{"id":37438,"date":"2023-02-19T06:14:07","date_gmt":"2023-02-19T05:14:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37438"},"modified":"2023-02-19T06:14:12","modified_gmt":"2023-02-19T05:14:12","slug":"oh-bagnato-bruco-della-mosca-dalla-lunga-e-lesta-coda-rattiforme","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37438","title":{"rendered":"Oh, bagnato bruco della mosca! Dalla lunga e lesta coda rattiforme!"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/M4FU2RZUl_g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Rat-Tailed-Maggot-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37441\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Rat-Tailed-Maggot-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Rat-Tailed-Maggot-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Rat-Tailed-Maggot-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Rat-Tailed-Maggot.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nella poliglotta e universale gerarchia degli insulti, spesso un repertorio valido deriva da particolari tipologie d&#8217;animali. Creature in qualche modo percepite come piccole o meschine, infelici o poco utili alle buone condizioni dell&#8217;ambiente e della civilt\u00e0 umana. Esseri come i vermi, oppure i ratti, chiaramente condannati da eventuali malefatte in vite precedenti, al punto da finire reincarnati in siffatte condizioni, in una nicchia biologica del tutto priva di sbocchi o realizzazioni. Come se l&#8217;individualit\u00e0, nell&#8217;Universo, forse null&#8217;altro che un&#8217;artificiale condizione elaborata da esseri pensanti ed unici, nell&#8217;infinita vastit\u00e0 delle possibili condizioni dei viventi. E dopo tutto, noi chi siamo al fine d&#8217;improntare una possibile architettura di giudizio? L&#8217;evidente scala dei valori che si adatti ad ogni cosa e circostanza, qualsivoglia genere di strisciante o zampettante creatura? La precisa e pratica realizzazione di un piano sofisticato, frutto di una lunga quantit\u00e0 di anni e plurime generazioni molto superiori alle nostre. Fino a poter mettere i nostri occhi sopra tutto questo: i molti piccoli vermetti nel barile d&#8217;acqua putrida e stagnante. Ciascuno egualmente lieto di essere nel mondo, mentre in silenzio mastica e trangugia larghe quantit\u00e0 di mucillagine aumentando di peso, la lunga propaggine sul retro in posizione obliqua che fuoriesce parzialmente dalla superficie. Fino al giorno in cui il suo possessore non sar\u00e0 abbastanza forte, e grande, da poter nuotare oltre i margini di questo stagno maleodorante. Per andare a seppellirsi, con grandissimo senso d&#8217;aspettativa, tra il terriccio del nostro giardino: bestia o belva, mistica presenza semi-trasparente ed indefessa. Valida versione della vita, di per se perfettamente produttiva e completa in ci\u00f2 che tenta in genere di fare. Ma come se ci\u00f2 non potesse mai essere abbastanza, ecco ci\u00f2 che la natura serba sotto i nostri occhi come ultima sorpresa della rinomata vicenda: la nascita due settimane dopo di una&#8230; Mosca. Dai colori assai variabili come anche le forme, poich\u00e9 liberamente appartenente alle trib\u00f9 degli Eristalini e Sericomyiini, pi\u00f9 comunemente definiti delle <em>hoverfly<\/em>. Pronte a sollevarsi per cercare pollini o nettari abbastanza nutrienti, da riuscire a supportare la propria sopravvivenza fino al catartico momento riproduttivo. Una pratica ben collaudata e supportata dall&#8217;evidenza, soprattutto quando coinvolge fiori di colore giallo. Ecco perci\u00f2, oh pragmatico uomo moderno, l&#8217;effettiva &#8220;utilit\u00e0&#8221; di cose come queste. Semplicemente una valida ragione d&#8217;esistenza, di agrimonia, alisso, anemone, dente di leone, ginestra e girasole, verbasco, qualche volta pure il tulipano. Orribile strisciante <em>visu<\/em>, passaggio utile a ogni cosa bella che sussiste nel mondo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BSPpIOFDCZs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Laying-Eggs-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37439\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Laying-Eggs-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Laying-Eggs-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Laying-Eggs-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Laying-Eggs.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Chiaramente interessata, ella si aggira sul bordo della plasticosa barriera. Ben sapendo che i suoi piccoli, una volta venuti al mondo, qui potranno trovare il cibo e le risorse valide a permettergli la sopravvivenza. Madre saggia e snaturata al tempo stesso, che gi\u00e0 pensa all&#8217;abbandono delle sue uova! Come detta l&#8217;eredit\u00e0 genetica della sua ronzante stirpe&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Una delle pi\u00f9 importanti e antiche menzioni filologiche delle larve eruciformi compare dunque nella Bibbia, nell&#8217;indovinello proposto da Sansone durante il banchetto dei Filistei &#8220;Dal divoratore \u00e8 uscito il cibo e dal forte \u00e8 uscito il dolce&#8221;. Un velato riferimento alla carne del leone da lui ucciso, cos\u00ec elegantemente servito ai futuri suoceri, e le api produttrici di miele, generate per volere del Signore dalla sua carcassa lasciata per qualche tempo sotto il sole d&#8217;estate. Un fenomeno ben noto agli antichi anche precedentemente, come esemplificato dal mito della bugonia citato anche da Virgilio nelle sue Georgiche. La catartica circostanza vissuta dal pastore ed apicoltore Aristeo, che punito dalle driadi per aver causato accidentalmente la morte di Euridice, ritrova le sue api dopo aver sacrificato un bue agli Dei, dal cui corpo scaturiscono librandosi magicamente all&#8217;indirizzo dei fiori. Un racconto che oggi sappiamo essere possibile, bench\u00e9 causato da un fondamentale fraintendimento. Poich\u00e9 molte mosche che depongono le uova sulla carne marcescente sono imitatrici d&#8217;imenotteri dotati di pungiglione, mediante l&#8217;uso di evidenti strisce gialle e nere sul dorso (bench\u00e9 create col colore dei peli, piuttosto che quello sottostante dell&#8217;epitelio) vedi ad esempio la diffusa <em>Myathropa florea<\/em> del territorio europeo, anche chiamata mosca testa di morto o &#8220;Batman&#8221; per il possesso d&#8217;intriganti figure geometriche come parte dominante della sua livrea. Un&#8217;efficace strategia di difesa, facilmente distinguibile per l&#8217;uomo data l&#8217;assenza del secondo paio d&#8217;ali, finalizzata a massimizzarne le opportunit\u00e0 di sopravvivere e accoppiarsi per permettere alla femmina di dare inizio alla deposizione. Di circa 20-40 uova, se ci\u00f2 avviene nell&#8217;immediato nel corso della primavera ed estate, o fino a 200 nel caso dell&#8217;ultima generazione dell&#8217;anno, incline ad assopirsi in letargo per l&#8217;intero trascorrere dei mesi pi\u00f9 freddi, per poi mettere a frutto il prezioso materiale genetico al primo scongelamento delle pozze ancora lasciate vuote dai predatori. Una prassi messa in pratica con minime e insignificanti variazioni, tra l&#8217;altro, da numerosissime altre specie con distribuzione cosmopolita, tra cui la <em>Eristalis tenax<\/em> o sirfide comune o l&#8217;<em>Eristalinus aeneus<\/em>, particolarmente diffusa sulle coste americane ed europee, dove ama stabilirsi nelle pozze tra gli scogli ricchi di materia organica pronta da riciclare. Ove nasceranno ed avranno modo di crescere i loro piccoli dalla forma larvale, generalmente non pi\u00f9 lunghi di un centimetro e mezzo esclusa la coda longilinea e telescopica. Capace per l&#8217;appunto di estendersi fino a parecchie volte la lunghezza dell&#8217;animale, in quanto organo finalizzato alla respirazione, permettendogli sostanzialmente di assumere l&#8217;ossigeno dalla parte posteriore del proprio corpo, senza dover mettere letteralmente la testa fuori dall&#8217;acqua.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/-B6MJQGDDiU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Maggots-in-Water-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37440\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Maggots-in-Water-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Maggots-in-Water-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Maggots-in-Water-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Hoverfly-Maggots-in-Water.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il problema delle contaminazioni di fonti d&#8217;acqua potabile da parte delle larve rattiformi \u00e8 una questione nota, sebbene tendenzialmente sopravvalutata in termini di probabilit\u00e0 ed occorrenza. Come in un caso particolarmente celebre nel 2003 a Citt\u00e0 del Capo, quando i media parlarono di letterali &#8220;fiumi di vermi provenienti dai rubinetti&#8221;, eventualit\u00e0 in realt\u00e0 poco probabile per via dei sofisticati sistemi di filtratura utilizzati nella moderna rete di distribuzione idrica cittadina.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Esteriormente strane ma non per questo necessariamente inquietanti, le piccole larve nascondono tuttavia un pericolo fondamentale per l&#8217;uomo. Dovuto alla loro capacit\u00e0 naturale di sopravvivere in un&#8217;ampia variet\u00e0 di situazioni, inclusi per l&#8217;appunto i succhi gastrici e l&#8217;intestino di creature molto pi\u00f9 grandi di loro. Da che il rischio, ampiamente documentato in campo medico, di agevolare l&#8217;insorgere di un tipo particolarmente sgradevole di miasi o parassitosi, dovuto all&#8217;ingestione accidentale dei piccoli o delle loro uova prossime alla schiusa. Chiaramente un errore anche per l&#8217;insetto, che in tale angusto ambiente non potr\u00e0 di certo sperimentare la metamorfosi o sopravvivere nella forma di una mosca adulta, pur potendo causare danni significativi all&#8217;intero tratto gastrointestinale umano. Per non parlare della shockante esperienza, vissuto ad esempio in un celebre caso descritto nel 1969 da Lecrercq, di un uomo tedesco che defec\u00f2 40 larve il primo giorno successivo all&#8217;infezione. Ed ulteriori 10-30, rigorosamente vive, per l&#8217;intera settimana a venire. E chiss\u00e0 quali tremende conclusioni avrebbero tratto gli antichi, dal verificarsi di un siffatto prodigio! A quanti esseri superni avrebbero rivolto le proprie enfatiche preghiere&#8230; Giungendo infine all&#8217;algida realizzazione della sacra essenza di siffatte creature. Poich\u00e9 nulla pu\u00f2 essere davvero maligno, se proviene dal verificarsi di concatenazioni di eventi dal cos\u00ec alto grado di sofisticazione animale. Una letterale fuga di cervelli ed aspirazioni future, dal pi\u00f9 cupo e inesplorato labirinto del corpo umano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella poliglotta e universale gerarchia degli insulti, spesso un repertorio valido deriva da particolari tipologie d&#8217;animali. Creature in qualche modo percepite come piccole o meschine, infelici o poco utili alle buone condizioni dell&#8217;ambiente e della civilt\u00e0 umana. Esseri come i vermi, oppure i ratti, chiaramente condannati da eventuali malefatte in vite precedenti, al punto da &#8230; <a title=\"Oh, bagnato bruco della mosca! Dalla lunga e lesta coda rattiforme!\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37438\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Oh, bagnato bruco della mosca! 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