{"id":35272,"date":"2022-03-07T06:15:29","date_gmt":"2022-03-07T05:15:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35272"},"modified":"2022-03-07T06:21:00","modified_gmt":"2022-03-07T05:21:00","slug":"perche-nella-nuova-caledonia-i-parrocchetti-hanno-le-corna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35272","title":{"rendered":"Perch\u00e9 nella Nuova Caledonia i parrocchetti hanno le &#8220;corna&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/Lc3pp6uodco\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35275\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;acqua di un color turchese barbagliante, il sole che rimbalza sulle forme placide ondeggianti, di un oceano privo di confini apparenti. Oltre la prua del piccolo catamarano, innanzi ad una spiaggia chiara come l&#8217;alba, il profilo ben riconoscibile di un filare di araucaria, gli alberi simili a colonne o che ricordano i cipressi lungo un viale. Ma a spezzare la monotonia e la calma, finisce per manifestarsi un qualcosa di altrettanto verde, ma perfettamente contrastante per quanto concerne la livrea della sua testa nera e l&#8217;ornamento rosso intenso che la sovrasta. Sul finir del pomeriggio, in una tiepida vacanza estiva, un singolo volatile si staglia contro il cielo. Quindi, tre, quattro, tutti alla ricerca di un qualcosa che possa fornirgli secondo la loro metrica, svago, o nutrimento. Svago e nutrimento: questo guida l&#8217;ali dell&#8217;<em>Eunymphicus cornutus<\/em>, o il pappagallo cornuto dalla coppia di vistose propaggini sovra-nucali. Portatore di quel simbolo apparentemente acuminato, piuttosto comune in altri ambiti del mondo animale, cui corrisponde un ruolo di potere. Ma che serve soprattutto come arma per combattere, proteggendo il proprio diritto a esistere e riuscire a riprodursi in un&#8217;ambiente competitivo. Unicamente quando accompagnate, tali corna, da una massa sufficiente a far valere le proprie ragioni. Ed \u00e8 poi soprattutto per questo, che una simile caratteristica nelle modalit\u00e0 che siamo soliti associargli, non pu\u00f2 appartenere in alcun modo al mondo dei pennuti, dove il peso addizionale agirebbe come problematica zavorra, oltre a risultare totalmente inutile nel corso di un tipico combattimento aereo. Ecco perch\u00e9 la versione qui apprezzabile di un simile implemento, in quello che potremmo facilmente definire il pappagallo pi\u00f9 raro e distintivo del Pacifico, assume qui la forma certamente atipica di un paio di penne, approssimazione del concetto di una cresta che non pu\u00f2 mai essere abbassata lungo il collo dell&#8217;animale. E prima di procedere all&#8217;interno della nostra narrazione, sar\u00e0 opportuno definire le precise dimensioni di questa sgargiante creatura, che in qualit\u00e0 di appartenente alla famiglia dei Psittaculidae o pappagalli d&#8217;Oceania dalla coda larga, raramente supera i 32 cm di lunghezza sia nel maschio che nella femmina, i quali risultano del resto alquanto indistinguibili l&#8217;uno dall&#8217;altro. Mentre s&#8217;inseguono, con fare irruento e imprevedibile, tra i limpidi recessi di uno degli ultimi arcipelaghi rimasti ragionevolmente incontaminati nel nostro mondo. Fino a posarsi, da solo o in compagnia, sopra un albero di lavanda o d&#8217;alchelengio, da cui cominciare a prelevare frutta con voracit\u00e0 instancabile, al punto che pochi di loro possono spogliare totalmente un albero. Per poi provvedere, svolazzando intorno all&#8217;aere, all&#8217;appropriata disseminazione dei suoi legnosi figli a venire. Un importante ruolo assolto dagli uccelli, categoria entro cui figura a pieno titolo la variopinta sagoma del pappagallo&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/YzrZfnjeW5U\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Eating-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35274\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Eating-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Eating-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Eating-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Eating.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Generalmente non esportabile o vendibile in qualsiasi forma, il parrocchetto cornuto compare ciononostante in alcune abitazioni private in giro per il mondo. Si tratta, questo \u00e8 certo, della discendenza di esemplari trasferiti in cattivit\u00e0 da svariate generazioni.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Concentrato quasi esclusivamente nella grande isola centrale di Grande Terre, cos\u00ec come il suo parente prossimo (in origine considerato co-specifico) <em>Eunymphicus uvaeensis<\/em> risulta strettamente associato alla vicina terra emersa di Ouv\u00e9a, il parrocchetto cornuto si \u00e8 purtroppo guadagnato nel corso dell&#8217;ultima decade lo status di vulnerabilit\u00e0 ecologica, causa predazione da parte di creature non native e l&#8217;occasionale cattura ad opera degli umani per il commercio totalmente illegale e proprio per questo cupamente redditizio per chi lo compie, la cui attivit\u00e0 spietata tende inoltre a danneggiare gli alberi in cui l&#8217;uccello nidifica, prevenendone il riutilizzo futuro. <br>Pur non potendo disporre come avviene stranamente per molti altri pappagalli del suo contesto geografico di molti studi scientifici in materia, possiamo tuttavia fare affidamento sull&#8217;articolo pubblicato da Michel Salas nel 2008 sulla rivista Ibis, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.academia.edu\/10692268\/Reproductive_biology_of_the_endangered_Ouvea_Parakeet_Eunymphicus_cornutus_uvaeensis\" target=\"_blank\">oggi disponibile sul servizio online Academia.edu<\/a> dove si parla approfonditamente delle modalit\u00e0 riproduttive della seconda delle due specie. Citando a sua volta una serie di osservazioni effettuate tra il 1994 e il 1996, mirate a seguire la particolare storia di alcune famiglie all&#8217;interno dei loro nidi ricavati nel cavo degli alberi, attraverso un sofisticato sistema di specchi e torce elettriche montate sopra degli snodi poco dopo l&#8217;inizio della stagione riproduttiva in estate, tra ottobre e gennaio. Fino alla scoperta delle 2-4 uova ben nascoste all&#8217;interno di una tale cassaforte inespugnabile, destinate alla cova da parte dei genitori alternatisi per un periodo di 5-6 settimane, bench\u00e9 sia soprattutto la femmina ad occuparsene. Potendo fare affidamento, secondo la teoria dominante, proprio sulle proprie due piuma a forma di &#8220;corna&#8221; per una finalit\u00e0 primaria: avvisarla in tempo della distanza del soffitto dalla propria testa, incrementando il proprio senso dello spazio ed impedendogli di urtare accidentalmente contro quel soffitto legnoso. Comodo, vero? Tutto questo mentre il maschio, andando a procurare il cibo per entrambi, avrebbe fatto ritorno ad intervalli prevedibili chiamandola all&#8217;ingresso mediante una serie ripetitiva di suoni squillanti. Alla schiusa delle uova quindi tale attivit\u00e0 di procura sarebbe diventata il compito primario della coppia, naturalmente concentrata sul fornire il necessario nutrimento alla prole. Punto forte di entrambe le specie, quindi, tale metodo &#8220;segreto&#8221; per tenere al sicuro i pulcini totalmente privi di difese si ampiamente dimostrato funzionale a massimizzare la riuscita del processo, con circa il 90% dei piccoli soggetti ad approfondimento dimostratosi capaci di raggiungere l&#8217;et\u00e0 adulta, e quelli che non ci riescono periti pi\u00f9 che altro per l&#8217;incapacit\u00e0 di ottenere nutrimento dai genitori a discapito dei propri fratelli pi\u00f9 forti. Il che ha permesso d&#8217;individuare, come principale ostacolo alla conservazione di questi parrocchetti, non tanto la predazione inopportuna quanto un forte legame con il territorio di reciproca appartenenza, unito a un senso dell&#8217;orientamento tale da permettergli di far ritorno all&#8217;isola nat\u00eca ogni volta che si \u00e8 tentato, storicamente, di reintrodurne una popolazione presso le altre isole della Nuova Caledonia. A partire da un&#8217;iniziativa risalente al 1993 della locale ASPO (Associazione per la Protezione del Pappagallo di Ouv\u00e9a, accompagnata dalla rimozione sistematica del ratto nero, giunto in questa terra limpida come passeggero accidentale delle grandi navi europee. Forse il pi\u00f9 acerrimo nemico, assieme al gatto, di qualsiasi preziosissimo pennuto nato abbastanza lontano dal vorace fremito di quelle tremule vibrisse.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/BA3ro-zwSBo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Couple-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35273\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Couple-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Couple-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Couple-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Horned-Parakeet-Couple.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il rapporto di coppia tra questi pappagalli \u00e8 rigorosamente monogamo, come reso necessario nel mondo dei volatili dalla necessit\u00e0 di fornire nutrimento ai piccoli fino al raggiungimento dell&#8217;indipendenza. Mansione non troppo difficile, vista l&#8217;abbondanza che tutt&#8217;ora sussiste nel verdeggiante arcipelago della Nuova Caledonia.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ci\u00f2 che serve a pieno titolo per comprendere quanto delicata e instabile possa essere la situazione nel suo complesso, risulta essere dunque la mancanza di video registrati nello specifico ambiente di appartenenza di entrambe queste specie volatili, facilmente osservabili online soltanto all&#8217;interno di gabbie, voliere o altri habitat appartenenti a zoo di varie nazionalit\u00e0. Questo per un sostanziale quanto sorprendente disinteresse, nei confronti di quella che potremmo definire la seconda specie maggiormente riconoscibile dell&#8217;intero territorio neo-caledoniano. Ma pur senza il carisma estetico e l&#8217;insolita collocazione tassonomica del deambulatorio kagu <em>alias<\/em> <em>Rhynochetos jubatus<\/em>, di cui <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=31567\" target=\"_blank\">parlammo in precedenza<\/a>, resta indubbio la qualifica per questo pennuto variopinto di un vero e proprio tesoro insostituibile, al pari di qualsiasi altro animale o forziere associato ai trascorsi pirateschi della letteratura di genere avventuroso. Poich\u00e9 quale miglior ornamento pu\u00f2 essere immaginato per la spalla di un capitano con gamba-di-legno, di colui o colei che rappresenta al tempo stesso un pollo fantastico e grazie alle sue corna, la versione tangibile del mitologico diavoletto della perversione! Naturalmente, per incorporare qualcosa in un romanzo \u00e8 necessario conoscerlo. Ed \u00e8 qui che il vasto mare di Internet, per l&#8217;ennesima volta, pu\u00f2 dire di averci offerto un valido aiuto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;acqua di un color turchese barbagliante, il sole che rimbalza sulle forme placide ondeggianti, di un oceano privo di confini apparenti. 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