{"id":35751,"date":"2022-05-20T06:16:02","date_gmt":"2022-05-20T04:16:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35751"},"modified":"2022-05-20T06:22:46","modified_gmt":"2022-05-20T04:22:46","slug":"grattacieli-in-bilico-abitereste-al-centesimo-di-un-cumulo-di-cubi-a-miami","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35751","title":{"rendered":"Grattacieli in bilico: abitereste al centesimo di un cumulo di cubi a Miami?"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/ECvGpRYiy3k\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Astoria-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35753\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Astoria-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Astoria-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Astoria-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Astoria.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La differenza tra quando una comune azienda di sviluppo edilizio riceve l&#8217;approvazione del suo progetto, e lo stesso avviene invece alla PMG di Miami, mega-compagnia con 39 milioni di dollari di capitale e svariate centinaia di dipendenti, \u00e8 che nel primo caso sorge in tempi brevi il primo accenno di un cantiere. E nel secondo, un cubo ricoperto di pannelli color mogano, col monogramma del cliente a lettere cubitali ed una grande porta a vetri, dietro cui \u00e8 possibile scorgere un modellino particolarmente imponente del palazzo finale. Oggetto del desiderio e al tempo stesso una vera opera d&#8217;arte, per la maniera in cui intende imporsi nello <em>skyline <\/em>di una delle pi\u00f9 celebri citt\u00e0 statunitensi, non soltanto per le dimensioni assolutamente notevoli (320 metri d&#8217;altezza) ma anche la sua forma strana e inusitata, rassomigliante all&#8217;opera di un curioso bambino gigante. Essere di un&#8217;altra epoca o pianeta, che ritrovatosi tra le mani una serie di pezzi delle costruzioni, ha tentato d&#8217;impilarli al meglio della sua capacit\u00e0. Il che non risultava essere abbastanza, in senso cosmico, per costruire un torrione monolitico, bens\u00ec uno sghembo susseguirsi di elementi non perfettamente allineati in senso verticale n\u00e9 orizzontale. Fortuna che un gruppo d&#8217;umani, guidati dallo spirito d&#8217;iniziativa e l&#8217;immaginazione, parrebbe essere intervenuto per trasformare lo strano oggetto in edificio stabile perfettamente utilizzabile per viverci all&#8217;interno, cos\u00ec come messo in mostra da questa raffigurazione in scala. Sotto la guida del celebre architetto uruguayano Carlos Ott, coinvolto fin dalle prime fasi ad opera del gruppo Sieger Suarez, per creare un qualcosa che potesse rivoluzionare totalmente il punto focale di ogni singola cartolina raffigurante la seconda citt\u00e0 pi\u00f9 grande della Florida, nonch\u00e9 la pi\u00f9 apprezzata dai turisti.<br>Il committente della PMG in questo caso, d&#8217;altra parte, risulta essere dotato di capitali sufficienti a fare pressoch\u00e9 qualsiasi cosa, trattandosi di niente meno che il gruppo Hilton, nella guisa della propria azienda sottoposta Waldorf Astoria, originariamente titolare del singolo albergo pi\u00f9 importante e celebrato della citt\u00e0 di New York. Uno dei primi &#8220;grattacieli&#8221; con la sua altezza 191 metri raggiunta nel 1931 nonch\u00e9 icona di prestigio e lusso, dopo essere stato ricostruito a breve distanza per far posto nello stesso anno all&#8217;Empire State Building. Un buon punto di partenza per tentare di prendersi, finalmente, la propria rivincita con un palazzo in grado di sfidarne, sebbene non raggiungerne l&#8217;estrema imponenza. Pur risultando a conti fatti il pi\u00f9 alto della Florida ed invero l&#8217;intera estensione degli Stati Uniti al di sotto della Grande Mela. Con un approccio che potremmo definire, senz&#8217;ombra di dubbio, fuori dalla linea concettuale maggiormente battuta o come ama scherzare su un tipico modo dire lo stesso Ott &#8220;Out of the box&#8221;, trattandosi piuttosto di NOVE scatole (<em>boxes<\/em>) effettivamente sovrapposte l&#8217;una all&#8217;altra, Di cui come comunemente avviene in questa tipologia di contesti, soltanto le prime tre corrispondenti ai piani fino al 41 risultano effettivamente dedicate all&#8217;ospitalit\u00e0, mentre quelle verranno effettivamente dedicate al ruolo di residenze private, con prezzi di partenza oscillanti tra i 750.000 dollari e un milione. Proposte a conti fatti alquanto ragionevoli, considerata la collocazione strategica e l&#8217;eccezionale vista sull&#8217;oceano Atlantico all&#8217;interno della barbagliante baia di Biscayne&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/o7Y6q9S0JcM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Model-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35754\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Model-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Model-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Model-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Model.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un modellino non deve sempre o necessariamente assumere delle proporzioni ragionevoli, soprattutto quando serve a vendere appartamenti dal prezzo minimo di tre quarti di un milione di dollari. Chi ha detto che i capitalisti, d&#8217;altra parte, debbano possedere il senso innato dell&#8217;immaginazione?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Stiamo del resto parlando di una propriet\u00e0 di alto livello architettonico e abitativo, come esemplificato dall&#8217;esposizione figurativa all&#8217;interno dell&#8217;ufficio di vendita dell&#8217;effetto estetico di foyer, piano ristorante e interno degli appartamenti, costruiti come fossero delle spettacolari regge tra le nubi. Con fino a quattro camere da letto nel caso degli esempi pi\u00f9 imponenti, collocati in linea di massima nella coppia di cubi superiori al di sopra dell&#8217;ottantesimo piano, riservati rispettivamente alla cosiddetta <em>sky collection<\/em> e le <em>penthouses<\/em> (suite). Particolarmente interessante quindi, nell&#8217;economia geometrica dell&#8217;edificio, la collocazione molto fuori centro di quest&#8217;ultimo elemento, che appare disallineato dalla naturale progressione della torre di almeno un quinto su due dei quattro lati totali. Cos\u00ec come il cubo inferiore, contenente il centro d&#8217;accoglienza per i visitatori dell&#8217;hotel, risulta inclinato in apparenza di 45 gradi, bench\u00e9 si tratti di un effetto ottico ottenuto grazie alla particolare conformazione delle sue pareti. Ma un&#8217;occhio pi\u00f9 attento, persino in questa fase preliminare, potr\u00e0 scorgere come in realt\u00e0 ciascuno dei nove elementi costituenti sia non soltanto spostato incrementalmente dalla sommit\u00e0 di quello sottostante, ma anche ruotato parzialmente da una parte a suggerire un senso totalmente irreale d&#8217;instabilit\u00e0 strutturale. Qualcosa di raramente ricercato nelle grandi opere urbanistiche e che senz&#8217;altro, deve aver costituito un significativo salto nel buio da parte dei diretti interessati all&#8217;implementazione dell&#8217;opera finale. Quando si pu\u00f2 fare affidamento d&#8217;altra parte sulle competenze ed esperienza concettuale di una figura come Carlos Ott, che d&#8217;altronde attribuisce con modestia in un&#8217;intervista la maggior parte del lavoro al manager di propriet\u00e0 edilizie Ryan Shear, \u00e8 difficile dubitare della sua visione. Cos\u00ec come esemplificata originariamente nel 1983, con l&#8217;ottenimento dell&#8217;appalto per la costruzione dell&#8217;Opera de la Bastille a Parigi, con la sua coraggiosa forma modernista posta a ridosso della colonna di luglio, monumento eretto nel XIX secolo per commemorare la Rivoluzione Francese. Nell&#8217;elaborazione di una serie di tematiche che avrebbero continuato ad essere centrali nei suoi lavori spesso invisi ai tradizionalisti, basate sull&#8217;interpolazione di linee e spazi nella ricerca di un effetto finale dirompente. Cos\u00ec come quello, forse ancor pi\u00f9 celebre, rappresentato dal suo contributo significativo al grande Burj Al Arab, l&#8217;hotel a forma di vela della citt\u00e0 di Dubai. Il che non toglie che operare nella principale economia occidentale, con le sue normative ed esigenze estetiche pi\u00f9 stringenti, comporta una serie di problematiche senz&#8217;altro assai diverse. Il che pu\u00f2 riduce la quantit\u00e0 di volte in cui tali straordinari eccessi, come il nuovo Walorf Astoria di Miami, possano effettivamente riuscire a prendere forma.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dzErzzv3_Ak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Architect-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35752\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Architect-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Architect-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Architect-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Miami-Waldorf-Architect.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Carlos Ott appare come il tipo di creativo che non ha mai perso la modestia ed onest\u00e0 intellettuale necessarie ad apprendere nuove nozioni operative, nonostante gli oltre 40 anni di acclamata carriera. Forse proprio questa dote, tra tutte, gli ha permesso di dare il suo contributo ad una serie tanto vasta di pregevoli edifici.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nominalmente ispirato al cubismo e all&#8217;opera dell&#8217;arista svizzero-italiano Alberto Giacometti (1901-1966) l&#8217;edificio ha recentemente visto iniziare i suoi lavori con la vendita effettuata di oltre un terzo delle residenze, visto un completamento delle opere previsto idealmente entro il 2026. Abbastanza per battere sul tempo, a quanto \u00e8 stato determinato, il completamento di una serie d&#8217;altri ponderosi grattacieli in quel di Miami, riuscendo a garantirsi un predominio incontrastato in termini di altezza per un tempo che potrebbe durare anni, se non decadi intere. I pi\u00f9 fortunati capaci di ottenere una di queste amb\u00ecte residenze potranno quindi godere di servizi assolutamente al vertice delle strutture di gran lusso, tra cui ristorante, lounge con sala biliardo, piscina all&#8217;aperto al quarantesimo piano, concierge 24 su 24 e naturalmente un valletto per far parcheggiare la propria auto, operazione presumibilmente non semplicissima vista la presenza all&#8217;interno di ben 400 unit\u00e0 immobiliari.<br>L&#8217;occasione insomma di vivere in posizione elevata, non soltanto in termini di collocazione nello spazio ma effettivo tenore comparativo nei confronti del resto della popolazione ragionevolmente civilizzata. In un mondo il quale, nonostante gli ardui risvolti storici degli ultimi tempi, non \u00e8 mai passato di moda il fascino delle ideali torri d&#8217;avorio. Persino quando la loro particolare conformazione esteriore incontra l&#8217;effetto collaterale di creare l&#8217;impressione che si tratti di palme prossime a oscillare nella brezza, un po&#8217; come i tronchi cubici da sezionare all&#8217;interno del videogame Minecraft.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La differenza tra quando una comune azienda di sviluppo edilizio riceve l&#8217;approvazione del suo progetto, e lo stesso avviene invece alla PMG di Miami, mega-compagnia con 39 milioni di dollari di capitale e svariate centinaia di dipendenti, \u00e8 che nel primo caso sorge in tempi brevi il primo accenno di un cantiere. E nel secondo, &#8230; <a title=\"Grattacieli in bilico: abitereste al centesimo di un cumulo di cubi a Miami?\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35751\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Grattacieli in bilico: abitereste al centesimo di un cumulo di cubi a Miami?\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[2903,201,903,1536,1334,1436,766,887,1171,2373,207,6112,1728,1002,822,3957,2998,147,1725,329],"class_list":["post-35751","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architetti","tag-architettura","tag-case","tag-dal-mondo","tag-edifici","tag-florida","tag-futuro","tag-grattacieli","tag-hotel","tag-luoghi","tag-lusso","tag-miami","tag-palazzi","tag-personaggi","tag-progetti","tag-residenze","tag-rinnovamento","tag-stati-uniti","tag-strutture","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35751","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35751"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35751\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35757,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35751\/revisions\/35757"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35751"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35751"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35751"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}