{"id":35672,"date":"2022-05-07T06:22:47","date_gmt":"2022-05-07T04:22:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35672"},"modified":"2022-05-07T06:30:25","modified_gmt":"2022-05-07T04:30:25","slug":"il-castello-con-gli-orsi-sullo-stemma-e-allinterno-del-suo-fossato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35672","title":{"rendered":"Il castello con gli orsi sullo stemma e all&#8217;interno del suo fossato"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/QyqJZ3xLO0s\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Castle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35674\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Castle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Castle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Castle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Castle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Imponente convergenza di correnti architettoniche della portata di oltre quattro secoli, dal Gotico Medievale fino al Barocco del Medio Rinascimento, il castello di \u010cesk\u00fd Krumlov sorge nel punto pi\u00f9 alto dell&#8217;omonimo borgo della Boemia meridionale, prendendo il nome dal termine in lingua alto-tedesca Krumme Aue, &#8220;pascolo sbilenco&#8221; unito al toponimo cecoslovacco della sua regione d&#8217;appartenenza. Ci\u00f2 in funzione dell&#8217;ansa costituita dal fiume Vltava, in corrispondenza di quel costrutto architettonico capace di dominare agevolmente il territorio del feudo. Lungi dall&#8217;accontentarsi di tale vantaggio difensivo innato, gli originali costruttori del complesso gi\u00e0 nel XII secolo non lesinarono in alcun modo nello spessore e lunghezza delle sue mura, l&#8217;altezza delle torri e naturalmente la profondit\u00e0 del fossato. Ostacolo il quale, nel proseguire dei secoli, avrebbe visto la sua capacit\u00e0 di dissuadere intrusioni accresciuta dall&#8217;aggiunta di un valido corpo di guardia animale. Non coccodrilli, come nello stereotipo, n\u00e9 anguille carnivore o altro essere a suo agio tra l&#8217;acqua torbida situata a ridosso dei bastioni. In uno spazio tradizionalmente mantenuto privo di accumuli d&#8217;acqua, per meglio accogliere i membri potenzialmente mordaci del sempre attento popolo orsino. Menzionati per la prima volta quasi tre secoli dopo, nel corso dell&#8217;amministrazione del castello ad opera della famiglia Rosenberg che lo aveva ricevuto a seguito l&#8217;estinzione del ramo principale degli originali V\u00edtkovci loro distanti antenati, gli animali in questione non avrebbero potuto tuttavia trovarsi all&#8217;interno del sito attuale, scavato soltanto in seguito verso l&#8217;epoca corrispondente all&#8217;inizio della guerra dei trent&#8217;anni (1618-48). E nel quale, in base a una serie di resoconti storiografici e menzioni di varia natura, possiamo essere certi della presenza ininterrotta degli orsi almeno fino alla met\u00e0 del XIX secolo. Una scelta ben precisa, oltre che questione logistica non cos\u00ec semplice da gestire, motivate da una ragione che potremmo definire conforme alle prerogative araldiche della linea di discendenza nobiliare eponima, che sin dall&#8217;epoca pi\u00f9 remota si era fregiata di una presunta parentela con la famiglia Orsini di Roma, un&#8217;importante marcia in pi\u00f9 nell&#8217;intreccio d&#8217;interrelazioni e divisioni ai vertici della complessa societ\u00e0 feudale mitteleuropea. Quale miglior modo dunque di unire l&#8217;estetica al dilettevole, rendendo manifesta una simile prerogativa, riuscendo nel contempo ad incrementare il valore difensivo di una caratteristica inerente in qualsivoglia residenza nobiliare fortificata effettivamente degna di tale nome? Un grande ritorno d&#8217;investimento, per qualche pezzo di carne gettato gi\u00f9 dai bastioni di tanto in tanto. E per assicurarsi di mantenere adeguatamente aggressive le belve, almeno all&#8217;indirizzo dei criminali, permaneva sempre la possibilit\u00e0 di fargli conoscere da vicino le occasionali schiere dei condannati a morte locali, che secondo alcune leggende folkloristiche percorrerebbero ancora le vetuste sale in forma di spiriti variabilmente aggressivi&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TMgOcArGWAs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Bears-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35673\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Bears-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Bears-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Bears-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-Bears.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Non tutti i visitatori riportano un&#8217;impressione positiva del recinto degli orsi del \u010cesk\u00fd Krumlo, nonostante gli sforzi recenti per farlo assomigliare a un &#8220;habitat naturale&#8221; situato all&#8217;esterno delle mura. Non che agli animali sembri importare molto, in un senso o nell&#8217;altro, mentre giocano tranquillamente tra pietre dismesse.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che colpisce maggiormente dell&#8217;intera faccenda, oltre alla sua storia pregressa e inevitabilmente un po&#8217; nebulosa fino al ragionevole sgombero della fossa, resta ad ogni modo il fatto che gli orsi a \u010cesk\u00fd Krumlov abbiano anche fatto il loro ritorno, naturalmente anch&#8217;esso indotto dall&#8217;uomo, proprio a partire dal 1857, quando la terza famiglia nobiliare incaricata di custodire il castello dall&#8217;Imperatore Rodolfo II dopo il fallimento finanziario dei Rosenberg, i potenti e ricchissimi Schwarzenberg, ne fecero importare una coppia dalla Transilvania, i cui discendenti per lo meno in senso professionale si trovano ancora l\u00ec a sorvegliare le antiche mura, tra lo stupore, il pubblico ludibrio ed il quieto entusiasmo degli abitanti locali. Inseriti con tutto il proprio paesino a partire dal 1992 nel patrimonio mondiale tutelato dall&#8217;UNESCO, proprio per l&#8217;autenticit\u00e0 e continuit\u00e0 degli antichi valori di massima relativi a un contesto tanto raro, capaci d&#8217;includere a quanto sembra un&#8217;utilizzo decisamente poco convenzionale del pi\u00f9 classico e imponente carnivoro della Selva Boema. Rappresentato, nel caso specifico e odierno, ad opera del gruppo familiare composto col padre Vok, la madre Katerina e i due orsetti Daxi e Hubert, futuri eredi dell&#8217;importante compito tradizionalmente assegnato alla loro irsuta gen\u00eca. Che potr\u00e0 forse non pi\u00f9 porre al centro l&#8217;aggressione di eventuali intrusi o nemici della guardian\u00eca del castello, pur continuando ad assolvere passivamente anche a tale funzione, quanto piuttosto trovarsi configurata in un misto di rappresentanza, commemorazione e ben radicato orgoglio locale. Riveriti e rispettati con tanto di nomi celebri, cos\u00ec come gli altri plantigradi accolti pi\u00f9 o meno temporaneamente a partire da vari zoo cecoslovacchi nel corso degli ultimi tre secoli, fin dai famosi Ruschi ed Ajax, originariamente donati dal principe Sigmund Schonburg-Waldenburg e che sarebbero vissuti fino alla met\u00e0 degli anni &#8217;30 del Novecento. Epoca a cui \u00e8 possibile far risalire formalmente, grosso modo, le prime feste cittadine dell&#8217;orso collocate attorno al periodo natalizio, durante cui agli animali vengono offerte apprezzate delizie gastronomiche di varia natura mentre la gente acclama e commemora la loro presenza. Il tutto con un valido e ulteriore incremento della visibilit\u00e0 di questo castello, comunque parte inestimabile del gi\u00e0 notevole patrimonio storico della Boemia. Le cui strutture inferiori al di l\u00e0 dell&#8217;invalicabile <em>ursinarium<\/em>, molte delle quali costruite a partire dall&#8217;era dei Rosenberg, includono le scuderie, le saline per la conservazione delle scorte e una fontana di pietra risalente al 1561. Oltre cui si accede all&#8217;irto sentiero, fiancheggiato dalla zecca e la torre gotica, che conduce al palazzo superiore dalla grandiosa opulenza negli arredi e decorazioni interne, cos\u00ec efficacemente rappresentativi dell&#8217;epoca Barocca nel raffinato contesto dell&#8217;Europa centrale. Ambiente impreziosito da numerosi arazzi fiamminghi e collezioni d&#8217;arte tra cui spicca la sfarzosa carrozza d&#8217;oro utilizzata soltanto una volta da Giovanni Antonio I di Eggenberg (1610-1649) per visitare papa Urbano VIII. Oltre cui trova posto l&#8217;ampia sala da ballo con affreschi del pittore viennese Josef Lederer risalente al 1748, raffigurante un gran totale di 135 figure in maschera estremamente dettagliate tra cui vari personaggi della Commedia dell&#8217;Arte, il tutto creato, a quanto si narra, nel giro di pochissimi mesi di lavoro. Impossibile non menzionare, infine, il palcoscenico meccanizzato del castello risalente al 1766, uno degli esempi meglio conservati e rimasti pi\u00f9 integri di un teatro del Barocco, completo degli antichi sistemi per la manovra del tendone ed il cambio di scenografia. Letterale meraviglia tecnologica, senz&#8217;ombra di dubbio capace di accrescere il senso di stupore e meraviglia gi\u00e0 sperimentato dai facoltosi ospiti dell&#8217;epoca dopo aver fatto la conoscenza con gli orsi da guardia del castello.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/rwJhPiM7K-w\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-View-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35675\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-View-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-View-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-View-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Cesky-Krumlov-View.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La struttura complessiva del castello \u00e8 con i suoi 6 ettari la seconda pi\u00f9 grande di tutta la Repubblica Ceca, dopo quello di Praga. Una posizione in graduatoria che si trova riflessa nell&#8217;alto numero dei suoi visitatori annuali, gi\u00e0 ritornati ad aumentare con la riduzione dei limiti imposti ai viaggiatori per l&#8217;effetto della pandemia.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 volte passato di mano attraverso le alterne vicissitudini dell&#8217;alta societ\u00e0 Boema, il castello di \u010cesk\u00fd Krumlov non fu tuttavia mai coinvolto in alcuna battaglia. Il che lo pone nella rara quanto notevole condizione di aver potuto continuare ad evolversi, senza mai pagare il prezzo salato e la devastazione dovuta all&#8217;impiego effettivo delle armi. Con probabile e comprensibile sollievo degli orsi posizionati all&#8217;ingresso, che ben poco avrebbero potuto fare per proteggerlo da un eventuale schiera di militi fermamente intenzionati a passargli oltre. <br>Un po&#8217; come nella fiaba di Riccioli d&#8217;Oro, in cui si osserva la natura tendenzialmente bonaria degli animali inseriti all&#8217;interno di una comoda abitazione umana. Perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 letto troppo morbido, o troppo duro che possa inficiare la fondamentale trasformazione da belva in pacifico animale da compagnia. E persino gli orsi hanno un cuore, dietro quei denti, le zanne, le unghie, la lingua imprescindibilmente associate alla loro gen\u00eca. Meri retaggi di un&#8217;epoca in cui venivano chiamati alla sopravvivenza. E all&#8217;autogestione del proprio feudo, lontano dagli occhi di un qualsivoglia demiurgo o proprietario dell&#8217;inutile gleba. Per un sistema che mai nessuno avrebbe pensato d&#8217;implementare, tranne colui che usava il potere come una sorta di bastone. Il migliore dei modi possibili, all&#8217;epoca, per potersi garantire l&#8217;utilizzo esclusivo della carota.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Imponente convergenza di correnti architettoniche della portata di oltre quattro secoli, dal Gotico Medievale fino al Barocco del Medio Rinascimento, il castello di \u010cesk\u00fd Krumlov sorge nel punto pi\u00f9 alto dell&#8217;omonimo borgo della Boemia meridionale, prendendo il nome dal termine in lingua alto-tedesca Krumme Aue, &#8220;pascolo sbilenco&#8221; unito al toponimo cecoslovacco della sua regione d&#8217;appartenenza. &#8230; <a title=\"Il castello con gli orsi sullo stemma e all&#8217;interno del suo fossato\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35672\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il castello con gli orsi sullo stemma e all&#8217;interno del suo fossato\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[3683,125,201,2773,983,1277,236,3370,3573,3369,3784,2373,310,2297,505,1728,2221,606,1768,5047,71,89,1725],"class_list":["post-35672","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-addomesticazione","tag-animali","tag-architettura","tag-barocco","tag-castelli","tag-difesa","tag-europa","tag-famiglie","tag-fortificazioni","tag-fossato","tag-gotico","tag-luoghi","tag-medioevo","tag-mura","tag-orsi","tag-palazzi","tag-protezione","tag-repubblica-ceca","tag-rinascimento","tag-stemmi","tag-storia","tag-strano","tag-strutture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35672","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35672"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35672\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35676,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35672\/revisions\/35676"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35672"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35672"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35672"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}