{"id":35443,"date":"2022-04-02T06:30:18","date_gmt":"2022-04-02T04:30:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35443"},"modified":"2022-04-02T06:30:26","modified_gmt":"2022-04-02T04:30:26","slug":"la-piccola-citta-che-ha-voluto-inventare-il-culto-del-curculionide-del-cotone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35443","title":{"rendered":"La piccola citt\u00e0 che ha voluto inventare il culto del curculionide del cotone"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6HlKRjU5fRM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-Statue-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35444\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-Statue-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-Statue-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-Statue-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-Statue.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nei racconti dell&#8217;orrore cosmico scritti da H.P. Lovecraft, l&#8217;adorazione di antichi dei extraterrestri ha influenzato e modificato profondamente il funzionamento della psiche umana attraverso il susseguirsi dei lunghi secoli di storia. Fino al caso estremo di talune comunit\u00e0 come l&#8217;immaginaria Innsmouth della contea di Essex, Massachusetts, dove l&#8217;influenza di tali esseri inconoscibili ed innominabili ha raggiunto un punto tale da causare mutazioni anche fisiche nell&#8217;aspetto e nell&#8217;organismo delle persone. Ma non ci sono veri e propri uomini pesce nella cittadina da 28.000 abitanti di Enterprise, situata nello stato dell&#8217;entroterra dell&#8217;Alabama (del resto, non sarebbe stato di sicuro appropriato) quanto un certo numero di strane personificazioni dai multipli arti sovrapposti, accompagnati da un lungo naso. \u00c8 possibile notarne la presenza lungo un percorso tematico chiamato ufficiosamente la Weevil Way (Strada del Curculionide) dove un filare di statue in fibra di resina posizionate di fronte ai negozi ed istituzioni rilevanti sembra voler puntualizzare e ribadire insistentemente l&#8217;insolito <em>crossover<\/em>: abbiamo cos\u00ec l&#8217;uomo-insetto poliziotto, il pompiere, il cuoco, il dottore. E persino varianti pi\u00f9 specifiche, come il coleottero antropomorfo vestito con l&#8217;abito del clown di McDonald, o quello che a giudicare dal suo segnale aspira ad ottenere la carica di sindaco del paese. Non che rischierebbe di ricevere una quantit\u00e0 risicata di voti, a giudicare dalla quantit\u00e0 di omaggi apprezzabili nei confronti della sua specie disseminati lungo la parte centrale del centro abitato, a partire dal murales di grandi dimensioni sulla parete di un edificio adiacente la grande piazza, raffigurante un contadino sopra cui grava l&#8217;ombra di un sovradimensionato esponente della stessa specie, questa volta di un tipo perfettamente conforme al proprio aspetto di tipo naturale, prelevato direttamente dalla specie di origini messicane <em>Anthonomus grandis<\/em>, pi\u00f9 comunemente detto <em>boll weevil<\/em>, o &#8220;punteruolo del fiore\/frutto di cotone&#8221;. Il cui omaggio di maggiore importanza storica pu\u00f2 essere individuato nella statua vagamente neoclassica posta nel centro esatto della statua quadrata del paese, in cui una figura femminile solleva le braccia sopra la testa, impugnando un grande trofeo con l&#8217;effige tridimensionale della creatura in questione, identificata da una placca come &#8220;araldo della prosperit\u00e0&#8221; e &#8220;catalizzatore del cambiamento&#8221;. Va pur notato, d&#8217;altronde, come per i primi 30 anni dalla sua costruzione per volere dell&#8217;uomo d&#8217;affari Bon Fleming ella tenesse in mano una semplice fontana. Ma le cose cambiano col tempo, cos\u00ec come il bisogno di rendere omaggio a chi tanto danno aveva arrecato. Davvero niente male, per una creatura misurante un massimo di 6 mm e che almeno dal punto di vista storico, dovrebbe essere considerata come uno dei principali nemici dell&#8217;umanit\u00e0.<br>Se le analisi statistiche hanno ormai da tempo dimostrato che la zanzara ucciso il maggior numero di persone, trasmettendo la malaria ed altre orribili afflizioni, non credo possano esserci dubbi sul fatto che il maggior danno di tipo economico arrecato in tutta storia pregressa dell&#8217;emisfero occidentale possa essere collocata per l&#8217;appunto attorno alla fine del XIX secolo, nei dintorni di questa zona ed a causa di un minuscolo coleottero dal rostro acuminato, sistematico distruttore di quella che aveva costituito, fino a quel momento, l&#8217;industria pi\u00f9 importante dell&#8217;intera parte meridionale degli Stati Uniti americani. Persino, contrariamente a quanto ci si sarebbe potuti aspettare, quattro decadi dopo l&#8217;emancipazione degli schiavi come parte del 13\u00b0 Emendamento (18 dicembre 1865) che aveva dato inizio ad una serie di cambiamenti radicali nell&#8217;organizzazione sociale ed economica del paese. Coadiuvata, soprattutto in campo agricolo, da una serie di contingenze collaterali, la prima delle quali avrebbe finito per giungere sulle ali di un flusso di migrazione internazionale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FsJ7UAjPeLE\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Tiny-Weevil-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35446\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Tiny-Weevil-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Tiny-Weevil-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Tiny-Weevil-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Tiny-Weevil.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il curculionide \u00e8 uno dei coleotteri dall&#8217;aspetto maggiormente distintivo ed attraente, sebbene il suo ciclo vitale risulti capace di causare non pochi problemi all&#8217;umanit\u00e0. Ma nessuna rosa, come si \u00e8 soliti affermare, nasce priva di spine (ingegneria genetica permettendo).<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Terrore, distruzione, miseria imperitura. L&#8217;arrivo e conseguente infestazione di tutti gli stati meridionali ad opera del coleottero del cotone, che avrebbe raggiunto il culmine attorno agli anni &#8217;20 del Novecento, avrebbe portato a un drastico calo delle entrate ricavabili da questa utile coltivazione, oggi stimato attorno alla cifra spropositata di 200 miliardi di dollari complessivi. Accelerando una migrazione in massa degli uomini e donne dipendenti dall&#8217;industria agricola, particolarmente se di etnia afro-americana, verso il Nord maggiormente urbanizzato, il che avrebbe favorito, in quegli anni, la formazione della nuova identit\u00e0 culturale nera ed il cosiddetto Rinascimento di Harlem, avente come centro d&#8217;origine l&#8217;omonimo quartiere della citt\u00e0 di New York. E tutto questo a partire dalla maniera in cui l&#8217;insetto, per riprodursi, era solito perforare e danneggiare la <em>boll<\/em>, unica e fondamentale infiorescenza dell&#8217;eponima pianta, divorando i semi all&#8217;interno e deponendovi parte delle 200 uova prodotte per ogni evento riproduttivo, di cui potevano essercene fino ad 8-10 per ciascuna stagione primaverile. Abbastanza da lasciarsi dietro, essenzialmente, la pi\u00f9 totale ed irrimediabile devastazione, agricola ed economica, per tutti coloro che non potessero, o volessero lasciare la terra d&#8217;origine dei propri genitori.<br>Situata in una regione prevalentemente dedicata alla coltivazione del cotone, la cittadina di Enterprise, fondata nel 1881 da John Henry Carmichael, cominci\u00f2 quindi a risentire pesantemente della situazione gi\u00e0 soli 34 anni dopo, quando il coleottero inizi\u00f2 ad attaccare gli spazi deputati alla produzione di queste fibre dalla significativa importanza. L&#8217;effetto, in un primo momento, fu simile a un&#8217;apocalisse priva di confini chiaramente definiti. Ma mentre il tipico contadino si ritrovava privo anche &#8220;dei soldi per comprare la benzina&#8221; (Come diceva una popolare canzone <em>blues<\/em> di quegli anni) entro il 1916 si profil\u00f2 all&#8217;orizzonte la figura di un&#8217;inaspettato messia. Il suo nome era C. W. Baston, trattandosi di un proprietario terriero in condizione d&#8217;indigenza il cui ultimo tentativo di saldare i debiti sarebbe giunto da una direzione inaspettata. Esattamente quando, per un&#8217;iniziativa presa improvvisamente, decise di convertire tutti i suoi campi alla coltivazione di un diverso tipo di vegetale, l&#8217;arachide o nocciolina americana (<em>A. hypogaea<\/em>). Che non possedendo le caratteristiche soggette all&#8217;interesse dell&#8217;invadente insetto, non solo crebbe ma riusc\u00ec addirittura a prosperare, mostrando una strada che sarebbe stata presto seguita dal resto degli imprenditori agricoli di Enterprise. Da che la statua del 1919, sebbene non tutti fossero stati d&#8217;accordo con la sua costruzione; ed in effetti la donna con la sua placca sarebbero state vandalizzate pi\u00f9 volte nel corso degli anni, al punto da giustificare l&#8217;attuale sostituzione con un modello in plastica, mentre l&#8217;originale si trova custodito nel museo della citt\u00e0. Entro il periodo di un singolo anno si stima ad ogni modo, in una delle storie di maggior successo di cambiamento radicale dell&#8217;economia di un&#8217;intera contea, che la sola gente di Enterprise avesse realizzato un profitto di 5 milioni di dollari, rinascendo gloriosamente dal baratro dello spopolamento e conseguente abbandono urbano. A quel punto la produzione di cotone nell&#8217;intera contea di Coffee si era ridotta a meno di 2.000 balle annuali, avendo sostanzialmente abbandonato l&#8217;interesse nei confronti della difficoltosa guerra chimica condotta nei confronti della creatura artropode messicana.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/gv2STk07pS0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-War-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35445\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-War-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-War-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-War-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Boll-Weevil-War.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>L&#8217;industria nazionale del cotone aveva potuto contribuire per lungo tempo al miracolo economico degli Stati Uniti successivamente all&#8217;ottenimento dell&#8217;indipendenza. Ma nessun significativo profitto pu\u00f2 essere raggiunto, senza un certo livello di conflittualit\u00e0 inerente.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E quanti colpi, quante dolorose battaglie sarebbero state condotte nel tentativo reiterato di sradicare uno dei parassiti pi\u00f9 persistenti nella storia del Nuovo Mondo! Durante la grande guerra, fino all&#8217;inizio ed anche dopo il termine della grande depressione, finch\u00e9 la scoperta dell&#8217;effetto insetticida del composto chimico DDT non avrebbe portato alla diffusione chimica di tale sostanza per una buona parte dei campi statunitensi meridionali, quando fu scoperto come la posizione delle larve scavatrici all&#8217;interno delle <em>boll<\/em> di cotone permettesse al curculionide di sopravvivere indisturbato alla stragrande maggioranza degli attacchi di siffatta natura. Qualcuno pens\u00f2 d&#8217;impiegare su larga scala la formica rossa importata (<em>Solenopsis invicta<\/em>) naturale predatrice del coleottero, ma la popolazione era ormai semplicemente troppo numerosa. Per cui si pass\u00f2 negli anni &#8217;50 alla liberazione sistematica di un&#8217;enorme quantit\u00e0 di maschi resi artificialmente sterili, sperando che ci\u00f2 avrebbe impedito il riprodursi dell&#8217;insetto, se non che la rapidit\u00e0 delle sue generazioni avrebbe largamente contrastato l&#8217;efficienza di tale idea. Importante scoperta, in quegli anni, ad opera di scienziati del Mississippi, fu la maniera in cui fosse possibile uccidere una maggior quantit\u00e0 d&#8217;insetti con l&#8217;insetticida impiegandolo esattamente al loro risveglio dalla diapausa del letargo invernale, anche se ci\u00f2 avrebbe avuto un costo, finanziario ed ambientale, di natura assolutamente non trascurabile. Ci\u00f2 detto e dopo tanta fatica attraverso plurime generazioni, il punteruolo del cotone risulta oggi largamente debellato in tutti gli stati tranne il Texas, dove resta comunque operativo principalmente nella parte meridionale del territorio, causa la mancanza di collaborazione con i suoi siti riproduttivi al di l\u00e0 dell&#8217;invalicabile muro messicano.<br>La guerra era vinta, ma a che prezzo? Quanti dei vecchi metodi potevano ancora essere impiegati con le stesse aspettative di profitto? Rispetto a un luogo che di fronte a una sfida che ritenne semplicemente di non poter vincere, per lo meno in tempo utile, decise di ritirarsi e riorganizzarsi&#8230; Diversificare la produzione agricola \u00e8 in effetti una prassi particolarmente invisa a chi tragga sostentamento in un tale ambito, causa i costi d&#8217;accesso non trascurabili di questa operazione. Ma qualche volta tutto ci\u00f2 che serve \u00e8 un minuscolo, insistente catalizzatore, perch\u00e9 possano venir sorpassati i limiti autoimposti al progresso ed al cambiamento della societ\u00e0 umana ed i suoi valori di contesto. Fatta eccezione, si spera, per l&#8217;aspetto stesso delle persone. Poich\u00e9 \u00e8 un diverso tipo di catastrofe, come ben sappiamo, quella che andrebbe a popolare la Terra di mutanti soltanto vagamente antropomorfi. Con pi\u00f9 braccia al seguito, che grammi residui d&#8217;empatia.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Weevil-Way.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"318\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Weevil-Way-500x318.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35447\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Weevil-Way-500x318.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Weevil-Way-768x489.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Weevil-Way-1536x978.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/04\/Weevil-Way.jpg 1615w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Alcuni esempi di statue sulla Weevil Way. &#8211; <a href=\"https:\/\/www.weevilway.com\/_files\/ugd\/0df27e_ebe81e98f5364c028427057ea7fe7bcc.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Via<\/a><\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei racconti dell&#8217;orrore cosmico scritti da H.P. 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