{"id":37507,"date":"2023-03-02T06:21:10","date_gmt":"2023-03-02T05:21:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37507"},"modified":"2023-03-02T06:21:15","modified_gmt":"2023-03-02T05:21:15","slug":"lefficace-strategia-di-caccia-che-avvicina-le-balene-a-un-antico-mostro-norreno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37507","title":{"rendered":"L&#8217;efficace strategia di caccia che avvicina le balene a un antico mostro norreno"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Hafgufa.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"469\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Hafgufa-500x469.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37510\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Hafgufa-500x469.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Hafgufa-768x720.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Hafgufa.jpg 1290w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Si narra nella leggenda di San Brendano, uno degli originali apostoli del Cristianesimo presso l&#8217;isola d&#8217;Irlanda, dei suoi favolosi viaggi e i paesi, il luoghi e i popoli che ebbe modo di conoscere navigando ai quattro angoli dei sette mari alla ricerca della terra dell&#8217;Eden, identificata in lingua gaelica con il termine di <em>T\u00edr na n\u00d3g<\/em>. In uno degli episodi pi\u00f9 spesso ripetuti, facente parte della principale opera in prosa latina sull&#8217;argomento con datazione a partire dal X secolo, la sua imbarcazione giunse quindi presso un bizzarro atollo ricoperto d&#8217;erba ma del tutto privo d&#8217;alberi, dove egli avrebbe deciso di far riposare gli uomini della spedizione. E poich\u00e9 era il giorno di Pasqua, inizi\u00f2 a celebrare la messa in base ai gesti da lui stesso tramandati, giungendo fino al punto in cui la prassi prevedeva l&#8217;innalzamento di un croce, che il suo aiutante piant\u00f2 con forza nel terreno di quella che pareva essere la spiaggia del loro approdo. Se non che in quel fatale momento, la terra stessa inizi\u00f2 a tremare: poich\u00e9 quello che era stato immobile sotto i loro piedi, era in realt\u00e0 il gigantesco pesce Zaratan, che i greci chiamavano Aspilochedone (&#8220;Serpente-targaruga&#8221;) il quale spaventandosi per l&#8217;improvviso dolore, aveva iniziato a nuotare. E di l\u00ec a poco avrebbe provveduto a immergersi, condannando l&#8217;intero consorzio dei suoi accidentali visitatori&#8230;<br>Passano i secoli, mutano le storie. Compresa quella di una creatura riconducibile all&#8217;originale testo del III o IV secolo <em>Physiologus<\/em>, in cui gli si attribuiva l&#8217;insolita capacit\u00e0 di emettere un profumo in qualche modo accattivante dalle proprie fauci, con l&#8217;obiettivo di attirare le proprie vittime designate. Eppure spesso restano degli elementi in qualche modo ricorrenti, valide costanti o pratici sentieri per l&#8217;immaginazione. Cos\u00ec che attorno al 1250, il testo didascalico del <em>Konungs skuggsj\u00e1<\/em> (&#8220;Specchio del Re&#8221;) avrebbe riservato un capitolo alla descrizione del pi\u00f9 grande ed incredibile pesce dell&#8217;oceano, mai catturato ne trovato morto sulle spiagge, le cui dimensioni superavano quelle di qualsiasi balena, il cui nome ai suoi tempi era diventato Hafgufa. E del modo in cui tale gigante era solito procacciarsi il cibo, lasciando emergere parte del suo corpo sopra il pelo dell&#8217;acqua, con la bocca spalancata. Provvedendo a rigurgitare con un rutto fragoroso prede precedenti e parzialmente masticate, cos\u00ec da attirare i pesci assieme agli uccelli ad una sorta di terribile banchetto. Per poi provvedere, come se nulla fosse, a chiudere di nuovo le mascelle con tutto l&#8217;intero contenuto d&#8217;occasione, recuperando in tale modo il suo significativo investimento di energie. Un efficace e per certi versi credibile comportamento, che un nuovo studio condotto da John McCarthy, Erin Sebo e Matthew Firth della Flinders University di Adelaide, Australia, sarebbero riusciti con un articolo sul finire di questo febbraio a ricondurre al recente successo su Internet di una serie di video virali sulla tecnica acclarata del <em>trap feeding<\/em>, un approccio esclusivo delle <em>rorqual<\/em> (fam. Balaenopteridae) all&#8217;esecuzione di formidabili battute di caccia. La strategia di questi grandi carnivori, per l&#8217;appunto, letteralmente all&#8217;opposto di quella per cui sembravano essersi evoluti, precedentemente espressa in rapide picchiate alla massima velocit\u00e0 consentita dalla loro massa imponente, durante cui provvedere al pratico risucchio di ogni cosa presente sul loro tragitto sotto la superficie marina. Laddove gli esemplari in questione, ripresi per la prima volta presso il golfo di Thailandia e presso l&#8217;isola di Vancouver, parevano piuttosto preferire una pi\u00f9 passiva strategia del tutto simile a quella dell&#8217;Hafgufa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ewdoitCvMag\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-is-Trap-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37509\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-is-Trap-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-is-Trap-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-is-Trap-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-is-Trap-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La strategia del <em>trap feeding<\/em> funziona perch\u00e9 sfrutta il comportamento istintivo delle aringhe o altri piccoli pesci, che vedendo un&#8217;incombente massa oscura pensano possa trattarsi degli scogli ove apprestarsi a trovare riparo. Finendo invece, loro malgrado, per tuffarsi nella bocca aperta della balena.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Creatura effettivamente citata e raffigurata pi\u00f9 volte nei bestiari medievali, oltre a comparire come motivo decorativo ai margini di molte mappe co\u00e9ve, il titanico pesce definito talvolta come il padre di tutti i mostri marini poteva dunque considerarsi come una presenza costante nei racconti dei marinai, risultando al tempo stesso basato su effettive osservazioni di specie animali ancora oggi esistenti. In un&#8217;altra celebre saga del XIII secolo, incentrata sulle vicende vissute dall&#8217;eroe irlandese Oddr l&#8217;arciere, l&#8217;ancestrale Aspilochedone  ricompare nuovamente con l&#8217;appellativo di Lyngbakr, attribuito a una creatura  esteriormente simile a una balena ma tanto vasta da sembrare un&#8217;isola, solita sostare in posizione statica con soltanto il naso e la mandibola ad emergere dalle acque dei mari del Nord. Formando l&#8217;approssimazione ragionevole di un paio di scogli, in mezzo ai quali il protagonista della vicenda avrebbe finito per passare nel corso dei propri viaggi verso i confini della Groenlandia. E di certo sarebbe servito un elevato grado di coraggio, come quello dimostrato dall&#8217;eroe titolare, per poter rischiare l&#8217;ira di un essere tanto imponente e maestoso noto per la malsana abitudine di rovesciare le navi, di cui oggi non abbiamo altre documentazioni n\u00e9 alcuna persistente memoria. Bench\u00e9 sia perfettamente possibile, e persino probabile nell&#8217;opinione degli autori dello studio australiano, che l&#8217;intera vicenda sia null&#8217;altro che un fraintendimento di talune specie di <em>rorqual<\/em> intente a praticare il <em>trap feeding<\/em>, secondo i crismi operativi recentemente entrati, grazie al successo mediatico digitale, nella cognizioni scientifiche del pi\u00f9 lento e cadenzato mondo dell&#8217;Accademia. Il che permette l&#8217;elaborazione di un contesto d&#8217;analisi del tutto differente, forse smentendo la popolare ipotesi secondo cui la tecnica di caccia dimostrata nei suddetti video potesse essere un&#8217;abitudine recente motivata dal mutamento climatico e l&#8217;assenza di prede, possibilmente tramandata all&#8217;interno di specifiche popolazioni di megattere e balenottere di Bryde. Ma piuttosto un comportamento istintivo posseduto da una certa quantit\u00e0 di questi esseri, con datazione attribuibile ad oltre un millennio prima dell&#8217;epoca odierna. Il che, pur contribuendo a chiarire ulteriormente le possibili implicazioni dell&#8217;intera faccenda, non dovrebbe in linea di principio deviare l&#8217;attenzione dalla difficile posizione ecologica di queste creature, oggi soggette a pressioni ambientali e di contesto mai vissute prima dell&#8217;epoca corrente. Avendo letteralmente scambiato, nell&#8217;ideale suddivisione tra mostri e vittime della loro spietatezza, i rapporti tra i giganteschi cetacei e la prolifica gen\u00eca degli umani.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Feeding-Diagram.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"460\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Feeding-Diagram-500x460.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37508\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Feeding-Diagram-500x460.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Feeding-Diagram-768x706.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Feeding-Diagram-1536x1412.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Whale-Feeding-Diagram.jpg 1890w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Molte rappresentazioni tradizionali, sia testuali che grafiche della Hafgufa potrebbero essere ricondotte alla parte emersa di una balenottera alle prese con questo approccio statico alla predazione. Donando un nuovo approccio all&#8217;analisi, potenzialmente utile per l&#8217;elaborazione di ulteriori riflessioni sull&#8217;argomento.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Siamo dunque al punto, oggi, in cui la cognizione del senso comune, resa persistente tramite i molteplici canali dell&#8217;intrattenimento, pu\u00f2 condurre a nuovi spunti d&#8217;analisi funzionali all&#8217;acquisizione di dati rilevanti. Per quanto, in forza delle implicazioni inevitabili di un tale approccio, necessariamente mai conformi a una scientifica e inconfutabile certezza delle proprie fonti. Cos\u00ec il leggendario Hafgufa\/Aspilochedone, tra il XV e il XVII secolo, fu trasformato nel repertorio leggendario dei marinai nella temutissima presenza del Kraken, la cui conformazione si configur\u00f2 da subito come pi\u00f9 simile a quella di una piovra o calamaro gigante. Senza pi\u00f9 nessuna traccia dell&#8217;originale metodo di caccia, che d&#8217;altra parte sarebbe stato del tutto superfluo, visto il possesso dei molteplici tentacoli pronti a ghermire ogni sorta di potenziale vittima, incluse le malcapitate navi. <br>Tutt&#8217;altro contegno rispetto a quello mostrato dall&#8217;inusitato pesce di San Brendano, che il mitico navigatore avrebbe provveduto al culmine della crisi a placare con una fervente preghiera. Ricordando in questo modo agli accompagnatori del suo viaggio l&#8217;infinita gloria del Signore. Ed il potere che l&#8217;amore reciproco per ogni suo essere poteva dimostrare, nel condurre nuovamente gli abitanti del Creato ad un&#8217;auspicabile situazione di quiete. Qualcosa d&#8217;inerentemente applicabile, tramite sentieri alternativi, anche nell&#8217;epoca del metodo scientifico e le plurime criticit\u00e0 nel campo della conservazione animale. A patto che una logica di responsabilit\u00e0 individuale riesca finalmente a superare, di nuovo, le ragioni imprescindibili del profitto pi\u00f9 o meno immediato. Un&#8217;obiettivo non per forza o in alcun modo facile da perseguire&#8230;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Vedi anche<\/strong>: <br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/mms.13009\" target=\"_blank\">&#8211; Studio della Flingers University pubblicato sulla rivista Marine Mammals Science<\/a><br><a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34043\" target=\"_blank\">&#8211; Il mio precedente articolo sui video virali del 2021<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si narra nella leggenda di San Brendano, uno degli originali apostoli del Cristianesimo presso l&#8217;isola d&#8217;Irlanda, dei suoi favolosi viaggi e i paesi, il luoghi e i popoli che ebbe modo di conoscere navigando ai quattro angoli dei sette mari alla ricerca della terra dell&#8217;Eden, identificata in lingua gaelica con il termine di T\u00edr na &#8230; <a title=\"L&#8217;efficace strategia di caccia che avvicina le balene a un antico mostro norreno\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37507\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;efficace strategia di caccia che avvicina le balene a un antico mostro norreno\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[125,576,4409,818,669,1000,1068,1373,863,564,2550,929,1381,2446,3545,570,608,635,399,5927,5180,78,2189,343,6997],"class_list":["post-37507","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-animali","tag-balene","tag-balenottere","tag-biologia","tag-caccia","tag-carnivori","tag-cetacei","tag-comportamenti","tag-etologia","tag-folklore","tag-groenlandia","tag-irlanda","tag-leggende","tag-mammiferi-marini","tag-miti","tag-navigazione","tag-norvegia","tag-pesca","tag-pesci","tag-rorqual","tag-santi","tag-scienza","tag-studi","tag-thailandia","tag-trap-feeding"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37507"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37513,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37507\/revisions\/37513"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}