{"id":37018,"date":"2022-12-10T06:19:32","date_gmt":"2022-12-10T05:19:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37018"},"modified":"2022-12-10T06:19:36","modified_gmt":"2022-12-10T05:19:36","slug":"la-curiosa-meraviglia-degli-abissi-che-contrasta-lo-stereotipo-della-medusa-tentacolare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37018","title":{"rendered":"La curiosa meraviglia degli abissi che contrasta lo stereotipo della medusa tentacolare"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sewhedyC0F0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Jelly-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37021\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Jelly-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Jelly-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Jelly-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Jelly.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quando il sottomarino oceanografico ufficialmente facente parte della Marina Statunitense venne inviato verso la met\u00e0 degli anni &#8217;60 presso l&#8217;isola di Baker, situata nel bel mezzo del Pacifico a met\u00e0 strada tra l&#8217;Australia e le Hawaii, ai suoi comandi avrebbe trovato posto una delle figure pi\u00f9 influenti nella storia della biologia marina: niente meno che Jacques-Yves Cousteau, il grande esploratore e documentarista formatosi all&#8217;Accademia Navale di Brest. Che all&#8217;apice della carriera, seppe documentare e divulgare una pletora di specie precedentemente mai osservate, muovendosi di pari passo all&#8217;introduzione di nuovi e pi\u00f9 avanzati strumenti da includere nel corredo tecnologico di bordo. Attrezzatura come le potenti luci e telecamere che gli avrebbero permesso, in quel particolare frangente, di scorgere alla profondit\u00e0 approssimativa di un migliaio di metri qualcosa di eludere persino la sua ineccepibile conoscenza pregressa delle forme di vita abissali. Un&#8217;apparente mongolfiera mutaforma, capace di assumere alternativamente l&#8217;aspetto di un cuscino, una lanterna o un sacchetto di plastica, coperta da un reticolo evidente. Capace di ricordare, con il suo incedere scorrevole, un mollusco nudibranchio come l&#8217;affascinante ballerina spagnola (<em>H. sanguineus<\/em>) con cui condivideva la dimensione di circa 60 cm oppure un sifonoforo fluttuante (ordine <em>Siphonophorae<\/em>) appartenente al phylum degli Cnidaria. Una potenziale ipotesi, quest&#8217;ultima, senz&#8217;altro pi\u00f9 vicina alla verit\u00e0, sebbene l&#8217;avvistamento di siffatta creatura avrebbe costituito certamente una scoperta significativa, data la rarit\u00e0 con cui fossero capaci di spingersi a profondit\u00e0 tanto elevate. E fu partendo da un simile presupposto che l&#8217;esperto Cousteau, ancor prima di riportare in superficie il suo materiale, gi\u00e0 aveva iniziato ad elaborare una teoria che in seguito si sarebbe rivelata corretta: che la strana creatura potesse essere effettivamente uno Cnidaria, ma piuttosto appartenente alla classe degli Scifozoi o &#8220;vere meduse&#8221; particolarmente ben differenziate per il possesso di uno dei cicli vitali pi\u00f9 insoliti dell&#8217;intero regno animale, nonostante fosse totalmente priva della pi\u00f9 rappresentativa arma impiegata da questa categoria di predatori per lo pi\u00f9 carnivori: i tentacoli dotati di cnidocisti, per la paralisi e cattura delle prede. Soltanto in seguito, con la cattura incompleta di diversi esemplari tramite l&#8217;impiego d&#8217;impianti di suzione a bordo di sottomarini e ROV ancor pi\u00f9 avveniristici, ed il lavoro del biologo inglese Frederick Stratten Russell, si sarebbe infine giunti ad una classificazione ufficiale della creatura, con il termine scientifico binomiale <em>Deepstaria<\/em> (dal nome del primo veicolo) <em>Enigmatica<\/em> (in quanto connotata da un significativo alone di misteri). Destinata in seguito ad essere avvistata soltanto una manciata di volte nel ricco repertorio dei cataloghi marini, causa l&#8217;evidente collocazione remota e irraggiungibile del suo principale habitat d&#8217;appartenenza, la nostra medusa avrebbe mantenuto fede alla seconda parte del suo nome al punto da riuscire a suscitare, ancora nel 2012, una sensazione mediatica per la comparsa di un video ripreso presso un impianto petrolifero a largo di Tampa, nel golfo del Messico, ripreso da mezzo radiocomandato entrato accidentalmente in contatto con un &#8220;bizzarro essere alieno&#8221;. Frangente destinato a suscitare un rinnovato interesse, anche in campo professionale, a ridurre in parte l&#8217;offuscante bagaglio di nozioni che accompagnano simili esseri vagamente affini al concetto di leggenda dei marinai&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/s8LuZD4Klbg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-in-Darkness-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37020\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-in-Darkness-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-in-Darkness-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-in-Darkness-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-in-Darkness.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Tra i veicoli oceanografici capaci di catturare immagini memorabili della medusa &#8220;busta di plastica&#8221; figura quello dell&#8217;EV Nautilus, il ROV Hercules famoso per il suo video blog mantenuto ormai da anni sull&#8217;omonimo canale YouTube. Oltre ai numerosi lavori scientifici di pregio pubblicati nel corso degli anni dai membri del suo equipaggio.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il pi\u00f9 significativo e approfondito studio pubblicato negli ultimi anni sul tema della <em>D. Enigmatica<\/em> risale quindi al recente 2018, grazie al contributo del biologo David F. Gruber dell&#8217;Universit\u00e0 di New York e colleghi, che l&#8217;avevano incontrata l&#8217;anno precedente durante le operazioni condotte presso l&#8217;isola messicana di San Benedicto con il ROV Hercules della nave scientifica Nautilus, dotato di moderni sistemi di cattura delle immagini anche in condizioni d&#8217;illuminazione particolarmente carente, tra cui la notevole telecamera estremamente sensibile posizionata all&#8217;interno di una sfera modello VITROVEX, capace di proteggerla dalle pressioni particolarmente elevate delle profondit\u00e0 marine. Un approccio particolarmente rappresentativo dei pi\u00f9 moderni studi di settore, capace di permettere la documentazione delle creature marine senza comprometterne il comportamento naturale, o potenzialmente infastidirle mediante l&#8217;impiego dei tradizionali e potenti fari di bordo. Un&#8217;opportunit\u00e0 non del tutto applicabile nel caso specifico, di una sessione cominciata in modo inaspettato, nel momento in cui il mezzo remoto si \u00e8 praticamente scontrato con un esemplare di medusa, mentre si dirigeva verso una zona del fondale basaltico ricca di spugne e coralli. Alla profondit\u00e0 di 899 metri e poi da l\u00ec scendendo, riuscendo a seguirla per un periodo record di 9 minuti e 49 secondi. Abbastanza per prenderne le misure, tramite l&#8217;impiego di un doppio puntatore laser, e confermare in una serie di spettacolari immagini ad alta definizione molte delle nozioni gi\u00e0 precedentemente sospettate in merito alla natura di questo insolito abitante. Una medusa per l&#8217;appunto priva di tentacoli bens\u00ec composta, nella sua interezza, dal grande ombrello d&#8217;imponenza alquanto significativa, capace di agire come strumento utile ad intrappolare ed incanalare piccoli cobepodi, plankton ed altri membri della vasta biomassa acquatica all&#8217;interno del singolo foro d&#8217;ingresso, posto nella parte inferiore della creatura. Per poi procedere nella sua prevedibile opera paralizzante mediante l&#8217;utilizzo degli cnidocisti situati sulle pareti convesse, della sua pelle membranosa e sottile, fino a condurre le povere vittime alla bocca e il successivo processo di digestione. Una circostanza pienamente apprezzabile in corso d&#8217;opera, grazie all&#8217;apparato digestivo pienamente visibile della medusa consistente in una vera e propria rete traslucida, capace di condurre le sostanze nutritive nei diversi punti coinvolti nei suoi spostamenti tra diverse altitudini della colonna sottomarina, i potenti muscoli che ne effettuano la peristalsi (contrazione) ritmica durante il nuoto. Soltanto uno dei due aspetti esteriori in effetti distintivi posseduti dalla nostra amica, che ne vedono il secondo alquanto insolito di un singolo punto rosso fluttuante contenuto all&#8217;interno dell&#8217;ombrello, che continu\u00f2 a stupire e lasciare perplessi lungamente gli scienziati. Finch\u00e9 non fu capita la sua imprevista natura: quella di costituire niente meno che un esemplare adulto d&#8217;isopode del genere <em>Anuropus<\/em>, imparentato alla lontana con gli oniscidi di sperficie capaci di chiudersi a palla (anche detti pidocchi del legno) molto probabilmente coinvolto in qualche tipo di relazione simbiotica o parassitaria con il suo organismo ospite mille volte pi\u00f9 grande di lui.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/PjPfsICRl1s\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Sighting-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-37019\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Sighting-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Sighting-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Sighting-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Deepstaria-Sighting.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Molte furono le ipotesi prodotte dai neofiti alla pubblicazione di questo incontro accidentale presso una piattaforma petrolifera, inclusa quella che la massa traslucida potesse essere una placenta di balena. Approccio tanto bizzarro da riuscire a trasformarsi, in seguito, in uno dei soprannomi dell&#8217;animale.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un mistero nel mistero, sotto ogni punto di vista, soprattutto considerata la natura tutt&#8217;altro che gregaria di queste meduse, che sono solite aggirarsi silenziose e non viste nelle vastit\u00e0 dell&#8217;Oceano. Lasciando particolarmente difficile comprendere la maniera in cui, effettivamente, gli isopodi riescano a scovare le proprie future ed accoglienti dimore, o potenziali prede da mangiare un pezzetto alla volta. Una prospettiva ardua da chiarire almeno quanto quella, ancor pi\u00f9 rilevante, di come effettivamente tali esponenti tanto insoliti del phylum Cnidaria possano riuscire a riprodursi, dando alla luce le multiple larve che poi dovranno attraversare la fase sessile di polipi abbarbicati al fondale, prima di maturare distaccandosene e diventando la forma adulta dell&#8217;animale. Tutt&#8217;altro che ben equipaggiata per trovarsi vicendevolmente, vista l&#8217;assenza di qualsiasi capacit\u00e0 di emettere lucore, organi sensoriali abbastanza sviluppati o sistemi di feromoni. Il che ha portato molti, tra cui Gruber, ad ipotizzare che l&#8217;animale possa semplicemente liberare le proprie uova e sperma nelle correnti sommerse, lasciando semplicemente che vengano trasportati ed auspicando che riescano a incontrarsi. Il che spiegherebbe, d&#8217;altra parte, la natura piuttosto rara di queste meduse, generalmente associate oltre alla Costa Est americana anche ai pi\u00f9 profondi mari del Sud, in prossimit\u00e0 dei ghiacci eterni dell&#8217;Antartico.<br>Ma quando qualcosa viene definita Enigmatica non \u00e8 di certo un caso. E le difficili condizioni d&#8217;osservazione alle irraggiungibili profondit\u00e0, in questo casa situazione pertinente, non hanno certo aiutato. Cos\u00ec che allo stato attuale dei fatti, tutto ci\u00f2 che possiamo fare \u00e8 attendere ulteriori incontri e circostanze ragionevolmente accidentali. Per scrutare, in modo transitorio, oltre il baratro degli esseri che vengono da un piano totalmente inusitato dell&#8217;esistenza. Quello posto molte centinaia di metri, densi e tenebrosi, sotto il pelo dell&#8217;impervia superficie marina.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando il sottomarino oceanografico ufficialmente facente parte della Marina Statunitense venne inviato verso la met\u00e0 degli anni &#8217;60 presso l&#8217;isola di Baker, situata nel bel mezzo del Pacifico a met\u00e0 strada tra l&#8217;Australia e le Hawaii, ai suoi comandi avrebbe trovato posto una delle figure pi\u00f9 influenti nella storia della biologia marina: niente meno che &#8230; <a title=\"La curiosa meraviglia degli abissi che contrasta lo stereotipo della medusa tentacolare\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=37018\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su La curiosa meraviglia degli abissi che contrasta lo stereotipo della medusa tentacolare\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,125,1675,818,1000,1531,1097,1648,249,987,573,400,1351,2010,819,6017,78,1713,89],"class_list":["post-37018","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-animali","tag-antartico","tag-biologia","tag-carnivori","tag-cnidaria","tag-evoluzione","tag-golfo-del-messico","tag-mare","tag-meduse","tag-misteri","tag-oceano","tag-profondita","tag-ricerca","tag-riproduzione","tag-rov","tag-scienza","tag-sottomarini","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37018","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=37018"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":37022,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/37018\/revisions\/37022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=37018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=37018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=37018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}