{"id":37495,"date":"2023-02-28T06:23:48","date_gmt":"2023-02-28T05:23:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37495"},"modified":"2023-02-28T06:30:52","modified_gmt":"2023-02-28T05:30:52","slug":"la-delicata-prassi-agricola-dei-trattori-armati-di-lanciafiamme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37495","title":{"rendered":"La delicata prassi agricola dei trattori armati di lanciafiamme"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bCci5U6QgLU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Fire-Weeding-the-Field-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37498\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Fire-Weeding-the-Field-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Fire-Weeding-the-Field-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Fire-Weeding-the-Field-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Fire-Weeding-the-Field.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In molti pi\u00f9 modi di quanto si tenda a considerare, creare vuol dire distruggere. Un&#8217;assioma particolarmente facile da evidenziare in molte delle procedure interconnesse col settore pratico della coltivazione agricola, all&#8217;interno del quale si persegue l&#8217;obiettivo di cambiare le tempistiche ed il tasso di maturazione di una parte significativa di utili presenze vegetali, entro un susseguirsi di fasi e modalit\u00e0 chiaramente iscritte sul calendario. Schema totalmente antropogenico di un&#8217;essenziale suddivisione temporale, la cui disciplina \u00e8 un fondamento di precisione quasi militare, in cui ogni gesto viene calibrato, ciascuna interazione attentamente connotata dal codice dell&#8217;operativit\u00e0 evidente. Una tendenza essenzialmente entropica per la natura, che dando spazio alle inerenti prerogative usa i propri agenti terzi come fondamento di un collaterale tipo di ribellione: l&#8217;insinuante, insistente, inesorabile venuta delle erbacce. Piante &#8220;brutte&#8221; in quanto prive di uno scopo superiore, tranne l&#8217;infinta replica e trasferimento del proprio codice genetico alla prossima generazione. E quale luogo migliore, per andare dietro a un simile obiettivo, che i campi fertili ed attentamente preparati dalla brava gente del consorzio dei sapienti, detentori del potere e del concime e dell&#8217;aratro che ribalta e ossigena gli strati fertili di terra del colore dell&#8217;antica corteccia di una quercia&#8230; Cos\u00ec un giorno ci si sveglia, andando a controllare l&#8217;andamento del raccolto lungamente ricercato di mais o grano, soltanto per vedere una spettacolare quanto florida distesa di trifogli, idrocotile, tarassaco o margheritine. Esteriormente gradevole, senz&#8217;altro, persino bucolica nell&#8217;apparenza. Ma un contadino potrebbe anche innervosirsi. Potrebbe riempire un grosso serbatoio di gas propano. Eventualmente poi mettendosi, tramite l&#8217;impiego di una serie di cannule curvacee, ad espellerne l&#8217;aria portata fino a incandescenza di una pletora di fiamme vive, lungo il passaggio che sarebbe stato un tempo l&#8217;incontrastata prerogativa di un pacifico e tranquillo bove.<br>Niente pi\u00f9 inquilini impropri dunque e almeno in linea di principio, niente pi\u00f9 coltivazioni perseguite sulla base del bisogno evidente. Se non che, in base ad un piano attentamente calibrato, tutto questo sembra avere un metodo preciso ed altrettanto pratico senso procedurale. Tale da permettere l&#8217;effettiva sopravvivenza di tutti quei teneri virgulti che dovrebbero vedere la prossima alba, anche mentre annienta i loro caotici e verdeggianti vicini abusivi. La ragione esatta, in ultima analisi, per cui un tale processo prende il nome di pirodiserbo (o <em>flame weeding<\/em>) come pi\u00f9 recente aggiunta all&#8217;arsenale variegato inclusivo di mezzi meccanici, manuali e chimici impiegati per l&#8217;annientamento delle piante ostili. Senza aggiunte di sostanze potenzialmente cancerogene ma piuttosto la creazione <em>in loco<\/em> di ottimi presupposti di concimazione. La via dell&#8217;equilibrio armonico, perseguita tramite l&#8217;impiego di un&#8217;arma rigorosamente vietata dalla convenzione di Ginevra&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/m88JLUAW2l0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Pyroweeders-Analysis-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37497\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Pyroweeders-Analysis-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Pyroweeders-Analysis-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Pyroweeders-Analysis-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Pyroweeders-Analysis.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il sistema delle cannule a retrogetto pu\u00f2 essere ulteriormente connotato dall&#8217;aggiunta di scudi o pannelli che ne dirigano la forza operativa tra gli ordinati filari delle piante sottostanti. Il che risulta meno necessario, nel caso in cui l&#8217;intento sia la distruzione indiscriminata di ogni cosa troppo svelta a emergere prima della semina comandata.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La tipica configurazione di una falciatrice a fuoco su larga scala prevede dunque l&#8217;ampio attrezzo a traino tramite l&#8217;impiego di un tipico trattore, il cui rimorchio si trover\u00e0 ad ospitare un contenitore oblungo di carburante. Normalmente costituito come dicevamo da gas propano, proprio per la rapida tendenza di quel gas a disperdersi una volta liberato nell&#8217;aria, limitando in tale modo il rischio d&#8217;incidenti e permettendo una pi\u00f9 efficiente calibrazione dei getti. Questo poich\u00e9 il senso ultimo dell&#8217;essenziale procedura, particolarmente quando messa in pratica durante fasi relativamente avanzate della crescita del proprio prodotto elettivo, non \u00e8 chiaramente distruggere ogni cosa ed in effetti, neanche incenerire l&#8217;obiettivo erbaceo della propria intenzionale deflagrazione. Bens\u00ec portarlo ad un calore appena sufficiente, misurato nei paesi anglosassoni in un particolare numero di BTU (<em>British Thermal Units<\/em>) tale da causare la denaturazione delle proteine e conseguente distruzione delle pareti cellulari interne. Ci\u00f2 attraverso un passaggio sufficientemente rapido e un mantenimento delle fiamme ad un livello relativamente contenuto, cos\u00ec da non bruciare affatto le vittime di questa attenta procedura: stiamo parlando, per usare termini generali, di una temperatura di circa 90-95 gradi per un tempo non superiore agli 0,1 secondi. Bastante affinch\u00e9 al sopraggiungere dell&#8217;alba successiva, esse siano tutte indifferentemente prive d&#8217;energia vitale ed abbiano gi\u00e0 iniziato a seccarsi, contrariamente alle loro controparti considerate desiderabili dal committente dell&#8217;operazione. Questo poich\u00e9 il mais e il grano, in quanto piante erbacee particolarmente resistenti, custodiscono nei loro semi un potenziale energetico superiore alla media, capace di permettergli una seconda o terza occasione anche dopo essere state abbattute dal vento o eventuali disastri termici di variegata natura. Laddove lo stesso non pu\u00f2 essere dirsi dei loro rivali pi\u00f9 veloci ed aggressivi nell&#8217;occupazione del territorio. Il che non significa, nel caso di coltivazioni maggiormente delicate, che il pirodiserbo non possa essere condotto nelle condizioni del cosiddetto <em>stale bed<\/em> (falsa semina) in cui il campo viene preparato alla crescita del raccolto ma nessun seme viene disposto su di esso. Aspettando che spontaneamente inizino a crescervi le piante abusive, da provvedere quindi a devastare tramite l&#8217;impiego di un infuocato getto dal potere comparativamente maggiore. Una metodologia per l&#8217;appunto messa in pratica, da parte dei proprietari di terreni pi\u00f9 ampi, con cadenzata rotazione in particolari sezioni della propria fattoria, in preparazione del momento adatto a dare inizio alla coltivazione del raccolto annuale. <br>Come approccio privo di sostanze chimiche ed alternativo allo sfalcio o la pacciamatura, l&#8217;utilizzo delle fiamme vive in agricoltura viene considerato variabilmente efficiente sulla base del contesto ed alla base di una significativa riduzione dei costi. Questo perch\u00e9 nonostante il dispendio implicato dall&#8217;utilizzo del carburante, esso conduce ad una riduzione significativa delle tempistiche di diserbo, rispetto a qualsiasi altro tipo di approccio meccanico e\/o manuale. Per non parlare della maniera in cui, soprattutto nei casi in cui il terreno sia sufficientemente umido, il calore possa tendere a propagarsi fino ad uno strato sottostante di radici delle piante indesiderabili, prevenendone la futura ricrescita per un tempo molto pi\u00f9 lungo delle alternative. Ci\u00f2 detto, l&#8217;impiego del fuoco tende a fallire nel caso delle graminacee che hanno gi\u00e0 raggiunto la dimensione che deriva dal possesso di 2-4 foglie, capace di resistere alle stesse temperature della pianta che s&#8217;intende salvaguardare. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vj7057pGvLo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hand-Held-Pyroweeder-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37496\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hand-Held-Pyroweeder-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hand-Held-Pyroweeder-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hand-Held-Pyroweeder-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hand-Held-Pyroweeder.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I <em>pyroweeders<\/em> manuali sono un prodotto di un certo successo entro il territorio degli Stati Uniti, anche per l&#8217;utilizzo sulle aree relativamente ridotte del cosiddetto giardino. Un appropriato impiego dei suddetti, tuttavia, dovrebbe presumere il giusto grado di cautela e, possibilmente, abbigliamento ignifugo per la protezione individuale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ulteriore vantaggio derivante da un simile processo di combustione, \u00e8 la spontanea trasformazione delle erbacce nella sostanza particolarmente utile del <em>biochar<\/em>, un tipo di biomassa carbonizzata spesso impiegata con finalit\u00e0 di concimazione. La quale si trover\u00e0 dunque gi\u00e0 in posizione idonea a dare il proprio contributo all&#8217;emersione e crescita conseguente delle messi principali, con ulteriore ritorno dell&#8217;investimento speso nel processo combustivo in maniera analoga a quanto avviene nella maggior parte degli incendi boschivi. Il che lascia difficile capire per quale ragione, tutto considerato, l&#8217;utilizzo delle fiamme in agricoltura non sia maggiormente diffuso in ampie zone dei paesi occidentali, apparentemente ancora legati a metodologie tradizionali meno pratiche e dall&#8217;impatto economico molto pi\u00f9 significativo.<br>Forse perch\u00e9 dal punto di vista di chi non l&#8217;ha ancora provato, questo metodo parrebbe implicare un intento d&#8217;aggressivit\u00e0 decisamente superiore a quello valido per realizzazione di un semplice scopo. Laddove gli effettivi termini e le implicazioni dell&#8217;impresa, di loro conto, risultano essere tutt&#8217;altro che trascurabili alla realizzazione complessiva di un raccolto indubitabilmente prezioso. Per cui tutto quello che resta da fare, in base alle tempistiche che ci competono, \u00e8 riuscire a prender atto di una tale via d&#8217;accesso frutto di tecnologie ampiamente collaudate, almeno a partire dalla seconda met\u00e0 del secolo scorso. Bench\u00e9 molti di coloro che potrebbero trarne beneficio, allo stato attuale delle circostanze, non abbiano ancora ricevuto la notizia della sua proficua implementazione in una pluralit\u00e0 di contesti avversi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In molti pi\u00f9 modi di quanto si tenda a considerare, creare vuol dire distruggere. Un&#8217;assioma particolarmente facile da evidenziare in molte delle procedure interconnesse col settore pratico della coltivazione agricola, all&#8217;interno del quale si persegue l&#8217;obiettivo di cambiare le tempistiche ed il tasso di maturazione di una parte significativa di utili presenze vegetali, entro un &#8230; <a title=\"La delicata prassi agricola dei trattori armati di lanciafiamme\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37495\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La delicata prassi agricola dei trattori armati di lanciafiamme\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[232,5541,6994,6995,2621,6988,6992,6990,508,480,1105,2163,233,2085,678,190,6993,6991,6989,790,97,440],"class_list":["post-37495","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-agricoltura","tag-agronomia","tag-biochar","tag-carbonizzazione","tag-coltivazione","tag-diserbo","tag-energia-termica","tag-erbacce","tag-fiamme","tag-fuoco","tag-gas","tag-grano","tag-industria","tag-lanciafiamme","tag-mais","tag-piante","tag-pirolosi","tag-propano","tag-semina","tag-tecniche","tag-tecnologia","tag-trattori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37495","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37495"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37495\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37500,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37495\/revisions\/37500"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37495"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37495"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37495"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}