{"id":37489,"date":"2023-02-27T06:27:38","date_gmt":"2023-02-27T05:27:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37489"},"modified":"2023-02-27T06:27:41","modified_gmt":"2023-02-27T05:27:41","slug":"gli-approcci-gia-tentati-per-riequilibrare-il-grattacielo-pendente-di-san-francisco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37489","title":{"rendered":"Gli approcci gi\u00e0 tentati per riequilibrare il grattacielo pendente di San Francisco"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/q56dRLI0X7Y\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37492\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Cinque milioni di dollari sono una bella cifra, per qualsiasi privato cittadino, da investire nell&#8217;acquisto di un appartamento di lusso in uno dei pi\u00f9 nuovi ed attraenti grattacieli della citt\u00e0 del Golden Gate. Uno dei centri urbani pi\u00f9 esteticamente attraenti della Costa Ovest ed invero, gli interi Stati Uniti, dal 2009 impreziosito ulteriormente da questa notevole creazione dello studio Handel Architects, costruito in base ai migliori crismi operativi del tardo Modernismo. Difficile immaginare perci\u00f2 l&#8217;immediata reazione di personaggi del calibro del giocatore di baseball Hunter Pence, l&#8217;ex-<em>quarterback <\/em>Joe Montana e il magnate di Silicon Valley Tom Perkins alla ricezione della loro pi\u00f9 fatidica E-Mail dell&#8217;anno 2016, in cui la Millennium Partners, societ\u00e0 amministratrice dell&#8217;omonima &#8220;torre&#8221; di 58 piani e 184 metri ad uso per lo pi\u00f9 residenziale, li aggiornava in merito ad un piccolo problema emerso con il loro acquisto maggiormente significativo degli ultimi anni: il grattacielo era sprofondato di un totale di 16 cm, sviluppando un&#8217;inclinazione totale di 15 in corrispondenza del suo ultimo piano. Ma non c&#8217;era assolutamente niente di cui preoccuparsi: salvo imprevisti, si trattava di un processo lento e facile da misurare, per cui un efficace piano di compensazione sarebbe stato implementato in tempo utile ed al di l\u00e0 di ogni possibile margine d&#8217;errore. La situazione nel suo complesso, tutto considerato, appariva tuttavia caratterizzata da una sostanziale mancanza di chiarezza: per quale ragione un problema simile era stato impossibile da prevedere? O in realt\u00e0 qualcuno aveva saputo o sospettato il suo verificarsi, decidendo nondimeno di andare avanti con la vendita di appartamenti per un guadagno totale di circa 750 milioni di dollari? Corrispondenti ad un guadagno del 25% sui 600 milioni spesi fino a quel momento nella costruzione, anche senza considerare i guadagni ricorrenti derivanti dal ristorante interno e le altre amenit\u00e0 tipiche di un lussuoso edificio del XXI secolo, tra cui palestra, <em>lounge <\/em>con concierge privato e cantina dei vini. Lungi dall&#8217;essere una malcapitata vittima d&#8217;inappropriate circostanze, la compagnia di sviluppo si sarebbe trovata entro il 2017 al centro di un&#8217;investigazione approfondita da parte dell&#8217;amministrazione cittadina, che avrebbe trovato alcuni chiari segni di deperimento, tra cui crepe nell&#8217;asfalto della strada e discontinuit\u00e0 nei pavimenti a diversi livelli. L&#8217;accesso ad uno degli ascensori del parcheggio sotterraneo dovette inoltre essere inibito. Pur dovendo ammettere, nonostante tutto, che la situazione non era (ancora) sufficientemente grave da dover togliere l&#8217;abitabilit\u00e0 all&#8217;edificio. L&#8217;anno successivo, in una domenica di settembre, qualcosa sembr\u00f2 smentirli: un forte rumore preannunci\u00f2 la lunga crepa comparsa in una delle finestre al 36\u00b0, idealmente costruita in modo tale da poter resistere alla forza di un uragano. Come ampiamente prevedibile nel contesto dei tempi moderni e particolarmente entro il territorio dei litigiosi Stati Uniti, un episodio simile avrebbe contribuito ad incrementare il numero di cause legali, in parte gi\u00e0 avviate dal marzo dell&#8217;anno precedente: da parte di un&#8217;associazione dei condomini verso l&#8217;architetto Handel, lo studio ingegneristico DeSimone e gli appaltatori Webcor; per conto dell&#8217;ufficio del sindaco nei confronti dell&#8217;intera Millennium Partners; e alquanto inaspettatamente, per volere di quest&#8217;ultima contro il vicino cantiere recentemente ultimato del Transbay Transit Center, l&#8217;avveniristico terminal degli autobus\/spazio per eventi con parco pubblico sul tetto che pur trovandosi alle prese con lo stesso suolo infido della baia di San Francisco, aveva posizionato a loro dire il basamento senza particolare attenzione alla compattezza del sostrato antistante. Una strategia pi\u00f9 o meno giustificata, ma comunque utile a ottenere un possibile risarcimento e nella migliore delle ipotesi, sviare parte della comprensibile acredine dei propri clienti nei confronti di una parte terza. L&#8217;effettivo intervento di riparazione avrebbe quindi avuto inizio nel 2018, con uno stanziamento di 100 milioni di dollari e sotto la supervisione dello studio ingegneristico Simpson Gumpertz &amp; Heger. Dando inizio ad un diverso, ed altrettanto impressionante tipo di Odissea&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/zWg-qLFDznU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Fix-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37491\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Fix-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Fix-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Fix-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Fix.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;installazione di pali di sostegno a fondamenta pre-esistenti non \u00e8 mai una tecnica del tutto prevedibile, richiedendo una certa quantit\u00e0 di modifiche in corso d&#8217;opera in base ai risultati gradualmente ottenuti. Qualcosa di particolarmente preoccupante, nel campo esatto dell&#8217;ingegneria applicata.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Presentato inizialmente a dicembre di quattro anni fa, il piano elaborato dal supervisore alle operazioni Ronald Hamburger (un nome stranamente evocativo della catena di fast-food pi\u00f9 famosa al mondo) non era privo di apparenti meriti procedurali: attraverso l&#8217;installazione di ulteriori 52 pali di stabilizzazione, il singolo blocco di cemento costituente la base di uno degli edifici pi\u00f9 pesanti a ovest del Mississippi avrebbe guadagnato buoni presupposti di sostegno dal lato ovest maggiormente inclinato, verso una riduzione del 50% della tendenza discendente senza bloccare coerentemente la discesa della parte opposta, portando ad un pareggiamento della situazione entro un periodo di 10 anni. Quindi ulteriori opere sarebbero state implementate per bloccare anche l&#8217;affondamento del palazzo, continuando ad investire i fondi raccolti tra cui ben 30 milioni di denaro pubblico, stanziati come parte dell&#8217;accordo legale con i costruttori del Transbay Transit Center. I suddetti pali, lunghi ben 76 metri, avrebbero raggiunto il proprio obiettivo venendo legati a quelli lunghi meno della met\u00e0 utilizzati originariamente e garantito stabilit\u00e0 raggiungendo lo strato roccioso del sottosuolo, idealmente accrescendo anche le caratteristiche antisismiche della Millennium Tower. Non tutti, d&#8217;altra parte, sembravano convinti della validit\u00e0 dell&#8217;idea ed entro il 2019, a lavori gi\u00e0 iniziati, diversi esperti tra cui l&#8217;ingegnere geotecnico veterano Larry Karp presentarono all&#8217;amministrazione cittadina un rapporto sui possibili problemi ulteriori derivanti da una metodologia di tale entit\u00e0: riassumibile nel timore, pi\u00f9 che mai giustificato da episodi precedenti, che l&#8217;intervento potesse destabilizzare ulteriormente il suo contesto ed in effetti ottenere l&#8217;effetto inverso a quello desiderato, per la perdita di compattezza del terreno e conseguente deflusso delle acque di profondit\u00e0 nella faglia, compromettendo il sostegno offerto dal galleggiamento dei sedimenti. Una visione accantonata come troppo pessimistica o comunque poco rilevante, almeno finch\u00e9 un&#8217;ulteriore analisi condotta dopo l&#8217;installazione dei primi 39 pali aggiuntivi ad agosto del 2021 non mostr\u00f2 l&#8217;orribile verit\u00e0: il 58\u00b0 piano della Millennium Tower aveva sviluppato un&#8217;ulteriore inclinazione di 12 centimetri, la situazione era peggiorata ulteriormente di un terzo ed in poche parole nulla stava funzionando nella maniera originariamente auspicata. In un silenzio di tomba da parte di residenti, avvocati e supervisori, ormai del tutto privi di argomentazioni alternative, si decise quindi di affidarsi al piano revisionato di Mr. Hamburger consistente nella riconfigurazione dei pali addizionali di ancoraggio a soli 18, tutti concentrati nell&#8217;angolo di maggiore pendenza, all&#8217;incrocio tra Mission e Freemont Street. Qualcuno, scherzando con humor nero negli articoli a commento dell&#8217;episodio, avrebbe paragonato tale scelta a &#8220;Scavare sotto i piedi di un gigante ubriaco&#8221; mentre tutti iniziavano a sospettare una sostanziale impossibilit\u00e0 di risolvere la complicata situazione prima che conseguenze maggiormente gravi iniziassero a compromettere l&#8217;usabilit\u00e0 del grattacielo, tra cui l&#8217;infiltrazione d&#8217;acqua nell&#8217;impianto elettrico e la rottura dei tubi utilizzati per l&#8217;approvvigionamento idrico degli appartamenti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3F4sd_P1RIg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Works-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37490\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Works-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Works-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Works-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Millennium-Tower-Works.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Ormai abituati alla presenza del cantiere su ogni lato del palazzo, i facoltosi residenti della Millennium Tower accettano di buon grado il frastuono. \u00c8 fin troppo facile immaginare, in sua assenza, quale potrebbe essere il loro destino.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Con un completamento sulla carta previsto entro settembre del 2022, questa fase dei lavori si trova ora in ritardo mentre si tenta di perfezionare i buoni propositi di un efficiente risultato finale. Sebbene anche i tecnici coinvolti si siano trovati per forza di cosa a dover ammettere una natura pi\u00f9 che altro contenitiva dell&#8217;intervento, con il ragionevole sospetto che ulteriori possano rendersi necessari negli anni e decadi a seguire. Con un dispendio sempre pi\u00f9 ingente di fondi pubblici e privati, potenzialmente validi a negare, ed in effetti compromettere qualsiasi ritorno positivo dell&#8217;investimento da parte dei suoi costruttori.<br>Il che si configura come un monito sostanziale ed innegabile, nei confronti di chiunque intenda porre in essere le proprie opere con lo stesso margine possibile d&#8217;errore. Poich\u00e9 ogni creazione di natura architettonica, una volta che i lavori procedono oltre il punto di non ritorno, si trasforma in una realt\u00e0 imprescindibile di un effettivo nuovo contesto urbano. La cui successiva trasformazione, o persino rimozione, diventano realt\u00e0 improbabili quanto lo sarebbero nel caso di montagne o colline facenti parte del paesaggio terrestre. Con la differenza che una volta giunti a questo punto l&#8217;attribuzione delle responsabilit\u00e0 riesce ad terribilmente chiara. E dispendiosa, sia in termini materiali che di prestigio di ogni entit\u00e0 o persona fisica coinvolta. Qualcosa che dovrebbe essere particolarmente difficile, almeno in linea di principio, da soprassedere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cinque milioni di dollari sono una bella cifra, per qualsiasi privato cittadino, da investire nell&#8217;acquisto di un appartamento di lusso in uno dei pi\u00f9 nuovi ed attraenti grattacieli della citt\u00e0 del Golden Gate. 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