{"id":37501,"date":"2023-03-01T06:20:58","date_gmt":"2023-03-01T05:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37501"},"modified":"2023-03-01T06:21:04","modified_gmt":"2023-03-01T05:21:04","slug":"gli-ingredienti-che-proteggono-il-gelato-turco-dai-giochi-di-prestigio-dei-suoi-creatori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37501","title":{"rendered":"Gli ingredienti che proteggono il gelato turco dai giochi di prestigio dei suoi creatori"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/4p9EI6cRB0c\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37504\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 una delle scene che ricorrono su Internet tra un video divertente di animali e il film documentario della storia di un paesaggio particolarmente accattivante. Il susseguirsi di gestualit\u00e0, espressioni e movimenti che viene notato dallo spettatore con un senso vago di divertimento, mentre gli occhi gi\u00e0 si spostano verso la successiva attrazione del parco giochi digitale oltre i magici cancelli del Web: un uomo in abiti tradizionali, dal pregevole fez d&#8217;ordinanza, offre del gelato con un lungo cucchiaio al suo cliente, spesso un bambino o una bambina del posto. Qualche volta un turista. Ma la progressione dell&#8217;evento riesce ad essere tutt&#8217;altro che lineare, mentre la suddetta pietanza viene ripetutamente allontanata, posta sopra un cono e poi rimossa, capovolta, fatta scomparire dalle mani della vittima di turno. Soltanto alla fine, dopo almeno un paio di minuti trascorsi a declinare ogni possibile acrobazia dei gesti consentiti, il gelato si materializza infine in dotazione al suo destinatario, dall&#8217;espressione divertita ma anche comprensibilmente prossima all&#8217;esasperazione. Cos\u00ec colpiti dall&#8217;assurdit\u00e0 e curiosa contestualizzazione di una simile contingenza, raramente pensiamo a interrogarci su come sia possibile che il suddetto fluido semi-solido, dalle nostre parti noto per la sua tendenza a sciogliersi in periodi piuttosto brevi, possa mantenere la sua forma lungo lo svolgimento di questo breve, quanto animato spettacolo di strada fatto d&#8217;acrobazie e continue sollecitazioni situazionali. Il che deriva per l&#8217;appunto dalla sua collocazione geografica turca e l&#8217;utilizzo di specifici componenti, ciascuno valido e contributivo alla creazione di un malloppo dalle caratteristiche tutt&#8217;altro che newtoniane. L&#8217;appiccicoso, coriaceo, delizioso e compatto <em>d\u00f6vme dondurma<\/em>, il cui nome significa per l&#8217;appunto &#8220;[cosa] congelata allo spiedo&#8221;, proprio per l&#8217;impiego dell&#8217;attrezzo da cucina in questione per perforarlo al termine della preparazione, provvedendo a esporlo come una sorta di <em>kebab<\/em> presso l&#8217;ingresso del proprio negozio o bancarella, nella pi\u00f9 totale indifferenza all&#8217;impatto diretto dell&#8217;energia termica proveniente dall&#8217;astro solare. Perch\u00e9 sebbene venga preparato alla temperatura media di -8 gradi, raramente il gelato turco sopravvive fino a raggiungere il suo punto di scioglimento, una caratteristica considerata particolarmente utile nelle caldi estati del Levante. Il che non \u00e8 d&#8217;altronde l&#8217;obiettivo ultimo della sua preparazione, bens\u00ec una mera risultanza collaterale delle sostanze utilizzate per la sua preparazione, ciascuna egualmente utile a creare un gusto ed un&#8217;aroma tanto distintivi e nell&#8217;opinione di alcuni, tutt&#8217;altro che facili da emulare. A partire dal latte impiegato, che dovrebbe possibilmente provenire esclusivamente da capre allevate sulle montagne di Ahir, in Anatolia presso la citt\u00e0 di Kahramanmara\u015f, nutrite con particolari erbe tra cui il croco, timo e giacinto. Prima di essere accuratamente mescolato con qualcosa di quasi altrettanto difficile da procurarsi, almeno fuori dal suo effettivo paese di provenienza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lxaR4uNB3U8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Tricks-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37503\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Tricks-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Tricks-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Tricks-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Tricks.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Di sicuro risulta essere poco appropriato servirsi ad una tipica bancarella di <em>dondurma <\/em>quando si \u00e8 gi\u00e0 sufficientemente nervosi per qualche contingenza collaterale. A meno che la breve distrazione possa contribuire, magari, a sdrammatizzare l&#8217;atmosfera rigorosa di una lunga giornata professionale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci\u00f2 che dovr\u00e0 infatti essere aggiunto alla preparazione, come addensante e principale responsabile della particolare consistenza del <em>dondurma<\/em>, \u00e8 la farina ottenuta dalla macinazione del cosiddetto <em>salep<\/em>, una miscela composta dai bulbi di varie orchidee locali principalmente caratterizzate dal colore viola. Specie come la <em>Orchis <em>militaris<\/em><\/em> e <em>O. <em>mascula<\/em><\/em>, rispettivamente cos\u00ec denominate per la presunta somiglianza del fiore a un elmetto e del bulbo a un paio di prosaici &#8220;testicoli di cane&#8221;, entrambe piante molto difficili o persino impossibili da coltivare in ambiente artificiale. Ragion per si possono raggiungere dei costi sorprendentemente elevati, quando la sostanza \u00e8 pura, mentre molto spesso e soprattutto all&#8217;estero gli vengono preferite delle alternative adulterate con varie tipologie d&#8217;additivi, difficilmente capaci di donare lo stesso sapore e consistenza nella preparazione del gelato finale, a causa della riduzione proporzionale del contenuto di glucomannano, il composto chimico alla base di tali caratteristiche fondamentali. Il che d&#8217;altra parte non \u00e8 sempre un problema, visto come la destinazione pi\u00f9 frequente della polvere la veda impiegata piuttosto per preparare una caratteristica bevanda calda, bevuta fin dal XVIII secolo ed anche in Europa, dove veniva importata dalla citt\u00e0 di Smirne con il nome anglicizzato di <em>saloop<\/em>. Un&#8217;alternativa decisamente meno costosa al t\u00e8 e il caff\u00e8 provenienti da paesi lontani, spesso servita in modo simile con l&#8217;apporto di latte e zucchero. Almeno finch\u00e9 ad un certo punto non divenne nota per la sua presunta capacit\u00e0 di curare o allontanare le malattie veneree, diventando disdicevole da bere in pubblico in base a convenzioni sociali del tutto arbitrarie. E alquanto prevedibilmente, del tutto ignote in Turchia, dove risulta inerentemente associata in eguale o superiore misura alla preparazione di un qualcosa di totalmente diverso. Sar\u00e0 infatti soltanto dopo aver scaldato lentamente il latte alla temperatura di 80-90 gradi (senza portarlo ad ebollizione) che nella preparazione si provveder\u00e0 ad aggiungere una dose variabile di farina di <em>salep<\/em>, a seconda della consistenza effettivamente desiderata. Variabile tra quella poco superiore ai gelati nostrani alla variante particolarmente associata proprio alla regione storica di Mara\u015f, tanto compatta da essere comunemente mangiata all&#8217;interno di un piatto, con forchetta e coltello. Cos\u00ec come in altre zone della Turchia, particolarmente al confine della Grecia e sulle coste del Mar Egeo, il <em>dondurma<\/em> giunge a guadagnare un terzo ingrediente, la <em>masticha <\/em>(\u03bc\u03b1\u03c3\u03c4\u03af\u03c7\u03b1) o mastice, sostanza originaria dell&#8217;omonima isola e procurato a partire dal tronco di lentisco (<em>Pistacia l.<\/em>) un tipo locale di albero della gomma. Anche chiamato &#8220;diamante di Chios&#8221; per la riconoscibile maniera in cui le sue gocce tendono a brillare al sole sulla corteccia degli arbusti, preventivamente forati e dotati delle apposite bacinelle per la raccolta. Di un agglomerato dalle caratteristiche simili a quelle della gomma da masticare, finch\u00e9 non viene mescolato e aggiunto alla pentola di preparazione prima della fase ultima del suo congelamento per un periodo minimo di 6-8 ore. Non prima, s&#8217;intende, di aver provveduto all&#8217;aggiunta di ulteriori componenti utili all&#8217;ottenimento di un sapore specifico, tra cui i pi\u00f9 popolari risultano essere la fragola, il cioccolato, il caff\u00e8 turco ed il pistacchio. Con quest&#8217;ultimo talvolta aggiunto, anche in forma solida, come guarnizione ulteriore della pietanza.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JxFina7-9yQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Recipe-1-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37505\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Recipe-1-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Recipe-1-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Recipe-1-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/03\/Dondurma-Recipe-1.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La preparazione in casa del gelato turco \u00e8 tutt&#8217;altro che complessa, se si esclude il piccolo dettaglio di riuscire a procurarsi gli appropriati ingredienti, particolarmente il salep. La cui distribuzione fuori dai confini appare particolarmente rara e complessa, potenzialmente anche a causa di un periodo di conservazione relativamente breve.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>E non c&#8217;\u00e8 praticamente nessuno, tra coloro che hanno visto online la surreale e talvolta frustrante esperienza di comprare il gelato turco per strada, a non essersi immedesimato almeno brevemente nel soggetto pagatore di quel frangente, sia in termini di sovvenzione che nel decoro ed un eventuale contegno, rigorosamente subordinati alla clownesca convenzione delle vigenti circostanze. Il che dovrebbe sottintendere, nella misura in cui ci \u00e8 dato immaginarlo, un forte senso d&#8217;empatia da parte del venditore, per comprendere quando colui o colei che si trova davanti \u00e8 giunto all&#8217;apice di quanto risulti disposto a sopportare col sorriso stampato sul volto. Che \u00e8 poi anche l&#8217;unico limite temporale, visto come quel tipo di gelato, in condizioni normali, non arriver\u00e0 mai e poi mai a squagliarsi, n\u00e9 potr\u00e0 perdere la propria compattezza prossima all&#8217;indistruttibilit\u00e0 funzionale. Qualcosa d&#8217;impossibile da separare dal concetto di <em>dondurma<\/em> e tutto ci\u00f2 che gli compete. <br>Anche quando, come avvenuto di recente all&#8217;altro lato dell&#8217;Atlantico e in modo particolare presso la citt\u00e0 di New York, si \u00e8 diffusa l&#8217;abitudine di chiamarlo con il nome arabo di <em>booza<\/em>, in forza della nazionalit\u00e0 di coloro che hanno provveduto ad importarlo localmente. Trovando, possiamo facilmente immaginarlo, un terreno ben pi\u00f9 fertile di quanto potrebbe succedere dalle nostre parti, come sempre rigorose nel ripetere l&#8217;impossibile interrogativo: &#8220;Se non \u00e8 <em>gelato<\/em> in senso stretto, vi sembra giusto utilizzare per definirlo questa particolare parola?&#8221; A cui sarebbe alquanto soddisfacente rispondere, dall&#8217;altra parte della barriera culturale, con l&#8217;altrettanto inutile e riflessa domanda: &#8220;E allora voi perch\u00e9 non continuate a mangiarvi il <em>dondurma<\/em> italiano?&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 una delle scene che ricorrono su Internet tra un video divertente di animali e il film documentario della storia di un paesaggio particolarmente accattivante. Il susseguirsi di gestualit\u00e0, espressioni e movimenti che viene notato dallo spettatore con un senso vago di divertimento, mentre gli occhi gi\u00e0 si spostano verso la successiva attrazione del parco &#8230; <a title=\"Gli ingredienti che proteggono il gelato turco dai giochi di prestigio dei suoi creatori\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37501\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Gli ingredienti che proteggono il gelato turco dai giochi di prestigio dei suoi creatori\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[265,292,1401,1536,70,311,1035,3920,2106,2373,6996,4481,3533,352,1121,768,2962,1024,213,1523,87,102,4149],"class_list":["post-37501","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acrobazie","tag-cibo","tag-cuochi","tag-dal-mondo","tag-divertente","tag-gastronomia","tag-gelato","tag-ingredienti","tag-latte","tag-luoghi","tag-mastice","tag-orchidee","tag-pietanze","tag-ricette","tag-ristoranti","tag-societa","tag-street-food","tag-tradizioni","tag-turchia","tag-turismo","tag-viaggi","tag-video","tag-visite"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37501"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37506,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37501\/revisions\/37506"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}