{"id":35144,"date":"2022-02-16T06:19:53","date_gmt":"2022-02-16T05:19:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35144"},"modified":"2022-02-16T06:27:51","modified_gmt":"2022-02-16T05:27:51","slug":"lastrusa-singolarita-nascosta-nello-stomaco-del-pesce-dai-denti-di-drago","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35144","title":{"rendered":"L&#8217;astrusa singolarit\u00e0 nascosta nello stomaco del pesce dai denti di drago"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-video aligncenter\"><video height=\"720\" style=\"aspect-ratio: 1280 \/ 720;\" width=\"1280\" controls src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Longnose-Lancetfish.mp4\"><\/video><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo spiaggiamento di ogni essere marino viene accompagnato da un latente senso di perdita e malinconia,  corrispondente all&#8217;inesorabile esaurimento sotto i nostri occhi di una vita che proviene dallo stesso nucleo primordiale della natura. Soltanto non succede spesso, come in questo caso, che il pesce sembri boccheggiare non tanto per la carenza di acqua ossigenata nelle branchie, ma piuttosto un chiaro desiderio di riuscire a mordere, e possibilmente fagocitare, la mano che dovesse prendere l&#8217;iniziativa di prenderlo e gettarlo nuovamente tra la spuma candida della risacca. Una mera sensazione, possibilmente, motivata dall&#8217;impressionante dentatura del qui presente <em>Alepisaurus ferox<\/em>, pi\u00f9 comunemente detto <em>longnose lancetfish<\/em> o pesce sega a mano, con il possibile attributo descrittivo di &#8220;cannibale&#8221; che non pu\u00f2 dirsi in alcun modo fuori luogo. Vista l&#8217;abitudine, acclarata dalla scienza, a nutrirsi con trasporto dei propri stessi simili, costituendo nei fatti uno dei pi\u00f9 agguerriti predatori della sua stessa specie. Non che ci troviamo innanzi, sia chiaro, a un vero e proprio mostro privo di piet\u00e0: poich\u00e9 questa \u00e8 pur sempre una creatura che preferisce infatti banchettare con crostacei ed altri cugini il pi\u00f9 possibile distanti, almeno finch\u00e9 la carenza di risorse non li porta a compiere l&#8217;infausta scelta gastronomica punibile nel IX cerchio dell&#8217;Inferno dantesco, nutrendosi dei suoi stessi figli. Un comportamento di cui conosciamo molto bene le specifiche, considerato l&#8217;altro tratto maggiormente distintivo di questo minaccioso essere, riassumibile in parole povere come un&#8217;insolita lentezza nella digestione. Per un tratto evolutivo tanto raro quanto poco chiaro alla scienza, che ha permesso ai biologi di accedere ai molti esemplari catturati accidentalmente nelle reti dei pescatori, da un lato all&#8217;altro del globo terracqueo, estraendone bocconi tanto integri da sembrare prelevati direttamente dal banco di una pescheria. E poich\u00e9 l&#8217;alepisauro si trova caratterizzato per l&#8217;appunto da una distribuzione cosmopolita, oltre a preferenze nutrizionali che lo portano a fagocitare un po&#8217; di tutto a vari livelli di profondit\u00e0 oceanica, tutto ci\u00f2 \u00e8 servito a caratterizzarlo come una sorta di capsula temporale o uovo a sorpresa, in grado di preservare per tempi mediamente lunghi ogni possibile malcapitata preda della sua grande fame. Assieme ai vari &#8220;tesori&#8221; generosamente offerti dalle pessime abitudini degli esseri umani, tra cui pezzi di plastica, frammenti di reti da pesca e qualche volta addirittura il vil denaro, inteso come monetine in quantit\u00e0 paragonabile a un effettivo ittico distributore di perdute verit\u00e0 sommerse. La presenza di grandi quantit\u00e0 d&#8217;alghe ragionevolmente integre, di suo conto, parrebbe invece derivare dall&#8217;inseguimento di possibili vittime all&#8217;interno delle ombrose foreste sommerse. Pratico, nevvero? Senz&#8217;altro spaventoso, quando lo si osserva in questo modo sul bagnasciuga (eventualit\u00e0 che tende molto spesso a suscitare l&#8217;attenzione della stampa sensazionalistica sul Web) senza scaglie e con una lunghezza complessiva in grado di superare i due metri, la lunga vela dorsale e la coda biforcuta al termine del corpo affusolato. Costruito per rapidi scatti all&#8217;indirizzo di una preda impreparata grazie alla prevalenza di fibre muscolari bianche, piuttosto che lunghe peregrinazioni marittime mirate e controllare un territorio definito. Il che tende a renderlo, se possibile, ancor pi\u00f9 imprevedibile e pericoloso&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Nota<\/strong>: Il video iniziale \u00e8 stato brevemente pubblicato sui due subreddit <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/www.reddit.com\/r\/oddlyterrifying\/comments\/ssi7oa\/alepiasaurus_cannibal_fish_washed_up_on_the_beach\/\" target=\"_blank\">Oddlyterrifying <\/a>e <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"https:\/\/old.reddit.com\/r\/TheDepthsBelow\/comments\/ssibv5\/alepiasaurus_cannibal_fish_washed_up_on_the_beach\/\" target=\"_blank\">Thedepthsbelow<\/a>, prima che i moderatori iniziassero per ragioni poco chiare a rimuovere il post originale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/iCnXxE6eq3U\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Study-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35148\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Study-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Study-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Study-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Study.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Sottoporre a dissezione uno di questi pesci tende ad essere un&#8217;esperienza piena di sorprese riccamente tangibili e maleodoranti. Accompagnate da una sorta di funerea soddisfazione, per chi risulta incline a praticare simili importanti attivit\u00e0.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Paragonato qualche volta al barracuda (<em>Sphyraena b<\/em>.) per l&#8217;aspetto generale e la collocazione ecologica a met\u00e0 della catena alimentare, il <em>lancetfish<\/em> risulta essere molto pi\u00f9 prolifico e dotato di una diffusione a macchia di leopardo, risultando una presenza particolarmente comune, nonch\u00e9 talvolta indesiderata, nel pescato d&#8217;intere regioni geografiche o nazionali, al posto del ben pi\u00f9 vendibile e apprezzato tonno. Incluso il Pacifico Orientale ed Occidentale a ridosso delle isole Aleutine ed il Cile, ma anche l&#8217;Atlantico nel Golfo del Messico, i Caraibi e l&#8217;Oceano Indiano. Diversa la questione presso la regione Hokuriku dell&#8217;arcipelago giapponese, dove gli alepisauri vengono effettivamente consumati come un sorta di rara delicatezza chiamata convenzionalmente <em>miz\u016bo <\/em>(\u30df\u30ba\u30a6\u30aa) un termine indifferentemente usato anche per il pesce imparentato alla lontana del <em>Bothrocara hollandi<\/em>. Mentre qualche saltuario avvistamento dell&#8217;<em>A.<\/em> <em>ferox<\/em> \u00e8 stato effettuato anche nel nostro amichevole e accogliente Mar Mediterraneo. Sebbene in assenza della suddetta sovrapposizione con l&#8217;industria della pesca, i contatti con gli umani risultino essere naturalmente (e fortunatamente) piuttosto rari, data la natura spiccatamente pelagica di questo pesce, che lo porta a trascorrere una parte significativa della propria vita a una profondit\u00e0 approssimativa di 1800-2000 metri. Laddove una spiccata inclinazione allo spostamento in senso verticale lo conduce di frequente a raggiungere gli strati superficiali durante le ore notturne, nel tentativo di procurarsi nuove e sempre apprezzabili fonti di nutrimento. Per quanto concerne l&#8217;effettiva cattura della preda, d&#8217;altra parte, possiamo individuare con certezza il ruolo primario dei denti estremamente ben sviluppati della creatura nell&#8217;uccisione e sminuzzamento dei bocconi pi\u00f9 grandi, mentre risulta essere molto meno praticato il gesto apparentemente universale della masticazione, sostituita da un complesso meccanismo muscolare della gola, capace di trangugiare facilmente qualsiasi cosa.<br>Importante notare anche, dal punto di vista tassonomico, l&#8217;esistenza di una seconda specie appartenente a questo genere scoperta molto pi\u00f9 recentemente, l&#8217;<em>Alepisaurus brevirostris<\/em> dal muso corto, distinto dal <em>ferox <\/em>negli anni &#8217;60 dello scorso secolo grazie alla descrizione scientifica di Robert H. Gibbs, rispetto all&#8217;originale opera formale realizzata nel 1833 da Richard T. Lowe. Sebbene, soprattutto in Russia, entrambe le mostruose creature risultino essere strettamente associate alla figura del naturalista tedesco Georg Wilhelm Steller ed alla sua partecipazione alla seconda spedizione in Kamchatka del 1741, durante cui scrisse nei suoi diari di estensive interazioni da parte dell&#8217;equipaggio con la variegata fauna marina delle isole Curili. Tutto quello che possiamo dire d&#8217;altra parte in merito al processo riproduttivo di questi pesci, assai poco conosciuti, \u00e8 l&#8217;acclarata natura ermafrodita di una buona parte degli esemplari giovani studiati dalla scienza, unita a una probabile prassi di liberazione delle uova fecondate nel flusso planktonico, presto destinate a trasformarsi in larve inclini quindi a crescere con velocit\u00e0 esponenziale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/2o8uDev3IOA\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Finding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35147\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Finding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Finding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Finding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/02\/Lancetfish-Finding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Personalmente avrei cercato di tenere l&#8217;abbaiante portatore d&#8217;entusiasmo canino il pi\u00f9 possibile lontano dall&#8217;enorme simil-barracuda bloccato sul bagnasciuga. Un pesce prossimo al soffocamento pu\u00f2 ancora riuscire a mordere. E viste le circostanze, chi potrebbe mai tentare di dargli torto?<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>L&#8217;esistenza di un pesce capace di mangiare pressoch\u00e9 qualsiasi cosa, senza poi affrettarsi in alcun modo a digerirla, forse per un preciso intento evolutivo mirato alla conservazione dell&#8217;energia nutritiva, rappresenta quindi un dono molto significativo nei confronti delle iniziative in merito allo studio dell&#8217;ecologia marina. All&#8217;interno della quale riesce ad essere null&#8217;altro che primario il ruolo di un carnivoro di media dimensione come questo, tanto abile nella cattura di prede pi\u00f9 piccole quanto frequentemente destinato a finire nello stomaco di creature pi\u00f9 grandi, quali pesci spada, opah, squali, merluzzi e tonni pinne gialle. <br>Se non dentro quello dei propri simili, talvolta poco dopo aver compiuto il programmatico gesto del conte Ugolino. Tanto che dei rappresentativi pesci sega, esattamente come questi, sono stati ritrovati in pi\u00f9 di un caso a guisa di surreali e macabre matrioske, con dentro versioni pi\u00f9 minute e all&#8217;interno di quest&#8217;ultime, degli ancor pi\u00f9 piccoli appartenenti alla stessa identica specie. Nel reiterato e ricorsivo gesto della reciproca fagocitazione, apparentemente affine, ma in realt\u00e0 del tutto contrapposta, all&#8217;inesorabile processo d&#8217;entropia dell&#8217;Universo. Poich\u00e9 cosa c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9 energetico e vitale, che l&#8217;attivit\u00e0 di un drago incline a fare ci\u00f2 che gli riesce meglio? Convertire la ricchezza in conoscenza. Il sangue umido e vermiglio, nella chiave imprescindibile dell&#8217;espiazione finale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo spiaggiamento di ogni essere marino viene accompagnato da un latente senso di perdita e malinconia, corrispondente all&#8217;inesorabile esaurimento sotto i nostri occhi di una vita che proviene dallo stesso nucleo primordiale della natura. Soltanto non succede spesso, come in questo caso, che il pesce sembri boccheggiare non tanto per la carenza di acqua ossigenata &#8230; <a title=\"L&#8217;astrusa singolarit\u00e0 nascosta nello stomaco del pesce dai denti di drago\" class=\"read-more\" href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35144\" aria-label=\"Per saperne di pi\u00f9 su L&#8217;astrusa singolarit\u00e0 nascosta nello stomaco del pesce dai denti di drago\">Leggi tutto<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[1479,125,818,1000,2312,1536,187,1097,249,99,400,1925,399,1351,819,1448,78,919,5455,89],"class_list":["post-35144","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-news","tag-abissi","tag-animali","tag-biologia","tag-carnivori","tag-creature","tag-dal-mondo","tag-ecologia","tag-evoluzione","tag-mare","tag-mostri","tag-oceano","tag-onnivori","tag-pesci","tag-profondita","tag-riproduzione","tag-ritrovamenti","tag-scienza","tag-spiaggia","tag-spiaggiamenti","tag-strano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35144","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=35144"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35144\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":35153,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/35144\/revisions\/35153"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=35144"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=35144"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=35144"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}