217;erba, piuttosto che all&#8217;interno di un cavo dell&#8217;albero o in fossette artificiali create intenzionalmente dall&#8217;uomo, pu\u00f2 implicare un certo rischio per i naturalisti del settore. Piccoli denti, \u00e8 inevitabile, possono pur sempre fare del male.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Particolarmente ammirati da coloro che ne riconoscono le ingegnose abilit\u00e0 ed adattamenti alla sopravvivenza in territori aridi ed inospitali come l&#8217;entroterra australiano, i dunnart sono stati lungamente trascurati dal punto di vista della conservazione ambientale proprio perch\u00e9 impropriamente associati all&#8217;universo dei roditori, progressivamente sempre pi\u00f9 comuni e diffusi attraverso il confermarsi della colonizzazione umana dell&#8217;intero territorio australiano. Il che non ha causato, in modo forse controintuitivo, alcun tipo di competizione o conflitto tra le due tipologie di creature, vista l&#8217;occupazione di nicchie ecologiche totalmente differenti. Nonch\u00e9 l&#8217;abilit\u00e0 di condividere il territorio ed ottenere dalla convivenza, addirittura, una reciproca serie di vantaggi. Vedi l&#8217;abitudine, particolarmente associata alla specie di dunnart <em>Sminthopsis crassicaudata<\/em> (o &#8220;dalla coda grassa&#8221;) alla creazione di nidi comunitari simili a vere e proprie colonie, entro cui convivere, per l&#8217;appunto, con esemplari del tutto fuori contesto del nostro familiare <em>mus musculus<\/em> o topo domestico importato dal pi\u00f9 &#8220;vecchio&#8221; dei continenti. Alleato, amico e soprattutto vantaggiosa fonte di calore, assieme a cui proteggersi dalle pi\u00f9 rigide nottate dell&#8217;inverno australe. Una capacit\u00e0 d&#8217;adattamento alla presenza di creature provenienti da lontano che purtroppo e in modo molto prevedibile, non pu\u00f2 riuscire a estendersi anche ai bipedi creatori di palazzi, strade ed automobili rombanti sull&#8217;asfalto delle circostanze, pratiche barriere insuperabili che segmentano e rovinano la libert\u00e0 inerente di ogni essere legato al territorio. Con particolare incidenza nella regione di Kimberley, nei parchi nazionali della zona di Arnham e le propaggini settentrionali del Queensland, alcuni tra le ultime roccaforti di questa inconfondibile categoria di creature. Suddivisa in 19 specie riconosciute, molte delle quali soggette a vari livelli di rischio di conservazione soprattutto all&#8217;interno di aree geografiche definite. Bench\u00e9 la moderna presa di coscienza della questione ecologica abbia permesso, in larga misura, l&#8217;implementazione di programmi di conservazione su ampia scala, come il progetto ormai decennale per l&#8217;eliminazione dei gatti ferali ed il ripristino della vegetazione presso l&#8217;Isola dei Canguri a sud del paese, dove si stima la presenza rimasta di appena una cinquantina d&#8217;esemplari della specie endemica di dunnart (S<em>minthopsis aitkeni<\/em>) fugace abitatore del sottobosco dal peso approssimativo di una batteria stilo. Eppure dimostratosi, grazie al carisma implicito della propria affascinante unicit\u00e0, capace di unire le menti e le ambizioni della gente verso un singolo encomiabile obiettivo: ritrovare un equilibrio pratico e fecondo con l&#8217;universo della natura. Ed alcuni tra i pi\u00f9 piccoli, operosi, efficienti tra i suoi guardiani.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/pkb-93lFD7s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Voracious-Dunnart-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37749\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Voracious-Dunnart-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Voracious-Dunnart-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Voracious-Dunnart-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Voracious-Dunnart.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La vista di un dunnart all&#8217;interno del suo ambiente che si nutre d&#8217;insetti catturati sul momento, come questa cavalletta, ne dimostra l&#8217;effettiva strategia biologica fondamentalmente differente da quella di un comune topo. Che preferisce esimersi, quando possibile, dalla ricerca di prede vive.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Poco diffuso in cattivit\u00e0 e negli zoo, a causa della difficolt\u00e0 nel creargli un habitat realmente adatto in condizioni artificiali, il dunnart ha costituito d&#8217;altra parte un utile modello nello studio dell&#8217;evoluzione e la biologia dei marsupiali, a causa della rapidit\u00e0 nel moltiplicarsi traferendo i propri geni alla prole. Un contesto valido a permettere, nel 2021, la pubblicazione di una serie di dati statistici da parte di un team di studiosi (Hipsley, Cook, Newton) atto a dimostrare qualcosa di lungamente sospettato in questo ambito, ma mai efficacemente dimostrato prima di quel momento: la maniera in cui nascere e crescere all&#8217;interno di un marsupio sottintenda l&#8217;inversione per i mammiferi nell&#8217;ordine di di sviluppo delle proprie caratteristiche fisiche dominanti. A partire da una bocca, una mandibola ed un naso simili a quelli degli adulti, per potersi attaccare efficacemente al capezzolo e iniziare a trarne nutrimento. Prima ancora di poter disporre di gambe o muscolatura funzionali a muoversi in autonomia, comprensibilmente l&#8217;ultima priorit\u00e0 nel singolo mese necessario a raggiungere l&#8217;indipendenza. E gli ulteriori 155 giorni prima che le femmine possano di nuovo partorire (159 per la fertilit\u00e0 maschile) perpetrando ulteriormente l&#8217;implacabile ritorno stagionale di alcuni tra i pi\u00f9 affascinanti e famelici tra i carnivori del vasto continente meridionale. Interpretando il quale molti altri animali, persino quelli provenienti dall&#8217;ambiente fortemente competitivo dei mammiferi europei, si sono dimostrati capaci d&#8217;apprendere e trarre un qualche tipo di transiente ma misurabile vantaggio. Perch\u00e9 paese che vai, tana che trovi&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si risveglia ed esce dal suo nido, corre, cerca, fa la guardia al territorio. La piccola creatura che ci sembra di conoscere fin troppo bene. Essa pu\u00f2 godere, d&#8217;altra parte, di un musetto aguzzo dall&#8217;olfatto molto sviluppato. Piccoli occhi neri per guardarsi dai pericoli e dai predatori. Zampe agili, passo scattante, la capacit\u00e0 di muoversi &#8230; <a title=\"Quasi un topo ma la coda sembra una carota: pu\u00f2 soltanto essere un dunnart\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37748\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Quasi un topo ma la coda sembra una carota: pu\u00f2 soltanto essere un dunnart\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,315,818,5799,1000,1281,2312,1536,6281,7073,1097,2663,109,600,819,78,3493,417,6605],"class_list":["post-37748","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-australia","tag-biologia","tag-caratteristiche","tag-carnivori","tag-conservazione","tag-creature","tag-dal-mondo","tag-dasiuridi","tag-dunnart","tag-evoluzione","tag-insettivori","tag-natura","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-tane","tag-topi","tag-tratti"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37748","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37748"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37748\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37753,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37748\/revisions\/37753"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}