{"id":36349,"date":"2022-08-25T06:26:02","date_gmt":"2022-08-25T04:26:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36349"},"modified":"2022-08-25T06:26:06","modified_gmt":"2022-08-25T04:26:06","slug":"un-pregno-viaggio-alle-radici-della-bambola-dei-desideri-giapponesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36349","title":{"rendered":"Un pregno viaggio alle radici della bambola dei desideri giapponesi"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CE14F_ikYXE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Temple-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36352\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Temple-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Temple-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Temple-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Temple.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Se impiegando il dono dell&#8217;ultraterrena osservazione, come foste diventati temporaneamente membri della stirpe sovrannaturale degli <em>yokai<\/em> (dove il pluri-occhiuto e l&#8217;incorporeo vanno spesso a braccetto) poteste spiare il ripiano pi\u00f9 alto della libreria di ogni singolo studente iscritto all&#8217;ultimo anno dell&#8217;Universit\u00e0 di Tokyo, scorgereste nella maggior parte dei casi la forma di un ovoide di colore vermiglio, privo di arti ma col volto caratterizzato da un gran paio di baffi, il naso stilizzato e due folte sopracciglia, sotto cui, in maniera singolare, campeggia il piccolo cerchio nero di un occhio soltanto. Ma se successivamente alla festa della loro cerimonia di laurea, ancora una volta decideste di evocare il vostro potere, tutti questi soprammobili apparirebbero diversi in un singolo, significativo dettaglio: la comparsa del secondo punto scrutatore, del tutto simile all&#8217;organo di caccia di un bizzarro gufo di cartapesta. Come ricompensa per l&#8217;aiuto offerto ai suoi devoti proprietari. Egli era, costituisce ad oggi e sar\u00e0 per sempre Daruma (\u3060\u308b\u307e \/ \u9054\u78e8) alias Bodhidarma, alias B\u00ecy\u01cenh\u00fa, anche detto il pi\u00f9 santo ed importante di tutti i membri del clero buddhista che abbiano calcato le strade dell&#8217;Estremo Oriente. Anzi in effetti a dire il vero, anche il primo, essendogli attestata l&#8217;impresa niente affatto semplice di trasportarne l&#8217;insegnamento dalla remota India di partenza, lungo le steppe sconosciute dell&#8217;Asia centrale e fino ai quattro confini del Celeste Impero Cinese. Tra il quinto e il sesto secolo, probabilmente, molto prima che le ragioni del marketing ed il coinvolgimento religioso di ampie fasce di popolazione portassero all&#8217;iniziativa di rappresentarlo come un uovo, forma proto-antropomorfa meritevole di un significativo approfondimento. Questo poich\u00e9 si narra, tra le molte storie che accompagnano questa figura importantissima, di come una volta giunto nella parte centrale della Cina, la sua venuta venne infine accolta con l&#8217;ostilit\u00e0 di strutture clericali pre-esistenti. E quando gli venne negato l&#8217;accesso al divino tempio di Shaolin dedicato al perfezionamento delle arti marziali (pi\u00f9 simile in effetti a una fortezza, come ben sappiamo) egli decise di fermarsi a meditare all&#8217;interno di un&#8217;oscura caverna tra le montagne. Per un periodo approssimativo di nove anni, senza mai distogliere lo sguardo dalla sdrucciolevole parete di pietra che sarebbe diventata tutto il suo mondo. Fatta eccezione per quella singola volta, attorno al settimo volteggio del calendario, quando si addorment\u00f2 accidentalmente per un attimo, decidendo al suo risveglio che l&#8217;unica soluzione possibile era tagliarsi via le palpebre. Del tutto. Spirito di abnegazione niente meno che supremo, ricompensato dalla karmica legge d&#8217;equivalenza con la nascita istantanea della prima pianta di T\u00e8 in quel mistico recesso. Eppure, strano a dirsi, il peggio doveva ancora venire: quando al termine del proprio corso di riflessione e preghiera in stato pressoch\u00e9 assoluto d&#8217;immobilit\u00e0, il supremo asceta scopr\u00ec che le proprie gambe e braccia si erano atrofizzate ormai da tempo, ed invero si erano staccate dal busto centrale del suo corpo a digiuno. Cos\u00ec ricevendo al termine del proprio viaggio la benedizione pi\u00f9 elevata che fosse possibile pretendere dall&#8217;universo e colui che ne conosce il pi\u00f9 profondo dei significati, scomparve dalla storia, avendo assai probabilmente ottenuto il Nirvana. E chi l&#8217;avrebbe detto che oltre dieci secoli dopo, in un particolare tempio giapponese, ai membri del suo culto millenario sarebbe venuto in mente di raffigurare questa storia nel modo pi\u00f9 semplice, diretto e a dire il vero non del tutto privo di un&#8217;eclettica dose d&#8217;umorismo? Creando i presupposti per far scendere di nuovo Bodhidarma gi\u00f9 dalla montagna. Come un&#8217;ovoide sfera di sapienza infusa del pi\u00f9 assoluto controllo sul mondo e la natura. Oltre al compito importante, per qualsiasi tipo di cultura, di riuscire in qualche modo a facilitare la vita delle persone&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9JSwZ3It_Xo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Sign-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36351\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Sign-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Sign-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Sign-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Sign.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il Daruma pi\u00f9 riconoscibile ed amato, soprattutto all&#8217;estero, \u00e8 in effetti proprio quello dello Shorinzan, sebbene esistano parecchie variazioni regionali dalle molte caratteristiche differenti. Vedi quello alto e stretto di Takasaki, il pi\u00f9 feroce esempio della regione di Shirakawa o addirittura l&#8217;Hime Daruma della prefettura di Ehime, dall&#8217;aspetto di una donna che potrebbe essere una raffigurazione della leggendaria imperatrice Jingu, vissuta attorno al terzo secolo d.C.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Quello che non tutti sanno in merito al pi\u00f9 famoso talismano portafortuna del Giappone, assieme all&#8217;<em>omamori<\/em> sulla tavoletta legata alla borsa o il cellulare ed il felino <em>maneki neko<\/em> che chiama i clienti all&#8217;interno dei negozi, \u00e8 che un simile oggetto ha anche un luogo d&#8217;origine e una storia chiaramente definita. Che ne colloca la prima introduzione presso il tempio di Shorinzan a Takasaki, uno di quei molti luoghi in cui si praticano ancora con sincera dedizione le precise discipline di contemplazione trasmesse dal divino Bodhidarma in persona, generalmente raccolte sotto il termine ad ombrello di Zen (tutto) ma poich\u00e9 credere nel Buddha vuole dire anche fare il possibile per alleviare le sofferenze del mondo, \u00e8 scritto nelle cronache di come attorno al culmine dell&#8217;Era Bunka (1804-1818) all&#8217;abate di questa istituzione risalente al 1667 venne in mente di coinvolgere gli artigiani locali nella produzione di una sorta di <em>souvenir <\/em>dedicato ai molti pellegrini che salivano la propria lunga scalinata di abnegazione e pentimento, ispirato all&#8217;antico giocattolo <em>okiagari koboshi<\/em>, la raffigurazione piriforme di un monaco in legno di pino dal basso baricentro incapace di ribaltarsi. La creazione in cartapesta, facile da realizzare con il clima caldo e secco di questa zona geografica, ispirata ad un particolare ritratto molto stilizzato di Shin Etsu, al secolo Jiang Xingchou (1639-1695), raffigurante il patriarca del Buddhismo successivamente all&#8217;emersione dalla sua caverna. Rigorosamente privo di arti, nonch\u00e9 colmo di allusioni nelle specifiche caratteristiche del suo volto. Giacch\u00e9 si \u00e8 soliti affermare che nella tipica iconografia del Daruma, le sue sopracciglia raffigurino una gru, i baffi un pino ed un susino, la barba una tartaruga, ed il pizzetto un ramo di bamb\u00f9. Incamerando in se stesso un ricco repertorio dei simboli supremi della sapienza, longevit\u00e0 e buona sorte, come sua esplicita ed irrinunciabile prerogativa e funzionalit\u00e0. Questo perch\u00e9 come accennato in apertura, ed ormai largamente noto anche nei territori d&#8217;Occidente, l&#8217;utilizzo ideale dell&#8217;apotropaica dotazione ne prevede la vendita completa in ogni sua parte fatta eccezione per l&#8217;apposizione delle corte pennellate necessarie a definire un funzionale paio d&#8217;occhi. Mancanza niente affatto trascurabile, se non fosse per la maniera in cui al cliente finale viene indicato di dipingerne il primo, mentre si concentra per esprimere un desiderio. Al realizzarsi del quale, molto convenientemente, potr\u00e0 procedere a &#8220;ricompensare&#8221; il suo Daruma con l&#8217;aggiunta del secondo. Una visione assai pragmatica del ruolo di un siffatto talismano, che diventa in questo modo la forma tangibile del fondamentale verbo giapponese <em>ganbaru<\/em>\u00a0(\u9811\u5f35\u308b &#8211; non cedere, non arrendersi) sinonimo di un&#8217;etica del lavoro e spirito altruista alla base di una societ\u00e0 conforme e indivisibile, compatta nella continuativa conservazione delle proprie idee. Tanto che gli stessi esponenti delle diverse correnti politiche nazionali, con forte risonanza mediatica, sono soliti custodire nelle proprie basi operative nei periodi elettorali delle imponenti o plurime raffigurazioni ovoidali di Bodhidarma, tutte rigorosamente monocole fino all&#8217;ottenimento della carica desiderata.<br>Oggetti, persino oggi, provenienti in quantit\u00e0 di oltre l&#8217;80% dal tempio Shorinzan di Takasaki, destinazione turistica di primo piano dove \u00e8 anche presente un museo dedicato alle molte iterazioni del beneamato personaggio, assieme alla bottega fornita di ogni possibile esempio immaginabile venduto a prezzi di variabile convenienza. Generalmente ribassati attorno alla data del capodanno lunare, quando la convenzione vuole che i Daruma che hanno assolto ormai da tempo il proprio compito vengano bruciati su una grande pira, al fine di essere sostituiti da nuovi e ancora sopiti membri della loro stirpe eternamente dedita all&#8217;allontanamento degli spiriti maligni.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/srdZwarhVcw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Production-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36350\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Production-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Production-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Production-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Daruma-Production.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il rosso manto del Daruma, principale enfasi scultorea della sua semplice forma, \u00e8 un forte simbolo apotropaico mirato ad allontanare il male del mondo. Forse anche per questo, si tratta di uno dei portafortuna pi\u00f9 amati dell&#8217;intero arcipelago giapponese.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Completa la visita al tempio, molto prevedibilmente, l&#8217;esperienza interattiva tanto amata dalla maggior parte delle istituzioni museali dell&#8217;Estremo Oriente, che invita i visitatori ad acquistare il guscio bianco di un Daruma incompleto, da dipingere personalmente sotto la supervisione degli addetti ed insegnanti locali. Poich\u00e9 non c&#8217;\u00e8 fortuna migliore, a quanto ci \u00e8 dato presumere, di quella che riusciamo a procurarci da soli, fissando i nostri obiettivi e perseguendone l&#8217;ottenimento di fronte allo sguardo di colui che ha gi\u00e0 ottenuto da tempo una qualche forma d&#8217;Illuminazione terrena. Un approccio alternativo alla fascinazione non del tutto naturale per il corpo e i sacrifici dei sant&#8217;uomini e santissime donne, cos\u00ec diffusa anche in sistemi dogmatici tipici dei paesi d&#8217;Occidente. Nonch\u00e9 perfettamente esemplificata nella parabola dei quattro studenti, che si videro chiedere da Bodhidarma in un frangente narrato nel testo cinese dell&#8217;undicesimo secolo <em>Jingde<\/em> &#8211; &#8220;Le Storie della Lampada&#8221;: <br>&#8220;Potreste darmi un chiaro segno del vostro apprendimento?&#8221; Al che il primo dei presenti disse: &#8220;La sapienza del Tutto non pu\u00f2 essere meramente espressa con l&#8217;eloquio o contestualizzata dalle parole&#8221; E lui rispose: &#8220;Ben fatto, hai ottenuto la mia pelle.&#8221; Mentre il secondo aggiunse: &#8220;Essa \u00e8 un glorioso sguardo momentaneo allo splendore di Akshobhya Buddha che visto una volta, non pu\u00f2 essere ottenuto di nuovo.&#8221; E lui rispose: &#8220;Ben fatto, tu sei diventato la mia carne.&#8221; Cos\u00ec che il terzo: &#8220;I quattro elementi non possono essere compresi. I cinque <em>skandha <\/em>non possiedono l&#8217;esistenza. Nessun dharma pu\u00f2 essere trasmesso.&#8221; E lui rispose: &#8220;Ben fatto, a te concedo le mie ossa.&#8221; Ma il quarto aspirante, alzandosi, non disse nulla, inchinandosi silenziosamente al maestro. E soltanto di fronte a un tale gesto, Bodhidarma pot\u00e9 dire con assoluta certezza: &#8220;Tu, saggio discepolo, hai ottenuto il mio midollo. Adesso puoi tornare nel mondo.&#8221; E cos\u00ec fu. Rotolando.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se impiegando il dono dell&#8217;ultraterrena osservazione, come foste diventati temporaneamente membri della stirpe sovrannaturale degli yokai (dove il pluri-occhiuto e l&#8217;incorporeo vanno spesso a braccetto) poteste spiare il ripiano pi\u00f9 alto della libreria di ogni singolo studente iscritto all&#8217;ultimo anno dell&#8217;Universit\u00e0 di Tokyo, scorgereste nella maggior parte dei casi la forma di un ovoide di &#8230; <a title=\"Un pregno viaggio alle radici della bambola dei desideri giapponesi\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36349\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Un pregno viaggio alle radici della bambola dei desideri giapponesi\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[406,240,1275,1274,2313,6628,46,297,1381,1849,72,2275,2093,6627,276,1628,1024,1753,303],"class_list":["post-36349","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-artigianato","tag-asia","tag-bodhidarma","tag-buddhismo","tag-credenze","tag-desideri","tag-giappone","tag-giocattoli","tag-leggende","tag-meditazione","tag-mitologia","tag-oggetti","tag-oriente","tag-portafortuna","tag-religione","tag-templi","tag-tradizioni","tag-usanze","tag-zen"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36349","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36349"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36349\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36353,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36349\/revisions\/36353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36349"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36349"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36349"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}