{"id":36293,"date":"2022-08-16T06:09:02","date_gmt":"2022-08-16T04:09:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36293"},"modified":"2022-08-16T06:09:06","modified_gmt":"2022-08-16T04:09:06","slug":"locchio-mai-sopito-che-sorveglia-laeroporto-della-capitale-olandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36293","title":{"rendered":"L&#8217;occhio mai sopito che sorveglia l&#8217;aeroporto della capitale olandese"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/fSnYBOt6FaQ\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36296\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Amsterdam costituisce, come un certo numero di particolari citt\u00e0 del mondo e molto pi\u00f9 di altre, un luogo in cui l&#8217;opera dell&#8217;uomo interagisce con il netto confine tra la terra ed il mare, punto di trasformazione paesaggistico dove in altri luoghi, tempi e circostanze, sarebbe stata la natura a fare da padrona. Per cui un punto di vista privilegiato risulta essere, imprescindibilmente, la traiettoria discendente adottata dagli aerei intenti ad atterrare presso l&#8217;aeroporto di Schiphol, da cui ogni aspetto derivante da una simile compenetrazione di circostanze appare immediatamente chiaro per colui che scruta, disegnando l&#8217;alfa e l&#8217;omega del pi\u00f9 caratteristico e importante degli antichi limiti cittadini. Immutato nel trascorrere dei secoli, fatta eccezione per alcuni piccoli dettagli, vedi la perfetta forma circolare dal diametro di un chilometro, situato nella parte pi\u00f9 interna dell&#8217;esteso lago artificiale IJsselmeer, attraverso cui convoglia le sue acque una delle pi\u00f9 antiche vie navigabili della regione. Come il punto esatto dell&#8217;impatto di un piccolo meteorite, fatto di tungsteno o altro metallo penetrante, che avendo transitato oltre gli strati superiori della crosta terrestre avrebbe potuto proseguire fino alle profondit\u00e0 geologiche, per dissipare in lunghi secoli il calore contenuto nella sua immutata essenza. Se non che l&#8217;estrema improbabilit\u00e0 di tale spiegazione, assieme all&#8217;assenza di prove scientifiche di una tale inusitata contingenza, costituisce il primo indizio di quale possa essere l&#8217;effettiva origine di un tale elemento: l&#8217;intenzionale costruzione al fine di risolvere un problema, che poi costituisce la ragione della stragrande maggioranza di quello che facciamo, costruiamo, lasciamo alla posterit\u00e0 in attesa di crearsi un ruolo nella Terra plasmata nell&#8217;immagine del nostro pensiero. Si usa dire d&#8217;altra parte soprattutto online che ogni volta che il mare minacci di formare uno tsunami, maremoto o altro potenzialmente disastroso sommovimento, la brava gente dei Paesi Bassi apra ed alzi le sue mani, pronunciando in coro il sincopato e duro ammonimento: &#8220;Non stavolta!&#8221; (<em>Vade retro<\/em>). Ma le logiche di un&#8217;isolotto tondo artificiale sono chiaramente assai specifiche e diverse da quanto saremmo inclini a dare per scontato, il che costituisce l&#8217;essenziale logica e il significato pi\u00f9 profondo dell&#8217;IJsseloog.<br>Interessante gioco di parole, quest&#8217;ultimo, laddove l&#8217;iniziale col digramma IJ, considerato una singola lettera dell&#8217;alfabeto olandese, viene usato per formare il suono proto-indoeuropeo <em>*eis-<\/em>, che vuol dire &#8220;veloce&#8221;. Subito seguito dal morfema Oog, significante sia &#8220;isola&#8221; che &#8220;occhio&#8221; nel pi\u00f9 moderno vocabolario dei parlanti locali. L&#8217;occhio del IJssel, piccolo effluente del Reno noto gi\u00e0 dall&#8217;epoca degli antichi Romani per la rapidit\u00e0 della sua corrente ed i conseguenti meriti ai fini dello sfruttamento idrico e industriale, \u00e8 stato costruito dunque tra il 1966 e il 1999, nella tipica maniera usata da queste parti: l&#8217;accumulo consequenziale di una grande quantit\u00e0 di terra trasportata dalle chiatte adibite a tale mansione, poi depositato sulla base di un piano ingegneristico particolarmente preciso. Prima di procedere a ricoprire il fondo della coppa risultante da un&#8217;impenetrabile strato di argilla, e gli argini con lamine metalliche giranti tutto attorno all&#8217;imboccatura. Questo perch\u00e9 dentro l&#8217;occhio \u00e8 accumulato un tipo particolarmente spiacevole e insidioso di veleno, affine al tipico concetto mitologico di un &#8220;antico male&#8221;. Che mai dovr\u00e0 esser liberato dai confini dell&#8217;Anello, pena la rovina fisica e ambientale dell&#8217;intero lago circostante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qriCR6CDmOw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-walking-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36295\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-walking-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-walking-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-walking-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijsseloog-walking.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Le finalit\u00e0 collaterali dell&#8217;IJsseloog non sono soltanto di tipo naturalistico, poich\u00e9 la rimozione d&#8217;ingenti quantit\u00e0 di sedimenti continuer\u00e0 fino all&#8217;abbassamento di circa 3,5 metri del canale dell&#8217;IJssel, incrementando significativamente la sua navigabilit\u00e0 con finalit\u00e0 per lo pi\u00f9 commerciali.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Famosi nel novero dell&#8217;epoca attuale sono i plurimi problemi creati, una generazione dopo l&#8217;altra, dal movimento senza un capo n\u00e9 un preciso manifesto del NIMBY, acronimo in lingua inglese corrispondente all&#8217;espressione di protesta: &#8220;Non Nel Cortile di Casa Mia!&#8221; Il tipo di espressione che avrebbe sostanzialmente impedito alle autorit\u00e0 del territorio dell&#8217;Olanda Settentrionale di costruire un deposito per i sedimenti contaminati dai metalli pesanti del fiume IJssel, dopo che gli abitanti dei suoi argini avevano beneficiato per oltre quarant&#8217;anni dei profitti generati dalle numerose industrie collocate lungo il suo tragitto. Per cui venne deciso, non senza stupore tra i non iniziati, che il nuovo deposito per i materiali estratti laboriosamente dal fondale sarebbe stato costruito per la prima volta nella storia all&#8217;interno del lago stesso, una problematica certamente complessa che soltanto i rinomati ingegneri olandesi sarebbero riusciti a risolvere con piena soddisfazione. Dal che l&#8217;idea di costruire il primo isolotto artificiale con la forma di una ciambella, impreziosito dalla presenza di una diga e relativa insenatura d&#8217;approdo separate al fine di mantenere un livello interno delle acque inferiore di circa un metro e mezzo a quello del NAP, il datum risalente al XIX secolo corrispondente all&#8217;elevazione media delle acque dei canali della citt\u00e0 di Amsterdam, usato come punto di riferimento in mezza Europa. Il che fa in effetti del bacino profondo circa 45 metri contenuto all&#8217;interno dell&#8217;isola quella che potremmo definire come la pi\u00f9 grande fossa settica della storia, finalizzata a mantenere in perfetto stato d&#8217;isolamento uno strato sul fondale di zinco, mercurio ed altri metalli velenosi, attentamente preservato mediante l&#8217;occasionale pompaggio d&#8217;ingenti quantit\u00e0 d&#8217;acqua nei periodi maggiormente piovosi. Per un tempo che dovr\u00e0 inerentemente essere inferiore a quello del tipico deposito per scorie radioattive, vista la possibilit\u00e0 in questo caso di procedere alla depurazione dei sedimenti mediante l&#8217;utilizzo dell&#8217;apposito impianto situato sullo stesso IJsseloog, poi trasportati negli altri depositi dislocati nell&#8217;area cittadina al fine di essere impiegati in edilizia o per la costruzione di altri isolotti artificiali. Finch\u00e9 un giorno molto atteso, ma ancora ragionevolmente lontano, l&#8217;opera di depurazione fluviale dell&#8217;occhio potr\u00e0 dirsi finalmente conclusa, ed il suo interno verr\u00e0 riempito di terra, per trasformarlo in un habitat naturale per gru, aironi e uccelli migratori. Un successo finale difficilmente perseguibile in altri luoghi che questo, dove l&#8217;intero estendersi della costa sussiste allo stesso livello d&#8217;elevazione, rendendo estremamente improbabili frane o slavine con conseguente innalzarsi e tracimazione della coppa contenente i sedimenti contaminati. Bench\u00e9 altri, e ben pi\u00f9 eclettici imprevisti possano pur sempre verificarsi&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/8QjFmnDdoBY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijssel-dredging-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36294\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijssel-dredging-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijssel-dredging-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijssel-dredging-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/08\/Ijssel-dredging.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Molte delle attivit\u00e0 di dragaggio dell&#8217;IJssel vengono portate a termine col sistema dello <em>scraping<\/em>, consistente nell&#8217;oscillazione ripetuta di una trivella aspirante montata sulla prua attorno al perno costituito da uno <em>spud<\/em> (palo) nel retro dell&#8217;imbarcazione. Al completamento di ciascun arco, la draga recupera l&#8217;orpello, per piantarlo qualche metro pi\u00f9 avanti e ricominciare da capo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;effettivo paradiso dei volatili, gi\u00e0 parzialmente funzionante nella propria forma oculare, \u00e8 andato incontro ad una brusca interruzione dell&#8217;idillio quando alcuni anni fa l&#8217;abbassamento delle temperature locali ha ghiacciato nuovamente le acque dell&#8217;IJsselmeer, permettendo alle volpi circostanti di camminare agevolmente fino alla sottile terra emersa normalmente irraggiungibile, facendo scempio dei nidi e inermi piccoli pulcini contenuti all&#8217;interno. Un tipo di questione in cui la mano dell&#8217;uomo pu\u00f2 dirsi coinvolta solamente in parte, poich\u00e9 lo stesso sarebbe capitato in altre tipologie di isole, di forma e provenienza ben pi\u00f9 naturali.<br>Come se nello spettro ideale che va dall&#8217;<em>optimum<\/em> del paradiso terrestre, fino all&#8217;assoluta devastazione causata da uno sfruttamento improprio delle risorse del territorio, si frapponessero una grande quantit\u00e0 di possibili barriere, egualmente poste in essere dalle mani occasionalmente sapienti di coloro che, per primi, ne avevano causato la necessit\u00e0. Potendo trarre solo benefici, e un certo grado di soddisfazione, dall&#8217;aver compiuto il primo passo necessario a ritornare nello stato ideale di un&#8217;epoca ormai drammaticamente lontana.<br><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Amsterdam costituisce, come un certo numero di particolari citt\u00e0 del mondo e molto pi\u00f9 di altre, un luogo in cui l&#8217;opera dell&#8217;uomo interagisce con il netto confine tra la terra ed il mare, punto di trasformazione paesaggistico dove in altri luoghi, tempi e circostanze, sarebbe stata la natura a fare da padrona. 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