{"id":36040,"date":"2022-07-04T06:24:22","date_gmt":"2022-07-04T04:24:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36040"},"modified":"2022-07-04T06:32:24","modified_gmt":"2022-07-04T04:32:24","slug":"lingue-dargento-sulle-vette-disole-verdi-angusti-tragitti-per-capire-larcipelago-di-madeira","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36040","title":{"rendered":"Lingue d&#8217;argento sulle vette d&#8217;isole verdi, angusti tragitti per capire l&#8217;arcipelago di Madeira"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gcbF_FaMK7M\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Caldeirao-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36041\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Caldeirao-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Caldeirao-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Caldeirao-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Caldeirao.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Secondo il punto di vista degli storici, l&#8217;epoca delle Grandi Esplorazioni ebbe inizio con un evento del tutto accidentale: l&#8217;equipaggio del principe Enrico di Aviz, detto\u00a0il Navigatore, che combatte strenuamente per rimanere in rotta durante un forte aumento di un improvviso vento di traverso. Soltanto per raggiungere nel 1418 con due sue navi, in rotta per le isole Canarie, la leggendaria Terra Benedetta che era stata descritta nelle Vite Parallele di Plutarco, da un marinaio dell&#8217;Atlantico al generale romano della Tarda Repubblica, Quinto Sertorio. Per poi scomparire totalmente dalle cronache, fatta eccezione per la potenziale visita dei vichinghi, che nel corso delle proprie peregrinazioni di quei luoghi non si spinsero molto lontani dalla spiaggia, attorno al nono ed undicesimo secolo e una leggenda successiva, relativa alla venuta del nobile inglese Robert Machim con la sua spasimante durante il regno di Riccardo III. Questo perch\u00e9 caratteristica originaria dell&#8217;intero arcipelago di Madeira e soprattutto l&#8217;omonima isola principale, il cui nome significa per l&#8217;appunto in lingua portoghese &#8220;Legno&#8221; era il suo essere completamente ricoperto da una fitta giungla sub-tropicale, lo straordinariamente biodiverso ambiente vegetativo noto con il nome di laurisilva. Almeno finch\u00e9 l&#8217;arrivo dei coloni su pi\u00f9 larga e significativa scala, verificatosi a partire dal 1420, non avrebbe avuto inizio con il pi\u00f9 antico ed utile strumento dell&#8217;umanit\u00e0: un enorme incendio. Seguito da altri pi\u00f9 piccoli, finch\u00e9 sostanzialmente l&#8217;intera parte meridionale della principale terra emersa di un&#8217;estensione di 740 Km quadrati non fu trasformata in uno spazio pianeggiante e privo d&#8217;ingombranti alberi e altri orpelli tipici di quel paesaggio lontano. Il che diede inizio alla lunga tradizione agricola, inizialmente dedicata alla barbabietola da zucchero e poi a una rinomata produzione vinicola, che sarebbe rimasta indissolubilmente legata alla storia di queste terre. Il che ci porta alla domanda di come, esattamente, simili coloni laboriosi fecero in modo per garantire un&#8217;irrigazione altrettanto valida, nella zona diventata secca e arida lasciata indietro dai loro distruttivi predecessori, perennemente battuta dai venti caldi provenienti dal meridione africano. E la risposta di costoro, concettualmente semplice, bench\u00e9 priva di termini di paragone per le specifiche metodologie e l&#8217;estensione della sua costruzione. Le loro levadas costituiscono a tal proposito la pi\u00f9 eccezionale versione immaginabile di una fitta rete di canali simili concettualmente ad acquedotti di epoca romana, finalizzati a veicolare ingenti quantit\u00e0 d&#8217;acqua dalle sommit\u00e0 vulcaniche dell&#8217;isola fino ai suoi pianeggianti, e brulli spazi dedicati all&#8217;agricoltura. Grazie all&#8217;operato dei consorzi di cooperazione autogestiti dai coltivatori locali con il nome di <em><em>her\u00e9us<\/em><\/em>, che ne affidavano la costruzione a professionisti specializzati, i <em>rocheiros<\/em>, garantendone in seguito il mantenimento, dietro il pagamento di una partecipazione ragionevole e ricorrente. Il che avrebbe lasciato, ben presto, l&#8217;isola attraversata da una grande quantit\u00e0 di sentieri paralleli a simili canali, tali da raggiungere i 3.000 Km complessivi diventando potenzialmente la principale metodologia di spostamento tra i diversi insediamenti posti in corrispondenza dei punti d&#8217;approdo. Nonch\u00e9 la meta di una visita esplorativa strana ed affascinante&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Fo2QPAR94YE\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Rabacal--500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36042\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Rabacal--500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Rabacal--768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Rabacal--1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Rabacal-.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La levada di Raba\u00e7al\u00a0o delle 25 fonti \u00e8 un tragitto di 5 Km che dura dalle 3 alle 4 ore, capace di portare il visitatore fino all&#8217;altitudine di 1000 metri sul livello del mare. Particolarmente notevole la cascata posta alla sua sommit\u00e0, che cade verticalmente creando una scanalatura nella roccia vulcanica della montagna.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Tutt&#8217;ora utilizzate assiduamente per il loro scopo originario, soprattutto nei periodi di significativa siccit\u00e0 come quello attuale, le levadas costituiscono nel contempo anche un&#8217;importante risorsa dell&#8217;universo turistico, venendo assiduamente consigliate come un qualcosa da &#8220;vedere assolutamente&#8221; sulle guide e ad opera di chi ci \u00e8 stato e le ha vissute, potendo toccare con mano l&#8217;ineccepibile validit\u00e0 esteriore di un tale panorama. Percorrendo gli stretti e angusti sentieri, talvolta con poco pi\u00f9 di una bassa ringhiera a separarci dal ciglio del baratro, che fiancheggiando l&#8217;acqua variabilmente limpida ne seguono le serpeggianti anse risalendo verso la sua fonte originaria. Simili sentieri d&#8217;altra parte, se cos\u00ec possiamo chiamarli, sono fortemente sconsigliati in caso di pioggia o vento forte, per i pericoli inerenti che comportano, e gli infortuni tutt&#8217;altro che inauditi, bench\u00e9 ne esistano dotate di diversi livelli di difficolt\u00e0 sempre evidenziati dalle guide. Da quelle altamente accessibili come la Levada delle 25 fontes (sorgenti) tra Funchal e Paul da Serra fino agli esempi terribilmente elevati, ed occasionalmente precari di Caldeir\u00e3o Verde e quello de il Pico Ruivo, paragonabili per complessit\u00e0 a delle vere e proprie vie ferrate del contesto pre-alpino, complete di angusti tunnel scavati nella nuda roccia dove occorre piegarsi a 90 gradi per non urtare la testa contro la volta ruvida della montagna. Diverse proposte sono state fatte del resto nel corso degli anni per rinforzare le barriere o aggiungere varie tipologie di reti protettive, bench\u00e9 spesso abbandonate per mancanza di fondi o l&#8217;effettivo interesse dei visitatori, ameno in apparenza per nulla inficiato, o persino accresciuto, dal senso di pericolo latente offerto da una simile antica configurazione dei punti di passaggio. La ricompensa per chi ha il coraggio di compiere l&#8217;impresa, nel frattempo, non potrebbe essere pi\u00f9 significativa, con il tragitto della maggior parte dei canali, situati entro i confini del parco naturale di Madeira, che conducono nell&#8217;entroterra verdeggiante della laurisilva, dominata da alberi di alloro ma anche querce, <em>prunus <\/em>del Portogallo, mogani d&#8217;importazione americana, <em>ocotea<\/em> oleosi e barbusan (<em>Apollonias barbujana<\/em>). Il tutto accompagnato da magnifiche piante da fiore come le celebri mimose che costeggiano i tragitti nella valle di Maro\u00e7os\u00a0poco fuori dall&#8217;insediamento principale di Funchal.<br>Importante strumento per la protezione del primato agricolo dell&#8217;arcipelago, il sistema delle <em>levadas<\/em> fu quindi il soggetto di non pochi attriti sociali quando a partire dal 1947 venne costituita la Commissione Amministrativa per lo Sfruttamento delle Risorse Idriche di Madeira (CAAHM) incaricata di gestire autonomamente l&#8217;utilizzo e la costruzione di nuovi percorsi idrici accanto a quelli costruiti dagli agricoltori. Con la costituzione di tragitti corrispondenti all&#8217;implementazione di dighe idroelettriche, ma spesso deviando e prelevando parte delle risorse impiegate originariamente in altra maniera, con conseguente rabbia e proteste da parte della popolazione locale, sfociate in occasionali moti collettivi occasionalmente inclini all&#8217;utilizzo di metodologie irruenti inclusive del sabotaggio diretto. Il che non avrebbe mai compromesso il raro mantenimento di uno status assolutamente autentico e distintivo delle vie idriche ormai perfettamente integrate nel paesaggio isolano, tale da permettere la proposta di questi sentieri allo status prestigioso di patrimonio tangibile dell&#8217;umanit\u00e0 da parte dell&#8217;UNESCO, una qualifica gi\u00e0 attribuita alla notevole foresta di questo paradiso dell&#8217;Atlantico sospeso tra terra e cielo. Facilmente visitabile per chi abbia l&#8217;intento, e la capacit\u00e0, di seguire fino al punto d&#8217;origine la provenienza del suo fluido di maggior valore.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HG_GozilHTs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Walk-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36043\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Walk-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Walk-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Walk-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Madeira-Levada-Walk.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Terre geologicamente rilevanti, le isole dell&#8217;arcipelago di Madeira presentano un paesaggio raro anche prima di prendere in considerazione la loro eccezionalit\u00e0 dal punto di vista vegetativo. In tale chiave, i sentieri acquatici diventano uno dei modi migliori per conoscerne i segreti pi\u00f9 remoti.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La visita delle levadas resta quindi appannaggio di un certo tipo di turismo avventuroso, particolarmente se portato avanti da persone che non soffrono in alcun modo di vertigini e in perfetta forma fisica, per portarne a termine il tragitto non sempre pratico ed evidente. Cionondimeno continuando a rappresentare, grazie alle loro caratteristiche inerenti, uno punto di collegamento privilegiato tra l&#8217;antico ed il moderno, la struttura invariata di quello che fu il punto di partenza di una lunga storia di sfruttamento sostenibile della natura. Modificando letteralmente il clima, ed il suo grado d&#8217;umidit\u00e0 latente, come unico strumento per riuscire a garantire un certo livello di prosperit\u00e0 a coloro che volevano costruire, sulla base di un&#8217;ambiente originariamente inadatto a qualsivoglia tipologia d&#8217;insediamento umano. \u00c8 ragionevole affermare, dunque, che il sistema dei suoi canali d&#8217;irrigazione costituisca la caratteristica pi\u00f9 immediatamente riconoscibile, il fondamentale nesso sistematico dell&#8217;arcipelago ufficialmente scoperto da Enrico il Navigatore? Lascio a voi l&#8217;ardua sentenza, davvero possibile soltanto dopo che le avrete viste con i vostri stessi occhi, ponendo un piede dopo l&#8217;altro sul cemento utilizzato per delimitarne i confini. Poich\u00e9 a volte occorre distruggere, per costruire. E senza questi spazi dolorosamente sottratti alla natura, difficilmente avrebbe potuto esistere alcuna isola (umanamente abitabile) di Madeira.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il punto di vista degli storici, l&#8217;epoca delle Grandi Esplorazioni ebbe inizio con un evento del tutto accidentale: l&#8217;equipaggio del principe Enrico di Aviz, detto\u00a0il Navigatore, che combatte strenuamente per rimanere in rotta durante un forte aumento di un improvviso vento di traverso. Soltanto per raggiungere nel 1418 con due sue navi, in rotta &#8230; <a title=\"Lingue d&#8217;argento sulle vette d&#8217;isole verdi, angusti tragitti per capire l&#8217;arcipelago di Madeira\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36040\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lingue d&#8217;argento sulle vette d&#8217;isole verdi, angusti tragitti per capire l&#8217;arcipelago di Madeira\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[410,2741,232,2498,592,1359,1110,1536,1342,506,1691,965,6520,2373,6518,425,2236,889,391,6519,71,1523,942,87,4149],"class_list":["post-36040","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-acqua","tag-acquedotti","tag-agricoltura","tag-arcipelago","tag-atlantico","tag-canali","tag-colonialismo","tag-dal-mondo","tag-esplorazioni","tag-foresta","tag-irrigazione","tag-isole","tag-laurisilva","tag-luoghi","tag-madeira","tag-montagna","tag-passeggiate","tag-pericolo","tag-portogallo","tag-sentieri","tag-storia","tag-turismo","tag-vertigini","tag-viaggi","tag-visite"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36040","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36040"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36040\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36044,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36040\/revisions\/36044"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36040"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36040"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36040"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}