{"id":37726,"date":"2023-04-06T06:15:20","date_gmt":"2023-04-06T04:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37726"},"modified":"2023-04-06T06:15:26","modified_gmt":"2023-04-06T04:15:26","slug":"gli-aspetti-meno-trasparenti-nel-consumo-sistematico-del-frutto-della-palma-di-acai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37726","title":{"rendered":"Gli aspetti meno trasparenti nel consumo sistematico del frutto della palma di acai"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/17cIN9kvSK8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Production-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37729\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Production-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Production-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Production-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Production.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Visivamente simile ad una sorta di mirtillo dalle dimensioni quattro volte superiori, quindi pari a 2 cm di diametro, l&#8217;acai \u00e8 una drupa di colore scuro dal sapore aspro ed <em>earthy<\/em> (&#8220;terroso&#8221;) che \u00e8 stata gradualmente trasformata da un sapiente marketing, nel corso degli ultimi trent&#8217;anni, in una sorta di super-cibo dei miracoli capace di curare una pluralit\u00e0 di afflizioni, contribuendo nel contempo alla salute ed il mantenimento di un fisico esteticamente perfetto. Per un&#8217;analogia soltanto vagamente giustificata, mediante l&#8217;inerente trasferimento al contesto contemporaneo di una costellazione di antiche credenze dell&#8217;Amazzonia, particolarmente attribuite alle popolazioni fluviali dei <em>Ribeirinhos<\/em>, che erano soliti consumarne ampie quantit\u00e0 con fini sia gastronomici che medicinali. Tanto da esser giunti, nel loro sistema mitologico tramandato per via orale, ad attribuirne la provenienza alle particolari circostanze di una carestia pregressa, durante cui un antico capo aveva dolorosamente decretato che i nuovi nati dovessero essere lasciati morire per l&#8217;intero anno a venire, affinch\u00e9 la trib\u00f9 potesse riuscire a sopravvivere alla crisi. Norma applicata, spietatamente, al nipote messo al mondo dalla sua stessa figlia che dopo averlo seppellito, vide spuntare nel giro di pochi giorni dalla terra stessa un nuovo albero svettante, sotto cui decise di lasciarsi morire. Ma quell&#8217;albero (chi l&#8217;avrebbe detto?) cominci\u00f2 di l\u00ec a poco a dare numerosi frutti nutrienti, che permisero alla gente del villaggio di sopravvivere fino al ritorno dell&#8217;auspicabile sostenibilit\u00e0 ambientale. Il nome della sfortunata donna: Iaca, ovvero acai al contrario. Non \u00e8 certamente un caso. Ancorch\u00e9 l&#8217;etimologia effettivamente studiata del termine lo veda provenire dalla lingua portoghese , come adattamento della parola in lingua tupi <em>\u0129wasa&#8217;i<\/em>, letteralmente traducibile come &#8220;frutto che piange acqua&#8221; in riferimento ai suoi notevoli presupposti d&#8217;idratazione. In aggiunta ai ricchi e pi\u00f9 recentemente scoperti ingredienti attivi di numerosi flavonoidi ed antiossidanti, almeno in linea di principio associati alle presunte qualit\u00e0 benefiche di questa pianta. E ci\u00f2 sebbene, resta fondamentale specificarlo, nessuno studio scientifico in materia le abbia mai davvero confermate, lasciando significativo spazio al cosiddetto passaparola online, molto spesso veicolato tramite l&#8217;opera degli stessi venditori o trattazioni tutt&#8217;altro che oggettive delle rilevanti circostanze. Da dove verrebbe, dunque, l&#8217;attuale successo internazionale, soprattutto concentrato negli Stati Uniti, che ha portato all&#8217;elaborazione di numerosi sistemi per l&#8217;esportazione di un simile frutto, tutt&#8217;altro che durevole e facile da conservare? Tutto ha inizio, o almeno questo \u00e8 ci\u00f2 che si dice, con il boom delle palestre di arti marziali miste all&#8217;inizio degli anni &#8217;90, cui fece da apripista la celebre famiglia Gracie, considerata l&#8217;origine della moderna disciplina dell&#8217;MMA. Nelle cui gremite istituzioni, veniva insegnata l&#8217;importanza del mantenimento di una dieta sana, di cui una delle colonne portanti era proprio il frutto dell&#8217;<em>Euterpe oleracea<\/em>, ben presto contestualizzata in un crescente numero di coltivazioni intensive, non sempre etiche nei confronti dell&#8217;ambiente e rispettose dei confini della foresta. Un altro inaspettato problema, per cos\u00ec dire, dell&#8217;attuale condizione della Terra e tutti coloro che devono condividerne le limitate risorse&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3Sqm_v49zno\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Harvesting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37728\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Harvesting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Harvesting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Harvesting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Berry-Harvesting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Parte inscindibile di un&#8217;industria secolare, la palma di acai \u00e8 stata lungamente sfruttata anche per la produzione del cuore o palmito, il midollo commestibile dei suoi germogli. Oltre al solito ed onnipresente olio, bench\u00e9 non in quantit\u00e0 paragonabile ad altre specie di maggiore diffusione.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Da un punto di vista botanico la palma in questione appartiene alla famiglia delle Arecaceae, potendo raggiungere i 25 metri di altezza, fino alla sommit\u00e0 da cui, dopo un periodo di 3-5 anni, comincer\u00e0 a ricadere l&#8217;evidente agglomerato di piccole bacche nere, in un racemo composto di fino a 500. Perenne e continuamente produttiva, come nel caso di molte altre tipologie di palme, l&#8217;acai vede quindi il periodo del raccolto giungere due volte l&#8217;anno, nei mesi di agosto e dicembre, quando i frutti risulteranno maggiormente commestibili e maturi. Bench\u00e9 mai esageratamente gradevoli al palato, n\u00e9 con un rapporto positivo tra il grande nocciolo e la parte morbida, ragion per cui fin dall&#8217;inizio dell&#8217;epoca moderna il piatto tipico maggiormente rappresentativo interconnesso a un simile ingrediente si sarebbe configurato nel nat\u00eco Brasile come l&#8217;<em>a\u00e7a\u00ed na tigela<\/em> (trad. &#8220;acai nella ciotola&#8221;) una sorta di macedonia immersa in un frullato di queste grosse bacche, dal distintivo colore dell&#8217;amaranto. Una modularit\u00e0 degli ingredienti incidentalmente alla base, soprattutto all&#8217;estero, dell&#8217;entusiasmo con cui tale concetto di partenza tende ad essere connotato da generose quantit\u00e0 di zucchero, avena, miele, frutta secca e sciroppi di ogni immaginabile provenienza, essenzialmente vanificando o compensando in negativo qualsivoglia dote benefica originariamente posseduta dall&#8217;alimento. Un aspetto ulteriormente allontanato per la maniera in cui, almeno nella maggior parte dei casi, sia effettivamente impossibile procurarsi il vero frutto fuori dal paese di provenienza, dovendo perci\u00f2 ricorrere a polpa congelata o aromi in polvere, rendendo ulteriormente poco probabile l&#8217;effettivo contenuto originario di eventuali benefici inerenti. Il che non entra neppure nel merito delle problematiche sociali ed organizzative derivanti da un&#8217;industria molto poco regolamentata finalizzata alla coltivazione intensiva della pianta in questione, concettualmente non dissimile dal caso frequentemente discusso della <em>Elaeis guineensis<\/em> o palma da olio, alla base di uno sfruttamento largamente improprio delle risorse ambientali di tutti. Con l&#8217;ulteriore valore aggiunto, in questo caso, delle numerose comunit\u00e0 tribali inclini a vendere il prodotto fresco nei mercati di citt\u00e0 e comunit\u00e0 limitrofe, alimentando un tipo di raccolta spesso in condizioni di sicurezza precaria, data la necessit\u00e0 di scalare gli stretti e flessuosi tronchi fino al redditizio scrigno del tesoro situato sulla sommit\u00e0 distante. Un approccio particolarmente frequente nello stato del Par\u00e0, dove la produzione di acai nel solo anno 2019 \u00e8 stata pari a 1,2 milioni di tonnellate, ammontando al 95% del totale brasiliano ed invero, una percentuale non cos\u00ec lontana dell&#8217;intera quantit\u00e0 mondiale. Alimentando ed in larga parte agevolando l&#8217;entusiasmo collettivo per questa &#8220;nuova&#8221; tipologia di cibo, in realt\u00e0 consumata nel suo effettivo paese di provenienza da moltissime generazioni a questa parte.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/WVNVVPleY4U\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Bowl-Preparation-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37727\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Bowl-Preparation-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Bowl-Preparation-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Bowl-Preparation-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Acai-Bowl-Preparation.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il paradosso concettuale della ciotola di acai \u00e8 che il suo ingrediente primario non possiede, fatto salvo rari gusti personali, un sapore particolarmente gradevole o preponderante. Ragion per cui, come frequentemente avviene nella cucina americana, gli elementi insalubri diventano ben pi\u00f9 che meri condimenti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il problema dell&#8217;esagerata reputazione benefica ed il presunto effetto curativo della bacca di acai \u00e8 stata dunque al centro di numerose polemiche, fino a una campagna nazionale del 2010 messa in atto dall&#8217;ente anti-frode canadese, giunta soltanto un anno dopo che la stesa conduttrice tv statunitense Oprah Winfrey aveva fatto causa a 50 venditori su Internet di questo prodotto, riuscendo ad ottenere un accordo da 200.000 dollari di risarcimento della compagnia della Florida FMW Labs. Nient&#8217;altro che una minima parte dei profitti ottenuti annualmente da innumerevoli altre etichette, egualmente abili a sfruttare l&#8217;autonoma auto-suggestione del pubblico di Internet, eternamente pronto ad inseguire l&#8217;ennesima chimera curativa o in altro modo funzionale all&#8217;ottenimento di uno stato di salute migliore. Il che non significa, d&#8217;altronde, che l&#8217;acai debba essere escluso come componente di una dieta sana ed equilibrata, visto il suo elevato contenuto di vitamine (in maniera comunque simile ai mirtilli ed altri frutti dalla composizione chimica equivalente). Soltanto, qui consiglierei di approfondire la questione in modo sufficiente da riuscire a calibrare in modo ragionevole le aspettative. Ed acquistare unicamente da rivenditori che ispirino un grado sufficientemente elevato di fiducia. Il che potrebbe risultare comprensibilmente difficile nell&#8217;attuale scenario di Internet. Ma ogni palma, come si dice, ha le sue foglie pungenti e i margini graffianti di un corteccia bitorzoluta. Cos\u00ec rendendo inevitabile, l&#8217;occasione escoriazione per chi aspira a raggiungerne la sommit\u00e0 distante.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Visivamente simile ad una sorta di mirtillo dalle dimensioni quattro volte superiori, quindi pari a 2 cm di diametro, l&#8217;acai \u00e8 una drupa di colore scuro dal sapore aspro ed earthy (&#8220;terroso&#8221;) che \u00e8 stata gradualmente trasformata da un sapiente marketing, nel corso degli ultimi trent&#8217;anni, in una sorta di super-cibo dei miracoli capace di &#8230; <a title=\"Gli aspetti meno trasparenti nel consumo sistematico del frutto della palma di acai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37726\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gli aspetti meno trasparenti nel consumo sistematico del frutto della palma di acai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[274,2752,840,292,7062,7063,162,7061,1617,311,233,3920,1381,826,2497,5566,190,130,359,768,147,214,4199],"class_list":["post-37726","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alimenti","tag-bacche","tag-brasile","tag-cibo","tag-ciotole","tag-commmercio","tag-cucina","tag-drupe","tag-frutti","tag-gastronomia","tag-industria","tag-ingredienti","tag-leggende","tag-marketing","tag-mode","tag-palme","tag-piante","tag-pubblicita","tag-salute","tag-societa","tag-stati-uniti","tag-sudamerica","tag-tribu"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37726","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37726"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37726\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37730,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37726\/revisions\/37730"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37726"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37726"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37726"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}