{"id":36015,"date":"2022-07-01T06:23:04","date_gmt":"2022-07-01T04:23:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36015"},"modified":"2022-07-01T06:31:02","modified_gmt":"2022-07-01T04:31:02","slug":"le-speculari-trasformazioni-del-poliedrico-artista-darrel-thorpe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36015","title":{"rendered":"Le speculari trasformazioni del poliedrico artista Darrel Thorpe"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/old.reddit.com\/r\/woahdude\/comments\/vnhu9i\/a_mirror_to_make_two_faces\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36018\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Nei meandri marginali di un&#8217;interminabile settimana, seduto alla noiosa scrivania dei nostri giorni, percepii per la prima volta una presenza. E nel guardarmi attorno concentrandomi sugli aspetti permeabili dell&#8217;esistenza, per la prima volta, vidi lui, che vide me allo stesso tempo. Si tratt\u00f2 di un rapido movimento nel riquadro riflettente della finestra, che aveva ruotato fino ad inquadrare obliquamente la mia figura. E ad un effetto della brezza lieve di quel pomeriggio, sfortunatamente, si spost\u00f2 di nuovo. Dopo quel momento, per quanto tentassi di spiarne nuovamente le intenzioni, posizionando strategicamente il vetro prima di tornare in postazione, egli manc\u00f2 di farsi nuovamente avanti presso le regioni dello scibile apparente. Almeno fino al giorno in cui fuori pioveva, dopo l&#8217;ora del tramonto, e la stragrande maggioranza delle luci erano spente. Quando soltanto il mio volto, illuminato dalla luce dello schermo, pareva fluttuare senza il minimo contesto nel riquadro di quel vetro che mandava tale immagine al mittente. E fu allora che tenendo ben fissi gli occhi verso avanti, mentre la parte girevole della mia sedia faceva l&#8217;esatto opposto, fece nuovamente la sua comparsa. L&#8217;altro &#8220;me&#8221; con l&#8217;alta fronte sormontata da un paio di corna, la met\u00e0 inferiore del volto ricoperta da una folta barba, i capelli a incorniciare il tutto come nell&#8217;antica e vermiglia statua di un fauno pagano. Con un gesto del tutto spontaneo, orientai dall&#8217;altro lato il corpo e la testa. Ma qualcosa di assolutamente inusitato pareva essere accaduto; poich\u00e9 nel quadro dell&#8217;immagine riflessa, adesso compariva la presenza angolosa di una Dea severa, e verdastra. Le labbra carnose del colore dell&#8217;Oceano Pacifico, cos\u00ec come il resto della sua pelle totalmente ed inaspettatamente glabra. Ed uno sguardo ipnotico, non meno di quello del diabolico scrutatore di pochi attimi a quella parte. Ancora e ancora, tentai di liberarmi dell&#8217;uno, per tornare nella sfera pratica del secondo. E ad un certo punto, i due divennero quattro, quindi otto e sedici, superando i limiti di ogni vetusta ragionevolezza! E fu allora che tra il soffitto suddiviso in pannelli e il pavimento di linoleum, iniziai a cantare.<br>Celebre resta ancora al giorno d&#8217;oggi lo spunto d&#8217;analisi meta-psicanalitico descritto dallo scrittore Pirandello, secondo cui ciascuno di noi indosserebbe una diversa quantit\u00e0 di maschere, a seconda delle circostanze in cui si trova e colui o coloro che si trova di fronte. Volendo utilizzare un&#8217;approccio maggiormente superficiale, o se vogliamo mirato esclusivamente a demistificare gli aspetti pi\u00f9 evidenti del nostro sentire, parrebbe quasi che in questo sussista un mero e ancor pi\u00f9 semplice dualismo: tra l&#8217;essenza diurna e quella notturna della mente umana, due piatti della stessa bilancia. Due lati della moneta, due punte o piume della stessa freccia, altrettante biforcazioni della lingua dello scaglioso serpente. Una realt\u00e0 che appare espressa, in qualche misura, dalla pi\u00f9 famosa performance teatrale dell&#8217;artista di Brooklyn, Darrel Thorpe, pi\u00f9 volte dimostratasi capace d&#8217;irrompere nella sfera di percezione della grande mente-alveare digitalizzata. Lasciando in quei momenti dietro di se una scia fatta d&#8217;immaginifiche pietruzze, glitter e il sacro fluido senza una sostanza che costituisce l&#8217;anima fondamentale della realt\u00e0. Si tratta, dopo tutto, di un tipo d&#8217;espediente alquanto semplice, che d&#8217;altronde in pochi sembrerebbero aver concepito prima del suo momento. Il prototipico Gioco di Specchi, ma con quella che potremmo e dovremmo definire, una marcia in pi\u00f9&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/60v32WunKE0\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Elton-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36016\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Elton-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Elton-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Elton-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Elton.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Diventato famoso su Internet per la prima volta nel 2020, Darrel Thorpe riusc\u00ec a giovarsi della sua insolita ed almeno in parte fantasiosa interpretazione del celebre duetto tra Elton John e la cantante soul Kiki Dee &#8220;Don&#8217;t Go Breaking my Heart&#8221;. Prestandosi, contemporaneamente, a interpretarli entrambi.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Senza trucco (magico) ma con evidente inganno, di quel tipo finalizzato ad essere compreso, da chi osserva con lo sguardo critico, costituendo l&#8217;essenziale spunto ragionevole a creare connessioni nuove tra i recessi neuronali della nostra stessa essenza. Mediante l&#8217;artificio originale e familiare al tempo stesso, di una costruzione visuale di specchi. Anche uno soltanto, nell&#8217;espressione pi\u00f9 pura ed immediata dello show, montato in modo tale da trovarsi in corrispondenza del naso di Thorpe. Poich\u00e9 se c&#8217;\u00e8 una cosa che ci accomuna tutti, \u00e8 la sostanziale simmetria dei nostri volti. Fatta eccezione per tutti quei casi in cui un destino avverso, o il temporaneo desiderio di cambiare, ha compromesso la pi\u00f9 basilare legge pere i connotati dei viventi. Truccandosi soltanto da una parte, o in due modi diversi nelle rispettive met\u00e0, mentre ci si mostra alternativamente in un modo, segu\u00ecto dall&#8217;altro. Il che pu\u00f2 anche suscitare l&#8217;impressione di un dialogo tra personalit\u00e0 che tentano di soverchiarsi a vicenda, finch\u00e9 non si attiva l&#8217;audio nel breve spezzone internettiano, iniziando a riconoscere le note della canzone. Questo perch\u00e9 il singolare artista, operando nel contesto della vita notturna metropolitana, si \u00e8 da sempre riconosciuto in quell&#8217;ambiente e il modo di sentire facenti parte dell&#8217;universo <em>queer<\/em> ed LBGT, in ci\u00f2 che vuol essere sostanzialmente un&#8217;effettiva sovversione o evoluzione della metodologia da palcoscenico di una <em>drag queen<\/em>. Senza dimenticare di dar spazio, nel contempo, all&#8217;alter-ego possibile di quel tipo di personaggi, qualora l&#8217;interprete dovesse decidere, come molto spesso avviene, di dar spazio anche all&#8217;altra inerente versione di se stessa\/o. &#8220;E se i due piatti della bilancia non fossero, semplicemente, quelli di uomo e donna?&#8221; Ci si chiede, mentre l&#8217;autore dal poliedrico e inimmaginabile abbigliamento dona il ritmo percettibile dell&#8217;esistenza a divinit\u00e0, demoni, creature fantastiche e la loro pi\u00f9 riconoscibile derivazione dei nostri giorni: famosi autori ed autrici della musica Pop internazionale. Con alcune delle quali, d&#8217;altra parte, ha anche intavolato delle significative collaborazioni, vedi quelle che avrebbero portato i suoi costumi e copricapi all&#8217;interno di performance di Blondie, Jennifer Hudson, , Brooke Candy, Steven Klein, The Magnetic Fields e Madonna, nell&#8217;accezione brillantemente cornuta che domina il video di Living for Love (2015). Una via d&#8217;accesso se vogliamo al mondo dell&#8217;arte intesa come merito accademico e degno di essere soggetto a critiche del regno dei colti, attraverso una serie di performance dal vivo a Londra, Berlino, Vienna, Citt\u00e0 del Messico e Tokyo, dove realizzare di volta in volta la sua spettacolare visione del mondo e le creature fantastiche che (dovrebbero) abitarlo. Non potendo mancare di citare la mostra antologica esposta presso lo spazio ChaShaMa di New York, sulla quarta strada, la vetrina un tempo appartenuta ad una banca ed occupata, per l&#8217;occasione, da una serie di maschere e costumi precedentemente realizzati dall&#8217;eclettico artista. Non pochi basati sul prestigio, o gioco speculare, dell&#8217;assemblaggio dei plurimi specchi collocati ad arte. E per chi avesse avuto il desiderio di approfondire, anche una serie di 18 nuove opere create <em>ad hoc<\/em>, per essere dislocate all&#8217;interno degli spazi della Park Avenue Armory, notoriamente utilizzata per forme d&#8217;arte ed installazioni incapaci di dare il massimo &#8220;nello spazio eccessivamente formale di un comune museo&#8221;.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dq2lYYLb8uw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Unicorn-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-36017\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Unicorn-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Unicorn-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Unicorn-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/07\/Darrel-Thorpe-Unicorn.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo stile dei costumi indossati dall&#8217;artista esula frequentemente da precise influenze culturali, sconfinando a pieno titolo nelle regioni imprevedibili del post-moderno. In tale accezione, egli potrebbe comparire facilmente come personaggio, o l&#8217;avversario finale di un anime giapponese o videogioco.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il che rientra, d&#8217;altra parte, nella visione d&#8217;artista dello stesso Thorpe, che in pi\u00f9 di un&#8217;intervista ha spiegato estensivamente ci\u00f2 che rappresenta per lui esibirsi nell&#8217;ambiente della vita notturna ed il contesto di quegli stessi <em>night club<\/em> dove, un paio di decadi a questa parte, aveva avuto inizio la sua carriera: l&#8217;occasione di coinvolgere il suo pubblico direttamente, suscitare un&#8217;entusiasmo che \u00e8 palpabile ed interattivo, fuori dagli schemi obbligatori decretati dall&#8217;appartenenza a una categoria ed un ruolo. Il vero segno di aver finalmente raggiunto lo stato invidiabile di una condizione scevra di etichette ed imposizioni situazionali. Sperando di riuscire finalmente ad essere se stessi, indipendentemente dalla quantit\u00e0 di trucco ed ornamenti che costituiscono le multiple maschere dei nostri cupi giorni. Per accettarne le implicazioni pi\u00f9 profonde, piuttosto che mera necessit\u00e0 di esistenza.<br>In fondo dove si trova il diavolo pi\u00f9 grande, se non presso il nucleo sfolgorante della nostra anima pi\u00f9 segreta? Da dove fece in modo di fuggire, quando un tempo si accorsero per la prima volta della sua esistenza! Per poi fare subito ritorno, dentro la fortezza pi\u00f9 invincibile e inviolabile di tutto l&#8217;Universo. Finch\u00e9 qualcuno, lavorando con la fantasia, non riuscir\u00e0 a trovare un modo per portarlo nuovamente in superficie. Dopo tutto, di domande, ne abbiamo&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei meandri marginali di un&#8217;interminabile settimana, seduto alla noiosa scrivania dei nostri giorni, percepii per la prima volta una presenza. 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Si tratt\u00f2 di un rapido movimento nel riquadro riflettente della finestra, che aveva ruotato &#8230; <a title=\"Le speculari trasformazioni del poliedrico artista Darrel Thorpe\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=36015\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Le speculari trasformazioni del poliedrico artista Darrel Thorpe\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[77,3435,6455,2489,613,356,6509,218,6507,136,73,284,1161,1002,928,1749,775,147,114,1609,129,6508],"class_list":["post-36015","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-arte","tag-autori","tag-cantanti","tag-canzoni","tag-diavolo","tag-divertimento","tag-drag-queen","tag-internet","tag-interpretazioni","tag-invenzioni","tag-musica","tag-new-york","tag-night-club","tag-personaggi","tag-pop","tag-recitazione","tag-specchi","tag-stati-uniti","tag-teatro","tag-trucco","tag-viral","tag-vita-notturna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=36015"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36015\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":36023,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/36015\/revisions\/36023"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=36015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=36015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=36015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}