{"id":35964,"date":"2022-06-23T06:22:09","date_gmt":"2022-06-23T04:22:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35964"},"modified":"2022-06-23T06:26:50","modified_gmt":"2022-06-23T04:26:50","slug":"lesperienza-trasformativa-di-suonare-le-campane-piu-grandi-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35964","title":{"rendered":"L&#8217;esperienza trasformativa di suonare le campane pi\u00f9 grandi al mondo"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/L83XAgsl_Gg\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Bell-of-Good-Luck-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35965\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Bell-of-Good-Luck-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Bell-of-Good-Luck-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Bell-of-Good-Luck-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Bell-of-Good-Luck.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Il paese orientale della Birmania \u00e8 connesso nell&#8217;ideale comune a molte caratteristiche distintive, bench\u00e9 una in particolare sembri essere sfuggita nei secoli alla percezione della collettivit\u00e0 distante: l&#8217;eccezionale abilit\u00e0 dei propri fonditori, che nel 1583 avrebbe portato il mercante veneziano in visita Gasparo Balbi a scrivere, nei suoi diari: &#8220;E nella grande sala [del sovrano] \u00e8 presente una grande campana che abbiamo misurato, e scoperto avere una larghezza di sette passi e tre mani ed \u00e8 completamente ricoperta di lettere, ma di un tipo che nessuna Nazione potrebbe mai riuscire a decifrare&#8221;. Un oggetto che nella realt\u00e0 dei fatti il mondo non aveva semplicemente mai avuto modo d&#8217;immaginare, quando re Dhammazedi l&#8217;aveva fatto costruire esattamente 99 anni prima e che cinque lustri a quella parte, a causa della cupidigia di qualcuno, avrebbe cessato di esistere per gli occhi e le orecchie degli uomini a venire. Immaginate, dunque questa campana del peso di 180.000 viss, pari a 294 tonnellate, del tipo convenzionalmente definito con il termine giapponese di <em>bonsh\u014d<\/em> e concepita per essere suonata con il colpo di un letterale ariete vibrato dall&#8217;esterno, mentre resta statica in un tempio dedicato a celebrare la magnificenza dell&#8217;Universo. Cos\u00ec come la vide per la prima volta, a quanto si narra, il noto avventuriero e signore della guerra mercenario Filipe de Brito e Nicote, che attorno al 1590 si era ormai ritagliato un territorio sotto il suo esclusivo controllo nella regione meridionale di Syriam, oggi nota come Thanlyin. Finch\u00e9 al termine di una serie di feroci battaglie lungo il corso del fiume Bago, assistito da forze armate del regno di Arakan, non giunse presso la grande pagoda di Shwedagon, elaborando quel tipo d&#8217;idea in linea teorica priva di complicazioni, ma che tipicamente tende a portare dritti fino alla pi\u00f9 assoluta dannazione: di l\u00ec a poco, lui e i suoi uomini avrebbero fatto rotolare l&#8217;imponente bottino di guerra gi\u00f9 dalla collina di Singuttara, per caricarlo laboriosamente su una chiatta precedentemente collocata lungo il corso del fiume Pazundaung. Con l&#8217;intenzione di trainarla fino a Syriam con la propria nave ammiraglia, per fonderla e ricavarne una quantit\u00e0 considerevole di bocche da fuoco. Se non che l&#8217;imponente orpello, semplicemente troppo pesante per il natante che doveva occupare, lo port\u00f2 a disintegrarsi letteralmente di l\u00ec a poco, sprofondando sul fondo del fiume dove, si ritiene, potrebbe trovarsi ancora oggi. E questo fu l&#8217;epilogo, sostanzialmente, della nostra narrazione.<br>Se non che l&#8217;umana passione per ci\u00f2 che \u00e8 fatto di metallo e suona come il segno che d\u00e0 inizio al giorno dell&#8217;Apocalisse, almeno in base all&#8217;ideale occidentale, non sarebbe certo cessato in quel frangente, portando ai reiterati sorpassi nei 600 anni successivi tra creazioni birmane, come la campana di Mingun da 88 tonnellate, ed altre giapponesi, vedi quelle del tempio T\u014ddai-ji, Chion-in e Shitenn\u014d-ji (44, 67, 114). Questo almeno finch\u00e9 nell&#8217;anno 2000 con la sua partecipazione inaspettata alla tenzone, il tempio cinese del Buddha delle Pianure Centrali &#8211; \u4e2d\u539f\u5927\u4f5b (<em>Zh\u014dngyu\u00e1n d\u00e0f\u00fa<\/em>) famoso per la sua statua gargantuesca dell&#8217;Altissimo, non avrebbe infranto ogni record verificato: il risultato potete vederlo nel video di apertura, col turista che suona per tre volte la cosiddetta Campana della Buona Fortuna &#8211; \u5409\u7965\u949f (<em>J\u00edxi\u00e1ng zh\u014dng<\/em>) dietro il pagamento di 200 RMB (pari a circa 13 euro) composta di 116 ponderose tonnellate di materiale bronzeo, comunque poco pi\u00f9 di un terzo della leggendaria opera rinascimentale di Dhammazedi. Il fatto da considerare \u00e8 che il concetto stesso di campana d&#8217;Oriente, con la sua forma imponente e priva di batacchio, collocata direttamente in terra o su una bassa piattaforma rialzata, possiede margini di tolleranza assai maggiori su cosa fosse realizzabile in anticipo all&#8217;epoca moderna, anche e soprattutto per l&#8217;aspetto logistico della sua collocazione. Il che non avrebbe comunque impedito, ad una cultura in modo particolare tra tutte quelle situate oltre i confini d&#8217;Europa, di raggiungere dei risultati di portata simile ancorch\u00e9 non proprio equivalente&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/KLEfH61rx6g\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Ivan-Veliky-Bell-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35969\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Ivan-Veliky-Bell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Ivan-Veliky-Bell-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Ivan-Veliky-Bell-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/Ivan-Veliky-Bell.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;oscillazione diretta del batacchio potrebbe sembrare il metodo pi\u00f9 efficiente di far suonare una campana dall&#8217;interno. Ma come potete osservare, non \u00e8 sempre cos\u00ec, necessitando di una perfetta coordinazione tra i suonatori e tempi relativamente lunghi. Laddove far muovere l&#8217;intero apparato, tramite un sistema di carrucole e contrappesi, avrebbe potuto ottenere lo stesso risultato nella met\u00e0 del tempo.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>La lunga storia della fonditura di campane in Russia pu\u00f2 esser fatta risalire convenzionalmente fino all&#8217;anno 1.000, secondo l&#8217;ideale della religione ortodossa che non le vedeva usate regolarmente, al richiamo della congregazione una volta la settimana, quanto piuttosto nel caso del verificarsi di grandi eventi, oppure per dare l&#8217;allarme in caso d&#8217;incendi, disastri naturali, incombenti battaglie. Forse in quest&#8217;ottica nell&#8217;importante complesso amministrativo e religioso del Cremlino venne decretato almeno dal 1600 che dovesse trovar posto la singola campana pi\u00f9 imponente del vasto impero, un oggetto di &#8220;appena&#8221; 18 tonnellate. Questo almeno finch\u00e9 verso la met\u00e0 del secolo, per un incendio, non precipit\u00f2 a terra dalla cima della Torre di Ivan il Grande (\u041a\u043e\u043b\u043e\u043a\u043e\u043b\u044c\u043d\u044f \u0418\u0432\u0430\u043d \u0412\u0435\u043b\u0438\u043a\u0438\u0439 &#8211; <em>Kolokol&#8217;nya Ivan Velikiy<\/em>) frantumandosi in una miriade di pezzi. Il che avrebbe portato a metterne assieme una seconda entro il 1655, usando in parte i pezzi fusi del precedente strumento gigantesco, che avrebbe raggiunto la cifra certamente pi\u00f9 soddisfacente di 100 tonnellate di peso. Almeno finch\u00e9 un secondo incendio, nel 1701, non avrebbe portato anch&#8217;essa alla totale e reiterata devastazione. Cos\u00ec che anni dopo l&#8217;imperatrice Anna Ivanovna, nipote di Pietro il Grande, per celebrare il suo accesso al trono nel 1730 decise di accantonare ogni possibile esitazione, facendo costruire il pi\u00f9 imponente apparato di rimpiazzo che il mondo occidentale avesse mai conosciuto: la cosiddetta \u0426\u0430\u0440\u044c-\u043a\u043e\u043b\u043e\u043a\u043e\u043b &#8211; Tsar-kolokol, o campana dello Zar, dal peso niente affatto trascurabile di 201 tonnellate, decorata con motivi barocchi di angeli, piante e medaglioni ovali, raffiguranti lei stessa e l&#8217;insigne predecessore Alexey, sovrano costruttore della prima campana. Creata con una preziosa lega contenente anche 525 kg di argento e 72 d&#8217;oro, l&#8217;oggetto non pot\u00e9 sfuggire all&#8217;apparente maledizione della Piazza Rossa, quando il piedistallo sopra cui era stata collocata in attesa del sollevamento all&#8217;interno del campanile non inizi\u00f2 per la terza volta ad ardere di un fuoco distruttore e spietato. E nulla di terribile sarebbe potuto succedere, visto che si trovava a pochi metri da terra, se non che i vigili del fuoco, accorsi immediatamente sulla scena, iniziarono a innaffiare il tutto con copiose quantit\u00e0 d&#8217;acqua. Il che cre\u00f2 un differenziale di temperatura sufficientemente vasto da generare crepe nel bronzeo monumento, fino al punto che un intero pezzo di oltre 10 tonnellate si stacc\u00f2 e cadde a terra. Dove si trova tutt&#8217;ora, assieme al resto mai suonato, a perenne memento delle conseguenze insospettabili per talune tipologie di buone azioni. <br>E per quanto riguarda il campanile di Ivan&#8230; Spazio per idee pi\u00f9 semplici, ma comunque degne di nota (\u266b) Vedi l&#8217;attuale pezzo principale di 64 tonnellate, anche detta Campana della Resurrezione, che nel video soprastante potete ammirare mentre viene suonata da due addetti del posto, tramite l&#8217;oscillazione diretta del batacchio, un sistema non dissimile da quello utilizzato in questi luoghi fin dall&#8217;epoca del tardo Medioevo.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/_7bGcQoK_Yo\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/People-Salvation-Bell-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35967\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/People-Salvation-Bell-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/People-Salvation-Bell-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/People-Salvation-Bell-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/06\/People-Salvation-Bell.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La campana della Cattedrale del Popolo di Bucarest, in Romania, \u00e8 stata creata dalla Grassmayr, stimata fonderia tedesca con oltre quattro secoli di storia, nonch\u00e9 creatrice di una buona parte delle campane pi\u00f9 imponenti d&#8217;Europa. La tradizione di quel paese in tale ambito risulta, d&#8217;altra parte, estremamente rinomata.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Che metodologie migliori potessero esistere, nonostante quello che si potrebbe essere indotti a pensare, fu largamente al centro dell&#8217;immaginazione e la tecnologia ingegneristica dell&#8217;intero territorio europeo. E con ci\u00f2 mi riferisco al sistema di utilizzo della campana cosiddetta oscillante, ovvero montata su un sistema di ruote e\/o ingranaggi tale da permettere, a chiunque abbia il desiderio o la necessit\u00e0 di dare il via al rintocco, di smuovere l&#8217;intera massa del considerevole oggetto. Fino alla dimensione massima mai registrata per lungo tempo in corrispondenza di tale metodologia, storicamente identificabile nella <em>Petersglocke<\/em>\u00a0(Campana di San Pietro) collocata nella cattedrale di Colonia in Germania, con un peso complessivo di 24 tonnellate di puro bronzo. \u00c8 soltanto naturale, d&#8217;altra parte, che un simile approccio non permetta di raggiungere la vasta immensit\u00e0 delle campane d&#8217;Oriente, ivi incluse quelle con batacchio manuale prodotte in Russia, bench\u00e9 resti nota la maggiore prevedibilit\u00e0 del loro suono, considerato da taluni campanologi e melomani come inerentemente &#8220;superiore&#8221; alle alternative. Una perfezione perseguita, in tempi pi\u00f9 recenti, dall&#8217;attuale detentrice del record per tale tipologia, la Campana della Salvezza del Popolo nell&#8217;omonima cattedrale costruita in Bucarest a partire dall&#8217;anno 2010. Pi\u00f9 alta e pi\u00f9 imponente chiesa ortodossa al mondo, un polo interreligioso visitato dal maggior numero di leader spirituali al mondo, particolarmente famoso per il suo ensemble auditivo il cui componente maggiore raggiunge singolarmente il peso inusitato di 25.190 Kg. E ci\u00f2 anche grazie alla diretta partecipazione, nonch\u00e9 supervisione del progetto, da parte dell&#8217;esperto italiano Flavio Zambotto, che considera tale strumento come il risultato principale della sua gi\u00e0 notevole carriera, oltre che uno degli strumenti musicali pi\u00f9 perfetti al mondo, con una purezza dei materiali pari al 99,99% e una tolleranza di deviazione della nota emessa non superiore allo zero assoluto. Essendo quindi per definizione, totalmente insuperabile ed allo stato attuale un oggetto privo di termini di paragone esistenti. Forse quello, in altri termini, a cui si riferiva profeticamente il grande poeta John Donne, scrivendo nel 1624 la sua opera in prosa delle Devozioni durante un periodo di malattia, in cui postul\u00f2 famosamente: &#8220;Nessun uomo \u00e8 un isola, ma parte di un&#8217;intero continente [&#8230;] La Chiesa \u00e8 universale e cos\u00ec devono essere le sue azioni. Perci\u00f2 quando suona la campana, non chiedetevi per chi lo sta facendo. Essa suona per voi!&#8221; <br>A meno che cause di forza maggiore non intervengano a modificare il corso del destino ideale, ovvero quello predeterminato nello stato ideale delle cose. Come l&#8217;implacabile legge del karma, che aveva portato il regno coloniale di Syriam a cadere soltanto 11 anni prima. E lo spietato Filipe de Brito, ladro di campane, ad essere messo morte per i suoi crimini ai danni del popolo birmano. Tramite l&#8217;antico ed onorato metodo dell&#8217;impalazione, nella pubblica piazza del suo stesso paese d&#8217;adozione. E per tre volte avrebbe suonato i suoi rintocchi, la campana di un&#8217;alba quanto mai crudele, prima che si giungesse al termine del suo supplizio finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il paese orientale della Birmania \u00e8 connesso nell&#8217;ideale comune a molte caratteristiche distintive, bench\u00e9 una in particolare sembri essere sfuggita nei secoli alla percezione della collettivit\u00e0 distante: l&#8217;eccezionale abilit\u00e0 dei propri fonditori, che nel 1583 avrebbe portato il mercante veneziano in visita Gasparo Balbi a scrivere, nei suoi diari: &#8220;E nella grande sala [del sovrano] &#8230; <a title=\"L&#8217;esperienza trasformativa di suonare le campane pi\u00f9 grandi al mondo\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35964\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;esperienza trasformativa di suonare le campane pi\u00f9 grandi al mondo\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1877,2051,6483,5846,1869,6485,1867,163,6482,6484,690,4849,73,6486,780,116,768,71,530,97,2256,1024],"class_list":["post-35964","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-birmania","tag-bronzo","tag-bucarest","tag-campane","tag-cattedrali","tag-chiamata","tag-chiese","tag-cina","tag-cremlino","tag-fonderie","tag-metallo","tag-mosca","tag-musica","tag-rintocchi","tag-romania","tag-russia","tag-societa","tag-storia","tag-suono","tag-tecnologia","tag-torri","tag-tradizioni"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35964","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35964"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35964\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35970,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35964\/revisions\/35970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35964"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35964"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35964"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}