{"id":35503,"date":"2022-04-12T06:24:08","date_gmt":"2022-04-12T04:24:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35503"},"modified":"2022-04-12T06:34:10","modified_gmt":"2022-04-12T04:34:10","slug":"trascorsi-40-anni-latteso-ritorno-dellauto-cosi-lunga-che-ancora-non-aveva-lasciato-il-box","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35503","title":{"rendered":"Trascorsi 40 anni, l&#8217;atteso ritorno dell&#8217;auto cos\u00ec lunga che ancora non aveva lasciato il box"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/sNE_dqkmLF0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Longest-Stretch-Limo-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35506\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Longest-Stretch-Limo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Longest-Stretch-Limo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Longest-Stretch-Limo-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Longest-Stretch-Limo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella mitica confederazione di Om, la fine dell&#8217;educazione scolastica era considerata molto pi\u00f9 che un semplice periodo nella vita di una persona. Quando esattamente 123 giorni prima della Cerimonia del Lancio dei copricapi di forma quadrangolare sotto la bandiera del Futuro Radioso, i giovani rampolli si riunivano nella preparazione della Serata Alcolica Danzante, un prezioso momento d&#8217;interscambio la cui origine tendeva a scomparire nei recessi misteriosi del tempo. Fatta eccezione per la storia propedeutica di Euridyce e John Smith, lei migliore oratrice e <em>valedictorian\u00a0<\/em>della sua classe, lui campione centroavanti nell&#8217;antico gioco della Palla Ovale, che nel secondo anno della 36\u00b0 Presidenza si trovarono sotto l&#8217;albero del pero, dando inaspettatamente inizio ad una lunga e prosperosa dinastia. Si dice, in certi ambienti, che svariate bevande alcoliche abbiano giocato un ruolo in tale contingenza. Ma poich\u00e9 le circostanze del loro incontro amoroso furono registrate nelle cronache come &#8220;scomode&#8221; ed &#8220;anguste&#8221; la leggenda vuole che a seguito di quel giorno, nella confederazione di Om sia nata un&#8217;importante tradizione: la costruzione di carrozze sufficientemente lunghe, da poter accogliere due bisonti sdraiati uno di seguito all&#8217;altro. O alternativamente, il corpo di una sacra anaconda senza costringerla a pi\u00f9 di un&#8217;ansa o due nell&#8217;interspazio tra la testa e la coda screziata. Giungendo qualche volta a tali eccessi che lo stesso mezzo di trasporto lungo oltre due dozzine di cubiti, di suo conto, finiva per protendersi irrazionalmente all&#8217;Infinto. Prolungando con il suo passaggio la dolcezza insostituibile di quei momenti.<br>Col trascorrere degli anni, quindi delle decadi, le storie dei nostri Padri tendono ad appesantirsi ed affondare nel grande fiume della Storia. Ma i segni archeologici tangibili rimangono, all&#8217;interno dei parcheggi abbandonati, come un monito importante di quello che era, o ci\u00f2 che nuovamente potr\u00e0 essere grazie all&#8217;allineamento delle stelle nella volta scintillante dell&#8217;Universo. Strano, ma vero: l&#8217;oggetto che per oltre 4 decadi, riuscendo a passare miracolosamente inosservato, \u00e8 rimasto ad arrugginirsi sul retro di un magazzino nel New Jersey, senza che a nessuno importasse attribuirne l&#8217;effettiva provenienza. Tale da collegarlo, come opera autorale certificata, allo stesso individuo responsabile di mezzi di trasporto iconici come l&#8217;automobile dei Dukes di Hazzard, il Generale Lee, la Ford Gran Torino di Starsky &amp; Hutch, KITT di Supercar, la DeLorean di Ritorno al Futuro ed almeno tre generazioni successive di Batmobile dell&#8217;uomo pipistrello. Ovvero lui, Jay Ohrberg\u00a0il creatore di automobili praticante di quel tipo di professione, cos\u00ec specifica e rappresentativa degli Stati Uniti, da non riuscire a immaginarne l&#8217;equivalenza in alcun altro recesso del globo terrestre. Poich\u00e9 consistente nel prendere qualcosa di gi\u00e0 fatto e finito, come sette pregevoli automobili Cadillac Eldorado, poi tagliarlo a pezzi e rimescolarne i connotati. Fino alla creazione di un <em>esemble<\/em> semovente, al cui cospetto il mostro di Frankenstein costituiva poco pi\u00f9 che una semplice prova pratica di fattibilit\u00e0, attraverso la lente pi\u00f9 immediatamente comprensibile dell&#8217;anatomia umana. Perch\u00e9 volete mettere? In questo mondo esiste il lusso. Ed il prestigio di arrivare a bordo di un automobile allungata fino alla notevole misura di edificio di 9 piani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tLPsa_fuY-U\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Jay-Ohrberg-Story-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35505\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Jay-Ohrberg-Story-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Jay-Ohrberg-Story-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Jay-Ohrberg-Story-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Jay-Ohrberg-Story.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Un personaggio come Ohrberg, piuttosto raro persino nell&#8217;articolato paesaggio della personalizzazione veicolare statunitense, pu\u00f2 essere considerato alla stregua di un produttore contemporaneo di Pop Art. Dopotutto non \u00e8 forse vero, che quando impugnamo un volante creiamo nuove connessioni neuronali nel remoto regno della fantasia?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>The American Dream era il nome ufficiale di quel suo capolavoro, databile approssimativamente attorno all&#8217;anno 1986, costituente il punto d&#8217;arrivo di un tragitto privilegiato verso la fama imperitura e un&#8217;attivit\u00e0 senz&#8217;altro redditizia nell&#8217;officina californiana da cui aveva preso forma, oggi situata nello spazio intermedio tra San Diego e Los Angeles. Iniziato quanto Jay Ohrberg, per fare un favore ad un amico, aveva fatto il giro degli Stati Uniti trasportando negli anni &#8217;60 la Spirit of America di Craig Breedlove, un bolide dalla forma vagamente aeronautica capace di sfiorare le 600 miglia orarie. Occasione nella quale, come avrebbe narrato in seguito, si sarebbe reso conto di come: &#8220;La gente impazzisce per questo tipo di cose&#8221; E ci fossero: &#8220;Grandiosi presupposti di guadagno&#8221; nel creare automobili del tutto fuori dal comune, anche soltanto con il singolo scopo di stupire o shockare chiunque si trovasse al loro accidentale cospetto. E fu cos\u00ec che l&#8217;esperto meccanico, nonch\u00e9 praticante dell&#8217;arte sofisticata della carrozzeria veicolare, inizi\u00f2 a dedicarsi alla creazione di una serie di veicoli che fossero il pi\u00f9 bizzarro possibile, a partire dalla sua prima opera celebre della &#8220;macchina vasca da bagno&#8221; creata con due tinozze di ceramica attaccate al seguito di un gabinetto, in cui la funzione di pedali del freno e dell&#8217;acceleratore era svolta da altrettanti rotoli di carta igienica adattati per l&#8217;occasione. Un esordio alquanto prosaico, cui avrebbero fatto seguito le classiche declinazioni di quel ramo: l&#8217;auto aperta con moto <em>pandant<\/em> caricata sul retro, <em>hot rod<\/em> sportiva dalla livrea stravagante ed ovviamente qualche primo timido tentativo di allungamento, sancendo l&#8217;ingresso dell&#8217;autore nel grande e stimato ambito delle limousine stradali, frutto di uno strano sistema dei valori secondo cui ci\u00f2 che era pi\u00f9 &#8220;grande&#8221; dovesse necessariamente essere per forza anche &#8220;lussuoso&#8221;. Siamo a questo punto attorno agli anni &#8217;70 ed il periodo in cui Ohrberg fa il suo ingresso nel mondo della televisione e di Hollywood, essendo stato notato da alcuni dei produttori di maggior fama di quella decade al fine di offrire il proprio contributo nella concezione, segu\u00ecta dalla realizzazione, di mezzi degni dei loro personaggi migliori. Eppure lui, lungi dall&#8217;adagiarsi sugli allori ormai acquisiti, viene riportato per l&#8217;abitudine di acquistare in media un&#8217;automobile alla settimana, provvedendo instancabilmente a modificarli nelle maniere pi\u00f9 selvagge ed inaspettate. Sono di questo periodo l&#8217;auto Pac-Man, quelle a forma di chitarra e di pianoforte, il p\u00e0ttino gigante, il bolide cuneiforme della Pantera Rosa e molte altre inusitate bizzarrie &#8220;figurative&#8221; destinate ad anteporre la forma alla funzionalit\u00e0 su strada. Ma sarebbe stato nella decade successiva, reinvestendo somme sempre pi\u00f9 ingenti, che il credo artistico di questo personaggio l&#8217;avrebbe riportato alla sua originale passione per le limousine, creandone alcune delle pi\u00f9 bizzarre che il mondo avesse mai conosciuto. Vedi la Ferrari F-40 oblunga, subito segu\u00ecta dalle sue declinazioni mai viste prima di caratteristiche auto di prestigio come Cadillac e Rolls Royce, allungate, allargate o in qualche modo fatte cambiare nelle proporzioni rilevanti. Vedi la strana auto &#8220;larga&#8221; di colore blu o quella con la piscina a forma di cuore sul retro, di un appariscente color rosato degno del corredo di una bambola alla moda o facoltosa rampolla di una dinastia alberghiera. Eppure ancora niente, al confronto della sua creazione pi\u00f9 ambiziosa. Qualcosa che il mondo mai, prima di quel fatidico momento, aveva anche soltanto avuto l&#8217;occasione di sognare.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/JF3TiYtP5OY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/F40-Stretch-Limo-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35504\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/F40-Stretch-Limo-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/F40-Stretch-Limo-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/F40-Stretch-Limo-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/F40-Stretch-Limo.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Ci sono molti nomi per una cosa come questa&#8230; Ma persino Enzo Ferrari era solito affermare &#8220;L&#8217;auto migliore \u00e8 quella che non ho ancora costruito.&#8221; Tanto meglio, dunque, che la FFFF-404040 sia stata tolta dal <em>carnet <\/em>dei possibili detentori quantistici di un cos\u00ec stimato ruolo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ohrberg \u00e8 riportato aver affermato in almeno un&#8217;occasione, in merito alla sua pantagruelica American Dream, che nessun altro veicolo l&#8217;avesse fatto guadagnare altrettanto. E non \u00e8 difficile immaginarne la ragione, quando se ne osservano le proporzioni, finalmente restaurate a caro prezzo dal recente proprietario Mike Manning, per l&#8217;incarico ricevuto dal nuovo acquirente nonch\u00e9 proprietario di un parco di divertimenti in Florida, Michael Dezer. Un mostro capace di contenere agevolmente fino a 75 persone, dotato di amenit\u00e0 improbabili come l&#8217;immancabile Jacuzzi nonch\u00e9 una piattaforma rimuovibile finalizzata a favorire l&#8217;atterraggio di un piccolo elicottero. Eccessivo? Forse appena un po&#8217;. Abbastanza da richiedere in effetti, perch\u00e9 il mezzo fosse in grado di navigare la comunque spaziosa rete stradale statunitense, uno snodo centrale a fisarmonica simile a quello di un autobus articolato, perfettamente colorato al fine di mimetizzarsi nella carrozzeria. Non che l&#8217;occasione di farne uso sia stata poi cos\u00ec frequente, a giudicare dalla quantit\u00e0 di volte in cui la pazzesca automobile fu smontata e trasportata in due pezzi a mezzo autocarro, nelle varie fiere deputate a mettere in mostra simili creature della mente. Notevole anche il treno di pneumatici, pari a 26 ruote concentrate soprattutto all&#8217;inizio ed alla fine, corrispondenti ai due cofani con altrettanti poderosi motori V8. Poich\u00e9, aspetto interessante, il mostro poteva essere guidato da entrambe le estremit\u00e0, probabilmente al fine di evitare la difficile manovra di un&#8217;inversione a U.<br>Poich\u00e9 volse cos\u00ec dove si puote, nei pi\u00f9 aurei ed encomiabili rituali della terra di Om. Secondo le regole non scritte sul Regolamento dei Padri Fondatori, &#8220;Guiderai una macchina pi\u00f9 lunga di uno Schloop britannico con il suo carico di T\u00e8 e Rum.&#8221; Pi\u00f9 frequentemente citato semplicemente come il 65\u00b0 emendamento. O diritto all&#8217;autodeterminazione veicolare di un parcheggio manifesto. Nel senso che soltanto conquistando nuovi orizzonti, potrai pensare di riuscire a parcheggiare domani&#8230; Un altro giorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella mitica confederazione di Om, la fine dell&#8217;educazione scolastica era considerata molto pi\u00f9 che un semplice periodo nella vita di una persona. 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