{"id":37533,"date":"2023-03-06T06:24:03","date_gmt":"2023-03-06T05:24:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37533"},"modified":"2023-03-06T06:24:07","modified_gmt":"2023-03-06T05:24:07","slug":"la-sgargiante-spietatezza-dellappariscente-gambero-torturatore-di-stelle-marine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37533","title":{"rendered":"La sgargiante spietatezza dell&#8217;appariscente gambero torturatore di stelle marine"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8mIAeCF3sUM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37536\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Probabilmente il pi\u00f9 celebre personaggio della commedia dell&#8217;arte nata nel XVI secolo in Italia, assieme al meridionale Pulcinella dal contegno astuto e fantasioso, il variopinto Arlecchino bergamasco vanta gi\u00e0 a partire dal suo nome delle origini di un tipo pi\u00f9 sinistro e misterioso. Con un&#8217;etimologia che viene ritenuta germanica, dal binomio H\u00f6lle K\u00f6nig (&#8220;Re dell&#8217;Inferno&#8221;) il servo dal costume variopinto viene rappresentato come infedele e imprevedibile, avido e ambizioso nella sua ricerca di un qualche tipo di ricchezza terrena. Che molto spesso finisce per concretizzarsi in grandi quantit\u00e0 di cibo, sottratto ai suoi legittimi destinatari tramite l&#8217;impiego di perverse metodologie frutto di uno studio d&#8217;incessante spietatezza situazionale. Ci\u00f2 che gli stimati autori di quel genere non hanno mai pensato per i protagonisti delle loro storie, tuttavia, \u00e8 il tipo di vicenda culminante con l&#8217;omicidio e la tortura apparentemente insensata di una vittima, per giorni o addirittura settimane, con l&#8217;unica finalit\u00e0 di perseguire un qualche tipo di vantaggio personale immanente. D&#8217;altra parte senza troppe requie o il tipo d&#8217;ostacoli dettati dall&#8217;umana empatia, a fare questo sembrerebbe proprio averci pensato la Natura. Proviamo perci\u00f2 a spostarci nella nostra trattazione sotto la superficie pellucida dei mari, fino agli ambienti a noi perfettamente noti degli 1-30 metri di profondit\u00e0, presso i confini tropicali dell&#8217;Oceano Indiano o il Pacifico Occidentale. Dove l&#8217;utilizzo dell&#8217;appellativo carnevalesco di cui sopra trova facilmente un valido destinatario, sia dal punto di vista metaforico che convenzionale, nella creatura monotipica da 5 cm classificata con rigore come <em>Hymenocera<\/em> o <em>H. Picta<\/em>, parte dal punto di vista tassonomico dell&#8217;ordine dei crostacei decapodi, infraordine dei gamberetti di mare. Pur possedendo un appariscente dello stile che lo porta ad distinguersi con il suo variopinto a macchie blu, gialle e rosse, neanche fosse un fantastico mostro a cartoni animati, tanto interessante quanto, in linea di principio, privo di effettive intenzioni apparentemente malevole nei confronti di altre specie a lui vicine. Il che permette nella fattispecie, come dicevamo, di tracciare una linea netta tra la fantasia e la verit\u00e0, visto come il nostro eccentrico amico possa dirsi in grado di personificare, col suo stile di vita puramente istintivo, una delle entit\u00e0 pi\u00f9 spietate facenti parte della nostra intera cognizione animale, fatta potenzialmente eccezione per la stessa ed almeno qualche volta empatica razza umana. Laddove chi per sopravvivere pu\u00f2 uccidere soltanto un tipo di creature, e tende a farlo in maniera tale da garantirgli pi\u00f9 validi propositi di sopravvivenza, smetter\u00e0 ben presto di considerarla come un essere dotato di un proprio obiettivo, aspirazioni e valide capacit\u00e0 di raziocinio. Per quanto possa risultare sofisticato, il pensiero astratto di un echinoderma, nella fattispecie appartenente alla vasta categoria delle stelle marine. Che semplicemente e puramente esistono, frantumando i rigidi coralli della barriera, finch\u00e9 non vengono avvistati da qualcosa, o qualcuno di molto pi\u00f9 terribile e affamato di loro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2M-nL4ZJG6w\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37535\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimp-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Caratteristica del gamberetto \u00e8 la sua disposizione inquieta, che lo porta a muoversi e agitare le chele come fossero bandiere di segnalazione sulla pista di un aeroporto. Ci\u00f2 \u00e8 funzionale a renderlo, probabilmente, pi\u00f9 minaccioso per i potenziali predatori, gi\u00e0 scoraggiati da una livrea conforme a valide caratteristiche d&#8217;aposematismo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il gamberetto <em>Hymenocera<\/em>, talvolta suddiviso in due sotto-specie di cui quella situata ad ovest risulta tendente al colore rosso, mentre la sua controparte orientale appare caratterizzata da macchie indirizzate verso la parte viola dello spettro, \u00e8 per l&#8217;appunto un predatore carnivoro dotato di un approccio molto distintivo alla cattura delle sue prede, preferibilmente costituite dalle stelle marine con braccia lisce e tubolari come le <em>Asterias rubens<\/em>, le <em>Henricia leviuscula<\/em> o le <em>Linckia laevigata<\/em>. Bench\u00e9 possa nutrirsi, in situazione di necessit\u00e0, anche dell&#8217;aculeata <em>Acanthaster planci<\/em> o stella corona di spine e persino di ricci di mare, una dieta problematica di cui preferisce generalmente fare a meno. Pur non risultando in alcun modo inaccessibile alla sua coppia di chele specializzate, la cui parte inferiore risulta essere piatta e coriacea come una vanga, usata per sollevare e capovolgere la preda selezionata di volta in volta. Mentre l&#8217;arto in opposizione si presenta come un gancio appuntito e seghettato, perfetto per artigliare la coriacea pelle dell&#8217;echinoderma, facendolo letteralmente a brandelli un singolo pezzettino alla volta. Ora come noi sappiamo largamente dall&#8217;osservazione delle creature di superficie, l&#8217;uccisione di un essere relativamente imponente da parte di un predatore dalle proporzioni ridotte tende inevitabilmente a protrarsi nel tempo, con considerevole sofferenza per la malcapitata vittima delle circostanze. Anche in un simile contesto, tuttavia, il gambero sembrerebbe intenzionato a emergere nella sua impietosa prassi d&#8217;annientamento sistematico, che gli permette d&#8217;acquisire l&#8217;opportuno grado di nutrimento. Cos\u00ec giungendo addirittura, almeno nei casi in cui disponga di un anfratto successivamente ampio a custodire la sua preda, a imprigionarla e continuare a tenerla in vita portandogli nutrimento, mentre la divora progressivamente prolungando il pi\u00f9 possibile la sicurezza alimentare che ne deriva.<br>E sarebbe d&#8217;altra parte un&#8217;ottimistico spunto d&#8217;analisi, voler trovare un qualche accenno di romanticismo nella sua effettiva propensione alla monogamia, che porta le coppie nate da un incontro fortuito nell&#8217;ambiente marino a durare anche per diversi anni, mentre si dividono il compito di pattugliare e mantenere libero d&#8217;intrusi un territorio ragionevolmente vasto. Per poi riunirsi, con una precisione tattica invidiabile, nel momento in cui compare il desiderabile oggetto di un banchetto futuro, che uno dei partener proceder\u00e0 a immobilizzare attaccandone le gambe, mentre l&#8217;altro\/a far\u00e0 il possibile per affrettarne il capovolgimento esiziale. Uno &#8220;scherzo&#8221; che neppure il servo begamasco variopinto in persona avrebbe saputo eseguire con la stessa maestria dei metodi e procedure. Segue al momento dell&#8217;accoppiamento dunque, una deposizione di fino a 5.000 uova da parte della femmina, che si occuper\u00e0 di trasportarle per un certo periodo attaccate alla parte inferiore del proprio addome. Fino alla schiusa dopo un periodo di 18-20 giorni, da cui verranno al mondo le piccole larve planktoniche note per antonomasia come zoea, la stragrande maggioranza delle quali destinate ad essere trasformate in cibo da parte di qualche pesce o altra creatura di passaggio. Finch\u00e9 il raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta da parte dei loro rimanenti fratelli e sorelle non gli permetter\u00e0, senza alcun dubbio, di mettere in pratica la propria vendetta nei confronti di un fato tanto imprevedibile e universalmente privo del concetto largamente artificiale di giustizia universale karmica o divina Provvidenza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gWd0E-5hdmA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimps-Hunting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37534\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimps-Hunting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimps-Hunting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimps-Hunting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Harlequin-Shrimps-Hunting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;<em>Hymenocera<\/em> pu\u00f2 vivere in cattivit\u00e0 per un periodo di fino a 7 anni, bench\u00e9 gli sia certamente pi\u00f9 difficile raggiungere una longevit\u00e0 cos\u00ec notevole nel suo spietato ambiente di provenienza. Dove tende a costituire, per sua sfortuna, una preda perfetta per molti pesci dalle dimensioni sufficientemente imponenti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ospite particolarmente ambito all&#8217;interno di molti acquari marini, per i suoi meriti estetici certamente degni di nota, il gambero &#8220;Signore dell&#8217;Inferno&#8221; rappresenta d&#8217;altra parte un esempio di beniamino domestico particolarmente difficile da soddisfare. Ci\u00f2 per la rigorosa aderenza a quel particolare tipo di dieta, che lo porta a rifiutare qualsiasi cibo non sia effettivamente una stella marina viva o al massimo recentemente deceduta, con cui comportarsi secondo i dettami del suo preciso schema ereditario. Tanto che pi\u00f9 di un possessore dei suddetti habitat si \u00e8 ritrovato, dopo averne acquistato magari una coppia potenzialmente al fine di liberarsi di un&#8217;infestazione di micro-stelle del genere <em>Asterina<\/em>, a pentirsi della propria scelta e le significative spese rapidamente destinate a concretizzarsi. Per la maniera in cui, entro breve tempo, i prolifici echinodermi sono stati sterminati, richiedendo a partire dal quel momento l&#8217;acquisto di una nuova stella con cadenza poco pi\u00f9 che settimanale. Un proposito decisamente meno accessibile, e privo di complicazioni logistiche, che il semplice impiego di cibo per pesci a beneficio degli altri abitanti dell&#8217;acquario.<br>Pur non giungendo a costituire, in alcuna maniera apprezzabile, un dono positivo per la sopravvivenza futura di questa specie singolare, molto spesso catturata in natura proprio per la sua difficolt\u00e0 d&#8217;allevamento, e il prezzo unitario in grado di raggiungere anche i 100-150 dollari per singolo esemplare. E questo anche senza entrare nel merito della conservazione delle barriere coralline propriamente dette, loro principale ambiente elettivo sottoposta alla ben nota riduzione sistematica del territorio rispondente a tale desiderabile descrizione, pur in assenza di dati raccolti ufficialmente, che potrebbero potenzialmente valere a un inserimento della specie nell&#8217;elenco delle specie a rischio della IUCN. Non che tale tendenza debba necessariamente dispiacere, per quanto possiamo immaginare, al vasto e umido consorzio degli striscianti asterischi marini! Poco inclini a concepire il concetto largamente artificiale del perdono, inerentemente fondato sull&#8217;applicazione dei meriti della memoria&#8230; In assenza della quale, tuttavia, il rapporto tra causa ed effetto non decade in alcun modo percepibile da braccia che si estendono a raggera fortunatamente in grado di rigenerarsi. E per questo divorate come un&#8217;\u00e0ncora di cioccolata, anc\u00f2ra ed anc\u00f2ra&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Probabilmente il pi\u00f9 celebre personaggio della commedia dell&#8217;arte nata nel XVI secolo in Italia, assieme al meridionale Pulcinella dal contegno astuto e fantasioso, il variopinto Arlecchino bergamasco vanta gi\u00e0 a partire dal suo nome delle origini di un tipo pi\u00f9 sinistro e misterioso. Con un&#8217;etimologia che viene ritenuta germanica, dal binomio H\u00f6lle K\u00f6nig (&#8220;Re dell&#8217;Inferno&#8221;) &#8230; <a title=\"La sgargiante spietatezza dell&#8217;appariscente gambero torturatore di stelle marine\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37533\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La sgargiante spietatezza dell&#8217;appariscente gambero torturatore di stelle marine\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,1962,125,1000,1911,2312,581,7005,5004,4569,2444,2111,1900,4956,249,99,400,949,986,600,1476],"class_list":["post-37533","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-alimentazione","tag-animali","tag-carnivori","tag-comportamento","tag-creature","tag-crostacei","tag-crudelta","tag-decapodi","tag-dieta","tag-fondale","tag-gamberi","tag-istinto","tag-livrea","tag-mare","tag-mostri","tag-oceano","tag-oceano-indiano","tag-pacifico","tag-predatori","tag-stelle-marine"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37533","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37533"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37533\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37537,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37533\/revisions\/37537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37533"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37533"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37533"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}