{"id":36694,"date":"2022-10-18T06:26:15","date_gmt":"2022-10-18T04:26:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36694"},"modified":"2022-10-18T06:30:53","modified_gmt":"2022-10-18T04:30:53","slug":"lorribile-richiamo-dei-lupi-dacciaio-dagli-occhi-di-bragia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36694","title":{"rendered":"L&#8217;orribile richiamo dei lupi d&#8217;acciaio dagli occhi di bragia"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L_TcJONaBe8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Japan-Super-Monster-Wolf-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36697\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Japan-Super-Monster-Wolf-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Japan-Super-Monster-Wolf-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Japan-Super-Monster-Wolf-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Japan-Super-Monster-Wolf.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Sotto gli occhi affascinati di un gremito pubblico silente, l&#8217;attore del kabuki fa il suo ingresso nella scena, relativamente scarna e minimalista secondo la metrica di una qualsivoglia differente tradizione teatrale, tranne forse le altre provenienti dallo stesso paese. Con un gesto magniloquente, sistematosi l&#8217;enorme chioma della sua parrucca, allarga quindi le sue gambe, gira il collo e lo sguardo tutto attorno e lancia il grido entusiastico e solenne al tempo stesso: &#8220;\u30e8\u30a6\u30a6\u30a6\u30a6\u30a6!&#8221; (Yoooooo!) L&#8217;aria pare sollevarsi, assottigliarsi, poi convergere in corrispondenza della sua figura, mentre il tocco ritenuto di una coppia di legnetti accelerantisi sottolinea e accresce il senso di agitazione. Apotropaica \u00e8 sempre tale circostanza, eppur variabile in base a validi suggerimenti di contesto: all&#8217;interno di un cimitero, sar\u00e0 il pronunciamento magico di un <em>onmy\u014dd\u014d, <\/em>praticante delle antiche tecniche di esorcismo ed allontanamento della sventura. Nel bel mezzo di una foresta, il verso di sfida di un esperto cacciatore, che solleva l&#8217;arco lungo pronto per colpire l&#8217;orso che fuoriesce dalla propria oscura tana. Nel palazzo dei potenti, tanto spesso, il grido di vendetta dei figli usurpati, i samurai ribelli, i servitori di ritorno da un fallito tentativo d&#8217;assassinarli. Come i visitatori dell&#8217;alto castello del mago di Oz, per ciascuno di coloro che ode quel drammatico richiamo percepisce dunque in esso il valore permeabile di un differente messaggio. Che sia convinzione, furia o chiarezza d&#8217;intenti. O persino il grido atroce di un guerriero dalla maschera di lupo. Perch\u00e9 proprio questa, \u00e8 la natura imprescindibile dell&#8217;umanit\u00e0.<br>Confrontiamo, d&#8217;altra parte, il tipico comportamento di una delle tanti specie animali che rendono difficile la vita negli ambienti rurali di quello stesso vasto, occasionalmente selvatico paese. Per un cervo, cinghiale o macaco dalla faccia rossa, l&#8217;astrazione non ha nessun tipo di significato. E una sirena d&#8217;allarme, dopo l&#8217;iniziale senso di stupore e atterrimento, cessa semplicemente di essere presa in considerazione. Permettendo la continuazione indisturbata delle proprie pericolose ed indesiderabili attivit\u00e0 quotidiane. Cos\u00ec \u00e8 a questo punto che entra in gioco, nell&#8217;ideale linea temporale degli eventi, l&#8217;inventore e imprenditore della citt\u00e0 di Naie in Hokkaido Mr. Ota Seiki, che attorno al 2016 inizi\u00f2 ad interrogarsi in merito a cosa potesse essere fatto per impedire l&#8217;invasione dei campi da parte dei suddetti portatori di rovina ed altri simili, piuttosto che arrendersi cedevolmente al corso naturale degli eventi. Almeno finch\u00e9 non gli capit\u00f2 di riconsiderare con occhio critico la notizia relativa alla nutrita schiera di bambini in et\u00e0 scolare che restarono colpiti da crisi epilettiche in un celebre caso di vent&#8217;anni prima durante un episodio dei Pok\u00e9mon, prima che i regolamenti per le trasmissioni mediatiche nazionali introducessero il divieto d&#8217;immagini lampeggianti ad un ritmo eccessivamente veloce. &#8220;Quindi, se la semplice luce pu\u00f2 essere sgradevole o pericolosa&#8221; Pens\u00f2 allora: &#8220;Un faro lampeggiante, con suoni ripetuti ed attivato da una cellula fotoelettrica potrebbe senz&#8217;altro riuscire ad allontanare senza falla gli animali&#8221;. Cos\u00ec per almeno quattro notti, i cervi della zona di prova nei dintorni della citt\u00e0 innevata conobbero il vero significato della parola terrore. Finch\u00e9 abituatosi al fastidio, non finirono per relegarlo in un cassetto ben serrato della propria co(no)scienza. Per tornare nuovamente e allegramente a brucare. Da che Ota comprese che sarebbe servito un&#8217;approccio alternativo alla questione. Uno che nascesse da notizie informate, piuttosto che le mere impressioni rilevate dal senso comune&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/xzfSfwR0ZFw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-test-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36696\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-test-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-test-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-test-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-test.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Fuori dal contesto lo strano marchingegno potrebbe in parte ricordare uno di quegli scheletri ad attivazione automatica che spaventano gli avventori dei locali ad Halloween. Sebbene il grado di affidabilit\u00e0 e robustezza risulti essere decisamente pi\u00f9 alto.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;occasione venne quindi, in un aneddoto riportato estensivamente sul sito dell&#8217;unico distributore del suo prodotto allo stato attuale dell&#8217;intera faccenda, WolfKamui (&#8220;Spirito del Lupo!&#8221;) dal dialogo con un non meglio definito professore universitario. Amico del creatore di meccanismi, il quale rispondendo alle frustrazioni di Ota fin\u00ec per raccontargli di come un tempo non ci fosse neanche mai stato alcun problema del tipo che lui stava tentando di risolvere, causa l&#8217;antica presenza ed ampia diffusione dell&#8217;ormai estinto lupo giapponese. <em>yamainu<\/em> (\u5c71\u72d7) come veniva anche chiamato o &#8220;cane di montagna&#8221;, laddove gli alti picchi del sacro paese erano considerati luoghi pericolosi e soggetti alla sorveglianza di antiche e impenetrabili divinit\u00e0. Che talvolta discendevano lungo la via, per accompagnare e tenere al sicuro i viaggiatori nel corso delle proprie estensive peregrinazioni con lo scopo di assolvere alle mansioni pi\u00f9 diverse. Almeno fino a che le nuove normative in tema di controllo ambientale non implementarono in epoca Meiji (1868-1912)  un effettivo e letterale intento collettivo di sterminio, che port\u00f2 alla progressiva riduzione ed infine sparizione di questo nobile animale. La compromissione di un fondamentale equilibrio, capace di permettere il moltiplicarsi a dismisura di altre pi\u00f9 &#8220;benevole&#8221; ma in effetti drammaticamente invadenti creature. Il che, per tornare al nostro inventore dell&#8217;Hokkaido, lasciava un vuoto pronto ad essere riempito, magari attraverso il tipico simulacro tanto spesso celebrato dalla letteratura o animazione televisiva contemporanea, il <em>mecha<\/em> (robot) messo assieme dalle operose ed instancabili mani dell&#8217;industria tecnologica contemporanea. La stessa luce lampeggiante al LED, in altri termini, incapsulata all&#8217;interno di un involucro a forma di canide carnivoro, dai tratti enfatizzati come una maschera del teatro e gli occhi demoniaci che lampeggiano di un preoccupante color vermiglio. Al completamento delle prime sperimentazioni presso la piccola comunit\u00e0 rurale di Kisarazu, nella prefettura di Chiba, la mostruosa creazione cattur\u00f2 quindi l&#8217;attenzione della stampa internazionale, stimolando numerose trattazioni sommarie sulla base di quella realizzata dall&#8217;emittente britannica BBC nel 2017. Ma a quei tempi, i margini di miglioramento del lupo artificiale erano ancora piuttosto significativi.<br>L&#8217;idea di produrre in serie l&#8217;oggetto e metterlo in commercio con il nome di <em>Sup\u0101 Monst\u0101 Wolfu<\/em> (\u30b9\u30fc\u30d1\u30fc\u30e2\u30f3\u30b9\u30bf\u30fc\u30a6\u30eb\u30d5) si sarebbe quindi concretizzata soltanto l&#8217;anno successivo, ad un prezzo unitario di 410.000 yen o quasi 3.000 euro, cifra ragionevole considerate le caratteristiche di questa formidabile evoluzione del concetto tanto spesso insufficiente di un semplice spaventapasseri. Costruito per resistere agli elementi e alimentarsi grazie all&#8217;uso di un pannello solare integrato, il lupo privo di zampe muove infatti la testa in un arco di 180 gradi, emettendo luci dai suoi occhi ed altre lampade integrati con ritmi variabili e casuali, affinch\u00e9 gli animali non possano riuscire ad abituarsi. Emettendo, nel contempo, una straordinaria quantit\u00e0 di suoni diversi, inclusivi di ruggiti, abbai, ululati e persino voci umane che gridano &#8220;<em>Yurusenai<\/em>!&#8221; (\u8a31\u305b\u306a\u3044 &#8211; imperdonabile!) all&#8217;indirizzo degli ospiti indesiderati, sgridandoli con misurabile efficacia, quasi del tutto pari all&#8217;originale. Il successo e numero d&#8217;ordini, perci\u00f2, fu fin da subito superiore alle aspettative. Con le prime storie di applicazioni riuscite collocabili quindi non soltanto a Kisarazu, ma anche presso un campo da golf ad Ashikaga nella prefettura di Tochigi e nei frutteti di Otaka a Nagano, che avrebbero portato all&#8217;introduzione di nuovi modelli: vedi quello presentato giusto lo scorso agosto, dotato di un carrello elettrico a guida automatica con tanto di navigatore GPS, capace d&#8217;inseguire letteralmente i bersagli malcapitati della sua robotica furia. Il veicolo, quindi, pu\u00f2 essere utilizzato durante il giorno per trasportare i prodotti agricoli dei campi&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jLs3KnOMv6E\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-repels-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36695\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-repels-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-repels-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-repels-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Super-Monster-Wolf-repels.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Orso nero e lupo (dallo sguardo) rosso, chi vincer\u00e0? Un confronto degno di esser celebrato all&#8217;interno di una delle innumerevoli celebrazioni giapponesi del conflitto uomo-natura. <em>Manga, anime, videogame<\/em>&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>L&#8217;idea di poter disporre di un collaboratore meccanizzato per allontanare invasori quadrupedi potenzialmente pericolosi rappresenta quindi un valore altamente significativo, soprattutto per un paese in cui buona parte dell&#8217;attivit\u00e0 agricola resta oggi appannaggio di persone dall&#8217;et\u00e0 piuttosto avanzata, per questo potenzialmente ancor pi\u00f9 vulnerabili all&#8217;attacco di cinghiali o l&#8217;ancor pi\u00f9 problematico orso bruno. Questione a cui si aggiunge il notevole fascino concettuale del sistema, con un aspetto cos\u00ec terrificante da risultare al tempo stesso quasi comico, tale da attirare la scorsa estate un&#8217;intera classe di tirocinanti stranieri dei paesi in via di sviluppo, principalmente provenienti dall&#8217;Africa, ad un evento dimostrativo organizzato dalla cooperativa agricola JICA di Tsukuba. Occasione nella quale uno di loro, scherzando ma soltanto fino a un certo punto, evidenzi\u00f2 la potenziale efficacia di un tale allarme acustico nell&#8217;avvisare gli agricoltori anche dall&#8217;arrivo di ladri o altri malintenzionati umani, permettendo l&#8217;intervento armato di una rapida e tangibile ronda di quartiere.<br>Perch\u00e9 le quadrupedi creature parzialmente sovrannaturali che sorvegliavano i picchi del pi\u00f9 remoto arcipelago d&#8217;Oriente vantavano la caratteristica, come sopra, di sorvegliare occasionalmente coloro che gli rivolgevano un&#8217;opportuna e reiterata preghiera. Da cui l&#8217;alternativo e ancora utilizzato nome dello <em>yamainu<\/em> o cane di montagna: <em>\u014dkami<\/em> &#8211; \u72fc (lupo) che \u00e8 poi un perfetto omofono \u5927\u795e (Gran Divinit\u00e0) ovvero in altri termini, la somma Dea del Sole, Amaterasu. Una tangente ma significativa sovrapposizione, ben conosciuta dai videogiocatori grazie all&#8217;omonima creazione del Clover Studio del 2006, uno dei pi\u00f9 celebrati <em>action-adventure<\/em> e Zelda-<em>like<\/em> di tutti i tempi. Che in qualche modo rivive, nell&#8217;alimentazione a energia solare del terribile Super Monster Wolf.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sotto gli occhi affascinati di un gremito pubblico silente, l&#8217;attore del kabuki fa il suo ingresso nella scena, relativamente scarna e minimalista secondo la metrica di una qualsivoglia differente tradizione teatrale, tranne forse le altre provenienti dallo stesso paese. 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