{"id":37478,"date":"2023-02-25T06:30:04","date_gmt":"2023-02-25T05:30:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37478"},"modified":"2023-02-25T06:35:20","modified_gmt":"2023-02-25T05:35:20","slug":"lantica-tecnica-dellartigiano-che-custodisce-il-fluido-della-calligrafia-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37478","title":{"rendered":"L&#8217;antica tecnica dell&#8217;artigiano che custodisce il fluido della calligrafia giapponese"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/GSuFSYY-X9w\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Japan-Sumi-Making-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37481\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Japan-Sumi-Making-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Japan-Sumi-Making-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Japan-Sumi-Making-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Japan-Sumi-Making.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Disse l&#8217;uomo tecnologico: &#8220;Possibile che l&#8217;unico modo per produrlo debba essere cos\u00ec tremendamente inefficiente, faticoso e nocivo per la salute di quest&#8217;uomo?&#8221; Disse l&#8217;artista ragionevole: &#8220;Voglio dire, alla fine \u00e8 semplicemente il colore nero. Quanta differenza potr\u00e0 mai esserci se proviene da un processo tanto lungo e complicato?&#8221; Ma il calligrafo giapponese, lui non disse nulla. Poich\u00e9 i meriti e il valore di un buon pezzo di <em>sumi <\/em>(\u58a8 &#8211; bastoncino d&#8217;inchiostro) non possono semplicemente essere espressi a parole. Essi devono trovare un&#8217;espressione pratica, tramite l&#8217;impiego dei gesti ben collaudati. Il piccolo parallelepipedo, spesso ricoperto di pregevoli incisioni a rilievo, strofinato quietamente sulla superficie della concava <em>suzuri <\/em>(\u786f &#8211; pietra per la scrittura) senza nessun rumore, nessuna vibrazione. La goccia d&#8217;acqua, possibilmente salata, aggiunta alla fine e cupa polvere che ne deriva, presto trasformata in una sostanza del colore del cielo delle ore immediatamente dopo il tramonto e prima dell&#8217;alba. Quando ogni figura del paesaggio tende a scomparire, lasciando solamente il grande vuoto adatto per accogliere le inusitate forme del pensiero e dell&#8217;immaginazione. Ed \u00e8 sostanzialmente un&#8217;approssimazione verso tale stato di passivit\u00e0 interiore o <em>mushin<\/em> (\u7121\u5fc3 &#8211; assenza di mente) quello che realizza in un minuto di contemplazione il praticante della <em>shod\u014d <\/em>(\u66f8\u9053 &#8211; Via della calligrafia) prima di apporre il suo fatidico pennello sulla carta. Per imprimere a sempiterna memoria in un glifo il contenuto e il sentimento di un singolo momento. Poich\u00e9 scrivere costituisce, per chi \u00e8 abituato a farlo tramite un sistema d&#8217;ideogrammi come quello tipico dell&#8217;Asia Orientale, il trasferimento pressoch\u00e9 diretto dei concetti stessi in forma grafica, piuttosto che la matematica trascrizione del suono in caratteri, pronti ad essere pronunciati di nuovo. Risultando in questo senso molto pi\u00f9 simile alla pittura di quanto noi occidentali, in linea di principio, potremmo essere indotti a pensare. Il che ha portato ad uno stato di prestigio elevato il singolo e particolare inchiostro che s&#8217;impiega in tale tipo di attivit\u00e0, la cui produzione doveva essere inerentemente costituita dalla pi\u00f9 semplice sequenza dei gesti. Dopo tutto, esistono infiniti modi per produrre il pigmento di nero, dall&#8217;ossido di ferro alle ossa, dal nocciolo dei frutti al corno di cervo. Ma l&#8217;unica davvero presa in seria considerazione entro il territorio dell&#8217;arcipelago degli Dei, da un periodo che potremmo definire pressoch\u00e9 continuativo per l&#8217;intero corso degli ultimi 1.300 anni, \u00e8 quello originario di un particolare contesto situazionale, esso stesso strettamente interconnesso alla pi\u00f9 profonda contemplazione dell&#8217;esistenza. Come tecnica proveniente originariamente dalla Cina, secondo la tradizione ad opera di niente meno che l&#8217;importantissimo monaco K\u016bkai\/Kobo Daishi, fondatore della scuola Shingon in base alle dottrine religiose del continente. Con una collezione di precise cognizioni in base a cui, aspirando all&#8217;Illuminazione, chiunque percorresse un simile sentiero avrebbe dovuto dare il proprio contributo alla diffusione del sacro verbo. Copiando e continuando a riprodurre, finch\u00e9 ne avesse avuto l&#8217;opportunit\u00e0, i <em>sutra <\/em>con l&#8217;insegnamento e le preghiere del Buddha. Quale miglior modo dunque, per produrre la nera sostanza necessaria per farlo, che impiegare le stesse lampade impiegate all&#8217;interno dei templi, ricettacoli perennemente colmi di preziosa fuliggine. Pronta ad essere raccolta e veicolata attraverso l&#8217;imbocco di un preciso sistema&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/e5kjf5gAo84\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/China-Sumi-Making-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37480\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/China-Sumi-Making-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/China-Sumi-Making-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/China-Sumi-Making-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/China-Sumi-Making.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">L&#8217;artigiano cinese Wang Guoping mostra il sistema di produzione dell&#8217;inchiostro di pece della regione di Hui, tramite una procedura molto simile a quella di Nara all&#8217;altro lato dello stretto mare. A ulteriore riconferma dell&#8217;antica importazione in Giappone assieme al resto delle nozioni tecniche connesse al Buddhismo Shingon.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Metodo che \u00e8 ancora quello, a ben vedere, dimostrato dal qui presente Sho Azakami della citt\u00e0 di Nara, la figura tipicamente giapponese di un Maestro, considerato all&#8217;apice di un ambito che superficialmente potrebbe sembrare tanto prosaico e privo di elementi di distinzione. Almeno finch\u00e9 non si giunge a riconoscere l&#8217;estremo grado di complicatezza e spirito di abnegazione personale che derivano dalla pratica essenziale della sua arte. Consistente, per l&#8217;appunto, nella produzione del <em>sumi<\/em> a partire da una stanza chiusa con almeno un centinaio di lampade alimentate con olio di colza, in cui la ridotta quantit\u00e0 di ossigeno consente di massimizzare l&#8217;accumulo di sostanze catramose e composti inorganici, che siamo normalmente instradati a considerare come un fondamentale residuo della combustione. In una maniera del tutto analoga, o almeno cos\u00ec narrano le cronache, a quanto avveniva originariamente tra le segrete mura del tempio K\u014dfuku-ji (\u8208\u798f\u5bfa) della capitale al tempo dei Fujiwara, durante il corso dell&#8217;egemonia incontrastata di questa famiglia. Fondato nel 669 e spostato due volte fino a giungere nel 710 a Heij\u014d-ky\u014d, citt\u00e0 antesignana dell&#8217;odierno centro urbano di Nara. Il che gli aveva permesso di diventare, oltre a un centro culturale di primaria importanza, anche favolosamente ricco e detentore di un incontrastato monopolio nella produzione d&#8217;inchiostro <em>sumi<\/em> di elevata qualit\u00e0 produttiva. Condizione mai realmente declinata col trascorrere dei secoli, grazie all&#8217;attenzione tipicamente nipponica per la conservazione delle antiche metodologie produttive. Ci\u00f2 di cui l&#8217;artigiano dovr\u00e0 quindi occuparsi, una volta raccolta la suddetta sostanza altamente cancerogena (con l&#8217;unica protezione di una mascherina chirurgica di tessuto) \u00e8 mescolarla con una colla speciale, generalmente prodotta a partire dal grasso di bovino, cervo o capra, il cui cattivo odore viene mascherato con l&#8217;aggiunta di sostanze aromatiche come il mosco, il legno di sandalo e la canfora. Fino all&#8217;ottenimento di un impasto denso e nerastro, che provveder\u00e0 a compattare con le mani e i piedi per uniformarne la consistenza, prima che il contatto con l&#8217;aria provveda a finalizzarne l&#8217;indurimento. Prima del quale sar\u00e0 essenziale provvedere ad inserirne quantit\u00e0 attentamente pesate all&#8217;interno di apposite presse, da cui formare dei panetti decorati con le figure simbolo del proprio marchio di produzione. \u00c8 fondamentale, a tal fine, che la temperatura e le condizioni dell&#8217;umidit\u00e0 dell&#8217;aria siano adeguate a garantire un comportamento idoneo della sostanza, limitando i mesi veramente utili alla produzione dell&#8217;inchiostro tra il periodo di ottobre ed aprile. Il che non fa altro, prevedibilmente, che aumentarne ulteriormente la rarit\u00e0 ed il pregio. Chi dovesse credere, tuttavia, che a questo punto il processo sia pressoch\u00e9 concluso sar\u00e0 ben lontano dalla verit\u00e0, data l&#8217;imprescindibile necessit\u00e0 di provvedere ad un&#8217;asciugatura lenta e costante dei singoli bastoncini oggetto della produzione. Ciascuno dei quali dovr\u00e0 necessariamente rimanere coperto in una ciotola con il carbone per molti mesi o persino anni, prima di essere considerato idoneo all&#8217;alto standard qualitativo dell&#8217;officina degli Azakami. Il che si conforma pienamente alla cognizione cos\u00ec detta del <em>koboku<\/em> (\u53e4\u58a8 &#8211; vecchio inchiostro) di gran lunga il pi\u00f9 costoso e desiderabile da parte dei praticanti della calligrafia tradizionale giapponese. Il che costituisce, d&#8217;altra parte, ben pi\u00f9 che una semplice affettazione, data la maniera in cui i bastoncini meglio stagionati siano inclini a produrre un pigmento pi\u00f9 corposo e ricco, sgretolandosi con maggiore efficienza quando vengono strofinati sulla pietra <em>suzuri<\/em>. Tanto che i pi\u00f9 rinomati produttori possiedono stanze di stoccaggio con <em>sumi<\/em> vecchi di svariati secoli, mentre si \u00e8 soliti dire che simili oggetti possano essere custoditi, in condizioni ideali, anche oltre il passaggio di un intero millennio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sk6HjPHjo7k\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Preciosu-Sumi-Inkstick-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37479\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Preciosu-Sumi-Inkstick-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Preciosu-Sumi-Inkstick-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Preciosu-Sumi-Inkstick-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Preciosu-Sumi-Inkstick.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il possesso di una quantit\u00e0 adeguata di bastoncini d&#8217;inchiostro era considerato uno dei <em>Bunp\u014dshih\u014d<\/em> (\u6587\u623f\u56db\u5b9d &#8211; i Quattro Tesori dello Studio) assieme al pennello, la carta e la pietra concava di sgretolamento. Naturalmente, si presupponeva che ad essi fosse solito accompagnarsi un lungo periodo di studio e perfezionamento individuale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sussiste la cognizione universalmente diffusa, sostenuta a pi\u00f9 livelli dall&#8217;opinione del senso comune, che particolari ambiti e discipline giapponesi siano fondate in larga parte sull&#8217;apparenza. In una sorta di corrispondenza netta col valore tipicamente attribuito dall&#8217;Occidente ai marchi e loghi del mondo dell&#8217;alta moda, il cui costo \u00e8 la diretta conseguenza del prestigio accumulato attraverso gli anni pregressi. Il che pu\u00f2 essere, almeno in parte, trasferito alle circostanze di artigiani come Sho Azakami, il cui nome \u00e8 ripetutamente citato come ai massimi vertici del suo campo, bench\u00e9 sarebbe riduttivo fermarsi soltanto a questo. Poich\u00e9 la teorica possibilit\u00e0 di creare un processo chimico contemporaneo capace di riprodurre al 100% la qualit\u00e0, consistenza e tonalit\u00e0 del suo inchiostro, non pu\u00f2 effettivamente prescindere dall&#8217;assenza di alcun tipo di soluzione esistente che possa dirsi realmente efficace a tal fine. Con gli inchiostri <em>sumi<\/em> artificiali oggi acquistabili dai principali distributori effettivamente ben diversi dall&#8217;antica tecnica delle lampade del tempio K\u014dfuku-ji, e concettualmente molto pi\u00f9 simili a una versione solida della normalissima vernice in tubetto. E quale compagnia industriale dovrebbe dunque investire nella ricerca e perfezionamento di un processo altrettanto valido, e presumibilmente non meno costoso, per un volume di produzione che potrebbe al massimo arrivare a qualche migliaio di stecche l&#8217;anno, dedicate unicamente al <em>gotha<\/em> di un&#8217;arte sempre pi\u00f9 relegata alle remote nicchie dell&#8217;Esistenza?<br>Ma in ultima analisi, il danno a questo punto sar\u00e0 gi\u00e0 stato fatto. Poich\u00e9 se questo inchiostro artificiale fosse totalmente indistinguibile da quello proveniente dalla pece tradizionale, l&#8217;artista dello <em>shod\u014d <\/em>non potr\u00e0 fare a meno di veder cambiato il suo stato d&#8217;animo nel momento stesso in cui appogger\u00e0 il proprio pennello sulla carta. E ci\u00f2 dovr\u00e0 necessariamente cambiare, in qualche modo pi\u00f9 o meno percettibile, la forma finale della sua arte. Perduta o trasformata (c&#8217;\u00e8 davvero differenza?) in una maniera che verr\u00e0 per sempre considerata indubitabilmente&#8230; Diversa. Una qualit\u00e0 che andrebbe perseguita separatamente, ed in maniera rigorosamente parallela, al nesso principale dell&#8217;idea di partenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Disse l&#8217;uomo tecnologico: &#8220;Possibile che l&#8217;unico modo per produrlo debba essere cos\u00ec tremendamente inefficiente, faticoso e nocivo per la salute di quest&#8217;uomo?&#8221; Disse l&#8217;artista ragionevole: &#8220;Voglio dire, alla fine \u00e8 semplicemente il colore nero. Quanta differenza potr\u00e0 mai esserci se proviene da un processo tanto lungo e complicato?&#8221; Ma il calligrafo giapponese, lui non disse &#8230; <a title=\"L&#8217;antica tecnica dell&#8217;artigiano che custodisce il fluido della calligrafia giapponese\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37478\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;antica tecnica dell&#8217;artigiano che custodisce il fluido della calligrafia giapponese\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,406,223,1422,6984,1536,6986,46,2687,5158,1247,6985,1910,95,2629,1500,892,212,2346,6983,649,97,1628],"class_list":["post-37478","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-artigianato","tag-calligrafia","tag-colori","tag-colza","tag-dal-mondo","tag-fuliggine","tag-giappone","tag-inchiostro","tag-nero","tag-officina","tag-pece","tag-pigmenti","tag-pittura","tag-procedura","tag-processi","tag-produzione","tag-scrittura","tag-sostanze","tag-sumi","tag-tecnica","tag-tecnologia","tag-templi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37478","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37482,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37478\/revisions\/37482"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}