{"id":37698,"date":"2023-04-01T06:24:36","date_gmt":"2023-04-01T04:24:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37698"},"modified":"2023-04-01T06:31:29","modified_gmt":"2023-04-01T04:31:29","slug":"limprovvisa-manifestazione-dei-gamberi-miracolosi-nelle-pozzanghere-del-maine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37698","title":{"rendered":"L&#8217;improvvisa manifestazione dei gamberi miracolosi nelle pozzanghere del Maine"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oNwGFAsx-dc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Vernal-Pools-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37701\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Vernal-Pools-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Vernal-Pools-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Vernal-Pools-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Vernal-Pools.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quanto delicato \u00e8 realmente questo ecosistema, fino a che punto dobbiamo pensare ai nostri gesti e quello che riescono a causare, pi\u00f9 o meno direttamente, nello scivoloso rapporto tra gli eventi fino a condizioni non pi\u00f9 necessariamente recuperabili, in alcun modo conduttive a condizioni che si oppongono all&#8217;entropia? Per comprenderlo davvero, utilizzando un caso come punto di riferimento, baster\u00e0 guardare al triste fato del gambero fata della Florida (<em>Dexteria f.<\/em>) finito per estinguersi nel preciso momento durante l&#8217;anno 2010 in cui, per costruire un edificio, fu deciso di prosciugare un piccolo punto d&#8217;accumulo dell&#8217;acqua piovana, in una depressione totalmente indistinguibile da tutte le altre. Almeno finch\u00e9 non fu fatto notare, purtroppo in ritardo, la maniera in cui quel sito costituiva l&#8217;unico recesso noto per quella notevole specie animale, che a partire da quel momento sarebbe stata relegata alla memoria dei naturalisti e i libri scientifici sul tema dei piccoli crostacei nuotatori. Giusto, sbagliato, poco importa: il corso del progresso porta l&#8217;uomo a muoversi attraverso dei binari obbligatori. Che pur espandendo i territori e i margini del profitto materiale, tende a metterlo in conflitto con l&#8217;ambiente cos\u00ec com&#8217;era prima della sua venuta. E tutto quello che all&#8217;interno di esso, fin da un&#8217;epoca remota, continuava a vivere in maniera ragionevolmente indisturbata. Ma il problema principale, che esula persino dallo spettro dei problemi presi in considerazione negli ambienti dei commissari ambientalisti pi\u00f9 appassionati, \u00e8 la maniera in cui non tutti le creature sono carismatici, appariscenti, sufficientemente grandi da lasciare un chiaro segno nella mappa ideale delle circostanze. E ve ne sono alcune, in modo particolare, che sfuggono alla percezione della gente comparendo ai meri margini della coscienza, a stagioni alterne, per poi ritornare nuovamente nell&#8217;ottuplice ed impercettibile dimensione.<br>Anostraca, forse saprete gi\u00e0 di cosa parlo. O pi\u00f9 nello specifico Branchinecta, Branchinectidae. Non le tipiche &#8220;scimmie&#8221; di mare in salamoia, questa volta (giocattolo scientifico dei tempi andati) n\u00e9 il <em>triops<\/em>, minuto fossile corazzato dal guscio idrodinamico (di cui pure parlammo in tempi non sospetti) bens\u00ec quei loro umili cugini raramente superiori ai 3-5 cm di lunghezza, disseminati nell&#8217;intero territorio degli Stati Uniti a partire dalla penisola meridionale nell&#8217;Atlantico ai fino ai territori ricoperti di foreste, pianure aride, colline remote lungo il tragitto della costa situata maggiormente a settentrione. Questo perch\u00e9 di animali acquatici che vivono primariamente circondati dalle acque ce n&#8217;erano gi\u00e0 troppi. Laddove il gambero fata essenzialmente non ha nessun reale bisogno di quel tipo di presupposto. Facendo del suo stile la capacit\u00e0 di prosperare non soltanto nell&#8217;entroterra, bens\u00ec sfruttando quel tipo di pozza d&#8217;acqua dolce meramente stagionale, che compare al culmine della stagione delle piogge per poi evaporare o essere assorbita dalla terra, nel corso dell&#8217;estate pi\u00f9 secca e incombente. L&#8217;inizio ricorrente, per tali esseri, di una drammatica ed al tempo stesso imprevedibile avventura&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uuTSFeab1yQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Canyonland-Pool-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37700\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Canyonland-Pool-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Canyonland-Pool-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Canyonland-Pool-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Canyonland-Pool.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Grigi, verdi, marroni, i gamberi delle pozze stagionali assumono spesso colorazioni mimetiche al fine di nascondersi dagli uccelli. I loro principali ed in realt\u00e0 unici predatori, vista l&#8217;assenza di pesci nei loro legittimi ambienti d&#8217;appartenenza.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sorge naturale la domanda a questo punto di come possano simili presenze riuscire a diffondersi, in quale maniera trovino la chiave per raggiungere, in prima battuta, luoghi tanto specifici e indissolubilmente legati a particolari rami della loro straordinaria corsa verso la speciazione, non sempre guidata da evidenti tratti evolutivi capaci di assicurargli significativi vantaggi. Soprattutto se messi a confronto con la capacit\u00e0 dominante dell&#8217;intera famiglia, consistente nel produrre ininterrottamente una progenie, in base a crismi ben collaudati dall&#8217;elevato e significativo grado d&#8217;efficienza. Partendo dalla fecondazione messa in opera dai maschi con i loro arti prensili situati sotto gli occhi e mediante la deposizione conseguente dalla controparte di due tipi di uova: il primo dal guscio sottile, pronto a schiudersi nel giro di una settimana, di per se utili a contrastare il frequente problema di una quantit\u00e0 eccessivamente bassa di machi riproduttori, rispetto all&#8217;alta quantit\u00e0 di femmine con le loro tasche laterali pronte ad essere fecondate. Ed il secondo tipo, ricoperto da una membrana totalmente impenetrabile ed impermeabile, capace di restare integra per settimane, mesi, persino anni e a dire il vero nessuno sa, esattamente, quale sia il confine massimo di tale persistenza. Una dote che le rende definibili in lingua inglese come <em>cysts<\/em> (o &#8220;cisti&#8221;) ovvero capsule all&#8217;interno di un ambiente, che dovranno preservare intonso e inalterato il proprio insostituibile contenuto. Nella terra ormai del tutto secca, magari trasportate via dal vento, fino a nuovi umidi recessi e territori che aspettavano soltanto di essere scoperti. O persino casistiche ancor pi\u00f9 estreme: laddove uno dei tipici mezzi di propagazione degli Anostraca d&#8217;acqua dolce pu\u00f2 essere individuato, bench\u00e9 risulti arduo crederci, all&#8217;interno dell&#8217;apparato digerente degli uccelli pescatori, che provvederanno quindi a defecarne le uova totalmente integre all&#8217;interno di altre pozze di natura effimera o stagionale. Affinch\u00e9 lo strano fenomeno della loro incredibile ricomparsa possa, ancora una volta, suscitare un comprensibile senso di stupore nella mente degli escursionisti. Detritivori e spazzini, tramite l&#8217;impiego di un sistema di filtraggio dell&#8217;acqua, i gamberi fata sono quindi particolarmente adattabili da un punto di vista ecologico, potendo trarre sostentamento da pressoch\u00e9 ogni tipo di pozza d&#8217;acqua stagnante. Dopo la nascita allo stato larvale, essi attraversano una serie di fasi ciascuna culminante nell&#8217;esecuzione di una muta del proprio esoscheletro, fino alla forma adulta dotata di 20 segmenti fisici individuali. Una loro caratteristica particolarmente distintiva, che condividono con gli <em>Artemia salina<\/em> soprannominati proprio per questo <em>sea monkeys<\/em>, \u00e8 l&#8217;abitudine a nuotare capovolti, con i propri filopodi sottili e semitrasparenti mossi in rapida sequenza in maniera ipnotica da centinaia o migliaia di esemplari allo stesso tempo, suscitando uno spontaneo senso di fascino verso cui \u00e8 difficile restare del tutto indifferenti. Soprattutto quando, essendo passati magari anche pochi giorni prima presso quella stessa pozza di riferimento, c&#8217;era stata l&#8217;occasione di notare al suo interno l&#8217;assoluta ed innegabile assenza di forme di vita.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-8gWouh6xv0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Breeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37699\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Breeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Breeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Breeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/04\/Fairy-Shrimp-Breeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;allevamento in cattivit\u00e0 di queste prolifiche creature \u00e8 talvolta praticato dagli acquaristi, per la facilit\u00e0 con cui i gamberi si riproducono costituendo un&#8217;accessibile fonte di cibo per i propri pinnuti coabitanti. Non che un habitat artificiale pieno dei flessuosi ed attraenti Branchinecta risulti essere del tutto inaudito.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Derivanti da un&#8217;antica discendenza che i paleontologi sono riusciti a far risalire fino al Paleozoico Anteriore, questi gamberi potrebbero costituire l&#8217;accezione odierna della misteriosa creatura simile ad un millepiedi del <em>Lepidocaris<\/em>, trovata in un deposito di sedimenti presso Rhynie, nell&#8217;Aberdeenshire scozzese. Il che potrebbe giustificarne una continuativa esistenza cosmopolita nel tempo, con popolazioni di epoche successive attestate sia nel Vecchio che il Nuovo Mondo, per una radiazione risalente all&#8217;originale suddivisione del supercontinente Gondwana capace di crearne le attuali popolazioni situate in tutti e sette i continenti. Tutte in misura diversa, ma egualmente minacciate in linea di principio dallo stesso processo d&#8217;insistente invasione progressiva degli spazi, nonostante la loro implicita capacit\u00e0 di adattamento. Bench\u00e9 resista, nondimeno, un possibile barlume di speranza. Dopo tutto chi pu\u00f2 realmente affermare, a scanso di ogni equivoco, che le siffatte vittime del sopracitato processo di estinzione non possano un domani ripresentarsi tra le schiere dei viventi, facendo un atteso ritorno dalle remote profondit\u00e0 invisibili o dimenticate. <br>O persino&#8230; Da molto pi\u00f9 lontano. Prove scientifiche pregresse, condotte sullo Space Shuttle e nella Stazione Spaziale Internazionale hanno dimostrato la capacit\u00e0 di questi piccoli crostacei di sopravvivere agevolmente anche in assenza di gravit\u00e0. Potendo immaginare strategie di sopravvivenza, di eventuali specie non ancora scoperte, anche nell&#8217;assoluto vuoto e gelo cosmico allo stato d&#8217;invulnerabili &#8220;semi&#8221; dell&#8217;Esistenza. Inclini ad essere sterilizzati soltanto durante l&#8217;ingresso in un particolare tipo d&#8217;atmosfera come quella della nostra Terra. E non \u00e8 detto che ci\u00f2 debba essere per forza un male.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quanto delicato \u00e8 realmente questo ecosistema, fino a che punto dobbiamo pensare ai nostri gesti e quello che riescono a causare, pi\u00f9 o meno direttamente, nello scivoloso rapporto tra gli eventi fino a condizioni non pi\u00f9 necessariamente recuperabili, in alcun modo conduttive a condizioni che si oppongono all&#8217;entropia? Per comprenderlo davvero, utilizzando un caso come &#8230; <a title=\"L&#8217;improvvisa manifestazione dei gamberi miracolosi nelle pozzanghere del Maine\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37698\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;improvvisa manifestazione dei gamberi miracolosi nelle pozzanghere del Maine\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,228,125,2312,581,5710,187,2683,1894,5551,1097,1436,506,2111,5651,109,924,5860,819,1615,1253,147,89],"class_list":["post-37698","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-ambiente","tag-animali","tag-creature","tag-crostacei","tag-detritivori","tag-ecologia","tag-erbivori","tag-escursioni","tag-esseri","tag-evoluzione","tag-florida","tag-foresta","tag-gamberi","tag-maine","tag-natura","tag-nuoto","tag-pozze","tag-riproduzione","tag-sopravvivenza","tag-stagioni","tag-stati-uniti","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37698","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37698"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37698\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37702,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37698\/revisions\/37702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37698"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37698"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37698"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}