{"id":36398,"date":"2022-09-02T06:19:27","date_gmt":"2022-09-02T04:19:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36398"},"modified":"2022-09-02T06:19:57","modified_gmt":"2022-09-02T04:19:57","slug":"ora-di-scienze-sara-meglio-affrettarsi-a-mettere-le-mani-nella-vasca-dei-vermi-velenosi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36398","title":{"rendered":"Ora di scienze? Sar\u00e0 meglio affrettarsi a mettere le mani nella vasca dei vermi velenosi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fVqHIGDRw9o\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36400\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il vero scienziato, colui che crede nella specificit\u00e0 oggettiva dell&#8217;esperienza diretta, non pu\u00f2 in alcun caso accontentarsi di commentare o analizzare un racconto di seconda mano, come fondamento stesso del metodo scientifico che domina il suo ambito procedurale inerente. Il che presenta alcuni significativi aspetti non del tutto trascurabili, nello studio di ambiti estremamente fuori dal corso principale della conoscenza. Vedi la celebrata e spesso citata opera di Justin O. Schmidt, entomologo statunitense che nel 1983 pens\u00f2 bene di compilare un catalogo dei pi\u00f9 dolorosi morsi e punture a cui pu\u00f2 essere soggetta la dura scorza esterna del nostro organismo, qualora andasse incontro all&#8217;atteggiamento ostile di una notevole variet\u00e0 d&#8217;insetti. Da un livello 1 appartenente a talune specie dal veleno particolarmente fiacco come le <em>Halictidae<\/em> o api &#8220;del sudore&#8221;, fino al terribile livello 4 della formica proiettile (<em>Paraponera clavata<\/em>) e la vespa mangiatrice di tarantole (fam. <em>Pompilidae<\/em>) rispettivamente associate a una fitta breve ed orribilmente intensa, piuttosto che una sofferenza incessante destinata a durare giorni. E chi dovesse tendere a pensare che costui sia stato un termine di paragone dedicato a campi che saranno inesplorati nelle plurime stagioni del domani, dovrebbe fare soltanto un rapido giro su YouTube per scoprire quanti hanno percorso le sue orme, con particolare attenzione riservata al naturalista e documentarista &#8220;Coyote&#8221; Peterson e in tempi pi\u00f9 recenti, la sua nutrita schiera di emuli e seguaci. Tra cui l&#8217;amico di vecchia data Mark Lavins, che giusto l&#8217;altro giorno parrebbe aver deciso (per sua imprevista iniziativa) di rivisitare un grande cavallo di battaglia del canale, prestando la propria pelle ad un crudele tipo di esperimento. Dedicato questa volta non a un mero artropode, bens\u00ec l&#8217;anellide strisciante appartenente a una particolare circostanza ambientale: l&#8217;interfaccia situata come punto di collegamento tra la terra ed il mare. Avrete certamente visto, a questo punto, la bizzarra creatura rosata che campeggia nell&#8217;inquadratura in buona parte del video, declinata in una serie di notevoli esemplari con la caratteristica cresta di parapodi deambulatori sopra il pratico tavolo &#8220;da morsicatura&#8221;. Di colui che pare fin da subito intenzionato, ad ogni costo, a mettere nel proprio bagaglio esperienziale l&#8217;incontro di un ravvicinato tipo con i denti dell&#8217;insolita e annodabile presenza. Di cui quel verme della lunghezza approssimativa di 20-34 cm, perch\u00e9 di questo si tratta, ne possiede soltanto quattro, comunque pi\u00f9 che sufficienti ad addentare e ghermire il polpastrello di un dito aggressivamente posto di fronte ai suoi sofisticati chemiorecettori di predatore. Una mansione, dalle conseguenze ultime del tutto immaginabili, che non richiede particolari sollecitazioni, vista la pessima reputazione posseduta da questi anellidi policheti della famiglia <em>Glyceridae<\/em> o <em>bloodworms <\/em>(vermi sanguigni) in materia di amicizia e convivenza, per un comportamento che l&#8217;evoluzione ha reso incline a ghermire, avvelenare e trangugiare pressoch\u00e9 qualsiasi cosa gli capiti a tiro. Mediante l&#8217;utilizzo di un sistema che potremmo facilmente definire inquietante: l&#8217;effettiva e fulminea eversione di una buona parte della propria faringe. Riuscendo essenzialmente ad aumentare in modo quasi doppio la propria lunghezza, provvedendo nel contempo a snudare la propria limitata ma temibile dentatura, per la maggior parte del tempo, &#8220;interna&#8221;&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/o7aM5gU8mFY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Previous-Bite-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36401\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Previous-Bite-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Previous-Bite-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Previous-Bite-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Previous-Bite.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il ciclo vitale del verme sanguigno assomiglia a quello tipico di molti policheti, con il raggiungimento dell&#8217;et\u00e0 riproduttiva attorno al quinto anno di vita, e conseguente trasformazione in un epitoco, forma capace di nuotare fino alla superficie poco prima di provvedere alla liberazione dei propri gameti e le corrispondenti uova delle femmine non ancora fecondate. Evento a cui segue l&#8217;immediata morte di entrambi i sessi.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>In questo modo Mark, avendo ricevuto l&#8217;utile informazione sulla fattibilit\u00e0 del gesto da un pescatore delle grandi pianure fangose del Maine, ha per questa volta l&#8217;intenzione di riuscire ad afferrare al volo la parte estensibile del verme, come se stesse letteralmente maneggiando un qualche tipo di serpente velenoso. Il che non \u00e8 idealmente poi cos\u00ec lontano dalla verit\u00e0. Per avvicinarne il lato pi\u00f9 pericoloso proprio verso l\u00ec, dove soltanto uno sfortunato destino avrebbe potuto portarlo, per provare in modo ancor pi\u00f9 intenso la stessa sensazione gi\u00e0 sperimentata dal suo amico e collega. Poich\u00e9 Mr. Coyote al volgere di cinque anni fa, quando incontr\u00f2 per la prima ed antologica volta questo animale, pur avendo fatto il possibile per farsi mordere come di consueto aveva ottenuto soltanto una piccolissima ferita con inoculazione minima della tossina posseduta dal verme. Lasciando significativi margini di miglioramento. Al concludersi della prima parte del video il nostro Virgilio nel magnifico regno della sofferenza auto-indotta pare quindi ragionevolmente soddisfatto, dalla maniera in cui le zanne del <em>Glyceridae<\/em> riescono a bucare la viva carne della propria mano, iniziando appena ad iniettare il fluido paralizzante niente meno che letale per le proprie vittime designate, il cui effetto sugli umani viene in genere paragonato a quello di una puntura di vespa. In un ambiente che prevede, tra il cibo accessibile alla mostruosa ed inquietante presenza, prevalentemente altri vermi policheti pi\u00f9 piccoli, ma anche piccoli pesci, crostacei, praticamente qualsiasi cosa si muova nella colonna acquatica e si avvicini a portata del suo pericoloso metodo raptatorio. Messo in atto mediante una singolare e rilevante dotazione evolutiva, quella costituita essenzialmente dalle sopracitate quattro zanne, che essendo sviluppate per una singola volta e dovendo durare per tutti e cinque gli anni della vita dell&#8217;animale, sono straordinariamente resistenti grazie a un contenuto rilevante di atacamite, un biominerale contenente copiose quantit\u00e0 di rame. La cui effettiva concretizzazione, ed integrazione con simili organismi viventi, deriva direttamente da un processo compreso formalmente soltanto a partire dallo scorso aprile, grazie ad uno studio pubblicato sulla rivista Matter da William R. Wonderly e colleghi dell&#8217;Universit\u00e0 di Santa Barbara, nel quale si parla estensivamente dell&#8217;interazione tra l&#8217;aminoacido DOPA (<em>dihydroxyphenylalanine<\/em>) coadiuvato dalla melanina e le microparticelle di rame trasportate dalle onde dell&#8217;oceano, puntualmente segregate e consolidate nella singola forma in cui possono risultare maggiormente utili al nostro amico, quella di una zanna affilatissima ed uncinata. Un altro miracolo della natura, se vogliamo, egualmente capace di creare meraviglie o terribili mostri, veri e propri esseri scaturiti dalle profondit\u00e0 dei nostri incubi pi\u00f9 segreti.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/shorts\/79YSwv4w30g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-Shorts-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36399\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-Shorts-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-Shorts-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-Shorts-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/09\/Bloodworm-Bite-Shorts.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>In materia di nomenclatura d&#8217;uso comune, \u00e8 importante non confondere il nostro velenoso amico con i pi\u00f9 comuni <em>bloodworms <\/em>da pesca, in realt\u00e0 larve della mosca chironomide, del tutto prive di aggressivit\u00e0 o strumenti capaci di nuocere, anche in maniera del tutto accidentale, all&#8217;uomo.\u00a0<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Difficile negare, a questo punto, il coraggio e spirito di abnegazione posseduto dal protagonista umano del video, quando giudicando di non aver ancora fatto abbastanza, prende la manciata di vermi al centro dell&#8217;inquadratura e provvede ad aggiungerli alla pila contenuta nel <em>tupperware<\/em> facente parte del suo gran finale. Come un fachiro o un qualche tipo di eclettico artista circense, Mark decide quindi di provare quali vette d&#8217;intensit\u00e0 possa raggiungere il dolore prodotto dal morso dei vermi sanguigni, immergendo semplicemente le sue due mani in quel brodo brulicante, affinch\u00e9 la natura (ostile) possa fare il suo corso. E tenercele per due minuti esatti, abbastanza perch\u00e9 possano riemergere letteralmente perforate da svariate dozzine di morsi, con il polso che inizia gi\u00e0 pochi minuti dopo ad assumere le proporzioni tondeggianti di un riconoscibile strumento a fiato originario del regno di Scozia. E un tempo di guarigione dimostrato pari a tre settimane abbondanti, decisamente superiore alle aspettative e di sicuro alle casistiche cui normalmente potremmo andare incontro, se pure fossimo abbastanza folli da aggirarci in simili recessi senza nessun tipo di calzature. O uno degli innumerevoli altri caratterizzati dalla presenza di una delle molte specie di questa famiglia cosmopolita, presente anche nel nostro Mediterraneo con particolare concentrazione nel Mar Ligure, dove diversi studi scientifici condotti nel corso degli ultimi due secoli sono giunti ad individuarne ben 8 specie differenti.<br>Ci\u00f2 detto, lo studio diretto ed indiretto del veleno posseduto dai <em>Glyceridae<\/em> non dovrebbe essere sottovalutato, per la maniera in cui le sue tossine appaiono per certi versi complesse almeno quanto quelle di pi\u00f9 imponenti animali, come serpenti e persino l&#8217;ornitorinco australiano, agendo potenzialmente in modo differente a seconda delle condizioni dell&#8217;organismo bersaglio. In una maniera gi\u00e0 sfruttata in precedenza dalla farmacologia contemporanea, con possibili vantaggi per numerose branche di tale scienza funzionale al benessere della civilt\u00e0 odierna. Ben venga, dunque, il singolare coraggio di chi ha voglia di sottoporre se stesso ad una prova per il bene di molti. Sebbene resti ragionevole interrogarsi sui meriti di uno studio condotto con siffatta metodologia informale&#8230; Che pu\u00f2 comunque costituire l&#8217;ispirazione di eventuali, pi\u00f9 precisi approfondimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il vero scienziato, colui che crede nella specificit\u00e0 oggettiva dell&#8217;esperienza diretta, non pu\u00f2 in alcun caso accontentarsi di commentare o analizzare un racconto di seconda mano, come fondamento stesso del metodo scientifico che domina il suo ambito procedurale inerente. Il che presenta alcuni significativi aspetti non del tutto trascurabili, nello studio di ambiti estremamente fuori &#8230; <a title=\"Ora di scienze? Sar\u00e0 meglio affrettarsi a mettere le mani nella vasca dei vermi velenosi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36398\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Ora di scienze? Sar\u00e0 meglio affrettarsi a mettere le mani nella vasca dei vermi velenosi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[664,125,818,6644,1000,4416,1536,1651,6642,231,6643,1097,5651,249,400,3191,600,819,78,3106,919,147,917,663,2580],"class_list":["post-36398","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-anellidi","tag-animali","tag-biologia","tag-biominerali","tag-carnivori","tag-costa","tag-dal-mondo","tag-dolore","tag-epitochi","tag-esperimento","tag-eversione","tag-evoluzione","tag-maine","tag-mare","tag-oceano","tag-policheti","tag-predatori","tag-riproduzione","tag-scienza","tag-sofferenza","tag-spiaggia","tag-stati-uniti","tag-veleno","tag-vermi","tag-zanne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36398"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36398\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36403,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36398\/revisions\/36403"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}