{"id":36135,"date":"2022-07-21T06:12:55","date_gmt":"2022-07-21T04:12:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36135"},"modified":"2022-07-21T06:13:34","modified_gmt":"2022-07-21T04:13:34","slug":"il-grande-toro-rosso-che-non-e-una-bibita-ma-sa-mettere-le-ali-allimmaginazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36135","title":{"rendered":"Il grande Toro Rosso che non \u00e8 una bibita, ma sa mettere le ali all&#8217;immaginazione"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tbo0j05FVYk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Red-American-Brahman-Bull-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36138\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Red-American-Brahman-Bull-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Red-American-Brahman-Bull-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Red-American-Brahman-Bull-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Red-American-Brahman-Bull.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Pattugliare il Mojave ti fa quasi desiderare l&#8217;arrivo di un nuovo inverno nucleare&#8221; era un famoso modo di dire diffuso tra le truppe armate della Nuova California, continuamente impegnate a gestire i pericoli degli scorpioni giganti, supermutanti armati fino ai denti e l&#8217;occasionale demone infernale con il nome altamente descrittivo di deathclaw. Come prova che non tutte le creature nate dalla radiazioni di un&#8217;apocalisse termonucleare hanno il solo compito di complicare l&#8217;esistenza ai pochi, resilienti umani che persistono nel sopravvivere in un territorio desolato, ogni volta che costoro varcano le mura di New Reno un muggito familiare ne saluta il pi\u00e8 leggero, subito seguito da un secondo pressoch\u00e9 uguale. Questo perch\u00e9 il principale animale che ha saputo mantenere il proprio ruolo, di un mondo ancora non del tutto impazzito, \u00e8 la mucca bicefala identificata come Brahmin, il cui aspetto prima del grande cambiamento doveva comunque essere stato piuttosto interessante: a partire dalle proporzioni enormi, simili a quelle di un furgone, con il colorito rosso e le ampie eccedenze di pelle che ricadono al di sotto del collo e del petto. La gobba rigida sopra le spalle, come quella di un cammello e il grande muso espressivo sormontato da un piccolo paio di corna, crudelmente appuntite ma rivolte prudentemente all&#8217;indietro. Tutto molto&#8230; Bello, ma dove si trova esattamente il punto di collegamento con la variet\u00e0 a macchie della mucca Holstein dal copioso latte, o la classica Black Angus delle migliori bistecche statunitensi? Una risposta che pu\u00f2 essere fornita solamente da vagabondi fuoriusciti da Vault particolarmente bene informati, che hanno visto una tabella generazionale delle discendenze bovine risalente fino alla met\u00e0 del XIX secolo. Nel momento in cui, in base a quanto certificato dalla ABBA (<em>American Brahman Breeders Association<\/em>) i primi capi di bestiame provenienti dall&#8217;India furono importati in questo grande paese, con prevedibili proteste e recalcitranze da parte degli allevatori che le giudicavano tutte egualmente sacre al pari &#8220;delle proprie stesse madri&#8221;. Ma il guadagno \u00e8, in ultima analisi, uno dei fluidi che oliano gli ingranaggi del mondo e fu cos\u00ec che i tori del remoto Oriente ebbero l&#8217;occasione e l&#8217;opportunit\u00e0 di conoscere, in senso biblico e non solo, il mondo delle mucche allineate con lo spirito del vecchio West. O almeno fu cos\u00ec nello spirito, se non nei fatti, visto come l&#8217;originale schiera delle nuove vacche ibridate avrebbe trovato concentrazione geografica primariamente nella regione del Golfo del Messico, dove gli allevatori locali apprezzarono fin da subito la straordinaria resistenza al calore e ai parassiti del ceppo genetico proveniente dall&#8217;Asia Meridionale. Ci\u00f2 che occorre notare in merito alla tipica onorevole vacca indiana \u00e8 che essa non proviene affatto da una qualsivoglia sottospecie del <em>Bos primigenius taurus <\/em>o bovino comune, bens\u00ec per l&#8217;appunto dal <em>B. T. Indicus<\/em>, pi\u00f9 comunemente detto zeb\u00f9. Una creatura che anche noi saremmo inclini a venerare e mantenere in alta considerazione, se soltanto la cultura moderna fosse ancora in grado di farlo, come uno dei principali doni del Creatore e Dio della Sapienza nei confronti dell&#8217;umanit\u00e0, coi suoi molti volti tutti egualmente atteggiati in un&#8217;espressione di comprensibile beatitudine ed appagamento&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tz95KPUl1C4\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/American-Brahman-Cattle-Farming-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36136\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/American-Brahman-Cattle-Farming-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/American-Brahman-Cattle-Farming-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/American-Brahman-Cattle-Farming-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/American-Brahman-Cattle-Farming.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il riconoscibile profilo delle mucche Brahman, difficile da contestualizzare, diventa molto pi\u00f9 logico quando si prende atto di trovarci effettivamente dinnanzi a un animale che \u00e8 per met\u00e0 zeb\u00f9. Non che un simile distinguo paia limitare in alcun modo la nostra fame.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La mucca o il toro Brahman Americano, di cui l&#8217;esemplare notevole Rojo Grande 6\/55 appartenente alla fattoria del Brownie&#8217;s Ranch del Texas potete ammirare mentre viene lavato con la pompa nel video di apertura, \u00e8 quindi un tipo di bovino ammirato per la bont\u00e0 delle sue carni e l&#8217;alta qualit\u00e0 del latte, che produce comunque in una quantit\u00e0 non particolarmente ingente, ma soprattutto le particolari caratteristiche derivanti da un ambiente di provenienza climaticamente ancor pi\u00f9 ostile. Ragion per cui possiede tanta pelle in eccesso, disseminata di capillari e ghiandole sudorifere per il raffreddamento dell&#8217;organismo, nonch\u00e9 abbastanza spessa da impedire in buona parte l&#8217;attacco reiterato dei predatori. Una capacit\u00e0 limitata soltanto in territorio africano dall&#8217;assenza di una resistenza genetica al tryponosoma, il protozoo comunemente inoculato contestualmente alla puntura della mosca tze-tze. Che d&#8217;altronde non esiste negli Stati Uniti, dove le altre caratteristiche inerenti ereditate dalle prime linee genetiche a partire da un singolo toro importato nel 1849, in South Carolina passando per la Gran Bretagna, colpirono immediatamente gli allevatori che lo fecero moltiplicare a profusione. Lo sperma di uno solo di questi animali d&#8217;altra parte, se raccolto e preservato in modo adeguato, pu\u00f2 essere impiegato per produrre letterali centinaia di eredi, fino al caso documentato dalla ABBA dell&#8217;esemplare Everado 757, che giunse a mettere al mondo 1880 vitelli nel corso della sua movimentata esistenza. E ciascuno, indipendentemente dalla madre, egualmente egregio grazie al principio del rafforzamento degli ibridi, ovvero nuovi nati sempre egualmente inclini a prendere il meglio dal patrimonio genetico all&#8217;origine della loro venuta tra gli altri esseri del mondo. Biologicamente pi\u00f9 difficile da spiegare risulta essere, nel frattempo, la gobba presa in prestito dagli zeb\u00f9, che non ha alcun effettivo contenuto ibrido come avviene per i cammelli o dromedari, risultando essere piuttosto l&#8217;effettivo aspetto del muscolo romboide dell&#8217;animale, con il potenziale valore aggiunto di mantenere in ombra una parte pi\u00f9 estesa del suo corpo. Bench\u00e9 proprio tale taglio, alla macellazione del capo, tenda spesso a diventare una prelibatezza particolarmente desiderabile, rapida all&#8217;esaurimento presso il banco di macelleria di riferimento.<br>Di particolare interesse, verso gli anni &#8217;30 del Novecento, \u00e8 risultata essere d&#8217;altronde la diffusione delle American Brahman in terra d&#8217;Australia, dove le alte temperature raggiunte in estate parevano perfette per queste figlie delle terre sub-continentali situate in prossimit\u00e0 del Tropico del Cancro, avendo nelle ultime decadi superato grandemente per numero qualsiasi altra variet\u00e0 di vacche nei vasti e largamente inabitabili territori d&#8217;Oceania. Si stima ad esempio che nel solo Queensland, entro il 1987, ne fossero presenti oltre un milione di esemplari. Straordinariamente vari nei cromatismi dei loro mantelli, come previsto dallo standard della razza nata da patrimoni genetici piuttosto misteriosi, dal pi\u00f9 diffuso grigio topo al nero intenso, passando per l&#8217;anomalia notevole del rosso messo in mostra dal nostro amico texano, nell&#8217;opinione di alcuni collegato anche a una maggiore resistenza biologica e qualit\u00e0 finale delle carni. Non che alcuno penserebbe di far fuori, tanto presto, un esempio di maschio alpha al pari di Rojo Grande, il cui futuro pi\u00f9 probabile parrebbe includere una grande quantit\u00e0 di bottigliette pronte ad essere custodite all&#8217;interno del surgelatore. La sola vera, preziosissima cassaforte dell&#8217;allevatore bovino.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Wp0_r_Nn1pY\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Black-American-Brahman-Bull-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36137\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Black-American-Brahman-Bull-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Black-American-Brahman-Bull-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Black-American-Brahman-Bull-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Black-American-Brahman-Bull.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Magnifica e superba, ecco una mucca che non tende a preoccuparsi eccessivamente del probabile fato che la attende al termine della stagione. Assai difficilmente simili animali d&#8217;altronde, nonostante la loro indole mansueta, vengono adottati come creature da compagnia, in forza della loro stazza semplicemente eccessiva a tal fine. <\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un singolo esemplare di Brahman adulto pu\u00f2 arrivare a costare d&#8217;altronde tra i 6.000 e 10.000 dollari, con punte estreme di 20.000, definendo l&#8217;apertura di un ranch come una venture commerciale  dal recupero non tanto rapido dell&#8217;investimento di partenza. Ragion per cui molti aspiranti della professione preferiscono dotarsi di giumente non ancora pronte a figliare, sebbene la maturazione relativamente tarda di questa razza complichi ulteriormente un simile proposito degli allevatori. Non che l&#8217;ingresso nel settore bovino risulti in ogni caso essere facile dal punto di vista finanziario, per chiunque tranne coloro che dispongono di un&#8217;eredit\u00e0 significativa concentrata proprio nella messa in pratica di questa antica, e nobile professione. <br>In cui convivono percezioni e sensibilit\u00e0 moderne, al punto che anche se la mucca a due teste tipica del Mojave postatomico della serie Fallout dovesse diventare la norma, non ci metteremmo molto a ritrovarla sulle nostre tavole coi complimenti del suo produttore. E buon pro vi faccia, vista la capacit\u00e0 lievemente anti-radioattiva del latte copiosamente fornito dalle sue spropositate mammelle. Funzionali nel deserto come la foresta tropicale di un subcontinente assai lontano. Anche grazie al generoso apporto genetico delle monocefale muggenti locali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Pattugliare il Mojave ti fa quasi desiderare l&#8217;arrivo di un nuovo inverno nucleare&#8221; era un famoso modo di dire diffuso tra le truppe armate della Nuova California, continuamente impegnate a gestire i pericoli degli scorpioni giganti, supermutanti armati fino ai denti e l&#8217;occasionale demone infernale con il nome altamente descrittivo di deathclaw. 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