{"id":36989,"date":"2022-12-05T06:08:42","date_gmt":"2022-12-05T05:08:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36989"},"modified":"2022-12-05T06:08:46","modified_gmt":"2022-12-05T05:08:46","slug":"lesperimento-acustico-che-ha-finalmente-rivelato-i-metodi-di-caccia-del-grande-gufo-grigio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36989","title":{"rendered":"L&#8217;esperimento acustico che ha finalmente rivelato i metodi di caccia del grande gufo grigio"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TWr6ABtlO0Q\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Hunts-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36992\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Hunts-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Hunts-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Hunts-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Hunts.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nella corsa alla armi evolutiva di due gruppi di creature contrapposte, forse nessun caso risulta essere pi\u00f9 lampante di quello osservabile nell&#8217;interazione ecologica tra varie specie della sottofamiglia degli arvicolini (cricetidi scavatori) e gli strigidi (<em>Strix, Bubo,<\/em> etc.) ovvero il tipo il di rapace che siamo soliti individuare dopo le ore del tramonto, mentre sosta sopra un ramo producendo ad intervalli ragionevolmente regolari il suo richiamo dal tono funereo. A meno di appartenere ad una specie assai diffusa dal punto di vista geografico, per cui il silenzio non \u00e8 solamente d&#8217;oro, ma un letterale e probabilmente il pi\u00f9 imprescindibile degli strumenti di sopravvivenza, come reso evidente dall&#8217;imponenza della sua particolare anatomia d&#8217;ascolto. Non un padiglione, n\u00e9 la cartilagine di orecchie sporgenti, bens\u00ec la forma stessa di un ampio e impressionante &#8220;faccione&#8221; cerchiato da ondate sovrapposte di piume, in una serie di cerchi concentrici capaci di massimizzare l&#8217;effetto scenografico di un uccello dall&#8217;aspetto gi\u00e0 assai distintivo. Una forma tanto estrema e preponderante, a dire il vero, da trascendere le semplici necessit\u00e0 dell&#8217;apparenza, risultando a pieno titolo dotata di funzionalit\u00e0 estremamente precise. Prima tra tutte, quella di guidare in un percorso i suoni catturati tra gli arbusti della foresta, permettendo alla creatura leggendaria d&#8217;individuarli, per mettere in scena un formidabile, nonch\u00e9 spietato copione. Sto parlando dunque della specie che la scienza definisce <em>Strix nebulosa<\/em>, ma nell&#8217;eloquio volgare vede vari appellativi tra cui allocco o gufo della Lapponia o ancora, molto pi\u00f9 semplicemente, il grande gufo grigio. Un animale molto noto nel suo vasto areale eppure sorprendentemente poco studiato, a partire da una classificazione tarda documentata soltanto a partire dal 1772 in Canada, ad opera del naturalista in trasferta canadese J. R. Forster, particolarmente noto per aver accompagnato pochi anni dopo l&#8217;esploratore James Cook. Cos\u00ec schivo e indifferente all&#8217;avvicinamento dell&#8217;uomo, restando perfettamente immobile e mimetizzato, che in effetti ben pochi dettagli erano stati accertati al di l\u00e0 di meri aneddoti per quanto concerne istinti e metodologie di caccia, almeno fino <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/royalsocietypublishing.org\/doi\/10.1098\/rspb.2022.1164\" target=\"_blank\">al nuovo articolo pubblicato lo scorso 23 novembre<\/a> da Christopher J. Clark, studioso del dipartimento di biologia dell&#8217;Universit\u00e0 della California. Un lavoro molto approfondito che non si \u00e8 semplicemente limitato ad osservare il gufo nel suo ambiente naturale, ma contribuire attivamente a ricreare le condizioni che precorrono ed anticipano questo momento di rapida e precisa attivit\u00e0 pennuta, culminante con lo stringersi assassino di quel becco ricurvo sulla schiena del piccolo roditore. Mediante un approccio semplice, eppure mai battuto prima di questo momento: la sepoltura temporanea sotto la neve di alcuni altoparlanti, capaci d&#8217;imitare il suono ben riconoscibile e sommesso prodotto dall&#8217;arvicolina nel momento del suo furtivo incedere sotterraneo. Con dei risultati capaci, a conti fatti, di sorprendere chi aveva preso nota dei presupposti&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L-EI4H2MNYM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Flight-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36991\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Flight-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Flight-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Flight-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Flight.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Questa specie \u00e8 generalmente stanziale ma pu\u00f2 scegliere di spostarsi occasionalmente alla ricerca di cibo. Forse la ragione per cui \u00e8 attestata nell&#8217;intera parte settentrionale del mondo, dall&#8217;Eurasia all&#8217;Alaska ed il Canada, dove viene considerato l&#8217;uccello simbolo della provincia di Manitoba.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ci\u00f2 che aveva sempre reso interessante il particolare metodo di foraggiamento messo in opera dal grande gufo grigio, era la maniera in cui non fosse solito sostare sopra un ramo in attesa d&#8217;individuare la sua preda. Ma piuttosto svolazzare in giro facendo il possibile, in una pluralit\u00e0 di casi, per fermarsi fluttuando a mezz&#8217;aria, grazie al rapido quanto efficace battito delle sue ali. Arti dotati, proprio a tal fine, di piume sfrangiate per la riduzione ottimale dei suoni prodotti, e ci\u00f2 di nuovo (contrariamente a quanto molti pensano) non tanto per avvicinarsi alla sua preda senza essere udito, quanto al fine di poter massimizzare la sua capacit\u00e0 d&#8217;ascolto, gi\u00e0 parecchie volte superiore a quella di un essere umano. Questo in quanto, come dimostrato da Clark e colleghi, bench\u00e9 il tenue sibilo prodotto dal sepolto e succitato roditore come richiamo sia perfettamente attutito dallo spesso strato di neve che lo separa dalla luce della Luna, lo stesso non pu\u00f2 dirsi dei rumori sordi prodotti dalle sue piccole e operose zampette durante lo scavo. Ed \u00e8 qui che l&#8217;arvicolina si tradisce, per la ben nota capacit\u00e0 dei suoni a bassa frequenza di attraversare cose solide come uno strato nevoso, producendo strali udibili che vengono efficientemente catturati dal disco radar che praticamente rappresenta il volto del nostro Strix preferito. Grazie agli appositi canali acustici presenti sulle piume, ma anche il posizionamento asimmetrico delle sue orecchie, dei fori non visibili che si trovano in posizione molto pi\u00f9 centrale della sua &#8220;faccia&#8221; rispetto a quanto si potrebbe essere indotti a pensare. Soluzioni evolutive sufficienti a superare molte avversit\u00e0, ma non quella necessariamente presente del cosiddetto miraggio acustico, una percezione inesatta della direzione percepita di un suono all&#8217;interno di fluidi o solidi pi\u00f9 densi dell&#8217;aria, come ampiamente sperimentabile durante l&#8217;immersione in acqua anche da parte dell&#8217;orecchio umano. Ed \u00e8 proprio questo il punto e il nesso principale della nuova ricerca scientifica, che si \u00e8 rivelata in grado di dirimere il principale mistero collegato alle attivit\u00e0 comportamentali di questo gufo: la maniera in cui esso \u00e8 solito spostarsi poco sopra il suolo, piuttosto che sostare da qualche parte in ascolto, \u00e8 infatti la miglior contromisura contro il suddetto miraggio, proprio in quanto permette di posizionarsi in modo sufficientemente prossimo e del tutto perpendicolare, rendendo niente meno che palese l&#8217;effettiva posizione del topolino. Con conseguenze tanto orribili per la sua incolumit\u00e0, quanto tristemente facili da immaginare.<br>Non che ci sia niente di male nell&#8217;inevitabile lotta per la sopravvivenza, che ha modellato nei millenni intere schiere di prolifiche e operose creaturine proprio come fondamento di un ecosistema attentamente calibrato, in cui predatori e prede agiscono come ingranaggi di una macchina che non pu\u00f2, n\u00e9 deve mai fermarsi. L&#8217;ideale meccanismo ancestrale della Natura.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gG-pWZZjKt4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Nest-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36990\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Nest-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Nest-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Nest-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/12\/Great-Grey-Owl-Nest.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nella strategia riproduttiva del grande gufo grigio \u00e8 esclusivamente il maschio a procacciare il cibo per la sua compagna e i piccoli durante tutto l&#8217;iter riproduttivo, mentre lei si occupa di fare la guardia e allontanare i predatori. Particolarmente dopo che la nuova generazione ha imparato a planare fino a terra, non sapendo ancora decollare agilmente per tornare al sicuro.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ed \u00e8 rivelatoria, quanto per certi versi trasformativa, questa nuova osservazione accertata oggettivamente mediante la raccolta di dati statistici, che permette effettivamente di comprendere la ragione per cui il gufo grigio possiede tratti somatici tanto estremi, anche nel panorama perfettamente adattato degli altri rapaci notturni con cui condivide, e qualche volta si contende il territorio. Una creatura come questa che pur possedendo capacit\u00e0 visive straordinariamente sviluppate, preferisce cacciare mediante la capacit\u00e0 di raccolta delle informazioni garantita dalle sue altrettanto acute orecchie, semplicemente perch\u00e9 le particolari prede di cui si nutre, attraverso le trascorse generazioni di un&#8217;accesa battaglia, hanno imparato a muoversi al di sotto del velo protettivo di uno spesso strato nevoso. Metodologie intriganti ed altamente calibrate, da parte di quell&#8217;apparente ed opinabile &#8220;mente divina&#8221; che il preciso rapporto misurabile tra causa ed effetto. Sebbene sia difficile osservarne, talvolta, le finezze, senza poter fare affidamento sugli approfonditi strumenti della logica determinata da circostanze non del tutto evidenti. Ed \u00e8 qui che dovrebbe entrare in gioco, idealmente, lo strumento altrettanto fondamentale della tecnologia, ivi inclusi gli auto-alimentati altoparlanti senza fili dei nostri giorni. Soprattutto quando i gufi oggetto dello studio e attentamente concentrati nella caccia, pur non potendone conoscere a pieno l&#8217;efficacia, agiscono come se stessero rispondendo allo stesso invisibile ma pervasivo segnale Bluetooth.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella corsa alla armi evolutiva di due gruppi di creature contrapposte, forse nessun caso risulta essere pi\u00f9 lampante di quello osservabile nell&#8217;interazione ecologica tra varie specie della sottofamiglia degli arvicolini (cricetidi scavatori) e gli strigidi (Strix, Bubo, etc.) ovvero il tipo il di rapace che siamo soliti individuare dopo le ore del tramonto, mentre sosta &#8230; <a title=\"L&#8217;esperimento acustico che ha finalmente rivelato i metodi di caccia del grande gufo grigio\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36989\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esperimento acustico che ha finalmente rivelato i metodi di caccia del grande gufo grigio\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2739,125,6819,4916,725,2609,1000,2312,187,1097,506,474,109,468,3522,4072,1366,530,277],"class_list":["post-36989","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acustica","tag-animali","tag-arvicole","tag-ascolto","tag-bosco","tag-cacciatori","tag-carnivori","tag-creature","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-foresta","tag-gufi","tag-natura","tag-neve","tag-notturni","tag-sopravvienza","tag-sottosuolo","tag-suono","tag-uccelli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36989","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36989"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36989\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36993,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36989\/revisions\/36993"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36989"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36989"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36989"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}