{"id":37379,"date":"2023-02-09T06:21:56","date_gmt":"2023-02-09T05:21:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37379"},"modified":"2023-02-09T06:27:31","modified_gmt":"2023-02-09T05:27:31","slug":"un-altro-monito-dalluomo-che-si-e-attribuito-lardua-missione-dispezionare-i-guard-rail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37379","title":{"rendered":"Un altro monito dall&#8217;uomo che si \u00e8 attribuito l&#8217;ardua missione d&#8217;ispezionare i guard rail"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hz8_jN7yCQU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Cable-Anchoring-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37382\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Cable-Anchoring-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Cable-Anchoring-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Cable-Anchoring-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Cable-Anchoring.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Soltanto un padre preoccupato, il suo telefono con videocamera, un canale YouTube da 58.800 iscritti. Tanti, tantissimi eppure mai davvero abbastanza. L&#8217;argomento del video di oggi: una di quelle cose che letteralmente ci circondano, pur trovandosi frequentemente oltre i margini della nostra coscienza. Ma guai, a farci finalmente caso. Poich\u00e9 quanti tra gli onnipresenti corrugati metallici ai margini delle strade, spesso concepiti al fine d&#8217;impedire l&#8217;invasione di corsie opposte, sono davvero costruiti nella maniera ideale, ovvero completi in ogni loro significativo ed importante dettaglio? Aspetti come la consigliabile presenza di un sistema di ancoraggio al suolo, mediante cavo metallico imbullonato nell&#8217;asfalto, pena l&#8217;incapacit\u00e0 di mantenersi integri durante il colpo obliquo di un veicolo abbastanza pesante. Evento il quale, come qui ampiamente dimostrato ed anche documentato dall&#8217;associazione NCHRP (Programma Nazionale Cooperativo di Ricerca Autostradale) tender\u00e0 altrimenti a causare il disfacimento prematuro del dispositivo in questione, trasformandolo nell&#8217;equivalenza di un gigantesca lancia penetrante o micidiale katana. E nessuno vorrebbe che ci\u00f2 potesse tendere a capitare&#8230;<br>Una delle maggiori contraddizioni nel campo della sicurezza stradale \u00e8 la maniera in cui risulta essere del tutto impossibile progettare soluzioni utili a ridurre il rischio in ogni possibile circostanza, quanto piuttosto metodologie atte a ridurre l&#8217;incombenza statistica di gravi conseguenze, mentre si aumentano di contro le probabilit\u00e0 che qualcosa d&#8217;inaspettato possa causare l&#8217;effetto diametralmente opposto. Questo in parte per la problematica sempre presente dell&#8217;errore umano, che pu\u00f2 portare a un&#8217;utilizzo inappropriato delle pur valide risorse a disposizione: vedi l&#8217;esempio degli ultimi imprudenti che ancora oggi, non volendo sopportare il &#8220;fastidio&#8221; della cintura di sicurezza, la indossano in modo tale da non ancorare la spalla sinistra, aumentando piuttosto che ridurre il rischio di gravi ferimenti agli organi interni. Vi sono tuttavia casistiche, di contro, in cui il guidatore non \u00e8 incaricato n\u00e9 messo in condizione d&#8217;influenzare il proprio destino, semplicemente perch\u00e9 studi approfonditi hanno dimostrato come in particolari tratti di strada, gli apparati di sicurezza devono essere posizionati in un particolare modo tra i molti a disposizione, in base a norme necessariamente flessibili nella speranza di aver previsto il pi\u00f9 ampio ventaglio di possibilit\u00e0 future. Eventi in linea di principio prevedibili, come il disgraziato giorno in cui nel 2017 la giovane Hannah Eimers alla guida della Chevrolet Silverado del qui presente padre perse il controllo sull&#8217;Interstatale 70 in Missouri, finendo per colpire la parte finale del <em>guard rail<\/em> correttamente ed appropriatamente installato ai margini di quella strada fatale. Mentre il particolare elemento a forma di T per l&#8217;assorbimento di questa tipologia d&#8217;impatti, progettato con largo profitto dalla X-Lite, che s&#8217;impunta contro il blocco motore dell&#8217;automobile. Spingendolo all&#8217;interno dell&#8217;abitacolo, e sbalzandola fuori dall&#8217;auto, senza lasciarle purtroppo alcun margine di salvezza. Morti evitabili ed un tipo di soluzione, quest&#8217;ultima, effettivamente poco usata fuori dagli Stati Uniti (e non \u00e8 detto che le alternative siano migliori) proprio perch\u00e9 soprattutto valida nei confronti dei veicoli a quattro ruote, risultando potenzialmente peggiorativa per la sicurezza dei motocicli. E che a partire dall&#8217;ultimo anno, \u00e8 stata non a caso proibita e rimossa, con gran dispendio di risorse, in due terzi degli stati americani che avevano precedentemente scelto di utilizzarla lungo il corso delle loro strade. Grazie, soprattutto, all&#8217;opera di quest&#8217;uomo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7Zs_UaVKVw4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Dangerous-Position-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37381\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Dangerous-Position-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Dangerous-Position-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Dangerous-Position-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Dangerous-Position.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Operatori che applicano alla lettera le norme vigenti, mancando tuttavia di sollevare le questioni veramente importanti. Perch\u00e9 mai posizionare una barriera, ad esempio, che devia le automobili nella direzione di un corso d&#8217;acqua? Dove molto prevedibilmente, poco tempo prima della realizzazione di questo video, qualcuno \u00e8 finito per annegare.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Internet \u00e8 la piattaforma che pu\u00f2 dare un potere notevole al singolo, pi\u00f9 di qualsiasi altro mezzo mediatico a disposizione delle attuali generazioni. Un approccio comunicativo, spesso manovrato ad arte dalle grandi compagnie, che tende a massimizzare la risposta nei confronti di coloro che producono contenuti inoffensivi o divertenti, mentre i grandi temi sociali e le questioni dei nostri tempi sono mantenute a distanza nel tentativo implicito di mantenere una sorta di pace comune, cos\u00ec enfaticamente ricercata da chi genera gli algoritmi matematici di diffusione. Bench\u00e9 possa talvolta capitare, per una contingenza di fattori o l&#8217;effettivo interesse della questione suscitata, che qualcuno possa fuoriuscire dalle maglie di quel sistema, riuscendo miracolosamente a far passare il suo messaggio, che pu\u00f2 servire in ultima analisi a far cambiare davvero le cose. Il caso, nello specifico, di Steve Elmers e la sua crociata pluriennale non soltanto nei confronti dei guard rail creati in base alle linee guida del sistema X-Lite, ma ogni altra tipologia di errore o controindicazione tristemente palese nell&#8217;utilizzo di tanto discussi, bench\u00e9 inevitabili sistemi di sicurezza. E non \u00e8 affatto complicato immaginare la terribile frustrazione di un padre che ha perso la figlia all&#8217;et\u00e0 di soli 17 anni, che inizia a visitare i luoghi d&#8217;incidenti simili che avvengono in giro per il paese, documentando per il proprio pubblico crescente la derelitta condizione in cui si trovano molte delle infrastrutture concorrenti a ciascuna di queste tragedie. Barriere prive di ancoraggio idoneo, con supporti mancanti, angolazioni poco consigliabili. Costruiti in base a linee guida che lasciano eccessivo spazio all&#8217;immaginazione, permettendo alle amministrazioni pubbliche di ultimare prima l&#8217;opera ed alle compagnie produttrici di ridurre al minimo i costi di gestione. All&#8217;interno di un settore gi\u00e0 molto complesso e con margini di errore assai limitati. Nella maniera sottoposta a lunghi e reiterati studi nel corso delle ultime decadi, atti a cambiare il paradigma di sviluppo ogni qual volta il numero di morti superava le aspettative. Perch\u00e9 barriere come queste non possono essere eccessivamente flessibili, pena l&#8217;incapacit\u00e0 di fermare i veicoli in tempo utile, ma neppure troppo rigide se vogliono minimizzare il rischio per coloro che si trovano a subirne l&#8217;impatto. Mentre un aspetto da considerare ancor pi\u00f9 critico \u00e8 quello relativo alla loro estremit\u00e0 nel senso di marcia, poich\u00e9 resta sempre possibile, nei casi sfortunati, che la suddetta colpisca in modo perpendicolare la parte anteriore di un veicolo lanciato a velocit\u00e0 elevata, con le conseguenze fin qui descritte. Da cui l&#8217;idea, molto diffusa fino alla met\u00e0 degli anni &#8217;90, di far piegare il corrugato verso il suolo e portarlo a scomparire nel sottosuolo, finch\u00e9 non si \u00e8 scoperto come ci\u00f2 tendesse a creare una letterale rampa di lancio, particolarmente valida a far sollevare e cappottare le automobili o persino scaraventarle in luoghi pericolosissimi, come la corsia opposta o il marciapiede. Il che ha indotto in particolare le autorit\u00e0 stradali degli Stati Uniti a fare largo uso di soluzioni di smorzamento, tra cui le cosiddette barriere Fitch, dal nome del pilota della Le Mans coinvolto nel terribile incidente costato la vita a 84 spettatori sugli spalti nel 1955, consistenti di barili gialli pieni di sabbia in configurazione triangolare. Laddove in assenza di quest&#8217;ultime, il sistema di assorbimento progettato dalla X-Lite avrebbe dovuto svolgere pi\u00f9 o meno la stessa funzione. In teoria.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2Ejh_MHT-vo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Second-Bolt-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37380\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Second-Bolt-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Second-Bolt-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Second-Bolt-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Guard-Rail-Second-Bolt.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Qualche volta l&#8217;assenza di un bullone pu\u00f2 anche avere una funzione pratica, come in questo caso in cui Elmers rileva l&#8217;importanza di lasciar scivolare l&#8217;elemento finale permettendo la deformazione a fisarmonica del guard rail. Ma il rischio d&#8217;installazione impropria, potrete immaginarlo, risulta essere davvero elevato.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il che alimenta un tipo di discussione che potremmo definire poco al centro delle preoccupazioni della classe politica della stragrande maggioranza dei paesi, inclusa l&#8217;Italia. Dove se non altro si sono compiute campagne, nel corso degli ultimi 10 anni, finalizzate a ridurre il rischio del guard rail per i motociclisti, che hanno portato all&#8217;installazione in diversi casi del secondo corrugato di contenimento inferiore, utile a impedire che costoro passino al di sotto, sbattendo contro i sostegni durante una caduta con scivolamento laterale. <br>Mentre per quanto concerne l&#8217;elemento iniziale di ciascuna affilatissima striscia di metallo, lascio che siate voi a giudicare. Quanto spesso avete notato nel nostro paese l&#8217;implementazione di una qualsiasi delle collaudate soluzioni valide a impedire la penetrazione dell&#8217;abitacolo di un&#8217;automobile davvero &#8220;molto&#8221; sfortunata? Ovvero che finisca per trovarsi nel punto sbagliato, andando ad impattare per un atto divino nell&#8217;angolazione esatta utile a condannare coloro che si trovano seduti all&#8217;interno. E di quanti cavi di ancoraggio, elemento spesso trascurato anche all&#8217;altro lato dell&#8217;Atlantico, avete potuto constatare l&#8217;effettiva corretta installazione al fine di prevenire un&#8217;altrettanto letale e misurabile quantit\u00e0 d&#8217;incidenti? Si tratta di una linea di pensiero scomoda, poich\u00e9 tende a ridurre le ore di sonni tranquilli che potranno caratterizzare le nostre dure giornate di lavoro. Eppur soltanto se una quantit\u00e0 sufficiente di persone inizieranno a prendere atto dell&#8217;intera faccenda, potremo mai sperare di cambiare davvero in meglio le nostre probabilit\u00e0 di sopravvivere. In un mondo dove l&#8217;automobile, assieme a ci\u00f2 che la circonda, condiziona e determina la durata della nostra stessa esistenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Soltanto un padre preoccupato, il suo telefono con videocamera, un canale YouTube da 58.800 iscritti. Tanti, tantissimi eppure mai davvero abbastanza. L&#8217;argomento del video di oggi: una di quelle cose che letteralmente ci circondano, pur trovandosi frequentemente oltre i margini della nostra coscienza. Ma guai, a farci finalmente caso. 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