{"id":35004,"date":"2022-01-30T06:22:11","date_gmt":"2022-01-30T05:22:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35004"},"modified":"2022-01-30T06:22:29","modified_gmt":"2022-01-30T05:22:29","slug":"la-piccola-creatura-che-congiunge-il-mondo-dei-mortali-alla-mitologia-dellantica-grecia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=35004","title":{"rendered":"La piccola creatura che congiunge il mondo dei mortali alla mitologia dell&#8217;antica Grecia"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/jnD_YitEk5M\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Immortal-Hydra-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35007\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Immortal-Hydra-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Immortal-Hydra-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Immortal-Hydra-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Immortal-Hydra.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E se il brodo primordiale, nella propria trasparente sussistenza, avesse nella storica realt\u00e0 dei fatti, costituito un&#8217;irrecuperabile stato di grazia? Il momento biologicamente pi\u00f9 perfetto proprio perch\u00e9 puro nell&#8217;intento e la sua logica primaria di funzionamento, in cui ogni meccanismo, ciascun singolo rapporto tra le cause, contribuiva alla meccanica di base della Vita, l&#8217;Universo e tutto Quanto il Resto? Perch\u00e9 piccolo fino al punto di essere infinitesimale non vuole dire, necessariamente, &#8220;semplice&#8221;, mentre un singolo concetto pu\u00f2 essere allungato, trasformato e interpretato finch\u00e9 assuma proporzioni logiche spropositate; rimanendo, nella sua sostanza, segretamente immutato. Nessuno pu\u00f2 affermare chiaramente, quanto antico possa essere quest&#8217;organismo; poich\u00e9 difficile risulta immaginare forme fossili di un essere che occupa tra i 10 e i 20 mm nel suo complesso, essendo privo di scheletro, guscio o qualsivoglia altre parte somatica inerentemente mineralizzata. Anche se, questione non da poco, per quanto ci \u00e8 dato comprendere pu\u00f2 essere difficile parlare di un&#8217;evoluzione&#8230; Quando \u00e8 il singolo esemplare stesso, a poter essere sopravvissuto creando un filo ininterrotto dai preistorici recessi fino all&#8217;era delle macchine per cuocere il riso. Immortalit\u00e0: chi non vorrebbe provarla, almeno una volta nella vita! La rinuncia pressoch\u00e9 completa ad ogni logica capace di condurre all&#8217;ora della fine, ovvero il presupposto imprescindibile a una scheggia luminosa di divinit\u00e0. Cos\u00ec che soltanto il mero insorgere d&#8217;eventualit\u00e0 incidenti, ovvero la cruenta disgregazione della propria forma fisica, possa chiudere sopra di noi il sarcofago dell&#8217;ultimo tramonto e la dissoluzione che ne deriva. Eppure in questi strani giorni, persino un tale approccio pu\u00f2 riuscire a risultare inefficace.<br>Lode all&#8217;<em>Hydra<\/em> sessile, come direbbe qualcuno: ecco un essere che non vuole proprio morire, ed anche quando sembra che stia per farlo, riesce spesso a ritornare pi\u00f9 forte, e soprattutto numeroso di prima. Immaginate voi come sarebbe la nostra vita, se tagliandoci nel punto mediano potessimo rigenerare le due parti mancanti del nostro corpo, ritornando ad uno stato primigenio e indistinguibile per ben due volte dalla perfezione di partenza. Il che funziona tanto bene, nel caso della piccola creatura pluricellulare d&#8217;acqua dolce che rientra in questo genere, famiglia, ordine (<em>Anthoathecata<\/em>) classe (<em>Hydrozoa<\/em>) e phylum (<em>Cnidaria<\/em>) da costituire anche la base di funzionamento del suo processo riproduttivo &#8220;ideale&#8221; consistente nel processo cosiddetto di gemmazione. Che poi sarebbe la creazione di una piccola copia di se stessi, tentacoli e tutto il resto, la quale progressivamente cresce come la diramazione di una pianta. Per poi stringersi e staccarsi dal tubulo del corpo principale, deambulando allegramente verso i floridi confini della propria intima realizzazione, anni, secoli e magari addirittura interi millenni a questa parte. Poich\u00e9 non importa quanto possa provarci, o intimamente desiderarlo nel profondo della sua rudimentale rete nervosa, un mero accenno di organo pensante&#8230; La vera entit\u00e0 che ha saputo meritarsi un tale nome mitologico semplicemente non pu\u00f2 invecchiare. Avendo superato i limiti imposti a (quasi) tutte le creature dal processo universalmente noto come senescenza, data la rara assenza di proteine di tipo FoxO, coadiuvata dalla coesistenza di tre popolazioni indipendenti di cellule staminali. L&#8217;entropia, indesiderabile quanto inevitabile, della vista stessa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/dFvJTmjUOyU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Hydra-Tentacles-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35006\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Hydra-Tentacles-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Hydra-Tentacles-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Hydra-Tentacles-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Hydra-Tentacles.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Il processo di nutrizione messo in atto dall&#8217;idra prevede un passaggio decisamente insolito ed impressionante: l&#8217;intenzionale squarcio dell&#8217;epidermide in mancanza di una vera e propria bocca, che provveder\u00e0 a rimarginarsi rapidamente una volta completato il pasto.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E se adesso foste inclini a sollevare l&#8217;obiezione, chiaramente condivisibile, che la vita di un essere imparentato con le meduse e lungo un massimo di due centimetri non possa essere cos\u00ec eccezionalmente interessante o desiderabile, non potrei fare a meno di darvi ragione, sebbene alcuni distinguo vadano applicati ad un cos\u00ec finale postulato. Poich\u00e9 il prezioso passatempo di qualcuno \u00e8 la noia insuperabile di altri e ci\u00f2 \u00e8 altrettanto applicabile, da un certo punto di vista, per quanto concerne la mera necessit\u00e0 di sopravvivere ogni giorno andando a soddisfare il proprio principale, e molte volte unico bisogno. Cibo? Metazoi? Anellidi? Cobepodi? Perch\u00e9 no. Ed anche qualche cladocero e persino l&#8217;occasionale larva d&#8217;insetto. Tutte prede, in altri termini, sufficientemente piccole da essere inglobati all&#8217;interno del gastroderma, la sacca ricoperta d&#8217;epidermide che svolge la funzione di uno stomaco, capace di scomporre e digerire il necessario a garantire all&#8217;idra il proprio sostentamento. Lasciando nel frattempo la maniera in cui essa riesce a procurarselo, a costituire la parte pi\u00f9 interessante dell&#8217;intero processo in essere fino al suo soddisfacente completamento nutrizionale; poich\u00e9 l&#8217;idra pur essendo inerme, nel grande schema generale delle cose, non risulta certo disarmata sulla scala della sua effettiva interazione a parit\u00e0 di proporzioni in essere. Grazie al possesso, frequente nel suo phylum, di una ricca dotazione di nematocisti, cellule altamente specializzate capaci di secernere e veicolare, nel bersaglio di turno, pericolose neurotossine paralizzanti. Essendo collocate, molto convenientemente, in ciascuno dei fino a 12 tentacoli estendibili che partono dalla &#8220;testa&#8221; dell&#8217;idra, con dei piccoli peli d&#8217;innesco chiamati cnidociglia, alla stimolazione dei quali la sostanza viene proiettata all&#8217;indirizzo della preda o il nemico di turno, lasciando che l&#8217;interazione chimica con il suo sistema nervoso riesca a fare il resto. Il tutto su una scala certamente insufficiente ad arrecare danni ad esseri della grandezza di un umano. Ma pi\u00f9 che sufficiente, a risultare un piccolo terrore dello stagno e l&#8217;intera quantit\u00e0 pi\u00f9 piccola dei suoi molti abitanti.<br>Dando luogo a un grado d&#8217;efficienza certamente responsabile, almeno in parte, per l&#8217;insolitamente semplice ciclo vitale posseduto all&#8217;interno dell&#8217;intero gruppo biologico degli cnidari o celenterati, il quale normalmente presuppone uno stadio riproduttivo accompagnato dalla metamorfosi in creatura vagabonda, con la forma tanto spesso riconducibile a quella di un ombrello. Laddove il metodo impiegato dal pi\u00f9 piccolo cugino \u00e8 l&#8217;evidente preferenza per la fase esistenziale definita come polipoide, consistente nel fissare il proprio piede a ventosa su una superficie solida. Ove trascorrere la parte maggiore della propria vita, fatta eccezione per l&#8217;occasionale quanto occasionale necessit\u00e0 di spostarsi mediante l&#8217;esecuzione di una serie di caotiche capriole o giravolte. Mentre una rara casistica nomade risulta essere quella, documentata anche in taluni acquari, del tentacolare essere attaccato saldamente al guscio di una lumaca. Finendo per seguirla nelle sue estensive peregrinazioni lungo il suolo sabbioso dell&#8217;esistenza. Forse una forma di simbiosi, o magari un semplice incidente fortunato, capace di associare la parte migliore di entrambi i mondi. Immortalit\u00e0 e mancanza di radici&#8230; Cosa pu\u00f2 esserci di meglio a questo mondo?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/nNh0r8tLtE4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Green-Hydra-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-35005\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Green-Hydra-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Green-Hydra-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Green-Hydra-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Green-Hydra.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Contrazioni e allungamenti sono all&#8217;ordine del giorno per questo animale, un vero e proprio contorsionista del suo regno appena visibile ad occhio nudo. Buffo, persino comico. Ma se avessimo la sua stessa grandezza, sarebbe assai difficile guardarlo senza un senso di terrore latente.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E in tutti quei casi in cui le cose sembrano prendere una piega sfortunata, ancora una volta l&#8217;idra sembra possedere delle frecce segrete al suo infallibile arco. Vedi l&#8217;innata predisposizione ridondante, eppure occasionalmente utile nei periodi di magra, alla riproduzione sessuata mediante deposizione di uova e conseguente fecondazione, da parte di esemplari appartenenti ai sessi rispettivamente coinvolti nell&#8217;esecuzione di tale incontro. Potendo in questo modo superare la natura dispendiosa del comune processo di gemmazione. Mentre altre specie, delle circa 40 note alla scienza, sembrerebbero aver superato totalmente un simile problema, avendo posto in essere un diverso processo di simbiosi con particolari tipologie d&#8217;alghe, capaci di sviluppare la fotosintesi replicandosi e venendo al tempo stesso digerite dall&#8217;animale ospite coi suoi tentacoli protesi all&#8217;infinito. \u00c8 questo il caso della notevole <em>Hydra viridissima<\/em>, capace di contare sull&#8217;addizionale vantaggio evolutivo dell&#8217;ermafroditismo, messo a frutto tramite riproduzione sessuata ogni qualvolta la temperatura supera i 20 gradi. <br>Perch\u00e9 non \u00e8 sempre piacevole creare unicamente meri cloni di se stessi. Soprattutto quando si \u00e8 propensi a prolungare la propria vita fino alle propaggini remote del futuro, sinonimo di cambiamento senza freni o alcuna regola di tipo evidente. Sebbene tanto pi\u00f9 le cose cambino, maggiormente tendano a restare le stesse. Giustificando il sostanziale anelito, universalmente funzionale, di un ritorno verso l&#8217;ottimo principio primordiale di partenza. Che sia brodo, oppure semplice minestra. Mentre il mondo ci chiamava, con fastidiosa insistenza, dal riquadro di una singola finestra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E se il brodo primordiale, nella propria trasparente sussistenza, avesse nella storica realt\u00e0 dei fatti, costituito un&#8217;irrecuperabile stato di grazia? 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