{"id":35775,"date":"2022-05-24T06:10:24","date_gmt":"2022-05-24T04:10:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35775"},"modified":"2022-05-24T06:11:33","modified_gmt":"2022-05-24T04:11:33","slug":"il-ponderoso-mistero-della-nave-di-pietra-nel-bosco-di-bambu-giapponese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35775","title":{"rendered":"Il ponderoso mistero della nave di pietra nel bosco di bamb\u00f9 giapponese"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nOtzhgU2JjA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35778\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Siamo soliti considerare il Giappone un paese omogeneo, per cultura, credenze e i sistemi delle sue sovrastrutture sociali. Ma c&#8217;\u00e8 stato un tempo, particolarmente remoto, in cui ciascun clan o trib\u00f9 di questo popolo era in costante guerra con le altre, e i loro stessi Dei scendevano sul campo di battaglia. O per lo meno i pi\u00f9 diretti discendenti di questi ultimi, nella maniera in seguito caratteristica della linea di sangue del clan Yamato, capace di far risalire il proprio lignaggio alla somma Amaterasu, personificazione del sole che sorgeva ogni giorno sopra quelle terre devastate dai conflitti degli umani. Quindi al momento del decesso, questi condottieri e privilegiati custodi dell&#8217;anima universale del mondo, venivano sepolti con grandi onori, assieme ai simboli del loro ruolo sacro: la spada, lo specchio ed il gioiello. All&#8217;interno di strutture che avrebbero in seguito preso il nome di <em>kofun <\/em>(\u53e4\u58b3 &#8211; Letteralmente: antichi tumuli) convenzionalmente esteso anche all&#8217;intero periodo storico in oggetto, situato tra il 250 ed il 538 d.C. Alcuni maestosi, molti straordinariamente interessanti ed altri, semplicemente, parecchio insoliti e\/o bizzarri. Verso la fine di questo paio di secoli eccezionalmente rilevanti quindi, mentre il concetto di un potere centralizzato iniziava a prendere forma, gli enormi complessi dinastici e i palazzi del potere costruiti nella regione circostante l&#8217;odierno villaggio di Asuka, nella prefettura di Nara, ci avrebbero permesso di collocare a posteriori lo scettro del potere nelle mani dell&#8217;influente clan dei Soga, in gran responsabile dell&#8217;importazione ed accettazione della religione buddhista sopra il sacro suolo dell&#8217;arcipelago considerato gi\u00e0 infuso di una particolare divinit\u00e0 inerente. A questo periodo risale probabilmente il tumulo massiccio dell&#8217;Ishibutai Kofun, considerato convenzionalmente la tomba dell&#8217;importante uomo politico e statista Soga no Umako (551-626) responsabile di aver fatto costruire grandi templi appena un secolo dopo che l&#8217;Imperatore Kinmei aveva fatto gettare in un lago la magnifica statua di Buddha inviata in dono dal Re della Corea. Cos\u00ec come databile risulta essere, sebbene in modo altrettanto approssimativo, un altro tipo di costrutto monolitico del peso stimato di 700 tonnellate situato a poca distanza, dell&#8217;oggetto in questione, il cui nome tramandato si configura come <em>Masuda Iwafune<\/em> (\u76ca\u7530\u5ca9\u8239) ovvero Nave di Pietra della regione di Masuda; la cui natura, funzione, autori, modalit\u00e0 di costruzione e spostamento, significato religioso ed invero stessa ragion d&#8217;essere risultano da lungo tempo il territorio di una pletora d&#8217;ipotesi contrastanti. Un macigno intagliato dal granito dioritico a base di quarzo con alcune caratteristiche ed accorgimenti decisamente insoliti, tanto da aver scomodato in pi\u00f9 occasioni i sedicenti seguaci delle cosiddette ipotesi extra-terrestri. Anche in funzione della sua unicit\u00e0, nell&#8217;intero apprezzabile contesto di appartenenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rIVKrIGmPV8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-View-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35776\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-View-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Lo scenario in cui \u00e8 possibile ammirare la grande pietra accresce ulteriormente il suo fascino, particolarmente quando come in questo caso il vento soffia agitando le svettanti canne di bamb\u00f9. Quando sembra quasi che gli stessi spiriti del mondo siano inquieti, poich\u00e9 pronti a sollevarsi per cambiare il corso del destino dei giapponesi.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Capace di presentarsi come un unico blocco dalla sommit\u00e0 arrotondata dell&#8217;altezza di 4,7 metri per 8 di larghezza e 11 di lunghezza, la roccia Iwafune si trova a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria di Okadera, essendo giunta a costituire in funzione di questo un&#8217;importante meta turistica per studenti e curiosi. Cos\u00ec come lo era stato, a quanto ci dicono le cronache, gi\u00e0 nel corso dell&#8217;intera epoca Edo (1603-1868) il lungo periodo di pace imposto dal clan samurai dei Tokugawa, durante cui le arti e la cultura giapponesi avrebbero raggiunto le loro vette maggiormente elevate. Ad attirare inizialmente lo sguardo quindi, mentre ci si avvicina attraversando il fitto canneto del bosco circostante, sono i due grandi fori quadrati intagliati nella curvatura superiore della pietra dalla forma trapezoidale, non dissimili da ipotetici spazi dedicati agli occupanti di una grande canoa. Il che potrebbe aver contribuito, assieme alla forma relativamente idrodinamica, al soprannome nautico dell&#8217;antico e misterioso punto di riferimento. Non meno intriganti e funzionali alla formulazione di un&#8217;ipotesi, le linee perpendicolari a guisa di un reticolato presenti su entrambi i lati della pietra, considerati dagli esperti come un possibile effetto collaterale del metodo largamente misterioso impiegato per tagliarla. Sebbene alcuni, tra i visitatori, siano inclini a intravedere in esse la possibile presenza di una o pi\u00f9 facce appena abbozzate, altrettanto possibilmente una diretta conseguenza dell&#8217;umana propensione alla pareidolia. Tanto enorme da essere praticamente inamovibile, la pietra viene oggi giudicata come originaria fin dai tempi umani di questo preciso luogo, in funzione del tipico fenomeno di spostamento geologico identificato come il macigno errante. <br>Per poter procedere a una sua possibile contestualizzazione, dunque, passiamo ad alcune delle teorie formulate in merito al suo possibile significato originario. A partire da quella originariamente facente parte delle cronache pre-moderne, incline a considerarla il possibile basamento di un monumento in seguito andato perduto, creato nell&#8217;822 d.C. per commemorare la creazione dello stagno artificiale di Masuda (da cui il nome, M. Iwafune) mediante la costituzione della grande stele recante una composizione in versi dell&#8217;importante monaco Kukai <em>alias<\/em> Kobo Daishi, fondatore pochi anni prima della corrente buddhista dello Shingon. Ipotesi in realt\u00e0 priva di basi pratiche, cos\u00ec come quella secondo cui la pietra dovesse essere una sorta di osservatorio astronomico, grazie a pilastri piantati originariamente nei suoi due fori, utile a determinare il periodo del calendario e conseguente momento esatto in cui procedere alla semina dell&#8217;annuale raccolto. Altrettanto problematica l&#8217;idea che potesse trattarsi di una tomba fatta e finita, data l&#8217;assoluta mancanza di resti umani o tesori commemorativi sepolti nelle sue immediate vicinanze. Mentre risulta pi\u00f9 probabile, ed in funzione di ci\u00f2 l&#8217;idea maggiormente accreditata, la nozione secondo cui la pietra Iwafune avrebbe potuto costituire l&#8217;inizio del progetto per la costruzione di un Kofun, successivamente abbandonato a causa di una crepa rilevata lungo il suo lato pi\u00f9 lungo. Lasciando, come spesso \u00e8 capitato nella storia, questa creazione incompleta a sollevare multipli interrogativi nell&#8217;analisi a posteriori compiuta dagli archeologi. Rassegnati, ormai da tempo, alla necessit\u00e0 di conciliare simili contraddizioni.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hy160dqiRv4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35777\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Masuda-Iwafune-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>I fori quadrati sulla sommit\u00e0 della pietra sacra agiscono come una sorta di vasche, raccogliendo l&#8217;acqua piovana e grandi quantit\u00e0 di foglie ed altra materia vegetale proveniente dalla chioma degli alberi soprastanti. Finch\u00e9 finalmente colmi, non si trovano a tracimare. E non \u00e8 forse questa una lezione metaforica, sull&#8217;effettiva logica del rapporto tra causa ed effetto?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Collocata in un&#8217;area come quella di Asuka, inerentemente ricca di strutture monolitiche di ogni foggia e dimensione, la nave di Masuda spicca ad ogni modo per la foggia insolita e le dimensioni impressionanti, superiori a quelle di qualsiasi altro esempio nei pi\u00f9 immediati dintorni. Bench\u00e9 un possibile collegamento venga generalmente individuato con la non meno misteriosa <em>Ishi no Hoden<\/em> (\u77f3\u306e\u5b9d\u6bbf &#8211; Pietra-santuario) macigno scolpito a forma di parallelepipedo con un&#8217;estrusione sul retro, non dissimile dalla corrispondente parte di un vecchio televisore a tubo catodico, soprattutto per la presenza di segni di taglio di natura simile sui fianchi. Nonch\u00e9 la mancanza di una funzione essenzialmente ed immediatamente desumibile dalla propria forma. <br>A meno di scegliere di far riferimento, perch\u00e9 no, all&#8217;opera d&#8217;intrattenimento del mangaka Daijiro Morohoshi, iniziata nel 1976 ed intitolata Ankoku Shinwa (\u6697\u9ed2\u795e\u8a71 &#8211; Mito Oscuro) in cui il giovane Takeshi Yamato, discendente dell&#8217;antico clan egemone giapponese, avrebbe incontrato un giorno la figura di un anziano profeta nella foresta. Il cui nome Takeuchi non tradiva certo la nascita nella remota epoca Kofun, da cui era stato preservato tramite la capsula temporale della stessa pietra sacra di Masuda, all&#8217;interno della quale aveva dormito per interminabili generazioni. Soltanto al fine di chiarire al giovane il suo glorioso, nonch\u00e9 terribile destino: quello di assumere la forma di un <em>atman<\/em> (personificazione terrestre) di Brahman, la Verit\u00e0 dell&#8217;Universo, al fine di combattere la stirpe di demoni che stava nuovamente per tornare ad aggredire l&#8217;umanit\u00e0. Un&#8217;eredit\u00e0 certamente indesiderata, ma altrettanto difficile da rifiutare. Proprio come ci si aspetterebbe dall&#8217;ultimo depositario di una stirpe d&#8217;eroi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Siamo soliti considerare il Giappone un paese omogeneo, per cultura, credenze e i sistemi delle sue sovrastrutture sociali. Ma c&#8217;\u00e8 stato un tempo, particolarmente remoto, in cui ciascun clan o trib\u00f9 di questo popolo era in costante guerra con le altre, e i loro stessi Dei scendevano sul campo di battaglia. 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