{"id":37600,"date":"2023-03-16T06:18:35","date_gmt":"2023-03-16T05:18:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37600"},"modified":"2023-03-16T06:19:28","modified_gmt":"2023-03-16T05:19:28","slug":"limpressionante-macchina-creativa-dietro-latterraggio-in-bilico-sopra-lalbergo-a-dubai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37600","title":{"rendered":"L&#8217;impressionante macchina creativa dietro l&#8217;atterraggio in bilico sopra l&#8217;albergo a Dubai"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/B-brmk1ua1g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Burj-Helipad-Plane-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37603\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Burj-Helipad-Plane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Burj-Helipad-Plane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Burj-Helipad-Plane-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Burj-Helipad-Plane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il singolo albergo pi\u00f9 lussuoso al mondo, una struttura tecnologicamente cos\u00ec avanzata, e cos\u00ec attraente dal punto estetico, da aver suscitato un senso d&#8217;invidia negli amministratori di catene internazionali. E sulla cima della torre a forma di <em>spinnaker <\/em>velico sopra l&#8217;isola artificiale (perch\u00e9 ovviamente, il deserto non offriva abbastanza spazio) un disco di colore verde dal diametro di 27 metri, ornato da un grossa lettera H in base al progetto del rinomato architetto Tom Wright di WKK. E perch\u00e9 mai includerlo, alla fine? Quanti tra i nababbi, effettivamente capaci di spendere gli oltre 2.000 dollari a notte necessari per le stanze pi\u00f9 abbordabili dell&#8217;edificio, visiteranno queste marmoree sale a partire dall&#8217;alto, scendendo dal vibrante e poco pratico velivolo simile a un ventilatore, pi\u00f9 frequentemente associato ai salvataggi in mare o montagna? La risposta \u00e8 chiaramente desumibile nella storia pregressa dell&#8217;edificio. Con l&#8217;eliporto del Burj Al Arab di Jumeirah situato a 235 metri d&#8217;altezza impiegato, nell&#8217;ordine: da Tiger Woods per il lancio della pallina (2004) Agassi e Federer per una partita a tennis (2005) David Coultard per sgommare con una Formula 1 (2013) il boxer Anthony Joshua per una sessione di allenamento (2017) e nello stesso anno, il praticante di kite surfing Nick Jacobsen per lanciarsi con la tavola e il parapendio. Tutte acrobazie di marketing ancor prima che individuali, a cui lo scorso marted\u00ec si \u00e8 aggiunto forse il pi\u00f9 notevole ed impressionante esempio di una simile avventura, con la sponsorizzazione dell&#8217;onnipresente bibita del Toro Rosso ed il coinvolgimento di uno dei piloti vincitori dell&#8217;annuale Red Bull Air Race, il pilota polacco Luke Czepiela, per tentare l&#8217;atterraggio estremamente al limite di un Piper Carbon Cub SS pesantemente modificato, entro quello spazio circa 15 volte pi\u00f9 ridotto della pista commerciale pi\u00f9 corta esistente al mondo. Il che, intendiamoci, \u00e8 meno assurdo di quanto si potrebbe tendere a pensare, vista la ben nota capacit\u00e0 di particolari mezzi volanti appartenenti alla categoria dei cosiddetti <em>bush plane<\/em> di partire o fermarsi agevolmente nello spazio di una manciata di metri appena. Una prerogativa anche fatta oggetto di competizioni, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=9180\" target=\"_blank\">particolarmente popolari in Alaska<\/a>. Bench\u00e9 farlo in quelle particolari condizioni a Dubai, con l&#8217;eventualit\u00e0 tutt&#8217;altro che impossibile di finire per spezzare in due l&#8217;aereo e con esso ogni ragionevole opportunit\u00e0 di sopravvivere, abbia innalzato in modo significativo il fattore di rischio collaterale. Una notazione, quest&#8217;ultima, entusiasticamente riportata nella maggior parte delle trattazioni internazionali dell&#8217;evento, diversamente da quanto accaduto per gli interessanti retroscena e il lungo periodo di preparazione necessari per non affidarsi totalmente al caso, nella realizzazione di uno dei momenti destinati ad essere iscritti nell&#8217;antologia pregressa delle grandi acrobazie aeronautiche del mondo. Una storia che effettivamente inizia dal coinvolgimento per il progetto di Mike Patey, figura d&#8217;imprenditore e costruttore di aeroplani particolarmente celebre all&#8217;interno del suo settore, assurto alle cronache di Internet (incluse<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=27813\" target=\"_blank\"> le pagine di questo blog<\/a>) dopo l&#8217;incidente sub\u00ecto a bordo del suo PZL-104 Wilga\u00a0alias DRACO e conseguente ricostruzione, da cui \u00e8 fortunatamente uscito incolume per costruirlo di nuovo, pi\u00f9 performante e rosso di prima. Questo perch\u00e9 assai difficilmente, l&#8217;aereo nella sua accezione pi\u00f9 convenzionale avrebbe potuto portare a termine in sicurezza una cos\u00ec ardua, spericolata missione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Cdq0WjPO_0w\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Helipad-Carbon-Cub-Build-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37602\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Helipad-Carbon-Cub-Build-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Helipad-Carbon-Cub-Build-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Helipad-Carbon-Cub-Build-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Helipad-Carbon-Cub-Build.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Questo breve documentario \u00e8 stato realizzato per l&#8217;occasione da Supercar Blondie, la famosa YouTuber delle iper-macchine (e non solo) con il suo avveniristico studio a Dubai. Un altro recente acquisto della straordinaria macchina delle relazioni pubbliche costruita nell&#8217;ultima citt\u00e0-cattedrale dei nostri giorni.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto con il qui presente modello di aeroplano, gi\u00e0 costituente il pi\u00f9 recente ed efficace erede di un vero classico dell&#8217;aviazione, l&#8217;ormai antico Piper J-3 Cub rivisitato e alleggerito tramite generoso utilizzo di fibra di carbonio, \u00e8 stata l&#8217;ottimizzazione di ogni singolo aspetto utile a favorirne potenza, maneggevolezza e soprattutto accorciarne lo spazio di frenata. Tutte caratteristiche gi\u00e0 ottime nel CC11-160 della Cub Crafters, a patto di non voler considerare la realizzazione di un&#8217;impresa mai neppure immaginata dai pregressi aviatori della Terra. Cos\u00ec Patey, pur dovendo esimersi dall&#8217;attribuzione di uno dei suoi appellativi accattivanti al capolavoro d&#8217;ingegneria ed ottimizzazione, in questo caso subordinato ad un pi\u00f9 commerciale soprannome di &#8220;Red Bull Plane&#8221; ha completato il suo pi\u00f9 significativo contributo gi\u00e0 due anni a questa parte, consegnano la sua versione dell&#8217;aeroplano. Un modello ulteriormente alleggerito e con i serbatoi spostati dalle ali alla parte inferiore della carlinga, cos\u00ec da abbassarne il pi\u00f9 possibile il baricentro evitando nel contempo il rischio che potesse capovolgersi durante l&#8217;arresto in poco spazio tramite l&#8217;impiego dei freni pi\u00f9 potenti a disposizione. Ed un motore sovraccaricato tramite l&#8217;impiego di nitrometano, coadiuvato dall&#8217;impiego di un&#8217;elica pi\u00f9 grande non soltanto al fine d&#8217;incrementare l&#8217;apporto dinamico, ma anche quello di agire come una sorta di freno aerodinamico una volta fermata, nelle ultime battute di arresto prima della fine dell&#8217;eliporto discoidale. Per il primo ed eventuale impatto impreciso contro il quale, inoltre, \u00e8 stata prevista l&#8217;inclusione di un segmento inferiore di carlinga rinforzato in kevlar, in modo tale da scongiurarne il catastrofico danneggiamento. Il che ha visto incrementare drammaticamente le possibilit\u00e0 di riuscita bench\u00e9, sia importante sottolinearlo, non sia mai effettivamente giunto ad una probabilit\u00e0 pari al 100%. Come esemplificato dagli oltre 400 tentativi effettuati nel corso degli ultimi 24 mesi da Czepiela ai comandi, in una versione meramente dipinta dell&#8217;eliporto del Jumeirah sopra una comune e molto pi\u00f9 sicura pista d&#8217;atterraggio. Con un rateo di successo simulato pari inizialmente a poco pi\u00f9 della met\u00e0 dei tentativi, per poi aumentare fino a un calcolo statistico di un possibile disastro ogni 50 tentativi, comunque tutt&#8217;altro che rassicurante. Ma migliore rispetto a quello di altri approcci simili alla gloria imperitura, e soprattutto giudicato sufficiente dall&#8217;esperto pilota polacco, gi\u00e0 titolare oltre ai suoi record sportivi d&#8217;imprese come il passaggio radente sotto i ponti della Vistula a Varsavia e l&#8217;atterraggio sul corto molo in legno della citt\u00e0 di Sopot (2017). Entrambi traguardi giudicati da lui stesso, ad ogni modo, ben al di sotto della difficolt\u00e0 di quanto affrontato in questo caso a sostengo della propria decennale sponsorizzazione da parte della bibita Red Bull.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tXmGoQi670c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Jumeirah-Stunt-Tech-Team-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37601\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Jumeirah-Stunt-Tech-Team-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Jumeirah-Stunt-Tech-Team-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Jumeirah-Stunt-Tech-Team-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Jumeirah-Stunt-Tech-Team.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Gli aspetti tecnici e la portata di una simile realizzazione connotano ulteriormente l&#8217;effettiva spettacolarit\u00e0 di assistervi, anche digitalmente. Non che la maggior parte delle testate giornalistiche, come al solito, abbiano deciso di andare molto oltre il nome dello sponsor e l&#8217;identificazione del grattacielo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>E non dovrebbe dunque sorprenderci come nonostante tutto, l&#8217;impresa di marted\u00ec abbia comportato necessariamente una quantit\u00e0 totale di tre tentativi, il primo dei quali ha avuto modo di risultare particolarmente spaventoso. Nel momento in cui toccando con una sola ruota il suolo dell&#8217;eliporto, il Carbon Cub \u00e8 letteralmente &#8220;rimbalzato&#8221; oltre lo spazio consentito, consentendo fortunatamente al pilota di riprenderne rapidamente il controllo. Per tentare ancora, imperterrito, finendo questa volta per passare troppo in alto e non poter in alcun modo cabrare fino al punto di frenata. Il che ha portato quindi al tentativo finalmente riuscito, con i flap abbassati nel momento giusto ed il carrello irrobustito portato a fermarsi, trionfalmente, ad oltre quattro metri dal bordo del disco fluttuante. Una vittoria significativa e degna di notevoli congratulazioni a ciascuna delle figure professionali coinvolte. Nonch\u00e9 l&#8217;ennesima occasione, innegabile ed inevitabile, di volgere lo sguardo verso l&#8217;intrigante citt\u00e0 di Dubai. Con tutte le sue contraddizioni ed i problemi che la contraddistinguono, ma anche inesauribili risorse finanziarie unite alla capacit\u00e0 di spenderle efficacemente, ottenendo l&#8217;effettiva collaborazione di alcune delle figure pi\u00f9 competenti nei rispettivi ambiti di appartenenza. Architetti di alberghi, costruttori di aeroplani, piloti acrobatici. Avete mai incontrato un trio pi\u00f9 conduttivo alla risoluzione dei limiti procedurali apparenti? Per trasformare un eliporto in aeroporto. E forse un giorno, addirittura, spazioporto! Ma adesso non provate a suggerirlo a Elon Musk.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il singolo albergo pi\u00f9 lussuoso al mondo, una struttura tecnologicamente cos\u00ec avanzata, e cos\u00ec attraente dal punto estetico, da aver suscitato un senso d&#8217;invidia negli amministratori di catene internazionali. E sulla cima della torre a forma di spinnaker velico sopra l&#8217;isola artificiale (perch\u00e9 ovviamente, il deserto non offriva abbastanza spazio) un disco di colore verde &#8230; <a title=\"L&#8217;impressionante macchina creativa dietro l&#8217;atterraggio in bilico sopra l&#8217;albergo a Dubai\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37600\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;impressionante macchina creativa dietro l&#8217;atterraggio in bilico sopra l&#8217;albergo a Dubai\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[265,478,3405,183,7026,6441,960,7027,5598,887,799,167,3143,826,4076,889,1002,961,1184,97,2256,942,129],"class_list":["post-37600","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acrobazie","tag-aerei","tag-alberghi","tag-aviazione","tag-burj-al-arab","tag-costruttori","tag-dubai","tag-eliporti","tag-emirati","tag-grattacieli","tag-imprese","tag-ingegneria","tag-inventori","tag-marketing","tag-modifiche","tag-pericolo","tag-personaggi","tag-piloti","tag-red-bull","tag-tecnologia","tag-torri","tag-vertigini","tag-viral"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37600","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37600"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37600\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37604,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37600\/revisions\/37604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37600"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37600"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37600"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}