{"id":36164,"date":"2022-07-26T06:23:02","date_gmt":"2022-07-26T04:23:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36164"},"modified":"2022-07-26T06:23:04","modified_gmt":"2022-07-26T04:23:04","slug":"il-mostro-di-lattine-creato-dallartista-che-glorifica-gli-spiriti-della-spazzatura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36164","title":{"rendered":"Il mostro di lattine creato dall&#8217;artista che glorifica gli spiriti della spazzatura"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/aKMYC5k7S8M\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Homme-Canette-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36165\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Homme-Canette-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Homme-Canette-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Homme-Canette-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Homme-Canette.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Ogni giorno che giungeva a conclusione continuavamo ostinatamente a non sapere quello che stavamo facendo. Mentre con costanza addirittura superiore a quella di una tartaruga innamorata, suggevamo il dolce fluido contenuto dentro il cuore dei distributori. Rosso, verde, bianco ed arancione, dal sapore variegato quanto quello dei logotipi stampati sull&#8217;involucro metallico di un tale dono delle <em>corporations <\/em>nei confronti della sete umana. E neanche giungevamo al punto di essere abbastanza soddisfatti, quando al suono irato dei gabbiani, gettavamo dall&#8217;estremit\u00e0 del molo l&#8217;indesiderata e dura risultanza del ristoro; semplice metallo scricchiolante, inutile, troppo leggero per poter prendere il volo. Troppo pesante per riuscire a galleggiare. E che a causa di questo, sprofondava in mezzo ai flutti per posarsi sulla sabbia soffice priva di alcuna aspettativa. Accarezzata dalle onde, orribile, inquinante, inutile lattina. Quindi due, poi tre ed infine una decina. Abbastanza per riuscire a seppellire anemoni e coralli, a meno che il granchio eremita, piccolo paguro delle circostanze, non giungesse per eleggerne una a propria umile dimora. Prima che un diverso diavolo venuto dallo stesso mondo, serpeggiando silenzioso fino a simili recessi, pronunciasse la segreta formula che pu\u00f2 restituire dignit\u00e0 e la vita a tutto quello che a rigore non dovrebbe mai averne possedute. Cos&#8217;\u00e8, in fondo, un robot? Se non la manifestazione semovente ed automatica dei pi\u00f9 segreti impulsi elettrici sperimentati dalle pratiche sinapsi interconnesse sul trascorrere dei giorni? Colui o coloro che, facendo un buon viso dall&#8217;integrazione di elementi frutto di un&#8217;ingegneria ed intento, si aggirano e producono e gioiscono fino alla fine della propria non-vita tra recessi di questa non-Terra. Mentre altri nascono per pura convergenza quasi accidentale, di una serie d&#8217;atomi portati assieme dai potenti flussi delle nanomacchine, che si uniscono a formare organi, cuore, cervello. Tutti uguali l&#8217;uno all&#8217;altro, eppur cos\u00ec diversi dalla convenzione! Spaventosi a volerla dire con sincerit\u00e0, nella completa risultanza dei loro intenti. Poich\u00e9 l&#8217;uomo artificiale, oppure omuncolo che dir si voglia, non agisce in base ai crismi ereditati dalla collettivit\u00e0 educata. Ma danzando canta e si agita, sobbalza, grida a pieni polmoni la ragione meno chiara della sua esistenza. Ovvero ricordarci, con i gesti, che non sappiamo assolutamente quello che stiamo facendo.<br>C&#8217;\u00e8 una possibile associazione sinistra, nell&#8217;amichevole e morbida mascotte antropomorfa della Michelin, per coloro che sono nati e cresciuti nella terza maggiore metropoli africana, quella Kinshasa\/Brazzaville che un tempo era stata nota con il nome di L\u00e9opoldville, in onore di uno dei pi\u00f9 spietati sfruttatori a cui il mondo abbia mai avuto la sfortuna di dare i natali. Quel Re Leopoldo II dei Belgi, che in una sorta d&#8217;inimmaginabile esperimento sociale, aveva creato alla fine del XIX secolo una fiorente industria dell&#8217;albero della gomma, mentre i suoi carcerieri punivano e mutilavano tutti coloro che non raggiungevano la propria quota di raccolto secondo l&#8217;opinione dei supervisori. Esseri umani trasformati in macchine e quindi alla stregua di rottami biologici, non pi\u00f9 utili a quel punto della prototipica e ingombrante lattina ormai svuotata del suo ambrato nettare divino. E se soltanto in base alle credenze ereditarie dello Nkisi, il golem dei chiodi o feticcio vendicativo di quelle terre, il materiale per pneumatici in eccesso avesse preso la forma di un essere di configurazione vagamente antropomorfa, allora il mondo avrebbe conosciuto la reale portata universale della legge del karma. Come quello messo in mostra, in modo certamente pi\u00f9 incruento, dal moderno sciamano Eddy Ekete, l&#8217;evocatore del mostruoso Homme Canette, per met\u00e0 uomo, per met\u00e0 lattina e per la terza met\u00e0, farsesco clown che accende la rumorosa luce dell&#8217;evidenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/cb5qPvUvOLc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Kinshasa-Kinact-Festival-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36167\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Kinshasa-Kinact-Festival-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Kinshasa-Kinact-Festival-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Kinshasa-Kinact-Festival-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Kinshasa-Kinact-Festival.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Alcuni degli abiti del collettivo Kinact strizzano l&#8217;occhio alla cultura dei dandy dell&#8217;Africa contemporanea, senza mai dimenticare gli abiti celebrativi usati nelle antiche cerimonie apotropaiche tramandate. Una <em>gestalt <\/em>d&#8217;influenze, non meno caotica del risultato finale&#8230;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Difficilmente d&#8217;altra parte siamo soliti notare i nostri simili che soffrono, ed ancor pi\u00f9 arduo sarebbe per noi capire chi paga il conto dell&#8217;accumulo di materiali inutili entro gli spiacevoli recessi delle circostanze. Pesci? Uccelli? Scolopendre? Se costoro avessero una voce, forse le cose sarebbero alquanto diverse. O magari, se soltanto qualcuno trovasse il modo di esprimere coi gesti le loro idee&#8230; Ekete, artista nato nel 1978 presso la doppia capitale congolese, racconta di aver avuto l&#8217;idea durante una delle sue trasferte come autore di quadri e sculture presso la citt\u00e0 di Strasburgo, sede secondaria del Parlamento Europeo. Uno dei luoghi pi\u00f9 puliti e meglio tenuti del Vecchio Continente, dove nonostante tutto un occhio esperto poteva riuscire a scorgere l&#8217;occasionale accumulo di cose-che-non-avrebbero-dovuto-esistere. Rifiuti e scarti, orribili lattine ormai prive di qualsiasi scintilla del desiderio. Un volo pindarico dalla portata niente affatto indifferente, a partire dal quale la deriva di concatenate cause ed effetti fu comprensibilmente piuttosto breve. Poich\u00e9 una volta notato, era possibile ignorarlo? Ed una volta considerato, chi avrebbe potuto resistere all&#8217;opportunit\u00e0 di dargli un senso? E quale senso migliore possiamo concepire, che la vita stessa?<em> Fast-forward<\/em> fino all&#8217;ora di sera quindi, poco fuori la galleria che avrebbe ospitato nei prossimi giorni le sue opere assieme a quelle di altri giovani artisti africani, e ritroviamo il nostro amico Eddie agghindato come soltanto uno sciamano avrebbe potuto esserlo. Con il manto tintinnante ed implacabile del cumulo di scartato alluminio. Il redivivo ammasso delle cellule dimenticate, assieme ancora una volta, cucite e legate assieme alla maniera di un costume aziendale per il mondo scintillante della pubblicit\u00e0. Ci\u00f2 che cambia tra la creatura delle ruote veicolari frutto di un&#8217;epoca relativamente civilizzata e colui che nasce e cresce dalla laguna nera di una discarica informale, \u00e8 tuttavia l&#8217;assenza di un chiaro e rassicurante intento. Mentre sobbalzando e scampanando fragorosamente alla stregua di un tradizionale <em>mamuthone<\/em>\u00a0sardo, ricorda insistentemente il semplice fatto della sua esistenza. Che possa esserci e agire, laddove niente e nessuno si sarebbe normalmente preoccupato neppure dei suoi atomi costitutivi accartocciati ed eminenti.<br>Facendo giustamente scuola con il suo messaggio e metodo espressivo, ritornato quindi in Congo, Eddie Ekete divent\u00f2 un&#8217;ispirazione per i suoi colleghi studenti d&#8217;arte dell&#8217;Accademia di Kinshasa. Che in un giorno propizio situato circa cinque anni fa, formarono il collettivo d&#8217;assalto Kinact, fermamente intenzionato ad espandere e far conoscere il concetto elaborato per la prima volta dall&#8217;evocatore dell&#8217;intera inconcepibile questione. Cos\u00ec frequentando, e disturbando i fiumi di persone intente a frequentare le affollate strade della capitale, lo sciamano ed i suoi sgherri hanno moltiplicato le creature frutto della propria creativit\u00e0, come altrettanti indesiderabili supereroi: Patrick Kitete \u00e8 diventato l&#8217;uomo flip-flop, fatto di ciabatte intrise della polvere della strada; Shaka Fumu Kabaka invece l&#8217;essere lametta, un cavaliere medievaleggiante con tanto di astro solare dipinto al centro esatto della sua pericolosa corazza; Jaled Kalenga si \u00e8 coperto di pezzi di vecchie radio, richiamando il mondo fuori controllo delle <em>fake news<\/em>. Altri colleghi, in modo persino pi\u00f9 pregno, hanno evocato le esperienze terribili della loro giovane esistenza: cos\u00ec Falonne Mambu, vestita di fili elettrici, ha voluto sollevare il discorso della violenza sulle donne nelle strade insufficientemente illuminate della metropoli. Shaka Fumu Kabaka, con teste, torsi ed arti di bambole, ha rappresentato le vittime senza nome della guerra dei sei giorni tra Uganda e Ruanda, che nel giugno del 2000 cost\u00f2 la vita a circa 3.000 abitanti dell&#8217;incolpevole cittadina congolese di Kisangani.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KkzcYIIQka0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Interview-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36166\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Interview-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Interview-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Interview-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Eddy-Ekete-Interview.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una dichiarazione d&#8217;intenti molto semplice, la sua, come dovrebbe idealmente essere quella di colui che crea l&#8217;arte con finalit\u00e0 materialistiche ed evidenti. Una forma di sincerit\u00e0 piuttosto rara, al trascorrere dei giorni correnti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>\u00c8 indubbio dunque come la provenienza da un paese francofono rappresenti senz&#8217;altro un vantaggio per chi pur essendo in Africa, vorrebbe riuscire a comunicare i contenuti del suo importante messaggio. Ed agendo come una sorta di ambasciatore del mondo dell&#8217;arte, Eddie Ekete si \u00e8 pi\u00f9 volte dimostrato a suo agio in questo difficile ruolo, come con l&#8217;opera del 2021, <em>La maison du chef\/Ndaku ya mokonzi<\/em>, installazione itinerante per la Francia costruita come la residenza tradizionale di un capo villaggio, tanto spesso visitata all&#8217;inizio dell&#8217;epoca moderna da sedicenti &#8220;esploratori&#8221; e &#8220;diplomatici&#8221; pronti a fare dono di oggetti insignificanti come ninnoli o specchietti lucenti. Cos\u00ec l&#8217;angusta casetta, ricoperta della spazzatura proveniente dal suo paese, restituisce idealmente il favore a qualche secolo di distanza, conformandosi ancora una volta alla legittima legge di azione e reazione delle internazionali convergenze.<br>Ed \u00e8 davvero un qualche tipo di robot privo di sentimenti, ci\u00f2 che agisce per un fine tanto nobile, quanto agevolare la divina e imprescindibile legge del karma? Cos\u00ec l&#8217;uomo di lattine sorge, rumorosamente, dai recessi del pi\u00f9 indesiderabile tra tutti quartieri: la discarica, formatasi come un&#8217;infestazione di batteri aerobici di un mondo drammaticamente disordinato. Ove il nostro fato si confonde, e resta saldamente incatenato a quello dell&#8217;orribile creatura di spazzatura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni giorno che giungeva a conclusione continuavamo ostinatamente a non sapere quello che stavamo facendo. Mentre con costanza addirittura superiore a quella di una tartaruga innamorata, suggevamo il dolce fluido contenuto dentro il cuore dei distributori. Rosso, verde, bianco ed arancione, dal sapore variegato quanto quello dei logotipi stampati sull&#8217;involucro metallico di un tale dono &#8230; <a title=\"Il mostro di lattine creato dall&#8217;artista che glorifica gli spiriti della spazzatura\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36164\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il mostro di lattine creato dall&#8217;artista che glorifica gli spiriti della spazzatura\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[5375,246,228,77,226,1556,6570,3636,548,53,2312,4499,187,119,4500,766,6569,1327,593,82,988,768,6568],"class_list":["post-36164","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abiti","tag-africa","tag-ambiente","tag-arte","tag-arte-moderna","tag-artisti","tag-collettivi","tag-congo","tag-costumi","tag-creativita","tag-creature","tag-devastazione","tag-ecologia","tag-eventi","tag-fantasia","tag-futuro","tag-kinshasa","tag-lattine","tag-riciclo","tag-scultura","tag-sfilate","tag-societa","tag-spazzature"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36164","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36164"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36164\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36168,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36164\/revisions\/36168"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36164"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36164"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36164"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}