{"id":37454,"date":"2023-02-21T06:23:04","date_gmt":"2023-02-21T05:23:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37454"},"modified":"2023-02-21T06:23:34","modified_gmt":"2023-02-21T05:23:34","slug":"lo-stratificato-castello-che-sorveglia-laccesso-fluviale-della-polonia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37454","title":{"rendered":"Lo stratificato castello che sorveglia l&#8217;accesso fluviale della Polonia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/VkOnbA13FHY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Twierdza-Wisloujscie-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37457\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Twierdza-Wisloujscie-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Twierdza-Wisloujscie-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Twierdza-Wisloujscie-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Twierdza-Wisloujscie.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Stephen\u00a0B\u00e1thory, supremo voivoda della Transilvania, mise piede in quel fatidico 1577 sull&#8217;altura di fronte alla citt\u00e0 &#8220;libera&#8221; di Danzica, il cui popolo era stato obnubilato dalle bugie degli Asburgo. &#8220;Sia dannato Massimiliano II&#8221; pronunci\u00f2 sommessamente tra se e se l&#8217;aspirante sovrano di Polonia e Lituania, mentre ripensava ai passaggi tormentati che lo avevano portato a spodestare sul campo di battaglia il suo rivale G\u00e1sp\u00e1r Bekes, capace di aspirare al merito della stessa elezione. Ma il Sacro Romano Impero, come sapevano tutti nobili d&#8217;Europa, era uno stagno dove soltanto il pesce dai denti pi\u00f9 affilati poteva sperare di prevalere, anche a costo di mandare a infrangersi l&#8217;intero grande pubblico dei suoi fedeli soldati contro alte mura o devastante fuoco di sbarramento. Quindi rivolgendosi ai suoi capitani che avevano recentemente completato il rapporto sulla situazione, diede l&#8217;ordine che bene o male tutti si erano aspettati. &#8220;Riscaldate le palle di cannone. Voglio che siano incandescenti prima di abbattersi sulle mura del nemico. Faremo vedere a quegli stolti mercenari scozzesi come combatte un vero esercito del centro d&#8217;Europa&#8221; Sette mesi. Sette mesi della sua vita gli era costata questa futile campagna, iniziata nel momento in cui la gente del pi\u00f9 importante e prosperoso porto sulla costa del Mar Baltico si era improvvisamente ribellato, rifiutando il suo diritto di succedere al compianto Re Sigismundo II Augusto, come marito di sua sorella. Contingenza alquanto insolita per cominciare una sanguinosa serie di battaglie sul confine ed oltre i limiti della Confederazione, come sancita dal trattato di Varsavia stipulato soltanto quattro anni prima. Ma Danzica, da sempre, aveva costituito un caso da gestire separatamente. Per la sua posizione strategica alla foce del Martwa Wis\u0142a (&#8220;Vistola morta&#8221;) un fiume d&#8217;importanza fondamentale nel passaggio dei commerci verso il cuore di quei territori. E la veemenza con cui erano stati in grado di difenderlo, almeno fino a quella complicata serie di eventi. Culminanti con la battaglia di Lubiszewo, in cui i 12.000 miliziani e soldati di ventura assoldati dai ribelli erano stati sconfitti, senza eccessive difficolt\u00e0, dall&#8217;esercito di pari numero ma meglio equipaggiato al servizio del legittimo voivoda. Soltanto per ritirarsi, come era accaduto altre innumerevoli volte a partire dal XIV secolo, nella formidabile fortezza di Wis\u0142ouj\u015bcie, soprannominata &#8220;la corona&#8221; per la sua forma utile a racchiudere e proteggere un&#8217;ampia area sotto il fuoco inevitabile dei suoi cannoni. E se soltanto l&#8217;ambizioso B\u00e1thory fosse giunto in questo luogo due secoli prima, quando al tempo dei cavalieri Teutonici queste mura erano state facilmente messe a ferro e fuoco da una semplice marmaglia asservita all&#8217;eresia degli Hussiti, la sua vittoria sarebbe stata senz&#8217;altro assicurata. Ma da quando all&#8217;inizio del XVI secolo Danzica si era trovata al centro del formidabile conflitto chiamato <em>reiterkrieg<\/em> o guerra dei cavalieri, tra il regno di Polonia e i discendenti di quegli stessi severi protettori della Cristianit\u00e0, molti miglioramenti erano stati apportati a tale fondamentale complesso, fino ad aggiornarlo con le migliori tecnologie importate dalla Francia e l&#8217;Italia. Cos\u00ec che Wis\u0142ouj\u015bcie era giunta a rappresentare, sotto molti punti di vista, il castello perfetto&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/d0Q4BzpEDN0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37455\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le fondamenta della fortezza erano state costruite tramite l&#8217;approccio ingegneristico della <em>kaszyca<\/em>, un particolare tipo di contenitore in legno riempito di pietrisco e macerie, pensato per resistere all&#8217;affondamento nei sedimenti. Qualcosa di simile a quanto sarebbe stato usato, molti secoli dopo, per la costruzione dei porti temporanei utilizzati durante lo sbarco degli Alleati in Normandia.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Giustifichiamo dunque come prima cosa, a questo punto, l&#8217;utilizzo di un termine tanto desueto. Al principio del Rinascimento quando ormai la diffusione della polvere da sparo, ed il crescente potere distruttivo dei cannoni, avevano sostanzialmente eliminato l&#8217;importanza delle torri sporgenti al di sopra di un impenetrabile terrapieno capace di agire come impenetrabile corazza per le opere architettoniche ed i soldati contenuti al loro interno. Laddove il pi\u00f9 famoso castello di Danzica, fin dall&#8217;epoca della sua prima costruzione, fu iconograficamente inseparabile dallo svettante pinnacolo alto pi\u00f9 di 20 metri che pareva sfidare il nemico, attorno al quale sorgeva un pi\u00f9 basso mastio centrale dalla forma cilindrica a cui si appoggiavano gli alloggiamenti degli ufficiali. Una struttura che fu molte volte prevedibilmente distrutta, eppure di l\u00ec a poco inevitabilmente ricostruita. Questo perch\u00e9 la sua funzione principale, forse contrariamente alle pi\u00f9 ingenue aspettative, non era certo incrementare le capacit\u00e0 difensive del forte bens\u00ec guidare le navi all&#8217;interno del porto di Danzica, agendo sostanzialmente come il faro della citt\u00e0. Soprattutto da quando nel 1482 l&#8217;originale struttura in legno era stata sostituita dal successivo pinnacolo cilindrico in laterizi, che in varie forme avrebbe costituito da quel momento uno standard minimo di solidit\u00e0 verso cui fare ritorno. Cos\u00ec come una serie di possenti fortificazioni dotate di numerose bocche di fuoco e mura spesse particolarmente difficili da demolire.<br>Cos\u00ec Stephen\u00a0B\u00e1thory, senza perdersi d&#8217;animo, diede inizio al suo bombardamento. E nel giro di qualche settimana, come molti altri prima di lui, aveva demolito l&#8217;alta torre castelliforme. Dopo circa un mese aveva raso al suolo le strutture periferiche e le stalle della fortezza, gi\u00e0 da tempo abbandonate trasferendo il loro prezioso contenuto dentro le &#8220;casette&#8221; a raggera, costruite ad arte in posizione tale da non poter essere raggiunte dalle angolazioni di tiro degli assedianti. Ma ad altri quattro di distanza, nessun altro passo avanti sembra essere possibile in tempo utile, costringendo il voivoda a sedersi al tavolo delle trattative, ottenendo un accordo che potesse permettergli di limitare il danno al suo prestigio ed orgoglio di governante. Fortuna volle, tuttavia, che i mercanti di Danzica fossero stati sufficientemente colpiti dal protrarsi delle ostilit\u00e0 ed il conseguente blocco dei commerci, da permettergli comunque di assumere il titolo di Re di Polonia. Dietro il pagamento di &#8220;appena&#8221; 220.000 z\u0142otys e la promessa di proteggerli dal nuovo pericolo che stava sorgendo ad Est: la venuta delle armate di Ivan IV Vasilyevich detto &#8220;il Terribile&#8221; dalla remota e formidabile regione della Moscovia. Chiaramente tutti sapevano, a quel punto, che la fortezza di Wis\u0142ouj\u015bcie era ben lontana dall&#8217;aver combattuto la sua ultima battaglia&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5JEP2xcE6bQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Drone-View-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37456\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Drone-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Drone-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Drone-View-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Wisloujscie-Fortress-Drone-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La pianta circolare del mastio centrale non presentava particolari presupposti di efficienza nel contesto degli assedi scientifici successivi all&#8217;inizio del medio Rinascimento. Ma il principale forte di Gdansk, anche al volgere dei secoli, non perse mai il carattere gotico che aveva in origine condotto all&#8217;elaborazione del suo progetto.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il vero punto di svolta verso l&#8217;aspetto corrente della fortezza, come dicevamo, sarebbe giunto soltanto all&#8217;inizio del XVII secolo, quando una serie d&#8217;iniziative finanziate dal concilio cittadino avrebbero visto sorgere attorno al corpo centrale del complesso un cosiddetto &#8220;Fort Carr\u00e9&#8221; cos\u00ec denominato per antonomasia dalla struttura a forma di stella facente parte del principale bastione della citt\u00e0 di Antibes in Francia meridionale, nei dintorni di Nizza. Di cui una versione piuttosto fedele dotata di quattro &#8220;punte&#8221;, ciascuna delle quali utilizzata come piattaforma di tiro per imponenti dotazioni d&#8217;artiglieria, era diventata da quel momento un&#8217;istrice inavvicinabile per chiunque avesse l&#8217;intenzione di prendere la Libera Citt\u00e0, qualunque fosse la grandezza della sua armata. Persino quando si tratt\u00f2, nel 1627, di una parte significativa dell&#8217;invincibile flotta svedese fermamente intenzionata all&#8217;ampliamento dei propri domini, che dopo aver perso la nave ammiraglia Tigern nella battaglia di Oliwa esegu\u00ec la propria rappresaglia affondando nella notte due vascelli polacchi situati innanzi alle mura della Wis\u0142ouj\u015bcie. Ma dovette, nononstante il vantaggio acquisito, ritirarsi nondimeno in tutta fretta, prima di essere devastata dal fuoco di sbarramento del forte nemico. Una circostanza ogni anno entusiasticamente rievocata nel festival storico cittadino, tra l&#8217;esultanza e la partecipazione degli attuali abitanti dell&#8217;intera regione di Pomerania.<br>Nel 1807 dunque, di nuovo sotto assedio dall&#8217;esercito schierato da Napoleone, la torre del forte di Danzica venne ancora una volta abbattuta ma le mura del forte riuscirono a resistere, pur dovendo in ultima analisi arrendersi alle forze francesi. Che di fatto erano al controllo della sua difesa, quando i russi iniziarono un lungo assedio, di nuovo incapace di violare quei bastioni leggendari, costringendo dopo un intero anno l&#8217;atamano Matvey Platov a una frettolosa ritirata. Ancora una volta, il castello dei cavalieri aveva resistito all&#8217;ondata dei propri invasori, riconfermando una posizione strategica primaria che sarebbe passata in secondo piano soltanto con l&#8217;implementazione dei metodi di guerra del Novecento. Successivamente trasformata in un carcere politico, come molte altre strutture simili in Europa, la fortezza venne quindi bombardata e parzialmente demolita tra le due guerre mondiali, dagli accesi combattimenti capaci di riflettersi nello stato complessivo delle sue mura. Fino all&#8217;ultima ricostruzione in cemento armato, ancora una volta completa e inveterata, della torre centrale negli anni &#8217;60 verso lo stato in cui si presenta ancora oggi.<br>E difficilmente risulta possibile immaginare un luogo migliore da cui osservare il panorama della libera Danzica, le acque della Vistola e la vasta baia sul Mar Baltico, per la quale tante vite furono annientate attraverso il passaggio dei secoli, al suono rimbombante d&#8217;infiniti cannoni. Persone le cui anime, forse, ritornano sotto la guisa delle centinaia di pipistrelli, che qui sostano durante la stagione degli accoppiamenti, per una sorta di accordo non scritto con le moltitudini degli operosi ed inquieti esseri umani. Poich\u00e9 niente pu\u00f2 condizionare maggiormente la vita di una citt\u00e0, che il suo posizionamento come punto di svolta al culmine d&#8217;importanti scelte diplomatiche o campagne militari. Una circostanza non priva d&#8217;errori e che in determinati casi, purtroppo, tende a verificarsi ancora, ed ancora&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stephen\u00a0B\u00e1thory, supremo voivoda della Transilvania, mise piede in quel fatidico 1577 sull&#8217;altura di fronte alla citt\u00e0 &#8220;libera&#8221; di Danzica, il cui popolo era stato obnubilato dalle bugie degli Asburgo. &#8220;Sia dannato Massimiliano II&#8221; pronunci\u00f2 sommessamente tra se e se l&#8217;aspirante sovrano di Polonia e Lituania, mentre ripensava ai passaggi tormentati che lo avevano portato a &#8230; <a title=\"Lo stratificato castello che sorveglia l&#8217;accesso fluviale della Polonia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37454\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo stratificato castello che sorveglia l&#8217;accesso fluviale della Polonia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,6979,982,845,446,983,2453,1536,6977,1334,236,6978,1908,6672,1002,695,1294,3051,71,1725,87],"class_list":["post-37454","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-armate","tag-assedi","tag-battaglie","tag-cannoni","tag-castelli","tag-conflitti","tag-dal-mondo","tag-danzica","tag-edifici","tag-europa","tag-flotte","tag-fortezze","tag-lituania","tag-personaggi","tag-polonia","tag-punti-di-riferimento","tag-sovrani","tag-storia","tag-strutture","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37454","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37454"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37454\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37458,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37454\/revisions\/37458"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37454"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37454"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37454"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}