{"id":37635,"date":"2023-03-22T06:14:51","date_gmt":"2023-03-22T05:14:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37635"},"modified":"2023-03-22T06:14:56","modified_gmt":"2023-03-22T05:14:56","slug":"il-fato-del-rapace-in-estinzione-collegato-alle-lumache-clandestine-delle-everglades","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37635","title":{"rendered":"Il fato del rapace in estinzione collegato alle lumache clandestine delle Everglades"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/1jm77WLHOhU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Kite-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37638\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Kite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Kite-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Kite-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Kite.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per anni, secoli una situazione simile poteva essere scongiurata. Magari cambiando l&#8217;educazione della gente, imponendo regole all&#8217;esportazione di creature invasive. Prevenendo alla radice ed attrezzando le persone addette, affinch\u00e9 nell&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Florida non comparisse il chiaro segno dell&#8217;inizio della fine: qualche migliaio di uova di colore rosa, esteriormente simili a caramelle, saldamente assicurate a un filo d&#8217;erba nella palude. Figli futuri di <em>Pomacea<\/em>, l&#8217;essere dotato sia di branchie che polmoni, una solida corazza, occhi attenti sulla cima di peduncoli divergenti. Una di quelle presenze, in altri termini, che non sembrano particolarmente forti, resistenti, scaltre eppure in qualche modo si sono trovate al vertice dei processi evolutivi, potendo conseguire il proprio successo imperituro non importa in che contesto ambientale, dentro quale circostanza difficile o transitoria. Ed \u00e8 fondamentalmente un classico esempio di conseguenze non del tutto prevedibili, la maniera in cui questa lumaca tropicale, comunemente detta della mela (vers. isolana) ha spodestato la sua cugina endemica arrivando a popolare in grandi quantit\u00e0 le paludi del famoso Fiume Verde, una regione dalla biodiversit\u00e0 gi\u00e0 nota e molti rari animali originari unicamente di queste parti. Uccelli come il <em>Rostrhamus sociabilis plumbeus<\/em> o nibbio chioccioliere delle Everglades, il tipo di carnivoro pesantemente associato ad una fonte di cibo e solamente quella, che come potrete ben immaginare corrisponde per l&#8217;appunto all&#8217;occupante tenero di quella chiocciola di carbonato calcio. Una barriera che non pu\u00f2  essere facilmente superata ma che in questo caso diventa una mera ed insignificante formalit\u00e0, dinnanzi allo strumento predatorio di un becco ricurvo, capace d&#8217;insinuarsi oltre la curva ed estrarre il dolce, dolce contenuto del tutto inerme di salvare se stesso. Per lo meno&#8230; La maggior parte delle volte. Questo per il modo in cui diversi studiosi a partire dalla met\u00e0 degli anni 2010, tra cui Chris Cattau dell&#8217;Universit\u00e0 della Florida, non hanno notato la maniera in cui le nuove lumache introdotte della specie <em>P. maculata<\/em>, considerevolmente pi\u00f9 grandi, pesanti e in grado di raggiungere fino ai 15 cm di diametro, tendessero frequentemente a sfuggire dalla presa degli esemplari di nibbio giovani, causando in loro uno stato di malnutrizione e qualche volta progressivo deperimento. Un&#8217;influenza dunque assai negativa, per questa notevole specie aviaria gi\u00e0 da tempo soggetta a una considerevole riduzione della propria popolazione complessiva, fino agli ormai soli 700 esemplari rimasti nell&#8217;intero territorio degli Stati Uniti. E questo anche senza considerare le gi\u00e0 acclarate implicazioni problematiche di un&#8217;invasione di Pomacea, gasteropodi capaci di annientare letteralmente la biodiversit\u00e0 vegetale, fagocitando quantit\u00e0 notevoli di piante acquatiche e non solo, all&#8217;interno di un ecosistema gi\u00e0 in bilico, per la sua parziale riconversione ai fini di piantare canna da zucchero ed altre coltivazioni intensive utili e redditizie nel mondo contemporaneo. Una tendenza, quest&#8217;ultima, decisamente difficile da compensare bench\u00e9 se non altro, nuovi dati raccolti e recentemente pubblicati dal collega professore Robert Fletcher, a capo del programma di monitoraggio del nibbio, sembrino chiarire una netta inversione di tendenza per il pennuto. Capace di dimostrare come non soltanto l&#8217;uomo, possa trasformare un difficile ostacolo in opportunit\u00e0&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gkg3uwc0lvE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Eggs-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37637\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Eggs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Eggs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Eggs-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Eggs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La diffusione dei gasteropodi abusivamente liberati dagli acquaristi si \u00e8 dimostrata negli anni molto difficile da contrastare, data la loro natura prolifica e la capacit\u00e0 di moltiplicarsi anche a partire da due singoli esemplari ermafroditi. Ciascuno\/a in grado di generare la sua prole in parallelo, senza essenziali limiti di contesto.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Osservazioni in materia erano gi\u00e0 state compiute dallo stesso Cattau nel 2018, con una relazione pubblicata nel 2018 sulla rivista Nature finalizzata ad osservare un progressivo e rapido cambiamento nella dimensione media del becco di questi uccelli. Non una vera e propria evoluzione a livello genetico, dunque (\u00e8 ancora troppo presto per parlare di questo) bens\u00ec la progressiva plasticit\u00e0 fenotipica che deriva dalla necessit\u00e0 di sfruttamento di una risorsa preponderante, diventata ormai del tutto inscindibile dalle opportunit\u00e0 di sopravvivere all&#8217;interno di un determinato ambiente. Impressione supportata da un&#8217;analisi statistica sufficientemente solida, ancor prima di poter trarre beneficio dai nuovi dati recentemente pubblicati sullo stato vigente e condizioni pratiche di conservazione del nibbio, grazie al progetto decennale del Prof. Fletcher: che con un notevole colpo di scena, ha rivelato un sensibile aumento della quantit\u00e0 di nuovi nati e invero, la probabile quantit\u00e0 totale di chiocciolieri, diventati pienamente abili nel fagocitare l&#8217;occupante della nuova conchiglia, ormai subentrato all&#8217;originale, pi\u00f9 piccola P. Paludosa delle Everglades (dimensione massima di 3,80 cm). Un risultato inaspettato e che senz&#8217;altro non declassa il livello di rischio determinato dal diffondersi di questa specie notevolmente invadente, ma che se non altro mostra il modo in cui l&#8217;introduzione di alieni biologici possa certe volte anche portare a sconvolgimenti ambientali di tipo positivo. Giungendo a favorire, almeno in linea teorica, l&#8217;opportunit\u00e0 futura di continuare ad osservare in prima persona questa particolare sottospecie di uccello, geneticamente distinto dalla sua variet\u00e0 sudamericana abbastanza estesa e diffusa in modo sufficiente da non rientrare in alcuna categoria di rischio. E dopo tutto, c&#8217;era davvero da meravigliarsi? Aneddoticamente parlando, la lumaca della mela isolana \u00e8 parimenti originaria di paesi a ridosso o meridione dell&#8217;equatore, costituendo null&#8217;altro che una derivazione distinta all&#8217;epoca della separazione dei continenti, di quello stesso pianeta primordiale da cui emerse l&#8217;originale separazione di nicchie ecologiche e contrastanti approcci all&#8217;obiettivo imprescindibile della sopravvivenza. Cos\u00ec enfaticamente perseguito dall&#8217;astuto volatore, che abitualmente sorvola le paludi per tuffarsi verticalmente verso le lumache in stato di affioramento, al fine di portarne quantit\u00e0 opportune ai suoi 2-4 piccoli all&#8217;interno del nido facente parte di una colonia, dove resteranno a loro carico per un periodo di fino a 2 mesi. Finch\u00e9 il ciclo, tanto lungamente collaudato e in grado di raggiungere un elevato livello di efficienza, non potr\u00e0 iniziare nuovamente a compiersi mettendo a frutto i perfezionamenti acquisiti tramite la progressione graduale degli eventi.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PDiLE2pxcMs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Perched-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37636\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Perched-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Perched-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Perched-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Apple-Snail-Perched.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il nibbio chioccioliere, uccello americano dall&#8217;aspetto nobile dall&#8217;apertura alare di 120 cm, non ha dirette corrispondenze nel Vecchio Mondo. Egli \u00e8 figlio di un particolare contesto ambientale, il che non gli impedisce d&#8217;altra pare di adattarsi ai cambiamenti che potrebbero condizionare la sua continuativa sopravvivenza.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Che il nibbio potesse adattarsi alla cattura e fagocitazione delle &#8220;nuove&#8221; lumache era dunque in qualche modo prevedibile, sebbene questo non significhi che la sua specie sia del tutto uscita dal pericolo che ne condiziona la futura sopravvivenza. Questo proprio in forza della sopracitata situazione vigente, in cui l&#8217;opportunit\u00e0 futura di continuare ad occupare gli ancestrali territori si vede progressivamente condizionata dal bisogno tipicamente umano di estendere i propri territori di competenza. Finch\u00e9 soltanto le distese occupate dal pervasivo e fastidioso giacinto d&#8217;acqua, pianta galleggiante originaria dell&#8217;Amazzonia, riescono ancora a salvarsi dall&#8217;inarrestabile intento di riconversione, soltanto nelle ultime decadi soggetto a limiti di contesto, con l&#8217;istituzione del 1979 dell&#8217;area del parco nazionale pi\u00f9 famoso dell&#8217;intero stato peninsulare.<br>Una letterale piattaforma e valido avamposto, a suo modo, verso regioni in cui le regole gi\u00e0 note non parrebbero applicarsi, e la prosperit\u00e0 di esseri indesiderati pu\u00f2 portare indirettamente al beneficio di coloro che qui abitavano da pi\u00f9 tempo. Ma il problema alla base, quello pi\u00f9 arduo da superare, non pu\u00f2 essere battuto attraverso metodologie esterne. Poich\u00e9 passa per il tramite del ruolo stesso dell&#8217;umanit\u00e0 ed il suo rapporto con la natura. Che in qualit\u00e0 di elemento esistenziale, non pu\u00f2 evolversi in maniera progressiva, ma soltanto essere sottoposto a un cambio di paradigma radicale, che scaturisce da una rivisitazione dell&#8217;idea di partenza. Ammesso e non concesso che ci si trovi ancora in tempo, per riuscire a cambiare l&#8217;effettiva destinazione finale. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per anni, secoli una situazione simile poteva essere scongiurata. Magari cambiando l&#8217;educazione della gente, imponendo regole all&#8217;esportazione di creature invasive. Prevenendo alla radice ed attrezzando le persone addette, affinch\u00e9 nell&#8217;estremit\u00e0 meridionale della Florida non comparisse il chiaro segno dell&#8217;inizio della fine: qualche migliaio di uova di colore rosa, esteriormente simili a caramelle, saldamente assicurate a &#8230; <a title=\"Il fato del rapace in estinzione collegato alle lumache clandestine delle Everglades\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37635\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il fato del rapace in estinzione collegato alle lumache clandestine delle Everglades\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,125,1000,6858,312,1281,187,1097,1436,4505,1065,4450,7038,2243,1311,600,1396,147,277],"class_list":["post-37635","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-animali","tag-carnivori","tag-chiocciole","tag-clima","tag-conservazione","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-florida","tag-gasteropodi","tag-lumache","tag-mutamenti","tag-nibbio","tag-nordamerica","tag-paludi","tag-predatori","tag-rapaci","tag-stati-uniti","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37635","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37635"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37639,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37635\/revisions\/37639"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}