{"id":36633,"date":"2022-10-09T06:24:06","date_gmt":"2022-10-09T04:24:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36633"},"modified":"2022-10-09T06:24:10","modified_gmt":"2022-10-09T04:24:10","slug":"la-mappa-genetica-che-conduce-al-leggendario-risultato-del-topo-doro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36633","title":{"rendered":"La mappa genetica che conduce al leggendario risultato del topo d&#8217;oro"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Golden-Curly-Mouse.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Golden-Curly-Mouse-500x262.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36634\" width=\"500\" height=\"262\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Golden-Curly-Mouse-500x262.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Golden-Curly-Mouse-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Golden-Curly-Mouse.jpg 1125w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Un lungo condizionamento contestuale assieme al peso della convenzione digitalizzata che convergono nella necessit\u00e0 fondamentale di acquisire la &#8220;cosa pi\u00f9 desiderata&#8221;, &#8220;l&#8217;oggetto\/soggetto del desiderio&#8221;, &#8220;il cruccio dell&#8217;anelito primario&#8221;. Persone, cose ed animali, se non la risultanza delle prime, per il tramite delle seconde, all&#8217;interno dell&#8217;insieme immaginario dei terzi; ovvero in altri termini, il muride comunemente noto col vezzeggiativo linguisticamente invariabile di Pikachu. Ma c&#8217;\u00e8 qualcosa di ancor meglio, nella logica del collezionista, che \u00e8 possibile riporre nell&#8217;involucro della prototipica sfera Pok\u00e9. Sto parlando, chiaramente, di un topo elettrico di un giallo LEGGERMENTE pi\u00f9 scuro. Shiny \u00e8 il termine che viene riferito al singolo esemplare di creatura di quel mondo che ha un colore differente, perci\u00f2 inerentemente pi\u00f9 rara e dunque preziosa. Ma nel mondo reale tale ideale categoria di esseri \u00e8 generalmente fluida al punto di poter includere, di volta in volta, tutti gli animali poco noti che assomigliano a una variet\u00e0 pi\u00f9 comune. Il che implica, molto pi\u00f9 spesso di quanto tenderemmo a pensare, l&#8217;intromissione pi\u00f9 meno diretta della mano dell&#8217;uomo. Nel caso dei topi comuni d&#8217;altra parte, con la loro vita breve e la ben nota capacit\u00e0 di proliferazione, gli aspiranti allevatori hanno molto di cui divertirsi. Una creatura intelligente, semplice da nutrire ed ancor pi\u00f9 semplice da accudire, che pu\u00f2 essere addestrata ad obbedire ad una larga variet\u00e0 di comandi. Finch\u00e9 l&#8217;onda inarrestabile delle generazioni non permetter\u00e0, dopo poco pi\u00f9 di un ciclo di stagioni, di poter apprezzare il risultato del proprio specifico processo di selezione. Fino all&#8217;ottenimento di un qualcosa di talmente eccezionale, cos\u00ec straordinario e fuori dal comune, da sembrare non meno fantastico di un Charmander verde oliva.<br>Cos\u00ec la foto che vedete qui sopra, avendo circolato orma da pi\u00f9 di cinque anni online (tanto che il soggetto sar\u00e0 ormai da tempo transitato a miglior vita) \u00e8 stata laboriosamente ricondotta al suo autore e proprietario del topolino, l&#8217;<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.deviantart.com\/sapphiresenthiss\/art\/Shiny-and-Curly-481579424\" target=\"_blank\">utente Sapphiresenthiss<\/a> del portale Deviantart, che oltre ad un&#8217;interesse per i disegni a tema supereroistico del genere <em>slash<\/em> (d&#8217;incontri romantici tra eterni nemici) parrebbe avere l&#8217;interesse duraturo nell&#8217;allevamento di tarantole e roditori. Speriamo all&#8217;interno di gabbie ben separate. E qualifica il suo notevole beniamino come appartenente alla &#8220;razza&#8221; dei Satin Texel, sulla base della classificazione utilizzata nel corso degli show di settore. Ora come potrete facilmente comprendere, vista la complessit\u00e0 inerente  nella definizione di categorie all&#8217;interno della famiglia Muridae a maggior ragione risulta difficile inserire le risultanze d&#8217;innumerevoli processi paralleli di perfezionamento genetico all&#8217;interno di macro-categorie universalmente riconosciute, come le razze di cani e gatti. Tanto che si usano, in maniera molto pratica, dei tratti di riconoscimento multipli al fine d&#8217;identificare l&#8217;effettiva schiatta del partecipante all&#8217;estetica tenzone. Di cui queste, potrete facilmente apprezzarlo, sono due delle pi\u00f9 altamente desiderate&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hKR_knffF-U\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Show-Mice-Litter-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36636\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Show-Mice-Litter-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Show-Mice-Litter-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Show-Mice-Litter-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Show-Mice-Litter.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>MisterMiceGuy \u00e8 l&#8217;esperto allevatore che descrive per il pubblico di Internet utili nozioni relative all&#8217;allevamento dei topi da compagnia. Una via d&#8217;accesso, forse tra le pi\u00f9 immediate, per chi volesse avvicinarsi a questo mondo pieno di possibili soddisfazioni.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nel vasto mondo degli artisti creativi, come certamente pu\u00f2 essere categorizzato il possessore ed allevatore di un topo come questo, ci sono due tipi di capolavoro: quello che colpisce chi \u00e8 gi\u00e0 esperto del settore, e quello talmente ben riuscito da emergere a pieno titolo nell&#8217;ingombro spazio del senso comune, suscitando l&#8217;istantanea e diffusa ammirazione di coloro che neppure avevano coscienza dell&#8217;esistenza di un tale ambito espressivo e situazionale. Il che parte quasi sempre da una base solida, come il topo Satin (&#8220;di velluto&#8221;) creato per la prima volta dall&#8217;americano Tony Cooke, una figura prossima alla leggenda tra i suoi colleghi ed insigni successori. Autore di un testo sull&#8217;allevamento del roditore domestico per eccellenza pubblicato nel 1977 (<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.abebooks.com\/9780904558258\/Exhibition-pet-mice-family-pets-0904558258\/plp\" target=\"_blank\">Exhibition and pet mice<\/a>) ma la cui biografia parrebbe di difficile reperimento, al punto che i pochi dettagli di cui disponiamo basterebbero a caratterizzarlo come uno scienziato specializzato nel campo delle radiazioni con l&#8217;accesso a numerosi laboratori in giro per gli Stati Uniti. Da uno dei quali, per un vezzo del momento, avrebbe prelevato e messo in salvo un singolo esemplare, dal pelo particolarmente lucido e pi\u00f9 lungo del normale. Ora l&#8217;aneddoto vuole che il povero topolino, forse a causa degli esperimenti subiti o l&#8217;ambiente malsano in cui era stato tenuto, soffrisse di una pessima salute richiedendo cure ed accorgimenti particolari. Ma avesse anche dentro di se un inestimabile tesoro: il gene Foxq1<sup>sa<\/sup> o <em>forkhead box<\/em> Q1, capace di trasmettere le notevoli caratteristiche del suo manto a qualsiasi figlio o figlia avrebbe prodotto nel corso della propria esistenza. E cos\u00ec via a seguire, tanto che il Dr. Cooke seppe riportarlo ad uno stato di salute sufficiente da poter mettere al mondo una prole di sana corporatura, destinata a trasformarsi successivamente alla diffusione sul mercato in vera e propria stirpe. Mentre ancor meno definita risulta essere, di contro, la discendenza pregressa del cosiddetto topo <em>curly<\/em> o (Ast)Rex, di nuovo una formula contratta che si riferisce al codice genetico Re\/*, un tratto dominante ed ereditario capace di concedere un pelo in media pi\u00f9 lungo e movimentato, donando l&#8217;aspetto interessante ai topi risultanti che a questo punto possiamo dire di aver ben conosciuto. Molto pi\u00f9 diffuso e facile da ottenere rispetto al Satin, al punto che ne esistono numerose varianti selezionate in base al colore, questa tipologia di roditori compare frequentemente in video esplicativi e trattazioni online, spesso connotata dalla notazione <em>young<\/em> (giovane). Questo perch\u00e9 la caratteristica natura del pelo pi\u00f9 lungo e ondulato tende a sparire con il raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 adulta, a causa dell&#8217;emersione dei follicoli parzialmente compressi. Da cui emerge come ancor pi\u00f9 largamente desiderabile il caso delle discendenze cosiddette Texel, che mantengono pi\u00f9 a lungo tale caratteristica ma purtroppo finiscono per perdere il pelo con il raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 avanzata. Ma la perfezione, come sappiamo fin troppo bene, raramente appartiene a questo mondo&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/J522TGeSFX4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Satin-Shiny-Mouse-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36638\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Satin-Shiny-Mouse-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Satin-Shiny-Mouse-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Satin-Shiny-Mouse-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Satin-Shiny-Mouse.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>\u00c8 diffusa l&#8217;idea tra gli allevatori che i topi Satin debbano necessariamente essere condizionati da una salute tutt&#8217;altro che eccelsa, forse ereditata dal loro capostipite misterioso. Per cui si consiglia spesso di non farli accoppiare tra loro, sebbene dal punto il gene venga comunque trasmesso nello stesso identico modo quando presente in un singolo genitore.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Per tornare dunque al magnifico esemplare esposto anni fa da Sapphiresenthiss, purtroppo rimasto senza un nome proprio da associare alla foto, apparir\u00e0 chiaro come esso rappresenti la perfetta convergenza di almeno due dei tre fattori genetici fin qui descritti, verso l&#8217;ottenimento di uno degli esempi pi\u00f9 formidabili di un piccolo roditore d&#8217;allevamento, che avrebbe potuto facilmente ricevere i pi\u00f9 elevati riconoscimenti delle federazioni internazionali operative in questo ramo. Fotografato tra l&#8217;altro in condizioni ideali e su fondo scuro, giustificando pienamente il soprannome informale ottenuto su Internet di <em>golden mouse<\/em> (topo dorato). Il che ha inerentemente generato un altro tipo di fraintendimento, poich\u00e9 convenzionalmente l&#8217;animale a cui viene attribuito una simile definizione \u00e8 l&#8217;<em>Ochrotomys nuttalli<\/em> della Virginia, Texas e Florida centrale, un tipo di topo del Nuovo Mondo dalle inclinazioni comportamentali fortemente arrampicatorie. Famoso per la sua costruzione di nidi sferici sui rami degli alberi con muschio e rametti, nonch\u00e9 la colorazione marrone chiaro che talvolta tende a riflessi lucidi non del tutto differenti da quelli dei cugini <em>Satin<\/em>. Fermo restando come alcun tipo d&#8217;ibridazione con il topo domestico <em>Mus musculus<\/em> resti di gran lunga impossibile, trattandosi di creatura tassonomicamente inserita nella famiglia dei cricetidi, e per questo incompatibile con le controparti addomesticate ormai da svariati secoli a questa parte.<br>Cos\u00ec come un Pikachu non potr\u00e0 mai far figli con il Dedenne, il Bidoof o il Rattata. A meno di voler ricorrere alle improbabili alterazioni genetiche proposte dal famoso portale <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/japeal.com\/pkm\/\" target=\"_blank\">Pokemon Fusion Generator<\/a> capace di condurre alla pi\u00f9 perfetta e poetica perversione del concetto di Shiny. Qualcosa di naturalmente irrealizzabile ma che titilla e misteriosamente attrae l&#8217;immaginario degli umani. Se soltanto, per una volta almeno, rimanesse il puro e immateriale frutto della fantasia!<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse-500x500.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36635\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse-500x500.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse-1536x1536.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/10\/Nuttalli-Golden-Mouse.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il topo dorato pu\u00f2 rappresentare, a seconda del contesto d&#8217;appartenenza, una grande variet\u00e0 di cose. Ma forse il topo dorato pi\u00f9 prezioso di tutti \u00e8 quello che popola, elettricamente, la nostra ludica immaginazione digitalizzata.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un lungo condizionamento contestuale assieme al peso della convenzione digitalizzata che convergono nella necessit\u00e0 fondamentale di acquisire la &#8220;cosa pi\u00f9 desiderata&#8221;, &#8220;l&#8217;oggetto\/soggetto del desiderio&#8221;, &#8220;il cruccio dell&#8217;anelito primario&#8221;. 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