{"id":3746,"date":"2012-12-22T17:10:42","date_gmt":"2012-12-22T16:10:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=3746"},"modified":"2012-12-22T17:30:38","modified_gmt":"2012-12-22T16:30:38","slug":"lantica-scrivania-robotica-del-re-di-prussia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=3746","title":{"rendered":"L&#8217;antica scrivania robotica del re di Prussia"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=MKikHxKeodA\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-3747\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-3747\" alt=\"proto_yt\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2012\/12\/proto_yt1-500x280.jpg\" width=\"500\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2012\/12\/proto_yt1-500x280.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2012\/12\/proto_yt1.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non dev&#8217;essere stato facile succedere agli oltre 40 anni di regno di uno dei pi\u00f9 grandi condottieri militari della storia, antonomasia stessa del concetto di monarca illuminato nella turbolenta Europa del\u00a0XVIII secolo. Eppure questo fu il destino imprevisto di <strong>Federico Guglielmo II<\/strong> di Prussia (anni di regno 1786-1797) detto dai suoi contemporanei\u00a0<i>der dicke L\u00fcderjahn <\/i>(grassone buono a nulla) il nipote di Federico il Grande e che era diventato improvvisamente erede al trono in seguito alla morte di suo padre, un generale della\u00a0<a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Guerra_dei_sette_anni\" target=\"_blank\">guerra dei sette anni<\/a>. Questo corpulento sovrano, elogiato in giovane et\u00e0 dal celebre zio per il suo comportamento esemplare durante l&#8217;assedio di Schweidnitz, pass\u00f2 alla storia come dongiovanni intemperante e sfrenato festaiolo, pi\u00f9 appassionato al godersi la vita che nel gestire le complesse vicende storiche della sua nazione, minacciata in quegli anni dalle nuove forze politiche nate a seguito della Rivoluzione Francese. Appassionato di occultismo, legato a mistici e societ\u00e0 segrete, si trov\u00f2 a gestire una corte ricca di intrighi ed amanti, sempre condizionato dai vecchi e ostinati amministratori che erano rimasti in carica dai tempi dello zio. Ma una cosa e certa: Federico Guglielmo <strong>sapeva apprezzare l&#8217;arte<\/strong>. Ne \u00e8 una prova la sua scrivania pi\u00f9 famosa, detta\u00a0<strong><em>scrittoio di Berlino<\/em><\/strong>, un capolavoro d&#8217;ebano meccanizzato con tanto di orologio prodotto dai fratelli Roentgen, costruttori di mobili tra i pi\u00f9 importanti della loro epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1792<strong>\u00a0David Roentgen<\/strong>, artista e uomo d&#8217;affari ormai a capo di una grande dinastia commerciale con sedi da Parigi a San Pietroburgo, conobbe il re di Prussia e venne nominato suo\u00a0<i>Commerzienratlf,\u00a0<\/i>ovvero agente commerciale per tutta la regione del Basso Reno. Il suo punto forte, nonch\u00e8 ci\u00f2 che l&#8217;aveva reso famoso, era la creativit\u00e0 nell&#8217;impiego della meccanica, un aspetto delle sue opere a cui lavorava insieme con il fratello Abraham e il socio orologiaio\u00a0Kintzing.\u00a0A quel punto\u00a0era gi\u00e0 stato il creatore di preziosi mobili per la regina Antonietta e per Caterina II, imperatrice di Russia, venendo negli anni riconosciuto come maestro dell&#8217;intarsio ligneo e dello stile Rococ\u00f2. Eppure non aveva ancora creato quella che sarebbe stata\u00a0forse la sua opera pi\u00f9 importante: lo scrittoio di Berlino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.metmuseum.org\/en\/exhibitions\/listings\/2012\/roentgen\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-3751\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-3751\" alt=\"Roetgens\" src=\"http:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2012\/12\/Roetgens.jpg\" width=\"481\" height=\"334\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Che cosa teneva Federico Guglielmo nei molti cassetti segreti di questo vero e proprio mobile trasformabile, quasi un&#8217;automa in forma di arredo? Nascondigli posti dietro figure dipinte, nel doppio fondo di scatole e scomparti, a scorrimento o apribili con la pressione di semplici pulsanti&#8230; Spiccano in modo particolare i dodici cassettini di un piccolo mobile-nel-mobile, capace di apparire come per magia grazie a un sistema di contrappesi. E come gran finale, una superficie di scrittura fuoriesce dal frontale e si apre in pochi secondi, con modalit\u00e0 che sarebbero difficili da riprodurre persino oggi, con servomeccanismi e corrente elettrica a disposizione. Il mobile, insieme a molti altri capolavori, \u00e8 attualmente in mostra presso il Metropolitan Musem of Art nella mostra\u00a0<a href=\"http:\/\/www.metmuseum.org\/en\/exhibitions\/listings\/2012\/roentgen\" target=\"_blank\">Extravagant Inventions &#8211; The Princely Furniture of the Roentgens<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non dev&#8217;essere stato facile succedere agli oltre 40 anni di regno di uno dei pi\u00f9 grandi condottieri militari della storia, antonomasia stessa del concetto di monarca illuminato nella turbolenta Europa del\u00a0XVIII secolo. 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