{"id":35800,"date":"2022-05-28T06:16:36","date_gmt":"2022-05-28T04:16:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35800"},"modified":"2022-05-28T06:24:27","modified_gmt":"2022-05-28T04:24:27","slug":"lassu-in-tibet-il-fiore-che-si-ammanta-di-un-bianco-lenzuolo-invernale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35800","title":{"rendered":"Lass\u00f9 in Tibet, il fiore che si ammanta di un bianco lenzuolo invernale"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/5crTVDpKkGU\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-flower-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35802\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-flower-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-flower-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-flower-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-flower.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Questo \u00e8, tante volte, il funzionamento di Internet: clicchi mentre stai navigando sul titolo che riporta la dicitura &#8220;Una terra [biologicamente] diversificata: come i pika della pianura sopravvivono al duro inverno tibetano&#8221; per trovarti a guardare un servizio pubblicato dalla Tv di stato cinese. Ora, il pika dovrebbe essere, come potreste gi\u00e0 sapere, un piccolo mammifero lagomorfo simile ad un coniglio, ma privo delle sue caratteristiche lunghe orecchie, pi\u00f9 simili a quelle di un topo. Se d&#8217;altra parte non ne aveste mai visto uno prima d&#8217;ora, il video in questione non potr\u00e0 certo accorrere in vostro aiuto. Poich\u00e9 parla in verit\u00e0 di un argomento molto diverso, relativo alla natura ecologica di una particolare specie vegetale&#8230; Per anni ed anni, salvo un&#8217;improbabile (ma pur sempre possibile) rettifica dei titolari del canale, ogni strumento di ricerca bibliografica relativo ai pika tibetani condurr\u00e0 erroneamente alla trattazione di questa pianta, un problema esponenzialmente pi\u00f9 grave tanto pi\u00f9 risulta essere popolare l&#8217;autore della trattazione. Il che, in questo caso specifico, potr\u00e0 generare al massimo qualche mezza dozzina di scrollate di spalle: chi mai potrebbe confondere, d&#8217;altra parte, un appartenente al mondo animale con qualcosa che cresce e si moltiplica sfruttando principalmente l&#8217;energia del sole? Bench\u00e9 il caso voglia, relativamente a questa stessa presenza del cosiddetto tetto del mondo, che il suo nome tradizionale sia situato all&#8217;origine di una vasta serie di fraintendimenti. Rispondendo fin da tempo immemore all&#8217;espressione di Brahma Kamal (letteralmente: Loto di Brahma) ed essendo per questo associato ad un&#8217;ampia serie di rituali religiosi induisti, come offerta o per le acclarate capacit\u00e0 taumaturgiche dei composti presenti all&#8217;interno dei suoi petali e foglie, tra cui metaboline e sesquiterpeni\u00a0dalle reali capacit\u00e0 antinfiammatorie. Entrambe caratteristiche attribuite nei fatti ad un&#8217;ampia serie di piante, molte delle quali non sono effettivamente un loto. Ma in modo particolare ad almeno un&#8217;altra specie non nativa, completamente diversa dal punto di vista della classificazione tassonomica e l&#8217;aspetto esteriore delle sue infiorescenze. Un vero peccato, per la maniera in cui finisce per diffondere ulteriormente l&#8217;attribuzione di nozioni errate per quanto concerne entrambe le variet\u00e0 coinvolte. <br>Non molte piante, d&#8217;altra parte, assomigliano alla <em>Saussurea obvallata<\/em>, un membro della famiglia di erbe di montagna famose per le proprie teste floreali composite e molto dense chiamate in gergo scientifico <em>capitula<\/em>, da cui deriva frequentemente un tipo di frutto secco chiamato achene, consistente di un duro e piccolissimo involucro, appena sufficiente a racchiudere e proteggere il seme contenuto all&#8217;interno. Il che si applica effettivamente anche alla &#8220;vera&#8221; Brahmakamal, bench\u00e9 le somiglianze con la tipica interpretazione di tale stirpe botanica sembrino fermarsi in tal punto, vista la natura estremamente atipica dell&#8217;ambiente in cui essa \u00e8 abituata a crescere: tra i 3.700 e 4.600 metri, lungo pendici montane del tetto del mondo battute da venti significativi e con un grado d&#8217;umidit\u00e0 piuttosto basso, dove le temperature spesso al di sotto dello zero hanno da tempo sterminato la discendenza di piante non altrettanto resistenti. Il che non sembra tangergli pi\u00f9 di tanto alle comunque infrequenti macchie dal gambo verticale, in cima al quale figura nel corso dell&#8217;intera stagione monsonica quello che potrebbe a tutti gli effetti ricordare una sorta di bulbo di color verde rossastro, situato in posizione impossibilmente apicale. Ma le apparenze spesso ingannano e quello che stiamo vedendo, avvicinandoci soltanto un po&#8217; di pi\u00f9, pu\u00f2 rivelare la sua effettiva ed insolita natura, di una vera e propria capsula di sopravvivenza costruita da questa figlia non-particolarmente-pelosa, niente-affatto-quadrupede degli altipiani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/AWoe9EkA6kk\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Growth-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35803\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Growth-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Growth-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Growth-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Growth.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La <em>S.<\/em> <em>obvallata<\/em> viene considerata una pianta piuttosto rara, bench\u00e9 sia pi\u00f9 che altro situata ad altitudini che rendono difficile raggiungerla e vederla coi propri occhi. Il che non ha impedito attraverso i secoli, purtroppo, la sua raccolta sistematica e non regolamentata, con conseguente riduzione della popolazione complessiva.<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Caratteristica principale alla base della seconda componente del nome in latino della pianta assegnato alla <em>Saussurea obvallata<\/em>, dal suo classificatore irlandese M.P. Edgeworth, che la dedic\u00f2 in parte all&#8217;esimio collega H. B. de Saussure, \u00e8 dunque proprio questo involucro costituito non dai petali bens\u00ec sepali di ciascuna infiorescenza, capace di agire come una sorta di scudo ambientale custode di un preziosissimo ed invitante microclima riparato dal vento. La natura diafana e semitrasparente di tali parti vegetali, infatti, pur fermando il vento risulta capace di lasciar passare la luce solare, accogliendo e custodendo al suo interno una temperatura sensibilmente pi\u00f9 elevata rispetto a quella ambientale circostante. Il che ha lo scopo, grazie all&#8217;ingegnoso funzionamento dell&#8217;evoluzione capace di percorrere pi\u00f9 di una strada alla volta, non soltanto di proteggere i delicati <em>capitula<\/em> dalla forza enfatica degli elementi; ma anche e soprattutto attirare un tipo di ospite particolarmente benvoluto da parte della proprietaria vegetale di una simile residenza: gli insetti. In variet\u00e0 e quantit\u00e0 sorprendente, come spiegato dal corrispondente del video cinese dal titolo errato, che arriva a definire la Brahmakamal come un vero e proprio &#8220;motel naturale degli ambienti di montagna&#8221;. Un vantaggio molto importante, inutile specificarlo, per la diffusione sistematica di copiose quantit\u00e0 di polline, una volta che i suddetti artropodi spiccheranno nuovamente il volo, rinvigoriti e riposati grazie a un siffatto tepore, andando poi auspicabilmente a posarsi all&#8217;interno di uno qualsiasi tra gli altri fiori identici; ci\u00f2 in quanto, molto convenientemente, la pianta in questione risulta essere del tutto ermafrodita, semplificando ulteriormente la commistione dei propri preziosi geni. Ed \u00e8 un sistema tanto efficace quest&#8217;ultimo, da aver trovato conferma attraverso i secoli nonostante agevoli la presenza all&#8217;interno delle larve dei suddetti insetti, che talvolta vengono collocate dalle proprie madri in siffatto accogliente monolocale, finendo per consumarne una parte considerevole fino al raggiungimento della dispendiosa metamorfosi finale.<br>La natura altruista ed accogliente di questa pianta rest\u00f2 del resto lungamente nota ai devoti delle religioni d&#8217;India, che la incontrarono sulle montagne limitrofe al confine tibetano con particolare frequenza presso il Nanda Devi, secondo picco pi\u00f9 alto dell&#8217;India nonch\u00e9 23\u00b0 in tutto il mondo. Dove secondo la tradizione dei molti templi costruiti lungo le sue pendici lungamente considerate sacre, sbocci\u00f2 la tradizione secondo cui il &#8220;loto di Brahma&#8221; fosse per l&#8217;appunto il grande fiore sopra cui la divinit\u00e0 creatrice era solita sedersi per meditare, piuttosto che il magico apporto impiegato per attaccare magicamente la testa di un elefante al giovane Ganesha, figlio divino di Shiva e Parvati. Citato gi\u00e0 negli antichi poemi epici del <em>Ramayana <\/em>e del <em>Mah\u0101bh\u0101rata<\/em>, il Brahmakamal compare come simbolo dell&#8217;eroina tragica Draupadi e mitico medicinale ricercato dallo &#8220;scimmiotto&#8221; Hanuman per curare gli amici rimasti feriti in battaglia. Occasione in cui il guerriero bestiale, con la sua caratteristica irruenza, decise di staccare una parte intera della montagna suscitando l&#8217;ira dell&#8217;eponima Nanda Devi, niente meno che una manifestazione terrena di Durga, Dea della Distruzione. La quale maledisse il suo nome ed imped\u00ec che nell&#8217;intera regione potesse essere costruito un tempo a lui dedicato, mentre alcuni affermano che una delle pendici del monte abbia proprio la forma di Hanuman reclinato a terra, trasformato in pietra per l&#8217;effetto immediato della sua ira.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CWja0Oiqfqs\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Family-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35801\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Family-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Family-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Family-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Brahmakamal-Family.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una famiglia indiana mostra orgogliosamente la fioritura annuale della propria pianta di Brahma Kamal. Peccato che si tratti, effettivamente, di un cactus messicano!<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Particolarmente amato come simbolo e spesso impiegato per la decorazione dei templi, il fiore Brahma Kamal costituisce ormai da svariate decadi il fiore simbolo dello stato settentrionale di Uttarakhand, che lo ha adottato in molti dei propri emblemi istituzionali. Fuori dai suoi confini tuttavia, come precedentemente accennato, i fraintendimenti abbondano vista l&#8217;associazione dello stesso nome alla pianta di origini mesoamericane dell&#8217;<em>Epiphyllum oxypetalum<\/em>, altrove detto &#8220;cactus pipa dell&#8217;olandese&#8221; o &#8220;principessa della notte&#8221;. Per la sua capacit\u00e0, molto poetica, di fiorire unicamente per una singola notte l&#8217;anno, un&#8217;adattamento al clima altrettanto secco dell&#8217;ambiente per lo pi\u00f9 messicano da cui proveniva. Prima di essere trapiantato, con sorprendente successo, in una buona parte dell&#8217;Asia meridionale ed in Cina, dove viene altrettanto apprezzato per la sua notevole bellezza ed unicit\u00e0 esteriore. Nonch\u00e9 il Signore Brahma, d&#8217;altra parte, dovrebbe formalizzarsi eccessivamente all&#8217;offerta di un fiore tanto magnifico durante le proprie formali cerimonie. Bench\u00e9 lo stesso, personalmente, non mi sentirei di garantire in merito alla ben pi\u00f9 iraconda Nanda Devi. Che potrebbe anche, per un vezzo del momento, scegliere di punire i propri fedeli disinformati facendoli reincarnare in altrettanti squittenti e zampettanti piccoli pika degli altipiani. Forse neppure la punizione pi\u00f9 terribile, che sia possibile immaginare considerate le premesse.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo \u00e8, tante volte, il funzionamento di Internet: clicchi mentre stai navigando sul titolo che riporta la dicitura &#8220;Una terra [biologicamente] diversificata: come i pika della pianura sopravvivono al duro inverno tibetano&#8221; per trovarti a guardare un servizio pubblicato dalla Tv di stato cinese. Ora, il pika dovrebbe essere, come potreste gi\u00e0 sapere, un piccolo &#8230; <a title=\"Lass\u00f9 in Tibet, il fiore che si ammanta di un bianco lenzuolo invernale\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35800\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lass\u00f9 in Tibet, il fiore che si ammanta di un bianco lenzuolo invernale\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[228,240,5387,818,1826,1536,6317,1097,381,113,3117,425,109,2093,190,276,78,991,615],"class_list":["post-35800","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-ambiente","tag-asia","tag-asteracee","tag-biologia","tag-botanica","tag-dal-mondo","tag-erbe","tag-evoluzione","tag-fiori","tag-india","tag-induismo","tag-montagna","tag-natura","tag-oriente","tag-piante","tag-religione","tag-scienza","tag-tibet","tag-vegetali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35800"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35800\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35808,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35800\/revisions\/35808"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35800"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}