{"id":35168,"date":"2022-02-19T06:15:32","date_gmt":"2022-02-19T05:15:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35168"},"modified":"2022-02-19T06:18:55","modified_gmt":"2022-02-19T05:18:55","slug":"il-conico-cappello-che-rende-manifesto-lo-spirito-di-un-popolo-e-una-nazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35168","title":{"rendered":"Il conico cappello che rende manifesto lo spirito di un popolo e una nazione"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Basotho-Hat-scaled.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"436\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Basotho-Hat-500x436.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35169\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Basotho-Hat-500x436.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Basotho-Hat-768x669.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Basotho-Hat-1536x1338.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Basotho-Hat-2048x1784.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nella zona centrale della capitale del regno di Lesotho, nazione senza sbocchi sul mare completamente circondata dal Sudafrica, campeggia uno strano quanto memorabile edificio. Con una struttura di metallo e mattoni, ma ricoperto di paglia compattata per massimizzarne l&#8217;aspetto tradizionale, esso presenta una pianta circolare dal diametro di circa 35 mq, ma la punta acuta di una vera piramide trasferita direttamente dal contesto egiziano. Tutti lo conoscono, a Maseru, con il soprannome di &#8220;cappello dei Basotho&#8221;. Questo perch\u00e9 tutto nella forma e foggia del piccolo palazzo, incluso il complicato ornamento metallico posto sulla sommit\u00e0, \u00e8 una diretta quanto riconoscibile imitazione dell&#8217;aspetto complessivo del mokorotlo, forse il singolo manufatto maggiormente riconoscibile di questa etnia. Cos\u00ec strettamente e retroattivamente associato alla figura del primo re Moshoeshoe I, che essendo vissuto nel XIX secolo portava piuttosto un&#8217;alta tuba di fattura europea. Sebbene i membri del suo popolo, grandi mandriani e possessori di cavalli, dovessero gi\u00e0 possedere almeno in linea di principio parte dell&#8217;idea e la foggia destinata a diventare un importante simbolo nazionale. Al punto che a partire dal 1966, il cappello in questione campeggia orgogliosamente al centro della loro bandiera, talvolta accompagnato dallo scudo, la lancia e il mazzuolo <em>knobkierrie<\/em>, sebbene al giorno oggi gli si preferisca il solo campo bianco, blu e verde finalizzato a simboleggiare pioggia e prosperit\u00e0 imperiture. E a chi dovesse anche decidere di mettere piede transitando oltre quella porta, consiglio di non conservare alcun tipo di dubbio: l&#8217;imponente chiosco rappresenta un centro visitatori, negozio di souvenir ed attrazione turistica tutto accorpato in uno. Dove si possono acquistare (a prezzo non troppo economico) cappelli di tale tipologia nelle fogge e dimensioni pi\u00f9 diverse, non tutte propriamente corrispondenti alla configurazione maggiormente associata all&#8217;abbigliamento tipico dei Basotho. Il che costituisce d&#8217;altra parte una questione largamente acclarata e che non infastidisce pressoch\u00e9 nessuno; poich\u00e9 il mokorotlo, pur potendo accogliere lo spirito degli antenati (Badimo) specie quando viene appeso accanto al focolare domestico, rappresenta ancor pi\u00f9 spesso uno strumento d&#8217;uso comune, utile per ripararsi dalla battente potenza termica del Sole, mentre ci si spinge lontano dalle proprie ombrose abitazioni verso la parte mediana del giorno. In tale guisa, inventata formalmente attorno agli anni &#8217;20 del Novecento, il cappello (i)conico viene principalmente realizzato tramite l&#8217;intreccio dell&#8217;erba autoctona conosciuta come <em>mosea <\/em>o <em>leholi<\/em>, possibilmente una variante della specie botanica <em>dactyloctenium australe<\/em>. Fatta seccare e rigirata su se stessa, prima di essere legata con crine di cavallo (oggi, molto pi\u00f9 spesso, si usa il filo di nylon) e gloriosamente impreziosita con la foggia dell&#8217;ornamento situato al vertice dell&#8217;intera faccenda. Affinch\u00e9 ogni singolo portatore, possa sentirsi un piccolo Re all&#8217;interno delle valli e i pascoli di uno dei territori pi\u00f9 caratteristici e rappresentativi dell&#8217;intera Africa meridionale&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Nota:<\/strong> l&#8217;esempio notevole di cappello mostrato in apertura<a href=\"https:\/\/collection.maas.museum\/object\/380042\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\"> fa parte della collezione del Maas Powerhouse Museum di Sydney<\/a>, in Australia. Molte varianti sono possibili, alcune delle quali risultano del tutto prive dell&#8217;ornamento apicale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/W1Hufu7q4C4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lesotho-Hat-House-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35170\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lesotho-Hat-House-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lesotho-Hat-House-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lesotho-Hat-House-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lesotho-Hat-House.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il miglior video online per visitare virtualmente, soprattutto all&#8217;interno, il cappello gigante di Maseru \u00e8 quello offerto dalla viaggiatrice giapponese Suzuki. Che alla fine, non potendo resistere, acquister\u00e0 anche lei il suo copricapo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Il ruolo mantenuto per lunghi anni dalla confederazione tribale fortemente voluta da Moshoeshoe I, all&#8217;interno di una collettivit\u00e0 primariamente costituita da gruppi sociali di etnia Bant\u00f9, non pu\u00f2 in effetti essere in alcun modo sottovalutata. Questo per la collocazione strategica del suo quartier generale, collocato sull&#8217;elevata e impraticabile terra promessa di Thaba Bosiu, dove condusse nel corso di una fatidica e leggendaria notte il popolo a seguire di una sanguinosa guerra contro l&#8217;ambizioso re degli Zulu, Shaka, durata oltre un trentennio tra il 1810 e il 1830. Presso un&#8217;altopiano fertile in pietra d&#8217;arenaria nascosto tra le montagne, che le leggende dicevano potesse sollevarsi ogni qualvolta un pretendente al predominio facesse un tentativo di conquistarlo. E fu in questo sacro luogo dell&#8217;origine di una nazione, che il popolo del regno di Lesotho sconfisse a pi\u00f9 riprese non soltanto i propri coabitanti del continente africano, ma anche le truppe finora imbattibili dei Boeri di Citt\u00e0 del Capo, diretti discendenti dell&#8217;originale colonia inglese. Finch\u00e9, primi tra i popoli indigeni, riuscirono nel 1852 a firmare un trattato di pace con lo Stato Libero dell&#8217;Orange, dietro un pagamento di 3.000 mucche e i territori al di l\u00e0 del fiume Caledon. Ma per la prima volta da oltre un secolo, le genti Basotho ritornavano finalmente libere di perseguire i propri obiettivi senza doversi proteggere costantemente le spalle. Ed in un periodo di fioritura delle arti, principalmente relative al tipo di musica e danze utilizzate nel corso dei complessi rituali religiosi, chiamate anch&#8217;esse mokorotlo, l&#8217;idea di un nuovo copricapo cominci\u00f2 gradualmente a prendere forma.<br>Si dice in campo antropologico che i popoli autoctoni di terre come questa mantengano una sorta di rapporto privilegiato con la natura, potendone produrre alcune delle rappresentazioni maggiormente autentiche ed in qualche modo degne di essere celebrate. Il che pu\u00f2 essere senz&#8217;altro attribuito alla riconoscibile antonomasia di questo cappello, la cui forma viene fatta risalire convenzionalmente a quella dell&#8217;insolita collina di Qiloane, sormontata da un pilastro affiorante di arenaria alto ben 30 metri. Un rilievo montuoso molto spesso definito la &#8220;consorte&#8221; o &#8220;controparte femminile&#8221; dello stesso altipiano di Thaba Bosiu. Ed \u00e8 per questo che ogni volta in cui un basotho prende in mano o indossa il suo cappello da pastore, lo fa con una certa imprescindibile reverenza, come trovandosi al cospetto di una rappresentazione figurativa di uno dei luoghi sacri della sua imprescindibile identit\u00e0 culturale. Facendone molto pi\u00f9 che un semplice oggetto, quanto un&#8217;importante eredit\u00e0 di usanze della sua famiglia. Ma il potere economico del turismo, ed i vantaggi che pu\u00f2 riuscire ad apportare alla nazione tramite l&#8217;elaborazione (ragionevolmente) semplificata di un&#8217;idea, non dovrebbero di certo essere trascurati.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Mount-Qiloane.jpg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"375\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Mount-Qiloane-500x375.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35171\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Mount-Qiloane-500x375.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Mount-Qiloane-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Mount-Qiloane-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Mount-Qiloane.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Certe formazioni rocciose dell&#8217;Africa sembrano sfidare in modo diretto la notevole portata dell&#8217;immaginazione umana. Poich\u00e9 non \u00e8 forse il dito di un gigante, quello che sembra protendersi dalla collina ricoperta d&#8217;erba? Che indica verso un qualcosa tra le nubi, tutt&#8217;ora largamente sconosciuto alle comuni moltitudini del mondo.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sia che il cappello mokorotlo venga indossato durante le udienze dai capi villaggio intenti a declamare le proprie direttive nel corso delle udienze pubbliche (uno dei significati possibili della parola \u00e8 &#8220;Colui che siede in giudizio&#8221;) sia che venga indossato durante la pastorizia, o ancora semplicemente venduto ai turisti, il simbolo pi\u00f9 sacro e rappresentativo del regno di Lesotho tende a mantenere intatta la sua preminenza simbolica ed il pi\u00f9 profondo dei significati. Poich\u00e9 non \u00e8 realmente possibile, persino nell&#8217;epoca delle immagini in quanto tali, slegare una pregressa cognizione dalla logica che seppe dargli forma. Conica e appuntita, come in genere succede nel pi\u00f9 puro regno delle idee. Finch\u00e9 mani operose ed abili, un giro alla volta, non lo plasmano impiegando dei flessibili fili d&#8217;erba. Per l&#8217;associazione totalmente manifesta, spettante a colui che porta con fierezza un simbolo pregresso della storia. Qualunque siano la sua nazionalit\u00e0, identit\u00e0 ed etnia di provenienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nella zona centrale della capitale del regno di Lesotho, nazione senza sbocchi sul mare completamente circondata dal Sudafrica, campeggia uno strano quanto memorabile edificio. Con una struttura di metallo e mattoni, ma ricoperto di paglia compattata per massimizzarne l&#8217;aspetto tradizionale, esso presenta una pianta circolare dal diametro di circa 35 mq, ma la punta acuta &#8230; <a title=\"Il conico cappello che rende manifesto lo spirito di un popolo e una nazione\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35168\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su Il conico cappello che rende manifesto lo spirito di un popolo e una nazione\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[246,6263,6264,3995,6265,4684,548,1536,1334,1054,4272,5216,6262,2373,1380,2413,768,71,1024,1523,87,5804],"class_list":["post-35168","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-africa","tag-bantu","tag-basotho","tag-cappelli","tag-coni","tag-copricapi","tag-costumi","tag-dal-mondo","tag-edifici","tag-erba","tag-etnie","tag-lavorazione","tag-lesotho","tag-luoghi","tag-popoli","tag-re","tag-societa","tag-storia","tag-tradizioni","tag-turismo","tag-viaggi","tag-vimini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35168","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35168"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35168\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35173,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35168\/revisions\/35173"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35168"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35168"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35168"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}