{"id":37519,"date":"2023-03-04T06:22:30","date_gmt":"2023-03-04T05:22:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37519"},"modified":"2023-03-04T06:26:54","modified_gmt":"2023-03-04T05:26:54","slug":"finalmente-dimostrato-il-teorema-della-cicalina-che-catapulta-il-contenuto-della-sua-vescica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37519","title":{"rendered":"Finalmente dimostrato il teorema della cicalina che catapulta il contenuto della sua vescica"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uFA614SEDMQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Ecology-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37522\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Ecology-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Ecology-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Ecology-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Ecology.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>C&#8217;\u00e8 una vera e propria guerra, l\u00e0 fuori, che dall&#8217;epoca della Preistoria non ha conosciuto pi\u00f9 di qualche misera tregua, di durata particolarmente breve. \u00c8 il conflitto senza scrupoli tra le creature piccole, siano queste insetti o i loro multipli e implacabili predatori. La fanteria degli imenotteri, instancabili formiche che procedono tra i boschi alla ricerca di possibili fonti di cibo; carri armati ed altri mezzi dalla resistente blindatura, con lumache, scorpioni e scarabei a riceverne la fondamentale ispirazione; ed il pericolo costante dell&#8217;aviazione, una tempesta letterale di vespe, zanzare ed altri succhiatori opportunisti delle circostanze pi\u00f9 variegate. Cos\u00ec come in mezzo ai rami e tra le foglie, tende ad appostarsi l&#8217;instancabile cecchino in equilibrio, la striata o trasparente creaturina che cerca riparo quando disturbata, in modo tale da osservare senza essere osservata, continuando la sua rapida mitraglia d&#8217;insolite, ed al tempo stesso formidabili munizioni sferoidali. Questo senza nessun tipo di obiettivo definito e a dire il vero, neppur la bench\u00e9 minima approssimazione di un bersaglio, avendone sostituito la presenza grazie alla ricerca di una diversa e ben pi\u00f9 pratica mansione: liberarsi al pi\u00f9 presto di quanto potrebbe essere utile a trovarla. Una singola aromatica, umida munizione alla volta. Proprio cos\u00ec ed \u00e8 questo, in poche parole, l&#8217;origine del nome anglofono <em>sharpshooter<\/em> (&#8220;franco tiratore&#8221;) generalmente attribuito a un&#8217;ampia gamma d&#8217;insetti saltatori mai pi\u00f9 lunghi di un centimetro e facenti parte della famiglia Cicadellidae o cicaline, altrettanto note per la loro problematica abitudine di trarre nutrimento dallo xilema, il tessuto vascolare adibito alla circolazione della linfa grezza nella maggior parte degli esseri vegetali. Una sostanza tanto poco nutriente, a dire il vero, da richiedere un processo pressoch\u00e9 continuo di suzione attraverso l&#8217;impiego della loro appuntita proboscide zanzaresca, con conseguente deiezione di fluidi altrettanto ininterrotta e costante. Dal che l&#8217;idea prodotta dall&#8217;evoluzione (quel Demiurgo infinitamente creativo) di provvedere all&#8217;espulsione il pi\u00f9 lontano possibile di tale sostanza, analogamente a quanto perseguito da numerose altre specie d&#8217;insetti. Ma tramite un approccio all&#8217;apice dell&#8217;efficienza, consistente nella periodica produzione di una sferica gocciolina in corrispondenza del proprio sfintere (a voler essere tecnici, facente capo a dei tubuli e non una vera e propria vescia) poi catapultata indietro mediante l&#8217;impiego di un organo articolato noto come penna anale. Metodologia apparentemente sottoposta a una pregressa disanima completa da parte della scienza, almeno finch\u00e9 al Prof. Saad Bhamla dell&#8217;universit\u00e0 Georgia Tech non \u00e8 capitato di osservare un esemplare di questa diversificata gen\u00eca all&#8217;opera nel suo giardino. Notando l&#8217;estrema velocit\u00e0 con cui la propulsione dei suddetti proiettili pareva attraversare il proprio campo visivo, suscitando l&#8217;opportunit\u00e0 di dare inizio a un nuovo, interessante approccio allo studio di quel processo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bO8Xy6-u5Rc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Droplets-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37521\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Droplets-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Droplets-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Droplets-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Droplets.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nonostante l&#8217;impiego di specie statunitensi nello studio testuale, il video a supporto mostra all&#8217;opera quella che parrebbe essere una pi\u00f9 fotogenica <em>Graphocephala <\/em>del contesto messicano, anche nota come cicalina <em>candy-striped<\/em> o con strisce da caramella. I loro richiami ritmici, molto meno udibili di quelli delle cicale propriamente dette (ord. Rhynchota) sono nondimeno fondamentali nel processo riproduttivo e la comunicazione tra i due sessi.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;articolo risultante, pubblicato verso il finire del mese scorso sulle pagine della rivista Nature Communications, con la collaborazione dei colleghi EJ. Challita, P. Sehgal ed R. Krugner, presenta dunque una serie di approfonditi calcoli mirati a dimostrare quanto diversi acuti osservatori, fino ad oggi, avevano probabilmente gi\u00e0 sospettato: il fatto che la proiezione escretoria delle cicaline sia capace di raggiungere una velocit\u00e0 &#8220;impossibile&#8221;, ovvero molto superiore a quella di qualsiasi movimento effettuabile da una creatura cos\u00ec minuta. Un ritmo espresso in numeri tramite una complessa e flessibile equazione (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-023-36376-5\" target=\"_blank\">vedi<\/a>) o in modo molto pi\u00f9 accessibile tramite il curioso ed ottimo fumetto didascalico d&#8217;accompagnamento, pubblicato <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/research.gatech.edu\/super-fast-insect-urination-powered-physics-superpropulsion\" target=\"_blank\">sulla pagina ufficiale dedicata<\/a> dal politecnico di Atlanta al progetto di riferimento, come pari a 40 volte quella di un ghepardo in fase di accelerazione durante l&#8217;inseguimento. Il che tende a condurre verso l&#8217;imprescindibile interrogativo di quale sia stata esattamente la maniera in cui, attraverso il corso della sua storia intercorsa, una creatura tanto semplice in apparenza abbia potuto elaborare un sistema per liberarsi della propria urina tanto complesso ed impressionante. Verso una risposta che i redattori dello studio elaborano tramite l&#8217;impiego di un singolo termine proveniente da un diverso contesto: la superpropulsione, capacit\u00e0 di massimizzare l&#8217;espressione di una forza tramite la risonanza armonica, ovvero sfruttamento ritmico di una distensione elastica di accompagnamento. Qualcosa di normalmente esemplificato grazie alla casistica del saltatore alle prese con un trampolino da giardino, che raggiunge un&#8217;altezza superiore a ciascun rimbalzo. Laddove che nel caso specifico trova realizzazione nella sostanziale incomprimibilit\u00e0 dell&#8217;acqua, di cui \u00e8 composta per l&#8217;appunto la maggior parte dell&#8217;urina della cicalina d&#8217;ordinanza. Cos\u00ec che l&#8217;effettivo scopo perseguito dalla penna anale sopra citata, non \u00e8 semplicemente quello di agire come una catapulta bens\u00ec premere il proiettile in questione fino a deformarlo per quanto possibile, lasciando che sia la sua naturale tendenza a ritornare verso la forma sferica a fare il resto. Per balzare con tutta la potenza immaginabile lontano dal soggetto che l&#8217;ha prodotto.<br>Un processo motivato, ad un&#8217;analisi logica di contesto, dalla pura e semplice necessit\u00e0 di risparmiare energie. Questo perch\u00e9 alla grandezza media di poco meno di 10 millimetri posseduta da queste creature, i liquidi possiedono una tensione di superficie tale da aderire naturalmente alle superfici, rendendo il proposito di usare un semplice getto d&#8217;urina tutt&#8217;altro che semplice da immaginare per questo insetto. E ci\u00f2 ancor prima d&#8217;entrare nuovamente nel merito del suo bisogno, certamente imprescindibile, di proiettare via l&#8217;urina rivelatoria il pi\u00f9 possibile lontano dal sito che occupa durante il proprio incessante processo di nutrimento.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xz6kI3SSLJo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Sighting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37520\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Sighting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Sighting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Sighting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Sharpshooter-Bug-Sighting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Generalmente capace di accoppiarsi tre volte l&#8217;anno, l&#8217;insetto cecchino supera l&#8217;inverno in forma adulta, prima di deporre una quantit\u00e0 media di 20-30 uova all&#8217;inizio della primavera. Nel momento in cui le nuove ninfe infestano visibilmente il vigneto, in genere, \u00e8 gi\u00e0 troppo tardi per implementare soluzioni rapide, lasciando l&#8217;unica possibilit\u00e0 di ricorrere ai pesticidi.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un vero e proprio miracolo della natura in questo caso simile ad esperta progettista, da cui derivano cionondimeno un&#8217;ampia quantit\u00e0 di problemi. La specie pi\u00f9 diffusa di cicalina, che costituisce tra l&#8217;altro anche l&#8217;oggetto fisico dello studio di Bhamla, \u00e8 infatti niente meno che la <em>Homalodisca vitripennis<\/em> o &#8220;cecchino dalle ali di vetro&#8221; le cui infestazioni con ampia diffusione cosmopolita si sono dimostrate in Stati Uniti ed Europa tra i principali vettori del temuto batterio della xylella. Malattia batterica, da noi associata primariamente alla mor\u00eca degli ulivi secolari del Salento, capace di trovare una residenza ideale sulla proboscide di questi insetti, attendendo pazientemente di finire veicolata all&#8217;interno dello xilema della prossima pianta. Un processo altrettanto valido e deleterio nel corso dell&#8217;ultima decade sulla costa Ovest degli Stati Uniti, dove ha prodotto la diffusione di patologie altrettanto fatali tra le vigne della California. E l&#8217;immagine particolarmente impressionante di letterali migliaia di questi insetti per singolo metro quadro, capaci di produrre una letterale pioggia di gocce lanciate una dopo l&#8217;altra, vanificando in forza della mera quantit\u00e0 qualsiasi proposito di rimanere inosservate. Non che, giunti a quel punto, ci\u00f2 possa servire a garantire alcun tipo di differenza.<br>Per cui \u00e8 difficile accettarlo, comprendere nel nostro grande e possente Ego di essere allo stesso modo parte di quel conflitto che non conosce il contestuale significato della parola &#8220;quartiere&#8221;. Entro il quale ogni volta in cui trasformiamo una foresta in un campo, stiamo creando un territorio ideale per la diffusione futura di creature un tempo marginali e proprio per questo, tanto maggiormente problematiche alla continuazione indisputabile dell&#8217;esistenza. E dove soltanto le piante sono vittime innocenti delle circostanze, esseri purtroppo privi di una voce esclusa quella che deriva dalla loro mera perseveranza. Ed il fruscio del vento, che imperterrito continua il suo commento uditivo simbolo di sostanziale indifferenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 una vera e propria guerra, l\u00e0 fuori, che dall&#8217;epoca della Preistoria non ha conosciuto pi\u00f9 di qualche misera tregua, di durata particolarmente breve. \u00c8 il conflitto senza scrupoli tra le creature piccole, siano queste insetti o i loro multipli e implacabili predatori. 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