{"id":37355,"date":"2023-02-05T06:19:46","date_gmt":"2023-02-05T05:19:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37355"},"modified":"2023-02-05T06:19:49","modified_gmt":"2023-02-05T05:19:49","slug":"la-strana-posizione-newyorchese-dellultimo-fagiolo-riflettente-di-anish-kapoor","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37355","title":{"rendered":"La strana posizione newyorchese dell&#8217;ultimo &#8220;fagiolo&#8221; riflettente di Anish Kapoor"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hKyyuXXPN9A\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/New-York-City-Bean-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37358\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/New-York-City-Bean-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/New-York-City-Bean-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/New-York-City-Bean-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/New-York-City-Bean.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sta sollevando un certo grado d&#8217;interesse la notizia secondo cui dallo scorso 31 gennaio i passanti di Leopard Street nel popolato quartiere Tribeca della Grande Mela possono ammirare con i propri occhi uno spettacolo piuttosto insolito: l&#8217;oggetto fuori dal contesto di un ovoide dalla forma schiacciata, incastrato ad arte sotto uno degli spigoli del recente, lussuoso ed affascinante palazzo soprannominato la Torre Jenga, a causa della forma sporgente dei suoi balconi ed appartamenti. Ad arte perch\u00e9 si tratta, per l&#8217;appunto, di un&#8217;opera del celebre artista di origini indiane naturalizzato britannico Anish Kapoor, gi\u00e0 autore rinomato della simile struttura posizionata in mezzo al verdeggiante Millennium Park, nella sponsorizzata AT&amp;T Plaza di Chicago, ad oltre 1.200 Km di distanza. Creando una sorta di linea di collegamento ideale tra le due grandi citt\u00e0 americane, ciascuna dotata delle proprie attrazioni e monumenti, ed ora entrambe abilitate a far riflettere la gente sulla propria posizione e ruolo nell&#8217;immensa struttura dell&#8217;Universo, tramite la loro immagine riflessa nelle distintive forme di tali strutture vagamente ultraterrene. Cos\u00ec come prosegue la tematica di fondo, importantissima per quello che costituisce uno dei creativi dell&#8217;epoca post-moderna pi\u00f9 pagati ed influenti della nostra Era, di creare una letterale ed efficace Porta del Cielo in acciaio inossidabile, titolo non casualmente attribuito all&#8217;originale (&#8220;Cloud Gate&#8221;) e pi\u00f9 famoso esempio in prossimit\u00e0 delle sponde del lago Michigan, qui meramente riproposto ad una stazza sensibilmente pi\u00f9 piccola di 40 tonnellate, contro le 100 dell&#8217;eponimo ispiratore. Una creazione nondimeno&#8230; Impressionante, a suo modo, per la maniera in cui compare all&#8217;improvviso mentre si procede sul sentiero urbano, non come pezzo forte di un allestimento visitabile sul tetto di un ristorante, in maniera analoga all&#8217;alternativa, bens\u00ec incorporato per un vezzo momentaneo nella struttura gi\u00e0 notevolmente insolita del palazzo che in larga parte contribuisce a mantenerlo in ombra. Il che non potrebbe essere maggiormente lontano dalla verit\u00e0, visto l&#8217;investimento per averlo effettuato dal costruttore Izak Senbahar pari a 8 milioni di dollari, tra le plurime incertezze dei suoi banchieri e partner d&#8217;affari. Nel posizionamento ideale di un luogo i cui appartamenti hanno per inciso un costo unitario che si aggira tra i 3,5 e 50 milioni di dollari e nel quale si \u00e8 anche trasferito, a partire dal 2017, lo stesso Kapoor. Potendo in tal modo beneficiare di una vista diretta sull&#8217;ansiogeno ritardo che ha condizionato il completamento della sua scultura, dovuto principalmente all&#8217;insorgere del Covid negli anni passati ma anche l&#8217;inerente complessit\u00e0 nel costruire qualcosa di tanto inusuale, gi\u00e0 largamente sperimentata dalla stessa compagnia metallurgica Performance Structures Inc, l&#8217;originale autrice materiale del &#8220;fagiolo&#8221; posto al centro metafisico della Citt\u00e0 Ventosa. Soltanto per vederlo ribattezzato entro breve tempo dai nativi col suddetto soprannome, originariamente estremamente inviso allo stesso Kapoor fino alla progressiva rassegnazione ed un tardivo senso d&#8217;autoironia, dinnanzi al plebiscito popolare che si \u00e8 gi\u00e0 ampiamente ripetuto per la citt\u00e0 di New York. Tanto che nel presente ed attuale caso, almeno stando alla stampa generalista, la sua opera non sembrerebbe neanche possedere un titolo ufficiale, essendo gi\u00e0 stato denominato dal pubblico e la stampa con l&#8217;ancor pi\u00f9 dissacrante termine di &#8220;mini-bean&#8221;. Il quale non sembrerebbe aver fatto molto, in questi primi giorni dalla silenziosa inaugurazione, per incrementare il valore della percezione pubblica di una cos\u00ec distintiva e notevole installazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qNL8MLpj9m4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Chicago-Clean-Bean-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37356\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Chicago-Clean-Bean-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Chicago-Clean-Bean-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Chicago-Clean-Bean-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Chicago-Clean-Bean.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">&#8220;Il nostro <em>bean<\/em> \u00e8 migliore, perch\u00e9 puoi passarci sotto&#8221; hanno dichiarato in coro alcuni abitanti di Chicago, per rispondere all&#8217;affronto percepito idealmente commesso dall&#8217;artista che osa riproporsi altrove. Sar\u00e0 comunque interessante osservare, ancora una volta, l&#8217;opera quotidiana necessaria a mantenere sufficientemente lucido il suo fagiolo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Lo stesso grande pubblico, almeno a giudicare dalle interviste pubblicate da svariati notiziari e sui giornali cittadini, sembra in effetti nutrire un certo livello d&#8217;antipatia istintiva nei confronti del nuovo fagiolo, vedendolo alternativamente come un&#8217;infrazione dell&#8217;unicit\u00e0 e ideale <em>copyright<\/em> dei Chicagoens nei confronti del loro punto di riferimento tra i pi\u00f9 celebri, ed al tempo stesso qualcosa di paradossalmente &#8220;insufficiente&#8221; a distinguersi, nel panorama maggiormente turistico della Big Apple della Costa Est. &#8220;Lasciate alla gente del Michigan le loro sculture riflettenti, noi abbiamo l&#8217;Empire State Building e la Statua della Libert\u00e0&#8221; dichiarano alcune voci di un coro relativamente gremito, creando una sorta di falsa equivalenza tra le pi\u00f9 improbabili e stupefacenti viste dalla nostra posizione d&#8217;Oltreoceano, effettiva priva di offuscati sciovinismi o secondi fini. Il che pare cancellare l&#8217;effettivo posizionamento della nuova e pi\u00f9 piccola Cloud Gate come culmine di un discorso continuativo nel tempo, iniziato dall&#8217;artista gi\u00e0 nel remoto 2001 con l&#8217;installazione a Nottingham dello Sky Mirror, un letterale specchio concavo-convesso utilizzato per riflettere, ed al tempo stesso avvicinare il cielo agli spettatori. Forse la prima installazione pubblica facente parte della serie dedicata dall&#8217;autore alla proiezione osservabile dell&#8217;Infinito, ovvero un metodo perfettamente funzionale a scorporare l&#8217;empirico per trasferire la mente oltre gli spazi topologici della pura astrazione. &#8220;Le mie opere? Non hanno un vero significato.&#8221; Ama a tal proposito ripetere l&#8217;eloquente artista: &#8220;Esse pretendono di offrire un punto di partenza per elaborare uno specifico ragionamento.&#8221; Il che molto comprensibilmente tende a eludere il passante casuale che fa jogging o porta il cane nella passeggiata mattutina lungo Leopard Street, come la signora intervistata per l&#8217;occasione dalla rivista Curbed, che si \u00e8 detta sollevata in quanto finalmente gli abitanti del palazzo potranno dormire sonni tranquilli, senza il rumore costante dell&#8217;impresa incaricata di ultimare l&#8217;oggetto alieno. Cos\u00ec l&#8217;antipatia pubblica nei confronti dei fagioli venuti-dopo non \u00e8 affatto un sentimento nuovo negli Stati Uniti, gi\u00e0 sperimentato ai tempi del posizionamento dell&#8217;altra opera Cloud Column nel 2006 presso la scuola d&#8217;arte Glassel di Houston, in Texas. Un diverso tipo di scultura proiettata verso il cielo e forse maggiormente assomigliante ad una fava (se vogliamo dare seguito alle similitudini) capace di attirarsi numerose critiche per le pi\u00f9 arbitrarie delle ragioni, inclusa quella di essere stata selezionata e comprata solo successivamente al completamento del Cloud Gate di Chicago, nell&#8217;opinione di alcuni al fine d&#8217;imitarne e cavalcarne il successo. Idea almeno parzialmente smentita dalla costruzione in realt\u00e0 molto antecedente dell&#8217;opera, concepita per la prima volta negli anni &#8217;90 ed assemblata, diversamente dagli altri due fagioli, mediante l&#8217;utilizzo di una metodologia manuale che contribuisce a renderla meno perfetta e priva delle bench\u00e9 minime asperit\u00e0 superficiali.<br>Una spontanea e continuativa resistenza, nei confronti di cos\u00ec attraenti opere d&#8217;arte, che potremmo almeno in pare attribuire al poco senso d&#8217;empatia del pubblico di Internet nei confronti di Kapoor, pi\u00f9 volte associato a un certo indesiderabile livello di elitismo, sconvenientemente interconnesso la mondo degli artisti contemporanei. Per una serie, ancora una volta, di sfortunate contingenze e fraintendimenti, a partire dalle multe pi\u00f9 volte attribuite dalla citt\u00e0 di Chicago ai fotografi professionisti che fotografavano la sua opera pi\u00f9 famosa (in un &#8220;luogo pubblico che non sembra pi\u00f9 essere tale&#8221;) fino alla lunga diatriba per l&#8217;ottenimento del diritto esclusivo nel mondo dell&#8217;arte del colore Vantablack, il cosiddetto nero assoluto. Prerogativa in effetti relativa all&#8217;acquisizione di un accordo privilegiato stipulato con la compagnia aerospaziale produttrice del pigmento, la Surrey Nanosystems, come risultanza di un elaborato processo consistente nell&#8217;utilizzo dei nanotubi di carbonio. Azienda la quale, per sua stessa ammissione, non aveva particolari interessi ad allargare un simile accordo cos\u00ec fuori dal suo normale ambito operativo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FCKKQXkDyRA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Houston-Bean-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37357\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Houston-Bean-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Houston-Bean-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Houston-Bean-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/02\/Houston-Bean.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il discorso della forma estetica ed inimitabile capacit\u00e0 riflettente di una goccia di mercurio non \u00e8 affatto nuova per questo artista, avendo costituito per lunghi anni parte inscindibile del suo repertorio. Non che la maggior parte dei critici su Internet, come spesso avviene, abbiano avuto la premura di documentarsi in materia.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sistemi complessi e materialmente fuori dagli schemi particolarmente cari all&#8217;artista dei fagioli riflettenti, essi stessi frutto di un processo considerato originariamente impossibile, fino al coinvolgimento della sopracitata Performance Structures, essenzialmente l&#8217;unica compagnia capace di garantire un tipo di saldature tra i pannelli metallici sufficientemente perfette da risultare a tutti gli effetti invisibili, nonch\u00e9 modalit\u00e0 di assemblaggio capaci di resistere alla deformazione termica garantendo una longevit\u00e0 dell&#8217;opera ufficialmente garantita per &#8220;fino a un migliaio d&#8217;anni&#8221;. Un approccio capace di sottintendere, nel caso della scultura newyorchese, un sistema di montaggio e sospensione ancor pi\u00f9 complesso dell&#8217;originale, integrato nella struttura della Jenga Tower in modo tale da evitare il formarsi d&#8217;indesiderabili crepe nella struttura cromata dell&#8217;oggetto, come quelle momentaneamente inclini a manifestarsi sull&#8217;ovoide ancora incompleto nel periodo pi\u00f9 caldo dell&#8217;estate scorsa.<br>Problemi indubbiamente significativi per chi cerca di ottenere l&#8217;imponderabile, donandogli una forma che costituisce l&#8217;alfa e al tempo stesso l&#8217;omega del suo intero percorso concettuale. Cos\u00ec come l&#8217;ingegnoso Kapoor, in plurime occasioni antecedenti, si \u00e8 mostrato capace di fare mediante la realizzazione di gorghi motorizzati, muri di cera rossi semoventi e cannoni capaci di sparare quello stesso materiale, come un raro esempio di arte partecipativa nelle austere sale di alcuni dei palazzi pi\u00f9 prestigiosi al mondo&#8230; E come dimenticare, a tal proposito, la volta in cui fece allestire nelle gallerie dell&#8217;Accademia di Venezia una pluralit\u00e0 di letterali buchi neri, voragini verso l&#8217;ignoto in grado d&#8217;interrompere gli spazi architettonici riservati dalla storia stessa. Tutte visioni straordinariamente feconde, per lo meno all&#8217;interno del contesto appropriato. Ma non \u00e8 forse questo, in ultima analisi, il nesso centrale dell&#8217;intera questione? Un&#8217;opera d&#8217;arte pubblica va incontro ad opinioni divergenti e dalle basi di partenza maggiormente imprevedibili. E qualche volta non ci serve alcuna pianta magica, per raggiungere gli spazi iperborei della nostra (il)limitata immaginazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sta sollevando un certo grado d&#8217;interesse la notizia secondo cui dallo scorso 31 gennaio i passanti di Leopard Street nel popolato quartiere Tribeca della Grande Mela possono ammirare con i propri occhi uno spettacolo piuttosto insolito: l&#8217;oggetto fuori dal contesto di un ovoide dalla forma schiacciata, incastrato ad arte sotto uno degli spigoli del recente, &#8230; <a title=\"La strana posizione newyorchese dell&#8217;ultimo &#8220;fagiolo&#8221; riflettente di Anish Kapoor\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37355\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La strana posizione newyorchese dell&#8217;ultimo &#8220;fagiolo&#8221; riflettente di Anish Kapoor\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[914,201,77,1556,1536,6937,6936,119,6879,3411,4133,2551,218,1018,690,743,284,475,2275,1728,6938,6939,131,220,329],"class_list":["post-37355","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acciaio","tag-architettura","tag-arte","tag-artisti","tag-dal-mondo","tag-diatribe","tag-discussioni","tag-eventi","tag-fagioli","tag-forme","tag-inaugurazioni","tag-installazioni","tag-internet","tag-mercurio","tag-metallo","tag-monumenti","tag-new-york","tag-notizie","tag-oggetti","tag-palazzi","tag-riflessi","tag-saldatura","tag-sculture","tag-strade","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37355","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37355"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37355\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37359,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37355\/revisions\/37359"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}