{"id":35667,"date":"2022-05-06T06:12:32","date_gmt":"2022-05-06T04:12:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35667"},"modified":"2022-05-06T06:13:03","modified_gmt":"2022-05-06T04:13:03","slug":"lo-strano-approccio-allapicoltura-dellalveare-di-plastica-in-bottiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35667","title":{"rendered":"Lo strano approccio all&#8217;apicoltura dell&#8217;alveare di plastica in bottiglia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/9ItlOFLTUAs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35670\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se un albero ronza nella foresta, ma nessuno riesce a sentirlo, produce lo stesso del miele? Se al tronco \u00e8 stato avvitato un asse, attaccato al quale campeggia una certa quantit\u00e0 di giare trasparenti, le piccole ospiti all&#8217;interno riusciranno a lavorare altrettanto bene? Domande difficili nel particolare contesto partico di appartenenza, di un mestiere antico e proprio questo instradato lungo un preciso sentiero, deviare dal quale comporta fatica, sudore, disapprovazione. E sguardi severi da parte di sedicenti &#8220;esperti&#8221;, come quelli attirati dall&#8217;avvocato russo Max Egorov, alias Advoko MAKES. Costruttore appassionato di strutture boschive, nel tempo libero un celebrato maker di Internet nonch\u00e9, per sua stessa ammissione, nulla pi\u00f9 che un apicoltore dilettante. Ma c&#8217;\u00e8 una funzione utile che trova terreno fertile nell&#8217;opera di chi non possiede preconcetti o ingombranti nozioni di seconda mano, pur essendo sufficientemente sicuro di se da voler offrire istruzioni per la messa in atto collettiva di una nuova idea. Con luci ed ombre, senz&#8217;alcun dubbio, ma \u00e8 pur sempre questo il problema di qualsivoglia tipologia di attivit\u00e0 umana, incluso il rapporto reciprocamente vantaggioso tra grossi mammiferi sapienti e gremiti assembramenti d&#8217;insetti eusociali: le api. Un paradosso esse stesse, poich\u00e9 non \u00e8 facile contestualizzare il concetto di multiple menti ed altrettanti corpi intrecciati all&#8217;interno di un singolo spazio ed in questo raccolte, nel perseguire congiunte lo stesso obiettivo di massima, che vorrebbe condurle ad imperitura prosperit\u00e0. Sulla via del quale, il miele non \u00e8 che un prodotto collaterale, tuttavia sufficiente a ridefinire il destino stesso dell&#8217;alveare e la sua collocazione precisa nella societ\u00e0. Come una sorta di &#8220;arredo&#8221; costoso e complesso da gestire, tra le pi\u00f9 preziose propriet\u00e0 di chi pratichi tale arte, e non soltanto a causa di quello che c&#8217;\u00e8 all&#8217;interno. Ed \u00e8 proprio questo, per l&#8217;appunto, il problema menzionato da Egorov in apertura, relativo al costo d&#8217;ingresso non propriamente accessibile di quel mestiere, che lui colloca arbitrariamente (e in maniera oggettivamente esagerata) attorno alla cifra dei 10.000 euro. &#8220;E se io vi dicessi che c&#8217;\u00e8 un modo pi\u00f9 semplice? Potenzialmente migliore, ma anche e soprattutto condizionato da un costo eccezionalmente ridotto. A tutti gli effetti, alla portata di chicchessia&#8230;&#8221; Quello mostrato e descritto negli oltre 30 minuti di un video gi\u00e0 dimostratosi capace di accumulare oltre 10 milioni di visualizzazioni, oltre a un significativo numero di abbonati al canale Patreon dell&#8217;autore. Consistente in parole povere nell&#8217;adattamento di una serie di giare di plastica, del tipo comunemente impiegato per i distributori di acqua potabile, al fine di ospitare le piccole costruttrici della citt\u00e0 di cera, e tutta la loro dolce ricchezza ambrata secondo modalit\u00e0 non profondamente dissimili di quello che potremmo convenzionalmente descrivere come alveare a forma di tronco. Ma con una modularit\u00e0 e soprattutto, praticit\u00e0 d&#8217;implementazione, che sembrano esulare dallo stratificato e complesso mondo dell&#8217;apicoltura umana&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/TAUq427On5o\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-Project-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35669\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-Project-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-Project-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-Project-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-Project.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Tra il dire e il fare, come si dice&#8230; Trovare bottiglie della dimensione sufficiente potrebbe non risultare semplice, cos\u00ec come implementare un corretto sistema di congiunzione tra i loro colli. Il che non ha impedito, d&#8217;altra parte, ai molti ammiratori del video originale di proporne una propria versione online.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">&#8220;Osservate con quale facilit\u00e0 posso tagliare, congiungere ed allungare il mio sistema, mediante l&#8217;impiego di forbici ed altri attrezzi domestici. Davvero le giare (o bottiglioni) di plastica sono una materia prima di grande qualit\u00e0, che dovrebbe trovare impiego in ogni ambito del fai da te.&#8221; Afferma Egorov\/Advoko, mentre si prodiga nel dimostrare l&#8217;effettiva costruzione di uno dei suoi alveari, costituito da recipienti di una certa dimensione minima, rigorosamente attaccati in sequenza l&#8217;uno all&#8217;altro. Questo perch\u00e9 il proprietario di api dovrebbe idealmente, costui ci spiega, mantenere sempre proficuo il rapporto tra quantit\u00e0 d&#8217;insetti e spazio a disposizione, pena la produzione progressivamente pi\u00f9 piccola di celle e conseguente deperimento delle nuove generazioni alate. Una sorta di processo entropico, nella sua personale interpretazione della faccenda, a cui risulta soggetto qualsiasi tipo di alveare selvatico, ma che non dovrebbe necessariamente coinvolgere quelli amministrati artificialmente. Ci\u00f2 grazie all&#8217;accorgimento pi\u00f9 interessante alla base di questa ingegnosa prassi operativa, consistente nell&#8217;allungamento progressivo della catena di bottiglie a partire dalla coppia di partenza, con foro di uscita sottostante, ma un divisore a griglia invalicabile per la regina (di dimensioni pi\u00f9 grandi) tale da costringere lo sciame a concentrarsi primariamente nella giara inferiore. Mentre la creazione delle cellette riproduttive con il loro prezioso carico di miele avverr\u00e0 di contro, in una progressione logica tipica del <em>modus <\/em>apiario, nel punto pi\u00f9 protetto e distante dall&#8217;ingresso, ovvero la bottiglia superiore dell&#8217;alveare. Al che una volta riempita quest&#8217;ultima, tutto quello che il proprietario dovr\u00e0 fare \u00e8 aggiungere un&#8217;ulteriore giara sottostante, affinch\u00e9 la regina possa migrarvi con tutto il suo seguito. Rimuovere la bottiglia &#8220;completa&#8221; e permettere alle api il continuativo utilizzo del vecchio favo, destinato ben presto a diventare il nuovo magazzino. E cos\u00ec via, <em>ad infinitum<\/em>&#8230; (qualcosa di simile, ci spiega il creativo, quanto fatto anticamente dagli apicoltori dell&#8217;antica Mesopotamia ed Egitto, mediante l&#8217;impiego di contenitori cilindrici o anfore trasportabili).<br>Ora il concetto di un alveare virtualmente immortale non pu\u00f2 che apparire intrigante, soprattutto senza doversi dotare preventivamente di un costoso e sofisticato set Langstroth, del tipo convenzionalmente associato a questa categoria d&#8217;utopie. Soprattutto quando si prende nota dei numerosi vantaggi ed accorgimenti elencati dall&#8217;autore: un&#8217;inerente semplicit\u00e0 nel sorvegliare attraverso l&#8217;involucro trasparente le api, la naturale discesa verso il basso della condensa ed eventuale muffa, fattori comunque presenti negli alveari a sviluppo verticale costruiti naturalmente all&#8217;interno del cavo degli alberi. Per non parlare del modo in cui la realizzazione di una quantit\u00e0 variabile di prese d&#8217;aria, ciascuna rigorosamente sigillata mediante l&#8217;impiego di un tappo traforato <em>ad hoc<\/em>, possa contrastare il problema pratico della ventilazione in maniera assolutamente funzionale. Il che non pu\u00f2 prescindere, d&#8217;altra parte, dalla lunga serie di obiezioni gi\u00e0 mosse dai puristi di questo settore, sulla configurazione troppo lontana dall&#8217;ortodossia e per questo, idealmente, profondamente lesiva alla salute e serenit\u00e0 delle proprie involontarie occupanti. Tra i problemi pi\u00f9 significativi, dunque, la presunta impossibilit\u00e0 d&#8217;utilizzare il sistema in luoghi dal clima caldo (bench\u00e9 Egorov sembri aver impiegato con successo in estate un lenzuolo d&#8217;isolamento termico in carta riflettente) nonch\u00e9 il possibile rilascio di sostanze nocive da parte della plastica PET della bottiglia, per l&#8217;effetto dei raggi solari o comunque un impiego tanto distante da quello per cui era stata progettata. Va inoltre tenuta in considerazione l&#8217;impossibilit\u00e0 di prelevare campioni di miele o larve in corso d&#8217;opera, un passaggio in teoria necessario per contrastare l&#8217;insorgere di varie malattie nell&#8217;alveare, potenzialmente trasmesse anche a quelli dei propri immediati vicini. Il che, nei fatti, renderebbe formalmente illegale questo approccio secondo la legislazione statunitense e quella di diversi altri paesi. Non che la sua particolare modalit\u00e0 d&#8217;implementazione lo renda particolarmente soggetto ad ispezioni di tipo governativo, soprattutto considerata la quantit\u00e0 di miele non propriamente ingente che pu\u00f2 fuoriuscire da una di queste bottiglie&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/vgxRwjgTEVA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-American-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35668\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-American-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-American-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-American-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/05\/Plastic-Bottle-Beehive-American.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Questa ipotetica applicazione statunitense del progetto di Advoko mostra un significativo vantaggio, nell&#8217;impiego di una sorta di armadietto chiudibile piuttosto che l&#8217;imbullonamento al tronco incolpevole degli alberi. Il che inficia, almeno in parte, la qualit\u00e0 &#8220;guerrigliera&#8221; dell&#8217;idea russa, cos\u00ec presentata anche al fine di sfuggire al controllo possibile delle autorit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;idea di Egorov \u00e8 quindi notevole, proprio perch\u00e9 nasce da un capovolgimento del paradigma di partenza. Chi ha detto che le api debbano per forza essere ospitate in un certo modo, cristallizzato invariabilmente all&#8217;interno della letteratura? Bench\u00e9 alcuni dei presupposti siano discutibili, come l&#8217;idea che l&#8217;apicoltura autogestita debba essere alla portata di tutti, nell&#8217;interesse di combattere l&#8217;impiego dei pesticidi utilizzati contro il parassita <em>Varroa destructor<\/em>, in realt\u00e0 approvati e testati con successo per la mancanza di effetti ai danni degli umani. Mentre noi non dovremmo preoccuparci, a quanto pare, delle emanazioni chimiche della plastica dovute all&#8217;impiego di materiali non conformi. Degna di suscitare pi\u00f9 di qualche dubbio anche l&#8217;idea che tutto ci\u00f2 debba essere &#8220;facile&#8221;, &#8220;accessibile&#8221; persino &#8220;alla portata di tutti&#8221; costituendo una via d&#8217;accesso al miele tale da comportare la minor quantit\u00e0 di lavoro possibile. Il che \u00e8 contrario al credo di qualsiasi vero apicoltore, che crede nella collaborazione tra uomo ed ape, volendo ricompensare l&#8217;opera degli insetti tutelando e favorendo il loro sviluppo il pi\u00f9 possibile privo d&#8217;incidenti. Ma questa \u00e8 forse una declinazione inevitabile dell&#8217;approccio moderno ad ogni circostanza apiaria, come anche esemplificato dal successo dell&#8217;alveare &#8220;automatico&#8221; con rubinetto della Flow, capace di estrarre il miele grazie alle celle apribili, senza nessun tipo di contatto diretto tra insetti ed uomo. In un mondo in cui ciascuno si trova ad assolvere al ruolo determinato da altri, non importa quale possa essere la propria discendenza evolutiva; ed \u00e8 in questo, almeno idealmente, che dovrebbe tornarci utile la creativit\u00e0. Il che non significa, d&#8217;altronde, che debba essere altrettanto benefica nei confronti delle api.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se un albero ronza nella foresta, ma nessuno riesce a sentirlo, produce lo stesso del miele? 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Domande difficili nel particolare contesto partico di appartenenza, di un mestiere antico &#8230; <a title=\"Lo strano approccio all&#8217;apicoltura dell&#8217;alveare di plastica in bottiglia\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35667\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Lo strano approccio all&#8217;apicoltura dell&#8217;alveare di plastica in bottiglia\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[451,542,5124,5689,1119,2260,426,6392,2868,2300,112,136,861,1002,594,822,2792,116,1725,790,97],"class_list":["post-35667","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-alberi","tag-api","tag-apicoltura","tag-approcci","tag-bottiglie","tag-creativi","tag-fai-da-te","tag-giare","tag-idee","tag-innovazione","tag-insetti","tag-invenzioni","tag-miele","tag-personaggi","tag-plastica","tag-progetti","tag-recipienti","tag-russia","tag-strutture","tag-tecniche","tag-tecnologia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35667","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35667"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35671,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35667\/revisions\/35671"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}