{"id":36681,"date":"2022-10-16T06:23:57","date_gmt":"2022-10-16T04:23:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36681"},"modified":"2022-10-16T06:31:47","modified_gmt":"2022-10-16T04:31:47","slug":"oh-grande-cahokia-metropoli-precolombiana-sulle-sponde-del-mississippi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36681","title":{"rendered":"Oh grande Cahokia, metropoli precolombiana sulle sponde del Mississippi!"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/3vN4S1jFUp0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-City-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36684\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-City-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-City-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-City-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-City.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un popolo di abili costruttori, sulle sponde del fiume che costituisce la fonte della loro ricchezza. Un&#8217;intensa attivit\u00e0 agricola, in una terra maggiormente fertile di quanto si potrebbe essere indotti a pensare. Un governo centralizzato, sotto l&#8217;egida di un sovrano dal potere pressoch\u00e9 assoluto. Un complesso culto dei morti, inclusivo di sacrifici e sepolture di massa all&#8217;interno di tombe dalla forma piramidale. La pi\u00f9 grande delle quali, situata sulla piazza principale dell&#8217;insediamento, presenta una pianta quadrata pi\u00f9 estesa di quella della grande piramide di Cheope, maggiore di tutto l&#8217;Egitto. Gi\u00e0 perch\u00e9 non siamo nella terra dei Faraoni, e a dire il vero neanche presso uno dei grandi imperi monumentali dell&#8217;adiacente area mesoamericana, bens\u00ec a una distanza relativamente contenuta dal territorio dei Grandi Laghi, dove quelli che furono chiamati &#8220;indiani&#8221; incontrarono i coloni provenienti dall&#8217;Europa organizzati in una confederazione di trib\u00f9 nota come Illiniwek, da cui avrebbe preso il nome l&#8217;attuale stato dell&#8217;Illinois. La cui popolazione, attorno al XV e XVI secolo, risultava ben distribuita nelle terre dell&#8217;intera regione, tranne per quanto riguardava un&#8217;area che sarebbe stata chiamata dagli archeologi il &#8220;quadrante abbandonato&#8221;, grosso modo corrispondente alla citt\u00e0 di St. Louis. Un punto dall&#8217;alto valore logistico a dire il vero, vista la vicinanza alle sponde del possente Mississippi e nel contempo, vaste pianure caratterizzate da un clima mite ed accogliente. Pianure notoriamente caratterizzate, guarda caso, da massicce collinette dalla forma trapezoidale, a intervalli equidistanti dalla sospetta regolarit\u00e0 geometrica e un&#8217;origine geologicamente difficile o impossibile da definire. Perch\u00e9 qualcuno si degnasse di notarle e interrogarsi sulla loro natura, dopo il sistematico sterminio e ghettizzazione dei popoli nativi conseguente dall&#8217;insediamento dei portatori di malattie letali quali l&#8217;influenza ed il raffreddore, sarebbe stato necessario aspettare quindi fino al 1811, occasione in cui l&#8217;avvocato ed archeologo amatoriale Henry Brackenridge scrisse un resoconto dettagliato ed alcune ipotesi sull&#8217;argomento. Di quella che avrebbe potuto costituire gi\u00e0 sulla base dei dati da lui raccolti, una probabile citt\u00e0 di 30.000\/40.000 abitanti dell&#8217;estensione di almeno 4.000 acri risalente ad un periodo attorno all&#8217;anno 1.000 d.C, facendone effettivamente non soltanto il pi\u00f9 popoloso centro cittadino dell&#8217;epoca al di sopra del Rio Negro (superato soltanto in seguito dall&#8217;iper-densa capitale azteca di Tenochtitl\u00e1n) ma un esempio di aggregazione abitativa pari o superiore alle citt\u00e0 di Londra e Parigi nella stessa epoca in cui raggiunse l&#8217;apice della sua influenza. Con una significativa, importantissima differenza: il fatto di appartenere sotto ogni punto di vista all&#8217;Et\u00e0 tecnologica della Pietra, nonch\u00e9 un popolo che aveva perfezionato attraverso i secoli lo strumento della trasmissione orale. Al punto di non aver lasciato alcun tipo di testimonianza scritta relativa alla propria cultura, i propri meccanismi sociali, le proprie aspirazioni. Tanto che del misterioso sito non avremmo mai potuto conoscere neanche il nome, motivando l&#8217;adozione da parte di Brackenridge e successori dell&#8217;appellativo per lo pi\u00f9 arbitrario di Cahokia, dal nome della singola trib\u00f9 maggiormente prossima a questi luoghi nell&#8217;epoca del primo contatto con la confederazione degli Illiniwek. Quando ormai l&#8217;omonimo centro era disabitato da generazioni, a fronte di un rapido abbandono situato cronologicamente attorno all&#8217;anno 1350, per ragioni che restano tutt&#8217;ora largamente indeterminate. Non che tale evento pregresso sarebbe dispiaciuto in alcuna misura ai detentori del presunto destino manifesto, fermamente intenzionati a trarre il massimo beneficio da una &#8220;terra incontaminata&#8221; fatta eccezione per i fori delle tende di trib\u00f9 nomadiche, nell&#8217;opinione delle moltitudini del tutto incapaci di costituire alcun tipo di duratura civilt\u00e0 materiale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fXQfxIZUtWY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Mounds-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36683\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Mounds-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Mounds-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Mounds-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Mounds.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il sito di Cahokia \u00e8 oggi un luogo turistico frequentemente visitato, bench\u00e9 presenti oggettivamente ben poco da ammirare. Con l&#8217;attrazione principale individuabile nel museo antropologico, dove si trova ancora adesso la stragrande maggioranza dei manufatti ritrovati all&#8217;interno del suo territorio.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Eppure Cahokia, per quanto ci \u00e8 possibile desumere mediante l&#8217;uso dei nostri stessi occhi coadiuvati dalla logica, al suo apice dev&#8217;essere stata un qualcosa di letteralmente spropositato, gremito di persone in un modo superiore a quanto avremmo potuto ritenere possibile, in assenza di sistemi fognari e di smaltimento dei rifiuti conformi a standard funzionali tipici dell&#8217;Era Moderna. Tanto che non \u00e8 affatto improbabile il possesso, da parte di queste genti appartenenti alla non meglio definita &#8220;Cultura del Mississippi&#8221; di conoscenze tecnologiche successivamente andate perdute, e di cui purtroppo non abbiamo ancora trovato la prova tangibile capace di dirimere l&#8217;annoso mistero. Molte ma non tutte, vedi quella necessaria a costruire i circa 90 terrapieni a tronco piramidale, il pi\u00f9 alto dei quali in grado di raggiungere i 30 metri d&#8217;altezza e venire ribattezzato nel 1735 come Tumulo dei Monaci, per la costruzione sulla sommit\u00e0 di un convento da parte di un intraprendente gruppo di missionari francesi. Probabile sito di residenza, in base alle speculazioni effettuate dagli studiosi, del Capo Supremo che sovrintendeva all&#8217;amministrazione di questa potente nazione, probabilmente il detentore allo stesso tempo di un qualche tipo di supremo potere religioso. Cos\u00ec come i suoi pi\u00f9 prestigiosi sottoposti, ciascuno dei quali possessore di una casa simile al di sopra di uno degli altri cumuli costruiti negli immediati dintorni. Ciascuno dei quali costituito internamente da un nucleo di argilla, protetta da uno strato di terra e sabbia reso impermeabile, per prevenire l&#8217;infiltrazione distruttiva di quantit\u00e0 eccessive d&#8217;acqua piovana. Altri tumuli, nel frattempo, possedevano una funzione di tipo completamente diverso, come esemplificato da quello identificato con il numero 72, il cui scavo avrebbe rivelato la tomba di un uomo particolarmente influente, al punto di essere passato all&#8217;altro mondo accompagnato da 20.000 conchiglie poste nella configurazione di un falco con le ali aperte. Ed ulteriori 250 scheletri successivamente aggiunti al sito di sepoltura, almeno il 65% dei quali vittime probabili di un qualche tipo di rituale sacrificale. Fortemente dediti al culto religioso ed animistico della Natura, secondo cui ogni luogo possedeva uno spirito pi\u00f9 antico e potente di qualsiasi essere umano, gli uomini e donne di Cahokia furono tuttavia anche i possessori di un&#8217;avanzata cultura materialistica e commerciale, come dimostrato dai reperti ritrovati tutto attorno al gigantesco sito, inclusivi di punte di freccia ed altri manufatti provenienti dai remoti recessi dell&#8217;antico territorio nordamericano. Tanto che un&#8217;ipotesi piuttosto accreditata avrebbe individuato la principale fonte di ricchezza locale nella produzione di attrezzi agricoli di pietra ed altri strumenti, da una classe d&#8217;artigiani specializzati che acquistavano le materie prime trasportate lungo il corso del fiume. Di epoca probabilmente successiva, d&#8217;altra parte, fu trovato successivamente agli anni 2000 un vero e proprio laboratorio di lavorazione del rame, con i suoi manufatti ribattuti utilizzati probabilmente in varie tipologie di rituali. Cos\u00ec come quelli compiuti nelle piazze antistanti ai tumuli principali, tra cui possedeva un ruolo di primo piano l&#8217;antico gioco del <em>chunkey <\/em>o &nbsp;<em>tchung-kee<\/em>, consistente nel lancio di giavellotti il pi\u00f9 possibile vicino a un disco di pietra precedentemente fatto scivolare via lontano in direzione dell&#8217;orizzonte. Di una rilevanza culturale pari o superiore risulta essere, nel frattempo, il ritrovamento non distante dal Tumulo dei Monaci di alcuni tronchi sepolti e i relativi fori in cui dovevano esser stati posti in posizione verticale, in quella che lo scopritore Warren Wittry non esit\u00f2 a definire negli anni Sessanta come Woodhenge, per analogia con il famoso monumento preistorico delle isole inglesi. Un luogo dalla funzione potenzialmente simile, di agire come una sorta di calendario o meridiana necessaria a tenere traccia del trascorrere dei mesi ed anni, in qualit\u00e0 di ausilio per la classe agricola ma anche quella sacerdotale.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iYpOC07RStA\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Museum-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36682\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Museum-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Museum-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Museum-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Cahokia-Museum.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Ricorrente nelle tombe e manufatti ritrovati nella citt\u00e0 \u00e8 l&#8217;iconografia dell&#8217;uomo uccello del Mississippi, un&#8217;antica figura divina collegata all&#8217;immagine ed attivit\u00e0 dei guerrieri, ma al tempo stesso referente per le preghiere di un sicuro ritorno da parte delle loro famiglie.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Che Cahokia, nonostante la sua posizione di assoluto primo piano per un periodo di circa tre secoli, sia rimasta improvvisamente priva di abitanti attorno alla met\u00e0 del XIV secolo, resta quindi uno dei misteri maggiormente duraturi dell&#8217;archeologia nordamericana. Lasciando per lo pi\u00f9 confutate le ipotesi relative a epidemie, catastrofi e disordini civili, data l&#8217;assenza dei chiari segni che dovrebbero essere rimasti a seguito di simili eventi, fatta eccezione per una bassa ma estesa recinzione lignea pi\u00f9 volte ricostruita verso la fine del periodo di declino. Cos\u00ec che l&#8217;idea maggiormente probabile, ad oggi, resta quella che ne farebbe come la prima vittima in assoluto del mutamento climatico dall&#8217;epoca del nostro Medioevo, quando un cambiamento delle condizioni ambientali in questa particolare regione americana, progressivamente maggiormente fredda ed erratica nelle proprie precipitazioni, avrebbe potuto portare la brava gente del Mississippi a spostarsi coi propri attrezzi agricoli presso localit\u00e0 maggiormente conformi alle proprie esigenze. Forse sull&#8217;ordine inderogabile dello stesso Capo detentore del potere assoluto.<br>Ci\u00f2 detto, ben poco possiamo accampare a sostegno di questa o altre ipotesi, dato l&#8217;arrivo delle genti d&#8217;Europa, e con esse del metodo scientifico, soltanto molti anni dopo il concludersi dell&#8217;evento. Ed ancor pi\u00f9 sarebbero stati necessari, come dicevamo, affinch\u00e9 qualcuno scegliesse d&#8217;interessarsi ad esso. D&#8217;altra parte, se si avesse iniziato ad affermare che gli indiani d&#8217;America sapevano costruire grandi centri abitati permanenti, sarebbe stato ancora possibile affermare che non avevano diritto al possesso di alcuna terra? Nell&#8217;opinione di molti di coloro che gestivano la narrativa, fu appropriato nel XIX ed inizio del XX secolo far passare l&#8217;esistenza di Cahokia sotto silenzio, tanto che per lungo tempo furono in molti, persino in America, a non avere alcun tipo di notizia in merito alla sua esistenza. Una situazione che sarebbe cambiata solamente negli anni &#8217;50 e &#8217;60 durante la presidenza di Eisenhower, quando un nuovo piano di miglioramento della rete stradale statunitense si sarebbe accompagnato a ingenti fondi, maggiori a quelli mai stanziati prima d&#8217;allora, per l&#8217;approfondimento e scavo dei siti archeologici disseminati lungo il passaggio della via. Con il risultato, per molti versi surreali, del principale punto di riferimento dell&#8217;intera cultura preistorica del Mississippi oggi attraverso nel centro esatto da una spaziosa e rapida strada interstatale, completa di cartelloni pubblicitari a una quantit\u00e0 trascurabile di metri dalle tombe degli antichi sovrani e i loro sciamani. Un controsenso, se vogliamo, cos\u00ec drammaticamente rappresentativo dell&#8217;ideale del sogno americano e il suo rapporto spesso conflittuale con la storia, soprattutto quando appartenente a popoli di etnie e storie culturali drammaticamente diverse. Eppure sarebbe lecito affermare, al giorno d&#8217;oggi, che Cahokia ha perso fino all&#8217;ultima scintilla della propria antica influenza?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un popolo di abili costruttori, sulle sponde del fiume che costituisce la fonte della loro ricchezza. Un&#8217;intensa attivit\u00e0 agricola, in una terra maggiormente fertile di quanto si potrebbe essere indotti a pensare. Un governo centralizzato, sotto l&#8217;egida di un sovrano dal potere pressoch\u00e9 assoluto. 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