{"id":36885,"date":"2022-11-17T06:23:16","date_gmt":"2022-11-17T05:23:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36885"},"modified":"2022-11-17T06:23:19","modified_gmt":"2022-11-17T05:23:19","slug":"le-inviolate-simmetrie-di-coca-castello-sincretico-nellansa-del-voltoya","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36885","title":{"rendered":"Le inviolate simmetrie di Coca, castello sincretico nell&#8217;ansa del Voltoya"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9S8RaWjTPRo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36888\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Se all&#8217;interno di un dizionario enciclopedico si volesse rappresentare l&#8217;idea stereotipica di una residenza fortificata medievale, alla voce relativa figurerebbe assai probabilmente qualcosa di molto simile al massiccio, elegante ed imponente castello della citt\u00e0 di Coca, costruito dopo la met\u00e0 del XV secolo nella regione di Segovia, all&#8217;interno della comunit\u00e0 indipendente di Castiglia e Leon. Un concentrato di elementi sovrapposti e squadrati, dalla ricca merlatura, quattro torri in ciascun angolo pi\u00f9 l&#8217;alto mastio centrale, punteggiate di pericolose feritoie e piombatoie, per far piovere proiettili ed olio bollente sulla testa degli eventuali nemici. Eppure costruito, non senza una significativa quantit\u00e0 d&#8217;orgoglio, presso un territorio per lo pi\u00f9 pianeggiante, con l&#8217;unica difesa naturale dell&#8217;incrocio tra i due corsi d&#8217;acqua Voltoya ed Erasma, non vicinissima bench\u00e9 abbastanza prossimi da intralciare i movimenti di un&#8217;armata sotto il tiro di balestre e cannoni. Questo perch\u00e9 il notevole edificio non fu costruito con finalit\u00e0 primariamente strategiche, lungo un&#8217;importante arteria commerciale o con l&#8217;effettivo scopo d&#8217;impedire l&#8217;accesso ad una roccaforte, bens\u00ec al fine principale di esibire il prestigio e l&#8217;influenza di una famiglia nobiliare, quella dei Fonseca di Siviglia, il cui principale esponente nel 1451, l&#8217;arcivescovo Alonso de Fonseca y Ulloa, port\u00f2 a termine una trattativa con il Marchese di Santillana, ottenendo in gestione il feudo di Coca in cambio della citt\u00e0 di Salda\u00f1a, per poi chiedere al re Juan II di Castiglia il permesso per costruirvi la sua fortezza di famiglia. Beneplacito presto accordato, sebbene il tempo necessario alla ratifica del trattato e l&#8217;et\u00e0 avanzata del compratore ne spostarono la messa in opera a carico del fratello Fernando de Fonseca ed in seguito a suo figlio Alonso de Fonseca y Avellaneda, a cui vengono attribuiti la maggior parte dei lavori nella prima costruzione del grande castello. Opera iniziata attorno al 1473 e che avrebbe richiesto esattamente vent&#8217;anni, giungendo a conclusione meno di una decade prima dell&#8217;inizio del secolo XVI. Sfruttando niente meno, come era usanza diffusa in quell&#8217;epoca nei territori di Spagna, che le competenze di un esperto architetto d&#8217;Oriente, il cui nome \u00e8 stato tramandato come Al\u00ed Caro. Che nell&#8217;eseguire il progetto, utilizz\u00f2 alcuni presupposti largamente originali, a partire dall&#8217;ampio utilizzo del mattone, piuttosto che imponenti pietre lapidarie utilizzate unicamente per le finestre, cancellate ed altri elementi discontinui nella solida facciata delle sue mura. Costruite, d&#8217;altra parte, calcolando uno spessore tale, ed abbondanza di materiali, da poter resistere secondo i suoi calcoli ad un&#8217;ampia serie di possibili assalti ed armi d&#8217;assedio. E verso l&#8217;ottenimento di uno stile complessivo ibrido, tra le sensibilit\u00e0 gotiche dell&#8217;Europa in quegli anni e le ornate affettazioni del cosiddetto stile Mud\u00e9jar o Mudegiaro, messo frequentemente in pratica dagli arabi rimasti nella penisola dopo la ritirata degli anni della Reconquista. Una sovrapposizione di registri la cui promessa efficienza militare, ben presto, si sarebbe ritrovata messa duramente alla prova&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/uvNm9riZ_QM\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Drone-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36887\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Drone-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Drone-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Drone-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Drone.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">I quattro angoli e relative torri principali della struttura centrale del castello possiedono altrettanti nomi univoci: Torre Pedro Mata, Torre del Muro, Torre dei Pesci e Torre dell&#8217;Omaggio. Unico elemento asimmetrica quest&#8217;ultima, abbastanza alta da avvistare in lontananza l&#8217;avvicinamento di eventuali armate nemiche.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Costruito fin da subito con evidenti finalit\u00e0 di rappresentanza, ed utilizzato per numerosi ricevimenti ed eventi organizzati dalla famiglia dei Fonseca il castello continu\u00f2 ad essere ampliato ed abbellito dal secondo Alonso, che nel 1502 era diventato un influente capitano sotto l&#8217;autorit\u00e0 dei Re Cattolici, Isabella I di Castiglia e a Ferdinando II d&#8217;Aragona. Come ricompensa a suo titolo, quindi, venne decretato in via straordinaria che l&#8217;intero feudo non potesse essere ereditato dalle figlie femmine della famiglia, garantendo in tal modo il continuativo controllo da parte dei Fonseca a sempiterna memoria. In questi anni vennero coinvolti nell&#8217;ulteriore decorazione delle mura gli <em>alarifes <\/em>(maestri muratori) di Siviglia, che v&#8217;integrarono intriganti motivi geometrici, scale elicoidali e una volta finemente ornata sotto il soffitto della torre centrale, oltre a costruire la cappella e sala d&#8217;armi principale. La prima prova del fuoco e delle armi giunse perci\u00f2 soltanto due anni dopo, quando il Marchese del Cenete avendo intrattenuto una tresca con la cugina di Alonso, Maria de Fonseca, tent\u00f2 di prendere d&#8217;assalto le mura di Coca con un contingente d&#8217;uomini e relativo ariete per &#8220;salvarla&#8221;, ottenendo soltanto di essere ustionato gravemente dai difensori al di sotto di una delle imponenti porte fortificate. Un tentativo pi\u00f9 organizzato di saccheggio sarebbe invece giunto nel 1521, da parte delle truppe popolari della rivolta dei Comuneros (o guerra delle comunit\u00e0 di Castiglia) gi\u00e0 responsabili dell&#8217;incendio di Medina del Campo, ma che dopo aver verificato in prima persona l&#8217;imprendibilit\u00e0 delle alte mura, decisero di proseguire fino alla vicina fortezza di Alaejos. Senza ulteriori battaglie da combattere o vaste corti da ospitare, l&#8217;importante punto di riferimento divent\u00f2 quindi successivamente un carcere, ospitando tra gli altri nei suoi sotterranei niente meno che Gaspar Alonso P\u00e9rez de Guzm\u00e1n el Bueno , 9\u00b0 duca di Medina Sidonia, che aveva provato a dichiararsi re dell&#8217;Andalusia proclamandone l&#8217;indipendenza nel 1645. Periodo a seguito del quale, per l&#8217;estinguersi del ramo principale dei Fonseca, il castello di Coca era passato ufficialmente sotto il controllo dell&#8217;importante casata del ducato di Alba. Fu l&#8217;inizio dell&#8217;era del declino a partire dall&#8217;abbandono nel 1730, con la cessazione delle opere di manutenzione ed il progressivo disfacimento delle mura esterne, fino alla condizione attuale che le vede largamente in rovina. Una situazione ulteriormente peggiorata a partire dal 1808, quando l&#8217;edificio cadde infine sotto il controllo delle truppe d&#8217;invasione francesi durante la Guerra d&#8217;Indipendenza Spagnola che lo utilizzarono come quartier generale per le operazioni nella regione, danneggiandolo e saccheggiandone i residui tesori. Molti degli elementi di maggior distinzione, come i mosaici e le maioliche mud\u00e9jar, furono devastati e portati via come ingombranti <em>souvenir <\/em>di guerra, fino alla restituzione ai legittimi proprietari nel 1812. Che non fecero molto per migliorare la situazione, quando la casata degli Alba vendette nel 1828 alcune colonne ed altri materiali a terze parti prelevandoli direttamente dalla struttura dell&#8217;antico castello. Operazione passata sotto silenzio per quasi un secolo, finch\u00e9 nel 1926 lo stato non ricevette in dono la struttura derelitta, decretandola contestualmente e tardivamente come un importante monumento nazionale.<br>Ciononostante caratterizzato oggi da uno stato di conservazione pi\u00f9 che buono, il castello di Coca \u00e8 stato sottoposto negli ultimi due secoli a reiterati e significativi interventi di restauro, il pi\u00f9 estensivo dei quali durato quattro anni a partire dal 1954, sotto la supervisione dell&#8217;architetto <em>avant-garde<\/em> Miguel de los Santos Nicol\u00e1s. Un&#8217;opera condotta con estrema attenzione all&#8217;autenticit\u00e0 della sua composizione originale, nonostante fosse stata concessa una totale autonomia d&#8217;intenti e metodi, al termine della quale venne aperta tra queste mura un&#8217;importante Scuola Forestale, per gli addetti alla conservazione del territorio.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nXkQegX60CQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Restoration-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36886\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Restoration-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Restoration-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Restoration-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/11\/Coca-Castle-Restoration.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">Queste foto degli anni &#8217;50 mostrano lo stato di sostanziale rovina in cui si trovava il castello prima del suo ultimo restauro, portato a termine sul finire della stessa decade ed anch&#8217;esso largamente documentato. Un cambiamento notevole, sebbene sia rimasto immutato il carattere fondamentale dell&#8217;edificio.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Celebre punto di riferimento turistico, grazie al suo aspetto al tempo stesso originale ed iconico, l&#8217;imponente dimora dei Fonseca compare all&#8217;interno di diversi contesti contemporanei, tra cui le riproduzioni in miniatura dei due parchi giochi Mud\u00e9jar di Olmedo e Minimundus di Klagenfurt. Famoso anche l&#8217;utilizzo come sfondo per una serie di puntate del popolare programma televisivo degli anni &#8217;90, <em>La noche de los castillos<\/em>, durante il quale i concorrenti venivano chiamati a gareggiare in velocit\u00e0 ed in seguito competere in svariate prove all&#8217;interno di edifici storici di vari luoghi della Spagna. Occasione nella quale, tuttavia, le scene degli interni furono realizzate all&#8217;interno di una ricostruzione artificiale delle antiche e prestigiose sale.<br>Ma forse la collocazione pi\u00f9 importante in epoca contemporanea \u00e8 rintracciabile nella visione ideale che ricorre all&#8217;interno del senso comune, di quello che dovrebbe essere e rappresentare idealmente un luogo involabile capace di resistere alla furia delle moltitudini. Ma non quella, molto pi\u00f9 implacabile, delle stagioni. Un solenne monito, in mattoni e pietre ponderose, a chi presume di poter cambiare l&#8217;andamento della Storia. Di fronte all&#8217;evidenza e la necessit\u00e0 di fare tutto quello che \u00e8 possibile, entro le tempistiche determinate dall&#8217;imperturbabile trascorrere delle generazioni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se all&#8217;interno di un dizionario enciclopedico si volesse rappresentare l&#8217;idea stereotipica di una residenza fortificata medievale, alla voce relativa figurerebbe assai probabilmente qualcosa di molto simile al massiccio, elegante ed imponente castello della citt\u00e0 di Coca, costruito dopo la met\u00e0 del XV secolo nella regione di Segovia, all&#8217;interno della comunit\u00e0 indipendente di Castiglia e Leon. &#8230; <a title=\"Le inviolate simmetrie di Coca, castello sincretico nell&#8217;ansa del Voltoya\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36885\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le inviolate simmetrie di Coca, castello sincretico nell&#8217;ansa del Voltoya\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,77,983,6788,625,1334,3370,6791,507,1908,2373,6792,310,241,6790,4092,3773,1294,3957,6789,3051,295,71,1725,87],"class_list":["post-36885","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-arte","tag-castelli","tag-castiglia","tag-citta","tag-edifici","tag-famiglie","tag-feudi","tag-fiumi","tag-fortezze","tag-luoghi","tag-magioni","tag-medioevo","tag-militari","tag-mudejar","tag-nobilta","tag-pianure","tag-punti-di-riferimento","tag-residenze","tag-segovia","tag-sovrani","tag-spagna","tag-storia","tag-strutture","tag-viaggi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36885","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36885"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36885\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36889,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36885\/revisions\/36889"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36885"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36885"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36885"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}