{"id":35549,"date":"2022-04-18T06:25:05","date_gmt":"2022-04-18T04:25:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35549"},"modified":"2022-04-18T06:25:12","modified_gmt":"2022-04-18T04:25:12","slug":"limpressionante-terrore-prospettico-del-globemaster-che-sfiora-i-grattacieli-di-brisbane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35549","title":{"rendered":"L&#8217;impressionante terrore prospettico del Globemaster che sfiora i grattacieli di Brisbane"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Brisbane-Globemaster.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Brisbane-Globemaster-500x281.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35550\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Brisbane-Globemaster-500x281.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Brisbane-Globemaster-768x431.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Brisbane-Globemaster.jpg 1205w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>&#8220;Scegliete di vivere l&#8217;adrenalina, scegliete una carriera da piloti della Royal Australian Air Force&#8221; ai comandi&#8230;. Di un mastodonte da 128 tonnellate di peso e fino ad ulteriori 74 di carico, sufficienti a sollevare in cielo un moderno carro armato M1\u00a0Abrams, completo di equipaggio, munizionamento ed accessori vari. Il tipo di velivolo, in altri termini, che difficilmente dovr\u00e0 trovarsi a schivare missili nei cieli durante il corso di un serrato duello aereo. Ma potrebbe alquanto sorprendentemente, conoscere i pi\u00f9 estremi limiti del suo contesto operativo in epoca di pace, ed in particolare nel corso della ricorrenza del Rivefire Festival, annuale celebrazione settembrina della stima del popolo di Brisbane nei confronti della propria storia cittadina e il fiume omonimo, fonte di cibo e sussistenza fin dall&#8217;epoca della colonia penale di Moreton Bay. Qualcosa di straordinario ed a suo modo appassionante, come largamente esemplificato dalla serie di fotografie e riprese che sul finire dell&#8217;inverno australe s&#8217;irradiano regolarmente dai canali social degli abitanti del posto, in cui uno degli otto Boeing C-17 Globemaster III al servizio della RAAF sembra insinuarsi noncurante tra le forme monolitiche degli alti grattacieli urbani, schivandone il perimetro e facendo sfoggio di quel tipo d&#8217;agilit\u00e0 che tenderesti ad aspettarti da un falco pellegrino. Inquadrato surrealmente dall&#8217;alto, mediante cellulare o telecamera da spettatori che si trovano, per una serie di drammatici momenti, effettivamente SOPRA quelle ali, suscitando un senso di vertigine del tutto privo di un contesto acquisito. Nonch\u00e9 un implicito riferimento, mai mancato dagli americani, all&#8217;epocale tragedia dell&#8217;11 settembre 2001, sebbene debba necessariamente trattarsi di una mera illusione. Non che questo abbia impedito, in epoca recente, a pi\u00f9 di un newyorkese un certo senso spontaneo d&#8217;ansia, accompagnato dalla disistima di vedere il suo vissuto riproposto come lo spettacolo di un giorno lieto. Non che la misura della percezione statunitense debba sempre, oppure necessariamente, ritrovarsi a pervadere ogni aspetto della vita (post)moderna, bench\u00e9 l&#8217;aereo in questione e la sua filosofia di progettazione, manifestata per la prima volta con il prototipo del 1991, costituiscano la diretta risultanza di una richiesta d&#8217;appalti delle autorit\u00e0 militari di quel paese. Al fine di sostituire i precedenti ed ormai vetusti Globemaster C-74 e C-124 offrendo un particolare vantaggio di tipo operativo: la capacit\u00e0 d&#8217;infiltrarsi volando a bassa quota oltre i radar o lanciamissili del territorio nemico. Per depositare il proprio carico belligerante, lievi come farfalle, imperturbabili all&#8217;aspetto dei pericoli circostanti. Un tipo di operazione regolarmente testata in California mediante incursioni a pieno carico nel cosiddetto Star Wars Canyon (depressione nei pressi della Valle della Morte) ma che semplicemente nessuno si aspettava di vedere riproposta in mezzo alle case di un centro metropolitano abitato da due milioni e mezzo di persone. Il che la dice lunga, inevitabilmente, sulla preparazione pregressa e la fiducia investita dagli australiani nei confronti dei propri piloti militari, formati d&#8217;altra parte tramite l&#8217;implementazione di uno dei programmi di addestramento pi\u00f9 avanzati al mondo. Inclusivo di prove pratiche, se vogliamo, non propriamente alla portata di chicchessia&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JeBKYPx4F2I\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35553\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Brisbane, capitale del Queensland, \u00e8 una citt\u00e0 dotata di notevoli presupposti di verticalit\u00e0. Tra cui i grattacieli del distretto finanziario, alcuni dei quali superano facilmente i 200 metri. Offrendo un palcoscenico di sicuro effetto, per ammirare il passaggio inusitato dell&#8217;aereo da trasporto di concezione americana.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Entrato in servizio nelle Forze Aeree Australiane a partire dalla met\u00e0 del 2006, il contratto per l&#8217;acquisto iniziale di 4 esemplari di Globemaster 3 viene spesso citato come un ottimo esempio di collaborazione tra paesi situati agli antipodi, dimostratosi capace di migliorare esponenzialmente le capacit\u00e0 logistiche di un alleato con il minor dispendio possibile di risorse e recriminazioni politiche. Ci\u00f2 grazie alla redazione di una serie di rapporti in merito alle operazioni in Medio Oriente dell&#8217;inizio del XXI secolo, durante cui la flotta di C-130 Hercules risalenti agli anni &#8217;60 al servizio del quarto continente si erano dimostrati insufficienti alle necessit\u00e0 di schieramento dinamiche di un moderno teatro di guerra, inducendo la DMO (Defence Materiel Organization) alla valutazione di una serie di possibili alternative. Con la stipula di un contratto pari a 821 milioni di dollari australiani, pi\u00f9 la spesa necessaria alla costituzione di nuovi hangar in basi poste ai rispettivi angoli della nazione, il progetto venne quindi portato in essere un aereo alla volta, con un aumento d&#8217;efficienza giudicato tale da indurre ad ulteriori ordini nel 2011 e 2014, fino all&#8217;attuale numero di 8 aerei utilizzati a pi\u00f9 riprese con successo per portare rifornimenti in caso di disastri naturali. Questo perch\u00e9 il velivolo della Boeing, contrariamente ad un aereo civile con pari capacit\u00e0 di carico, pu\u00f2 decollare da una pista lunga appena due chilometri e mezzo e fermarsi nella met\u00e0 di questi, grazie ad una serie di accorgimenti tra cui ottimi freni e la potenza in proporzione al peso dei suoi quattro motori a turboventola Pratt &amp; Whitney F117-PW-100, capaci di erogare 180 kN di potenza ciascuno. Dotati, tra l&#8217;altro, di un rapido sistema d&#8217;inversione di spinta verso l&#8217;alto ed il basso, utilizzabile non soltanto al fine di fare retromarcia una volta che ci si trova a terra, ma anche per frenare durante l&#8217;atterraggio o persino durante una picchiata  d&#8217;emergenza, al fine di sfuggire all&#8217;individuazione dei radar nemici. Cos\u00ec come fatto, in maniera particolarmente celebrata negli ambienti rilevanti, durante un&#8217;operazione dei Navy Seal per il salvataggio di un cittadino americano rapito nel 2020 in Nigeria, senza esporsi pi\u00f9 del necessario ad alcun tipo d&#8217;attenzione indesiderata. <br>Il che ci porta diagonalmente al risultato, assai diverso per la posta in gioco, conseguito dall&#8217;interpretazione australiana dello stesso tipo di manovra, messa in opera dagli stimati piloti impegnati durante le celebrazioni del Riverfire. Che non risulta certo nuovo a simili &#8220;follie&#8221; organizzative, essendo stato impreziosito fino al 1996 da una memorabile manovra di espulsione &amp; combustione del carburante notturna sopra il ponte cittadino ad opera di cacciabombardieri F-111\u00a0Aardvark, il pi\u00f9 mirabile esempio di fuoco d&#8217;artificio previa accettazione di un certo trascurabile rischio incendio. Ma che almeno in questo caso, parrebbe operare sulla base di una maggiore ragionevolezza quando ci si trova ad osservare il tutto dalla pi\u00f9 corretta angolazione, che non \u00e8 spesso o necessariamente quella offerta online (sar\u00e0 un caso?) Pi\u00f9 realistica guardando verso l&#8217;alto da terra, verso una forma aeronautica che resta in realt\u00e0 principalmente sopra il fiume, le cui manovre apparentemente al limite sono soltanto un andamento precauzionale mirato a mantenersi al centro del suddetto corso d&#8217;acqua. Sia pur scendendo a circa 60 metri d&#8217;altezza dal pelo dell&#8217;acqua, ma mai meno doppio rispetto al pi\u00f9 vicino palazzo gremito di spettatori. Cos\u00ec come fatto dal resto dei partecipanti che volano sulla festa, inclusivi nelle passate edizioni di elicotteri NH-90, aerei F\/A-18 Hornet ed E\/A-18G Growler, completando in tal modo il catalogo dei pi\u00f9 importanti <em>asset <\/em>aeronautici al servizio delle Forze Armate Australiane. E come dissociarsi, alla fine, da un piglio tanto spettacolare nel presentare la faccenda al pubblico della Terra&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Znud9pPKciE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Fuel-Burn-Brisbane-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35551\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Fuel-Burn-Brisbane-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Fuel-Burn-Brisbane-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Fuel-Burn-Brisbane-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Fuel-Burn-Brisbane.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Fuoco, fiamme, furia scoppiettante. Difficile immaginare la sensazione di assistere alle scene offerte dal Riverfire Festival senza una precedente preparazione mediatica della popolazione. E di certo non pochi devono aver provato un senso d&#8217;istintivo terrore, nel corso delle sue prime edizioni.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il problema innato di Internet, come ben sappiamo, \u00e8 la decontestualizzazione. Di materiali, risorse ed immagini, sublimate dal loro luogo originario d&#8217;appartenenza, fino ad entrare in un grande flusso che mescola e mette in bilico ogni singolo aspetto della percezione umana. Per cui un&#8217;inquadratura realizzata ad arte, giocando intenzionalmente sulla difficolt\u00e0 di giudicare le distanze in due dimensioni, pu\u00f2 assumere tutte le caratteristiche di una spaventosa realt\u00e0. Finendo accidentalmente per offendere coloro che, con un oggettivo trauma nei loro trascorsi, tendono ad interpretarlo come il revival del principale dramma di un&#8217;intera generazione. Ma non sempre figura una mente oscura dietro i punti di svolta nell&#8217;umana percezione di quanto sia possibile, ragionevole o realizzabile di volta in volta. Almeno finch\u00e9 la situazione non precipita fino alle sue pi\u00f9 estreme conseguenze. Il che non pu\u00f2 essere previsto, n\u00e9 controllato da nessuno di chi debba subirne davvero le conseguenze. E non \u00e8 questo, forse, il nesso principale di qualsiasi tipo di conflitto su questa Terra?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sxSyKSR_c3g\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-Cockpit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35552\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-Cockpit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-Cockpit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-Cockpit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Globemaster-Brisbane-Cockpit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Vista dal posto di comando, l&#8217;acrobazia del Globemaster appare per quello che realmente \u00e8: una manovra certamente notevole, ma ben lontano dai limiti operativi di quest&#8217;aereo. Ci\u00f2 detto, l&#8217;esperienza pregressa dei piloti resta un assoluto <em>must<\/em>.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Scegliete di vivere l&#8217;adrenalina, scegliete una carriera da piloti della Royal Australian Air Force&#8221; ai comandi&#8230;. Di un mastodonte da 128 tonnellate di peso e fino ad ulteriori 74 di carico, sufficienti a sollevare in cielo un moderno carro armato M1\u00a0Abrams, completo di equipaggio, munizionamento ed accessori vari. 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