{"id":35985,"date":"2022-06-26T06:15:39","date_gmt":"2022-06-26T04:15:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35985"},"modified":"2022-06-26T06:20:20","modified_gmt":"2022-06-26T04:20:20","slug":"diabolica-e-lastuzia-delle-piante-che-hanno-accolto-di-dono-di-prometeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35985","title":{"rendered":"Diabolica \u00e8 l&#8217;astuzia delle piante che hanno accolto il dono di Prometeo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/j3G8MlSzo1A\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Chamise-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35988\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Chamise-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Chamise-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Chamise-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Chamise.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Secondo il paradosso metafisico della nave di Teseo, una volta che l&#8217;antico eroe fece ritorno ad Atene, il popolo decise di onorarlo conservando in un museo gli oggetti che lo avevano accompagnato nelle sue mitiche avventure. Principale tra questi, la maestosa trireme con vele quadrate, costruita col migliore legno della Grecia. Ma persino un tale materiale ineccepibile, col trascorrere dei secoli e poi quello dei millenni a seguire, pu\u00f2 essere attaccato dai parassiti, l&#8217;umidit\u00e0, le radiazioni luminose, l&#8217;escursione delle gelide notti dell&#8217;Egeo. Cos\u00ec i suoi successori, di volta in volta, sostituivano le parti danneggiate utilizzando altre identiche del tutto nuove, affinch\u00e9 il ricordo delle gesta di quei giorni non venisse trascinato via dall&#8217;inarrestabile volgere delle Ere. Finch\u00e9 un giorno, con il cambio necessario dell&#8217;ennesimo elemento, nulla di quanto aveva fatto parte originariamente dell&#8217;imbarcazione figurava ancora nell&#8217;augusta sala, bench\u00e9 gli ateniesi continuassero a chiamare quella cosa &#8220;nave di Teseo&#8221;. Giusto? Sbagliato? Una mera contingenza collegata allo stesso intrinseco funzionamento della mente umana? Di sicuro, attribuibile a diverse circostanze della storia e della natura. Dopo tutto un simile sentiero razionale pu\u00f2 essere applicabile a qualsiasi agglomerato o comunit\u00e0 di esseri viventi. Pensate, ad esempio, a una foresta. Che per un colpo del tutto inaspettato del divino fulmine di Zeus, piuttosto che la momentanea distrazione di un tabagista, pu\u00f2 essere rapidamente trasformata in un oceano fiammeggiante condannato alla totale devastazione. Eppure 5, 10 anni dopo, non appare poi cos\u00ec diversa da com&#8217;era prima di un simile evento. Allora dovremmo forse dire che la collettivit\u00e0 vegetativa \u00e8 &#8220;rinata dalle sue stesse ceneri&#8221; oppure ha dato a tutti noi, molto pi\u00f9 semplicemente, una prova inconfutabile della sua resilienza?<br>Come spesso capita in simili ambiti oggetto della discussione, la risposta \u00e8 rintracciabile attraverso uno studio dell&#8217;intento delle dirette interessate, intesse come quelle stesse piante che, abbattute, segate e lucidate, avevano permesso di creare pi\u00f9 e pi\u00f9 volte la miracolosa nave di Teseo. Facilmente desumibile, nonostante l&#8217;assenza di sinapsi cogitative o altri aspetti che rientrano tra i villi di un&#8217;ideale cervello pensante, grazie alla disposizione degli elementi in gioco, da un lato all&#8217;altro della Terra, come frutto imprescindibile di un lungo procedimento d&#8217;evoluzione. Prendiamo, ad esempio, la prateria semi-arida californiana nota con il termine geografico di chaparral. Ove principe tra gli alti e onnipresenti cespugli, regna la rosacea (rosa) dell&#8217;<em>Adenostoma fasciculatum<\/em>, pi\u00f9 comunemente detta <em>chamise <\/em>o <em>greasewood<\/em>. E la ragione presto detta di quest&#8217;ultimo soprannome \u00e8 la presenza, per l&#8217;appunto, di una resina oleosa sui suoi rami, foglie e fiori, responsabile di un piacevole aroma al pari di qualcosa di assai pi\u00f9 sinistro: la tendenza a prendere improvvisamente fuoco, ogni qualvolta la temperatura supera i 35 gradi Celsius. Il che, nello stato pi\u00f9 popoloso del Nordamerica \u00e8 solito avvenire con acclarata frequenza, e conseguenze che conosciamo fin troppo bene grazie al racconto dei telegiornali. Siamo perci\u00f2 di fronte ad un tipo di essere vegetativo che, pi\u00f9 di ogni altra cosa, \u00e8 stato creato per bruciare. Parte di un piano ben preciso secondo cui un simile passaggio possa essere tutt&#8217;altro che la fine, anzi, tutt&#8217;altro&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/M9xrx9wAMCw\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Cistus-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35987\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Cistus-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Cistus-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Cistus-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Pyrophite-Plants-Cistus.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>&#8220;Di sicuro&#8230;&#8221; scherza uno dei commentatori a questo video con l&#8217;integerrimo Attenborough &#8220;I documentaristi alla ricerca del fenomeno non avranno trascorso giorni e settimane ad aspettare che la pianta prendesse fuoco, decidendo infine di accelerare le cose, andando a prendere l&#8217;accendino&#8230;&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Al cessare dei lembi di fiamma e le scintille purificatrici, mentre il fumo ancora aleggia sulle valli secche della pi\u00f9 calda estate boreale, qualcosa di preciso inizia dunque ad accadere. La base sotterranea delle stesse rose in parte responsabili di tale dannazione accelera, immediatamente, il suo processo di crescita. E nel giro di poche settimane, vedr\u00e0 nuovamente emergere il suo fusto centrale, tra la cenere nutriente ed in un ambito quasi totalmente privo di concorrenti. Il che rappresenta, per l&#8217;appunto, l&#8217;applicazione del primo di due princ\u00ecpi fondamentali per il regno botanico, con cui condividiamo gli spazi su questa isola abitabile nel mezzo dello spazio cosmico siderale: quello delle piante pirofite attive (piro&#8230;Fisia? Fisiologia?) consistente nel saper trarre vantaggio, ed invero agevolare il predominio temporaneo, del pi\u00f9 temibile e distruttivo degli elementi. Un qualcosa di acclarato in numerosi altri ambienti di provenienza e i relativi biomi, tra cui la macchia mediterranea grazie ad un altro tipo di pianta floreale dall&#8217;aspetto cespuglioso, la <em>Cistus<\/em> o Cisto, questa volta un tipo di malvacea, quindi appartenente alla stessa famiglia di cacao, cotone e cola, dotata della stessa inclinazione all&#8217;auto-combustione con il proposito di un immediato guadagno di spazio lungo gli affollati dintorni del suo ambiente di appartenenza. Per non parlare di quanto avviene in Australia, grazie alla corrispondente predisposizione delle molte variet\u00e0 del cosiddetto albero della gomma, che potreste conoscere col nome maggiormente internazionale di Eucalipto. I cui oli resinosi secreti dalla superficie stessa delle fronde e dei rami, facendoli colare come un profumato veleno fino al suolo, impediscono alle piante pi\u00f9 deboli di attecchire. E per quelle maggiormente forti e resistenti, beh&#8230; Diciamo che tale sostanza risulta soltanto lievemente meno infiammabile della benzina. Ponendo in essere i legittimi presupposti di una vera e propria deflagrazione, cui l&#8217;albero \u00e8 perfettamente preparato grazie all&#8217;esistenza sotterranea di un lignotubero indefesso, cuore sotterraneo entro cui \u00e8 custodito il codice genetico della sua irriducibile persistenza. Quando vivi molti secoli ed hai tutto il tempo del mondo, d&#8217;altra parte, e poteri di rigenerazioni pari o superiori a quelli di un supereroe, perch\u00e9 mai dovresti preoccuparti dell&#8217;incenerimento del tuo corpo emerso? Trascorso un tempo ragionevole, nuovi fusti divergenti inizieranno a scaturire dall&#8217;ignifugo nesso compatto delle circostanze; in quello che gergalmente viene definito come un mallee, fino all&#8217;altezza massima di 10 metri perfettamente adeguata per figliare. Poco prima che il fuoco, lietamente accolto, giunga ancora una volta per fare piazza pulita&#8230;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/lmNZGr9Udx8\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Fire-and-Sequoia-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35986\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Fire-and-Sequoia-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Fire-and-Sequoia-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Fire-and-Sequoia-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Fire-and-Sequoia.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Potrebbe sembrare che una pigna chiusa rappresenti, in qualche modo, un potenziale inespresso. Di quello che avrebbe potuto essere, se soltanto uccelli, scoiattoli ed altre creature non vivessero soltanto con lo scopo di rubarne l&#8217;aureo contenuto. Ma la realt\u00e0 \u00e8 che si tratta di un&#8217;arma sotto diversi punti di vista. Non ultimo quello balistico, nel caso ci si dovesse trovare passeggiando nel posto sbagliato, al momento sbagliato.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Altre presenze statiche ed arboree, ancor pi\u00f9 longeve, sono solite adottare d&#8217;altra parte un differente tipo di strategia. Esse sono le pirofite, generalmente passive (attendono le fiamme piuttosto che crearle) caratterizzate dal processo definito con il termine di serotinia, ovvero &#8220;quello che viene dopo&#8221;. Il cui approccio specifico consiste nella creazione e conservazione a lungo termine dei propri semi all&#8217;interno di speciali capsule protettive, identificabili come grosse pigne, la cui caratteristica dominante risulta essere tuttavia quella di essere perfettamente chiuse mentre attendono il loro momento. Finch\u00e9 l&#8217;innalzamento drastico della temperatura, dovuto alla deflagrazione fiammeggiante di un&#8217;ora fatale e inevitabile, non porter\u00e0 alla loro rapida apertura, con conseguente pioggia di piccoli potenziali alberelli sugli spazi presto liberi della foresta parzialmente carbonizzata. Una speranza, questa, inseguita da particolari alberi dalla corteccia dura e resistente, con la chioma alta e irraggiungibile anche per gli incendi pi\u00f9 alti, come il pino longifoglie (<em>P. Palustris<\/em>) del sudest statunitense, piuttosto che talune specie di quercia, o ancora la svettante sequoia della California (<em>S. sempervivens<\/em>) capace di superare agevolmente il volgere inarrestabile dei millenni. Ben sapendo come il proprio fedele alleato, la fiamma purificatrice che libera gli spazi e riconquista i territori, giunger\u00e0 per liberarle dall&#8217;ingombro di coloro che circondano la propria ponderosa presenza. Ma forse &#8220;conoscenza&#8221; \u00e8 un termine anche troppo soggettivo e passibile d&#8217;interpretazione, per qualcosa che pu\u00f2 essere considerato uno dei stessi fondamenti dell&#8217;Universo. Secondo cui, dopo un periodo di devastazione, giunge la rinascita dei presupposti ed il ritorno alla quiete sostanziale delle idee. A meno che subentri, inaspettatamente, il pi\u00f9 imprevedibile e spesso indesiderabile dei fattori. La cupidigia dell&#8217;uomo, principale ragion d&#8217;essere di quanto sgorga e fluisce nell&#8217;ecologico Flegetonte, l&#8217;infernale olio di palma.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Secondo il paradosso metafisico della nave di Teseo, una volta che l&#8217;antico eroe fece ritorno ad Atene, il popolo decise di onorarlo conservando in un museo gli oggetti che lo avevano accompagnato nelle sue mitiche avventure. Principale tra questi, la maestosa trireme con vele quadrate, costruita col migliore legno della Grecia. Ma persino un tale &#8230; <a title=\"Diabolica \u00e8 l&#8217;astuzia delle piante che hanno accolto il dono di Prometeo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35985\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Diabolica \u00e8 l&#8217;astuzia delle piante che hanno accolto il dono di Prometeo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,228,315,1826,6492,6493,374,187,1097,381,506,480,985,109,889,190,6495,1500,5985,3549,6494,2474,3540],"class_list":["post-35985","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-ambiente","tag-australia","tag-botanica","tag-cespugli","tag-chaparral","tag-disastri","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-fiori","tag-foresta","tag-fuoco","tag-mediterraneo","tag-natura","tag-pericolo","tag-piante","tag-pirofite","tag-processi","tag-rinascita","tag-semi","tag-serotonia","tag-strategie","tag-trasformazioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35985","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35985"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35985\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35990,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35985\/revisions\/35990"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35985"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35985"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35985"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}