{"id":35740,"date":"2022-05-18T06:13:03","date_gmt":"2022-05-18T04:13:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35740"},"modified":"2022-05-18T06:13:09","modified_gmt":"2022-05-18T04:13:09","slug":"250-metri-di-dolcezza-il-genio-della-cioccolata-ha-finalmente-costruito-la-sua-giraffa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35740","title":{"rendered":"2,50 metri di dolcezza: il genio della cioccolata ha finalmente costruito la sua giraffa"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/bq72pl5dE10\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Giraffe-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35741\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Giraffe-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Giraffe-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Giraffe-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Giraffe.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Giunge un giorno, nella carriera di un grande artista, in cui avendo raggiunto la meta finale della via maestra egli pu\u00f2 soltanto andare oltre, oppure prendere la decisione mai eccessivamente semplice di spostarsi di lato. Ovvero creare, tra il novero delle proprie proposte, qualcosa di talmente inaspettato e imprevedibile che il pubblico iniziato alle sue opere potr\u00e0 soltanto declamare: &#8220;Oh, Savana!&#8221; E per il demiurgo sconosciuto dell&#8217;Evoluzione, colui o colei che guida il corso delle cose pratiche connesse all&#8217;esistenza e il mutamento delle cose viventi, tale attimo \u00e8 potenzialmente identificabile nella creazione (o per meglio dire, presa di coscienza a posteriori) dell&#8217;animale di terra pi\u00f9 alto dell&#8217;Africa e del mondo. La creatura oblunga, dalle zampe e il collo formidabile, perfettamente adattata alla necessit\u00e0 di consumare i rami pi\u00f9 alti delle piante, per poi correre o difendere se stessa e il proprio cucciolo da eventuali assalti dei predatori. Un singolo calcio, letale e attentamente calibrato, alla volta. Perci\u00f2 non \u00e8 realmente possibile per chiunque abbia occhi in grado di apprezzare la natura, e mani adatte a riprodurla su scala ridotta per il pubblico divertimento, restare indifferenti alle tribolazioni di una tale meraviglia biologica, il modo in cui si muove o beve l&#8217;acqua, la sua vita vissuta al limite degli strati inferiori dell&#8217;atmosfera. Qualunque sia la sostanza o materia prima della propria arte. Trascorsa Pasqua ed ormai prossimi al sopraggiungere dei mesi estivi, appare d&#8217;altra parte sempre pi\u00f9 remota l&#8217;ipotesi d&#8217;introdurre nelle nostre o vostre vite grandi quantit\u00e0 di cioccolata, intesa come la materia prima costituita dai semi della pianta di cacao appositamente lavorati e adulterati con copiose quantit\u00e0 di zucchero e conservanti. Questo perch\u00e9 niente pu\u00f2 sconfiggere la densa aggregazione di una simile materia, tranne il caldo. Vedi quello ingenerato dalla candida emozione, e lo spontaneo senso di sorpresa, di una mostra organizzata con le opere di Amaury Guichon, celebrato <em>chef p\u00e2tissier<\/em> franco-svizzero fino al punto di aver conseguito i fasti di una serie televisiva su Netflix (davvero, \u00e8 possibile immaginare un traguardo pi\u00f9 elevato?) in cui illustra a un gruppo di studenti le sue tecniche particolari per dar forma ai sogni della mente, in una guisa che sia non soltanto commestibile ma addirittura, con il giusto approccio mentale, potenzialmente deliziosa. Nessun uso nelle opere di quest&#8217;artista, in effetti, del diffuso quanto problematico <em>fondant<\/em>, lo zucchero possentemente solidificato il cui sapore viene talvolta descritto utilizzando metafore tutt&#8217;altro che lusinghiere. Ma soltanto, o quanto meno soprattutto, quella lubrica e golosa essenza di color marrone, un ingrediente che \u00e8 prezioso anche al di fuori dell&#8217;effimero atto di scolpire la gastronomia in quanto tale. Da lui usato, plasmato ed intagliato nell&#8217;amata serie di realizzazioni, protagoniste dei suoi video pubblicati su Instagram e TikTok a partire dal 2016, con una quantit\u00e0 di visualizzazioni complessive che ormai sfiorano i 10 milioni. L&#8217;effettiva contingenza, rara e irripetibile, per fare quello che in un certo senso aveva gi\u00e0 da tempo costituito l&#8217;asse meritevole del suo destino. Plasmare con le mani l&#8217;animale che, tra tutti quelli costruiti fino ad oggi, appare non soltanto pi\u00f9 realistico e perfettamente proporzionato. Ma pare addirittura prossimo ad emettere, aprendo la bocca e alzando gli occhi al cielo, il suo riecheggiante verso (la famosa Voce della Giraffa) nel silenzio temporaneamente basito della cucina&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n_JcnamNVxA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-School-Show-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35743\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-School-Show-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-School-Show-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-School-Show-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-School-Show.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il programma di Netflix ha colpito in modo particolare il pubblico statunitense, per l&#8217;impostazione atipica da reality pi\u00f9 credibile e misurato. Senza violenza psicologica o continui insulti rivolti ai concorrenti (vedi lo stile Ramsey) ma piuttosto l&#8217;opera di un ragionevole insegnante, realmente interessato alla riuscita dei suoi studenti.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Leggendo la breve biografia di Guichon pubblicata pressoch\u00e9 ovunque online, dal suo sito ufficiale a Wikipedia, passando per le plurime trattazioni e approfondimenti da parte di scuole di cucina che si sono potute avvalere della sua docenza, non \u00e8 difficile capire come gli sia riuscito di raggiungere una tale vetta pratica e di riconoscimento internazionale poco dopo la soglia dei trent&#8217;anni. Iniziata la sua carriera nell&#8217;ormai remoto 2005, come studente giovanissimo alla prestigiosa \u00c9cole H\u00f4teli\u00e8re Savoie Leman di Thonon-les-Bains, gi\u00e0 vinceva gare di cucina e lasciava i suoi insegnanti colpiti dalla sua straordinaria capacit\u00e0 manuale. Per poi intraprendere una carriera professionale con un tirocinio alla pasticceria di Wolfisberg\u00a0a Ginevra, subito segu\u00ecto da un preziosa esperienza lavorativa nella prestigiosa Maison Len\u00f4tre di Parigi. Contesto nel quale, entro il 2010, avrebbe vinto il premio di miglior apprendista di Francia, attribuito dal concilio dell&#8217;associazione <em>Meilleur Ouvrier de France<\/em>\u00a0(MOF). La svolta mediatica, quindi, sarebbe giunta soltanto tre anni dopo con la partecipazione al programma televisivo francese &#8220;<em>Qui sera le prochain grand p\u00e2tissier?<\/em>&#8221; Dove si sarebbe classificato soltanto terzo. Per poi spostarsi negli Stati Uniti l&#8217;anno successivo, dove avrebbe iniziato a lavorare su invito del grande chef Jean-Philippe Maury all&#8217;interno dei suoi ristoranti nei casino Aria e Bellagio. In un luogo che egli sarebbe giunto a definire la sua nuova casa d&#8217;artista, come luogo ideale per realizzare i sogni coltivati in una vita trascorsa ai vertici del proprio settore di appartenenza. Per riuscire, entro la fine dello scorso anno, a dare forma pratica alla fantasia mostrata sugli schermi, con l&#8217;apertura della sua effettiva scuola di pasticceria proprio nella Citt\u00e0 del Peccato (quartiere delle Arti) con un corso di 10 settimane dedicato alla trasmissione delle speciali tecniche elaborate in tanti anni di carriera.<br>Vedere Guichon al lavoro, d&#8217;altra parte, non pu\u00f2 che lasciare il segno in chiunque sia capace di apprezzare la bravura tecnica e le capacit\u00e0 di un grande creativo. Mentre crea le sue sculture intagliandole a partire da forme geometriche fuoriuscite da semplici stampi, piuttosto che impiegare direttamente questi ultimi come fatto da molti altri autori di pantagrueliche torte scultoree o figure di cioccolato. Il che permette, ad esempio, a un tubo arrotolato di trasformarsi nel collo della giraffa, o gli emisferi delle uova tipiche di collocarsi in corrispondenza del ventre o della groppa dell&#8217;animale, per meglio definire la muscolatura e le forme di quel corpo dalle dimensioni imponenti. Le gambe vengono invece ritagliate in una serie di lastre sovrapposte, per poi procedere alla definizione del contorno mediante l&#8217;impiego diretto di un coltello da intaglio e successivo montaggio, tramite lo squagliamento parziale del punto di raccordo a mezzo della solita fiammella ossidrica d&#8217;ordinanza. Notevole anche la colorazione finale, realizzata mediante l&#8217;applicazione di un completo stencil con strisce di nastro adesivo sopra uno strato di cioccolata bianca, prima di procedere all&#8217;utilizzo dell&#8217;aerografo caricato rigorosamente con una tonalit\u00e0 pi\u00f9 scura utile a rendere le macchie del mantello. Per un risultato che potremmo definire, a tutti gli effetti, pronto per un documentario del National Geographic o della BBC inglese!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hrCLI_BdAMc\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Kraken-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35742\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Kraken-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Kraken-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Kraken-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Guichon-Kraken.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Rilasciate il kraken di cioccolata! Prima che i pi\u00f9 coraggiosi lupi e lupe di mare, sul finire di un pranzo anche troppo formale, inizino a strappargli i tentacoli uno ad uno. Per consumare il figlio pi\u00f9 imponente di Nettuno, anticipando la venuta del Crepuscolo degli Dei.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Spesso criticata perch\u00e9 crea in maniera presumibile delle opere di tipo pi\u00f9 che altro decorativo, che sfiorano pericolosamente l&#8217;incommestibilit\u00e0, questo tipo di arte pu\u00f2 evocare suggestioni nella gente di quella parte del mondo che non ha cibo da mangiare, oppure sgobba nelle piantagioni per portare sulle nostre tavole quella dolce, solida o cremosa sostanza del colore della condanna per l&#8217;altra met\u00e0 della popolazione globale, perennemente preoccupata dalle calorie che introduce nel proprio organismo. Volendo tuttavia creare un&#8217;ipotetica gerarchia del peccato, \u00e8 possibile affermare che tra i grandi dolci artistici quelli della materia marrone siano pur sempre i maggiormente appetibili al palato, grazie all&#8217;impiego del cosiddetto <em>bittersweet chocolate<\/em>, una versione particolarmente pura e priva di zucchero dell&#8217;ingrediente, perci\u00f2 pi\u00f9 solida e resistente al calore ma pur sempre caratterizzata dal piacevole sapore che ben conosciamo. Bench\u00e9 sia certamente un gran peccato fare a pezzi, sezionandola un poco alla volta, una creazione memorabile come la giraffa di Guichon. Un problema che senz&#8217;altro anche lui dev&#8217;essersi posto, visto come nel video corrente sia possibile intravedere, a un certo punto dell&#8217;inquadratura, ancora la sua Statua della Libert\u00e0 creata a luglio del 2021! Forse la pi\u00f9 incredibile testimonianza della sua abilit\u00e0 nel maneggiare con modalit\u00e0 ottimali il materiale a fondamento della propria arte. Sebbene consiglierei di muoversi con estrema cautela, qualora si decidesse effettivamente di procedere alla consumazione. Probabilmente ormai paragonabile alla stessa quintessenza, polverosa ed immutabile, della Grande Mela.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giunge un giorno, nella carriera di un grande artista, in cui avendo raggiunto la meta finale della via maestra egli pu\u00f2 soltanto andare oltre, oppure prendere la decisione mai eccessivamente semplice di spostarsi di lato. 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