{"id":35262,"date":"2022-03-05T06:09:57","date_gmt":"2022-03-05T05:09:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35262"},"modified":"2022-03-05T06:10:09","modified_gmt":"2022-03-05T05:10:09","slug":"lufo-brutalista-atterrato-in-california-ad-onorare-uno-dei-maestri-letterari-del-novecento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35262","title":{"rendered":"L&#8217;UFO brutalista atterrato in California ad onorare uno dei maestri letterari del Novecento"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/EA8KDWc9Ch4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35265\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Verso la fine degli anni &#8217;50, il sovraffollamento del sistema universitario della California inizi\u00f2 a rendere palese il bisogno di un&#8217;altra grande istituzione, affine a quella di Los Angeles, situata lungo l&#8217;estendersi della costa di questo grande stato. Fu cos\u00ec che la commissione incaricata di valutare il progetto, nominata dai rettori del Ministero,  decise di contattare a tal fine uno degli architetti di maggior fama di quegli anni, affinch\u00e9 la scuola potesse giovarsi di un iconico punto di riferimento, il mozzo centrale di una ruota che potesse incedere lungo la strada della conoscenza. William Pereira, importante progettista di Chicago,  credeva nei meriti dell&#8217;immaginazione e della fantascienza, nell&#8217;estetica dell&#8217;Era Spaziale ed era un appassionato di tecnologia e motori. Dopo aver lavorato brevemente ad Hollywood come regista, fondato il suo studio architettonico, aveva progettato alcuni degli edifici pi\u00f9 riconoscibili della costa ovest, tra cui lo stravagante Theme Building del Los Angeles International Airport, simile a una nave spaziale in bilico su zampe di ragno. Avendo poi collaborato con diversi campus universitari, caso volesse che in quegli anni stesse preparando un piano teorico sul modo migliore di garantire l&#8217;accesso completo a tutto il materiale di una biblioteca dal suo punto centrale. Il che l&#8217;aveva condotto, in modo inevitabile, alla forma molto, molto approssimativa di una sfera.<br>Trascorso il tempo necessario a completare gli edifici funzionali del campus, mentre l&#8217;UCSD si affermava su scala nazionale come importante punto di riferimento per la fisica e la letteratura, Pereira fin\u00ec di definire il suo piano soltanto nel 1967. Richiedendo ulteriori tre anni affinch\u00e9 la struttura potesse essere completata, atterrando come un letterale disco volante nel suo canyon designato a La Jolla, non troppo lontano da una scogliera a strapiombo sul mare. Definirla divisiva, a questo punto, avrebbe potuto essere del tutto riduttivo; poich\u00e9 l&#8217;architetto, come linea operativa della sua creazione, aveva scelto almeno in parte i canoni esteriori, tanto spesso problematici, del Brutalismo. La corrente strutturale nata circa un ventennio prima di quell&#8217;epoca, caratterizzata da forme cubitali e almeno in apparenza fuori scala, inumane, inerentemente di colore grigio causa l&#8217;utilizzo ad ampio spettro del caratteristico <em>b\u00e9ton brut<\/em>. Che poi sarebbe il cemento privo di verniciatura o copertura, lasciato completamente a vista (in questo caso una seconda scelta: Pereira voleva realizzare l&#8217;edificio in metallo, ma ci\u00f2 avrebbe avuto un costo eccessivo). Un superamento del modernismo per cos\u00ec dire &#8220;elegante&#8221; ed il formale riconoscimento di come forma &amp; funzione dovessero essere imprescindibilmente collegate, fino alla creazione di un qualcosa che pareva provenire da una narrazione distopica del nostro misterioso domani. Eppure splendido, negli esempi pi\u00f9 riusciti, come una scultura fuori scala e non del tutto adattata al suo contesto, frutto di una percezione delle priorit\u00e0 determinata dal bisogno di trovare un canone espressivo al di fuori dei limitati canoni autoimposti dalla societ\u00e0 contemporanea. Finch\u00e9 il concetto, sublimato fino all&#8217;inverosimile, non sarebbe emerso in modo molto chiaro dall&#8217;importanza culturale riconosciuta a questo polo in grado di canalizzar gli sguardi, di critici, professori e intere generazioni di studenti. Che ormai da tempo figura, riconoscibile come un logotipo, nella maggior parte dei materiali di marketing dell&#8217;Universit\u00e0, particolarmente in seguito alla dedica, nel 1978, ad uno dei residenti pi\u00f9 famosi nella storia del sobborgo di La Jolla. Niente meno che il californiano di discendenza tedesca Theodor Geisel, autore di storie per bambini, fumetti e poesie in versi, che il mondo ha scelto di commemorare con il suo pseudonimo di Dr. Seuss.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/CAWY-F9n2FY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Visit-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35264\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Visit-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Visit-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Visit-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Visit.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La costruzione ingegneristica della biblioteca dovette sfruttare una metodologia complessa creata <em>ad hoc<\/em>, poich\u00e9 i pilastri non avrebbero potuto funzionare in modo adeguato prima del tensionamento. I puntelli e le altre impalcature, oltre alla gru centrale di sollevamento, furono rimossi soltanto ad opera completa.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Quella che oggi \u00e8 indisputabilmente identificata con il nome di Geisel Library, dopo la donazione di svariati milioni di dollari e una vasta collezione da parte dei coniugi omonimi, sorge quindi con la forma originariamente ed esplicitamente pianificata, tra le altre cose, al fine di ricordare una serie di mani che sorgono dalle profondit\u00e0 terrestri, per sorreggere metaforicamente il grande peso della conoscenza. Ma l&#8217;ingegno della sua particolare concezione va ben oltre tale aspetto comunicativo, visto come Pereira avesse concepito quella forma piramidale invertita, sostenuta da 16 pilastri di cemento rinforzato posti attorno a un gambo centrale, al fine di massimizzare l&#8217;illuminazione, la percorribilit\u00e0 e gli spazi utili all&#8217;interno della biblioteca. Nonch\u00e9, aspetto assolutamente da non trascurare, l&#8217;espandibilit\u00e0: nell&#8217;idea di partenza figurava infatti l&#8217;ipotetico progetto d&#8217;espansione futura, in cui il canyon sarebbe stato scavato con una configurazione a gradoni non diversa da quella dell&#8217;inferno dantesco, creata per offrire un punto di riscontro all&#8217;estendersi progressivamente pi\u00f9 largo dell&#8217;edificio soprastante. Configurazione dinamica pieno d&#8217;energia inespressa, come quella che continuamente preme, nella dislocazione ingegneristica dell&#8217;edificio, verso l&#8217;esterno del portico sottostante, contrastata grazie all&#8217;impiego di una tecnica particolare: sto parlando del post-tensionamento, finalizzato all&#8217;inclusione di cavi di tipo monotrefolo successivamente alla realizzazione delle opere in calcestruzzo, contrariamente a quanto avviene con la tipica soluzione delle reti elettrosaldate posizionate coerentemente a pilastri, travi ed altri elementi. In totale osservanza della predilezione brutalista per la visibilit\u00e0 d&#8217;impianti ed altri aspetti funzionali definiti dagli autori, non pi\u00f9 mera necessit\u00e0 bens\u00ec parte operativa, nonch\u00e9 determinante dei loro specifici gesti.<br>Riempita gi\u00e0 nel 1970 con una quantit\u00e0 stimata di 750.000 volumi, la particolare denominazione dei suoi piani diede luogo ad una strana leggenda metropolitana. Poich\u00e9 infatti essi recavano le diciture da 1 a 2 e dal 4 ad 8, inizi\u00f2 a girare la voce che il terzo fosse irraggiungibile da tutti gli ascensori, poich\u00e9 per un errore nello studio dei carichi ci si era trovati a doverlo lasciare del tutto vuoto, pena il crollo pressoch\u00e9 inevitabile dell&#8217;intero edificio. Ipotesi in realt\u00e0 piuttosto facile da smentire, quando si scopre la maniera in cui quel numero mancante sia piuttosto stato attribuito alla piattaforma mediana e relativa rampa d&#8217;accesso esterna, idealmente utilizzabile per mostre d&#8217;arte, concerti di musica acustica o spazi di confronto a piena disposizione degli studenti.<br>Importante punto magnetico del campus universitario, la biblioteca Geisel \u00e8 circondata da diverse sculture ed altre meraviglie paesaggistiche, tra cui il sinuoso viale percorribile a forma di serpente dedicato all&#8217;attrice e cantante Alexis Smith, per non parlare del sovradimensionato monolito rappresentante una prima edizione del poema Paradise Lost di John Milton (1608\u20131674). E naturalmente, l&#8217;immancabile statua di bronzo con il Dr. Seuss in persona, seduto su una panchina e fiancheggiato dal suo personaggio pi\u00f9 famoso, il Gatto col Cappello creato nel 1957, protagonista della divertente storia che fu in grado di cambiare radicalmente le modalit\u00e0 considerate utili a educare alla lettura i bambini in et\u00e0 scolare. Non pi\u00f9 meri spettatori di un&#8217;idealizzata vita familiare priva di soprese o qualsivoglia realismo, bens\u00ec veri e propri attori coinvolti nella rutilante baldoria della casa visitata, in assenza dai genitori, dal misterioso essere sovrannaturale che da il nome al racconto.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/FEJf_CduDOM\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Tour-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35263\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Tour-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Tour-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Tour-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/03\/Geisel-Library-Tour.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Dietro le sgargianti porte d&#8217;ingresso con la dicitura <em>READ\/WRITE\/THINK\/DREAM<\/em>\u00a0create dall&#8217;artista John Baldessari, l&#8217;arredo interno della biblioteca \u00e8 sorprendentemente semplice e funzionale. Persino utilitarista.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Rinnovata ed espansa nel 1993, in aggiunta all&#8217;inclusione di un migliore impianto di circolazione dell&#8217;aria e sistemi antincendio di tipo pi\u00f9 conforme ai crismi correnti, la biblioteca sarebbe quindi giunta a contenere oggi un numero stimato attorno ai 7 milioni di volumi. Cui si aggiunge la mostra permanente e niente meno che fondamentale dei circa 8.500 oggetti tra disegni, cimeli, manoscritti e registrazioni originali dell&#8217;eponimo Theodor Geisel, in buona parte forniti attraverso gli anni da lui stesso e il resto della sua famiglia. Dotata di sistemi all&#8217;avanguardia nell&#8217;archiviazione e punto di riferimento per diverse importanti opere di ricerca, la biblioteca ha celebrato nell&#8217;agosto del 2020 i suoi primi 50 anni di esistenza, dando inizio ad una lunga serie di eventi il cui calendario si \u00e8 trovato ad interrompersi durante il successivo inverno, per l&#8217;inizio globale della pandemia da Covid-19. <br>Ciononostante, in quest&#8217;epoca di crisi storiche ed incertezze, essa resta un importante faro di riferimento per chi crede nella conservazione delle opere cartacee, tesori tangibili che superano i meriti della pi\u00f9 pura ed incorporea digitalizzazione. Sebbene proprio questa linea di pensiero, paradossalmente, potrebbe essere vista in conflitto con il pi\u00f9 puro e impersonale sentiero filosofico alla base del Brutalismo. Perch\u00e9 come disse qualcuno in una celebre saga cinematografica: &#8220;Soltanto un Sith vive di assoluti&#8221;. E non c&#8217;\u00e8 Star Destroyer migliore, di quello carico di tutta l&#8217;antichissima ed incomparabile saggezza dell&#8217;Universo. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verso la fine degli anni &#8217;50, il sovraffollamento del sistema universitario della California inizi\u00f2 a rendere palese il bisogno di un&#8217;altra grande istituzione, affine a quella di Los Angeles, situata lungo l&#8217;estendersi della costa di questo grande stato. Fu cos\u00ec che la commissione incaricata di valutare il progetto, nominata dai rettori del Ministero, decise di &#8230; <a title=\"L&#8217;UFO brutalista atterrato in California ad onorare uno dei maestri letterari del Novecento\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35262\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;UFO brutalista atterrato in California ad onorare uno dei maestri letterari del Novecento\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[201,6295,3089,472,625,584,1536,1334,167,2373,6296,6294,147,71,1725,841,329],"class_list":["post-35262","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-architettura","tag-biblioteca","tag-brutalismo","tag-california","tag-citta","tag-cultura","tag-dal-mondo","tag-edifici","tag-ingegneria","tag-luoghi","tag-pereira","tag-san-diego","tag-stati-uniti","tag-storia","tag-strutture","tag-universita","tag-urbanistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35262","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35262"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35262\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35266,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35262\/revisions\/35266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35262"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35262"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35262"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}