{"id":37290,"date":"2023-01-25T06:29:52","date_gmt":"2023-01-25T05:29:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37290"},"modified":"2023-01-25T06:29:55","modified_gmt":"2023-01-25T05:29:55","slug":"la-piu-famosa-spada-del-cid-fulgido-tesoro-marziale-di-spagna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37290","title":{"rendered":"La pi\u00f9 famosa spada del Cid, fulgido tesoro marziale di Spagna"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/oq0Glo_Ic84\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-El-Cid-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37293\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-El-Cid-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-El-Cid-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-El-Cid-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-El-Cid.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un raro esempio di eroe nazionale proveniente dall&#8217;ambito delle persone comuni, piuttosto che implicito depositario di una schiatta particolarmente rinomata, Rodridgo D\u00edaz de Vivar detto &#8220;El Cid&#8221; avrebbe finito per incarnare al termine dell&#8217;Alto Medioevo la figura del guerriero ideale, capace di attenersi a un codice comportamentale dignitoso e nonostante ci\u00f2 farsi temere in molteplici campi di battaglia, grazie alle sue rinomate abilit\u00e0 tattiche e guerriere. Un tipo di carriera che semplicemente, all&#8217;epoca, non poteva esulare dal possesso di attributi iconografici particolari, tra cui l&#8217;essenziale arma definita a pi\u00f9 riprese come &#8220;spirito della nobilt\u00e0&#8221; o &#8220;simbolo della cavalleria&#8221; per il suo potere simbolico capace di accomunarla alla figura stessa di un essere umano, ma anche la croce stessa di nostro Signore, campione dei deboli nel momento di maggior bisogno sul sentiero di un destino ingrato. Come quello vissuto, nella percezione di molti, nei territori dell&#8217;odierna Spagna durante il periodo della Reconquista, un lungo conflitto vissuto a cavallo dell&#8217;anno mille, causato dalla necessit\u00e0 politica dei sovrani europei di sconfiggere e ricacciare verso meridione gli emirati di religione islamica che avevano preso controllo di vasti territori nell&#8217;area della penisola iberica, molto spesso senza particolari riguardi per la volont\u00e0 delle popolazioni native. Lasciando ampi spazi nelle cronache co\u00e9ve, alla figura di un salvatore letteralmente degno di essere chiamato &#8220;Il Maestro&#8221; (della battaglia) o quella singola sillaba dal suono aperto, probabilmente di attribuzione araba, probabilmente traducibile come il Signore, una qualifica presumibilmente guadagnata in forza di evidenti e sanguinose prove date sul campo di battaglia, ogni qual volta se ne present\u00f2 l&#8217;evidente ed imprescindibile necessit\u00e0. E molto spesso impugnando, se vogliamo fare riferimento al poema epico castigliano <em>El Cantar de mio Cid<\/em> (1140 ca.) una spada il cui nome Tiz\u00f2na significa, non a caso, &#8220;torcia&#8221; o &#8220;bastone infuocato&#8221; proprio perch\u00e9 capace, nella leggenda, di accendersi di luce propria ed abbagliare i nemici, a patto che a impugnarla fosse un personaggio di comprovata e rigorosa probit\u00e0 d&#8217;intenti. Lama che in effetti, se tentiamo di risalire ai dati formalmente in nostro possesso, non dovrebbe identificarsi con quella di propriet\u00e0 del padre al centro della narrazione nella recente serie televisiva prodotta da Amazon (tutt&#8217;ora incompleta) con l&#8217;attore de La Casa di Carta, Jaime Lorente, in quanto secondo la nostra principale fonte letteraria vinta dal futuro campione di Castiglia proprio durante uno dei suoi numerosi duelli, in cui gli era riuscito di superare in maestria l&#8217;emiro di Valencia, Yusuf ibn Tashfin. Questo perch\u00e9 il Rodrigo storico (1043-1099) salvo approcci revisionisti e romantici della sua figura almeno parzialmente giustificati dal contesto nazionalista delle epoche successive, svolse probabilmente una mansione simile a quella dei capitani di ventura della penisola italiana, cambiando pi\u00f9 volte bandiera in funzione delle tribolazioni politiche di un&#8217;epoca particolarmente turbolenta, fino all&#8217;esilio sub\u00ecto dopo essere stato accusato dai suoi nemici di aver sottratto denaro al Re Alfonso VI di Le\u00f2n, successivamente alla morte di suo fratello Sancho II di Castiglia, signore feudale del Cid. Un episodio che l&#8217;avrebbe portato a partire dal 1081, a combattere brevemente dalla parte dei Mori, per conto degli emiri della citt\u00e0 di Saragozza. Ma non prima di aver compiuto uno dei gesti che pi\u00f9 di ogni altro avrebbe, in seguito, influenzato il persistente alone di mistero circostante la sua reliquia pi\u00f9 rinomata&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hO4B1O8gRMg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-Replica-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37292\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-Replica-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-Replica-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-Replica-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Tizona-Replica.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Innumerevoli repliche pi\u00f9 o meno funzionali di Tizona sono state costruite nei tempi odierni ed utilizzate nei contesti pi\u00f9 diversi. Incluso quello qui dimostrato, tipicamente statunitense, di mettere alla prova un filo tagliente d&#8217;acciaio contro gli immancabili prosciutti\/cocomeri\/salmoni.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Narra a tal proposito la Canzone del Cid, di come l&#8217;eroe titolare avesse dato in matrimonio le sue due figlie agli <em>infantes<\/em> (eredi) del feudo di Carri\u00f2n, nipoti del re Alfonso con un significativo guadagno di prestigio e status sociale per la sua famiglia. Se non che a seguire, i due giovani si sarebbero rivelati dei guerrieri codardi e traditori, ripudiando le giovani donne dopo aver sostenuto le gravi accuse nei confronti del padre, un&#8217;onta cui egli rispose sfidandoli a duello e riprendendosi, secondo un&#8217;applicazione dell&#8217;indiscutibile diritto divino, le generosi doti di cui li aveva omaggiati al momento del fidanzamento. Un tesoro di cui faceva anche parte, secondo la tradizione, proprio la spada Tizona, che and\u00f2 per questo in dono al suo cavaliere e luogotenente Pero Verm\u00fadez, destinato ad usarla con profitto in svariati duelli, anch&#8217;essi commemorati nel poema. Ed \u00e8 proprio a seguire di ci\u00f2 che le cronache ufficiali perdono traccia del manufatto, almeno fino alla comparsa di una spada dal nome identico nell&#8217;armeria del re Giovanni I d&#8217;Aragona (1213-1276) casistica oggi considerata una mera coincidenza per la mancanza di una tracciabilit\u00e0 evidente. Mentre di contro, appare pi\u00f9 probabile la storia secondo cui le spoglie mortali del condottiero inclusive di armi ed armatura, successivamente alla sua morte, sarebbero state conservate e custodite nella chiesa di San Pedro di Carde\u00f1a a Burgos, per poi passare sotto la tutela della signoria locale dei Falces, con il beneplacito del re cattolico Ferdinando II di Aragona (1452 &#8211; 1516). Un onore motivato soprattutto dal ruolo primario rivestito da Pedro de Peralta y Ezpeleta, secondo Marchese della famiglia, nelle negoziazioni finalizzate a realizzare il matrimonio dinastico con Isabella di Castiglia. Eventualit\u00e0 effettivamente comprovata dalla presenza, almeno dal XVII secolo, di una spada con elsa cerimoniale particolarmente ornata e in una foggia databile al XVI secolo nell&#8217;armeria del palazzo di Marcilla, creata a partire da una lama considerevolmente pi\u00f9 antica. Questo pregevole implemento bellico tra l&#8217;altro, in maniera tutt&#8217;altro che incidentale, presenta in corrispondenza della propria scanalatura una dicitura difficilmente equivocabile: <em>YO SOY LA TIZONA ~ FUE\u00a0: FECHA ~~ ENLAERA\u00a0: DE\u00a0: MILE\u00a0: QVARENTA<\/em> (Sono Tizona, fabbricata nell&#8217;anno 1040) evidentemente valida a corroborare l&#8217;idea che si tratti effettivamente della spada storica del Cid. Altrettanto interessante, nel frattempo, risulta essere la composizione dell&#8217;elsa, realizzata con un&#8217;atipica configurazione ad Y utile ad intrappolare l&#8217;arma del nemico, possibilmente riconducibile a quella delle spade sincretistiche di tipo <em>jineta<\/em>, costruite in base a una configurazione tipica della cultura araba e del Levante. Mentre la presenza di veri e propri elementi ad anello chiamati <em>colhona<\/em> (lit. <em>big balls<\/em>) nella parte esterna delle due &#8220;ali&#8221; ricorda addirittura una foggia ancor pi\u00f9 recente, delle spade portoghesi di marina chiamate <em>preta de bordo<\/em>, spesso dipinte di nero al fine di non essere avvistate in anticipo dai marinai nemici al momento degli abbordaggi notturni. Una strana contraddizione in termini per l&#8217;arma che pi\u00f9 di ogni altra viene riportata come lucente o persino abbagliante, nella maniera riportata nella <em>Cantar de mio Cid<\/em> durante il duello di Pero Verm\u00fadez contro uno degli <em>infantes<\/em> di Carron, Ferr\u00e1n Gonz\u00e1lez, che al riconoscimento della spada si arrese immediatamente implorando piet\u00e0 a Dio. <br>Epica contingenza destinata a ripetersi tra l&#8217;altro con l&#8217;altra spada pi\u00f9 famosa del Cid, la Colada da sempre custodita presso l&#8217;armeria del palazzo reale di Madrid, che impugnata dal cavaliere Mart\u00edn Antol\u00ednez sconfisse l&#8217;infante Diego Gonz\u00e1lez arrivando vicino a decapitarlo con un singolo colpo, prima che il suo possessore gli accordasse nuovamente piet\u00e0. Mostrando un pregio difficile da sopravvalutare per molte spade leggendarie, quello di essere rinfoderata nel momento della verit\u00e0.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/IKQYwFSd8fE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Colada-Sword-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37291\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Colada-Sword-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Colada-Sword-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Colada-Sword-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2023\/01\/Colada-Sword.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">La spada Colada di cui qui possiamo osservare una replica, contrariamente a Tizona, possiede una tracciabilit\u00e0 piuttosto chiara pur possedendo un valore storico almeno pari alla sorella. Eppure non sembra in alcun modo aver conservato, attraverso le epoche, lo stesso livello di prestigio.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ben diversa, di contro, la storia successiva della pi\u00f9 stimata e preziosa Tizona, considerata una delle lame capaci di generare il maggior numero di falsi e repliche attraverso le generazioni. Appesa nelle sale principali di letterali dozzine di castelli, bench\u00e9 nessuna dotata dell&#8217;oggettiva tracciabilit\u00e0 posseduta dall&#8217;esemplare di Burgos, destinato ad entrare a far parte dell&#8217;eredit\u00e0 della famiglia Falces che continu\u00f2 a mantenerne il possesso fino all&#8217;epoca moderna. E questo nonostante l&#8217;assalto della fazione Repubblicana al castello di Marcilla durante la guerra civile e conseguente furto dell&#8217;arma negli anni &#8217;30 del Novecento, che fu successivamente recuperata e riconsegnata dai Nazionalisti assieme alla nota &#8220;Camerati, abbiate cura di questa spada. Si tratta della spada del Cid.&#8221;<br>Precetto chiaramente destinato ad essere rispettato almeno fino al 2003, quando l&#8217;attuale marchese di Falces, Jos\u00e9 Ram\u00f3n Su\u00e1rez del Otero y Velluti, decise di venderla allo stato, per una cifra destinata ad essere calibrata sulla somma niente affatto trascurabile di un milione e mezzo di euro. Ben presto e con evidente entusiasmo pagata dal Ministero della Cultura, nonostante i dubbi sollevati da diversi studiosi dell&#8217;argomento. Tra cui spicca in modo particolare lo storico Jose Godoy, che l&#8217;aveva definita un falso d&#8217;epoca, comunque prezioso, ma valutabile ad un massimo di 300.000 euro. Troppo tardi, comunque! Visto come tra le critiche di molti la sacra lama fosse stata ormai esposta presso il museo di Burgos, assieme ad altre preziose reliquie attribuite alla figura immortale del Cid. E dopo tutto, aveva davvero importanza? Laddove il significato di un simbolo risulta essere inerentemente, ed imprescindibilmente soggettivo. Anche quando il referente in questione \u00e8 la collettivit\u00e0 di un intero popolo, inerentemente devoto al <em>corpus <\/em>implicito del proprio leggendario pregresso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un raro esempio di eroe nazionale proveniente dall&#8217;ambito delle persone comuni, piuttosto che implicito depositario di una schiatta particolarmente rinomata, Rodridgo D\u00edaz de Vivar detto &#8220;El Cid&#8221; avrebbe finito per incarnare al termine dell&#8217;Alto Medioevo la figura del guerriero ideale, capace di attenersi a un codice comportamentale dignitoso e nonostante ci\u00f2 farsi temere in molteplici &#8230; <a title=\"La pi\u00f9 famosa spada del Cid, fulgido tesoro marziale di Spagna\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37290\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La pi\u00f9 famosa spada del Cid, fulgido tesoro marziale di Spagna\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1807,6915,300,6788,377,236,536,1381,6914,1672,310,575,1137,2275,1002,1380,3232,2988,259,295,71],"class_list":["post-37290","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-antichita","tag-aragona","tag-armi","tag-castiglia","tag-eroi","tag-europa","tag-lame","tag-leggende","tag-leon","tag-manufatti","tag-medioevo","tag-musei","tag-nazioni","tag-oggetti","tag-personaggi","tag-popoli","tag-reconquista","tag-reliquie","tag-spade","tag-spagna","tag-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37290","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37290"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37290\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37294,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37290\/revisions\/37294"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37290"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37290"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37290"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}