{"id":34985,"date":"2022-01-27T06:13:26","date_gmt":"2022-01-27T05:13:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34985"},"modified":"2022-01-27T06:19:40","modified_gmt":"2022-01-27T05:19:40","slug":"incontro-alle-hawaii-con-ladorabile-voracita-del-pesce-porcospino-gigante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34985","title":{"rendered":"Incontro alle Hawaii con l&#8217;adorabile voracit\u00e0 del pesce porcospino gigante"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/n8P3pPvCnmY\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Feeding-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34988\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Feeding-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Feeding-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Feeding-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Feeding.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ed in fondo, perch\u00e9 no? Perch\u00e9 non dovrei andare a dare da mangiare alle anatre? Previa presa di coscienza della maniera in cui nel resort di Ko Olina, presso l&#8217;isola hawaiana di O&#8217;ahu, le anatre presentano un aspetto assai particolare. Basso e largo, chiaramente rettangolare. Gli occhi sporgenti simili a obiettivi di una videocamera, le ali basse mantenute perpendicolari alla superficie della laguna. Una stravagante livrea a puntini che ricorda chiaramente quella di altri uccelli, ben pi\u00f9 lontani dal novero di quelli a noi pi\u00f9 familiari. E il becco&#8230; duro ed affilato, adatto alla consumazione di pietanze particolarmente coriacee. Cos\u00ec come le due spesse labbra, pallide come copertoni di uno spazzaneve utilizzato per tenere libere le strade norvegesi. Questo perch\u00e9, occorre a un certo punto sottolinearlo, le anatre di Ko Olina non sono affatto degli uccelli, ma particolari appartenenti all&#8217;ordine ittico dei tetraodontiformi, famiglia <em>Diodontidae<\/em>, dalla classica combinazione di termini greci e latini capace di alludere al significato di &#8220;[pesce] dai due denti&#8221;; una strana priorit\u00e0 d&#8217;altronde non ripresa nella logica del nome comune rilevante, assai pi\u00f9 descrittivo nel suo complesso: <em>porcupinefish<\/em>, l&#8217;anima del porcospino (o istrice) letteralmente trasferita in un contesto acquatico. Fino all&#8217;ottenimento di un pesce piuttosto comune nei mari di mezzo mondo, ma che tuttavia non pu\u00f2 evitare di stupirci per l&#8217;aspetto stravagante rispetto alle normali cognizioni di cosa dovrebbe essere una creatura che si aggira in mezzo ai flutti, costituendo al tempo stesso sia preda che predatore. Ed il cui processo evolutivo precedente, proprio al fine di resistere alle implicazioni problematiche della seconda condizione, \u00e8 giunto a dotarla di un&#8217;eccezionale dote di sopravvivenza; quella utile non soltanto a sembrare &#8220;pi\u00f9 grande&#8221; ma riuscire in senso letterale a diventarlo, mentre il suo corpo si ricopre di aculei estremamente acuminati e potenzialmente imbevuti di uno dei veleni pi\u00f9 terribili di questo mondo. Bench\u00e9 la maggior parte di quest&#8217;ultimo risieda dentro gli organi e in particolare nel fegato dell&#8217;animale, rendendolo pericoloso in modo particolare nella sua accezione gastronomica di <em>fugu<\/em>, la pietanza nipponica famosa come straordinaria prelibatezza nipponica, nonch\u00e9 prova di coraggio per la sempre valida opportunit\u00e0 che un taglio inesatto, o inappropriata preparazione, possa condurre ad uno shock respiratorio dalle conseguenze non meno che letali. Il che non rende d&#8217;altra parte il pesce meno grazioso quando, senza ricorrere alle proprie notevoli armi d&#8217;autodifesa, si avvicina con fare pacifico alla mano che lo nutre, finendo per ricordare vagamente la naturale indole amichevole della carpa <em>koi<\/em>, bench\u00e9 le sue preferenze in materia d&#8217;alimentazione rendano opportuno dargli, come fatto nel presente video, pezzi di carne o pesce sfilettato piuttosto che semplici molliche di pane. In quantit\u00e0 sufficiente per una creatura dalle dimensioni niente affatto trascurabili di fino a 60 cm, ovvero abbastanza da farne il pi\u00f9 grande tra i pesci palla del pianeta Terra. Cos\u00ec che una volta assunta la sua forma battagliera, il termine di paragone maggiormente proporzionato risulta essere individuabile nel pallone per giocare a basket. Di un tipo che nessuno, in alcun caso, dovrebbe mai stringere direttamente con le proprie stesse mani&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/hbExnVzFJb0\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Inflated-Porcupinefish-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34987\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Inflated-Porcupinefish-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Inflated-Porcupinefish-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Inflated-Porcupinefish-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Inflated-Porcupinefish.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>La YouTuber Classy Flowers, in questo video, ci tiene molto a sottolineare come abbia finito per pescare soltanto accidentalmente questo <em>D. hystrix<\/em>, che poi ha preso l&#8217;iniziativa del tutto autonoma di gonfiarsi. Pur non avendone risentito eccessivamente, risultando ancora perfettamente in grado di nuotare via al termine della sequenza per mettersi in salvo, una volta accompagnato nuovamente tra le acque del litorale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pesce porcospino, nella sua particolare accezione della specie <em>Diodon hystrix<\/em> mostrata nella scena hawaiana, rientra perci\u00f2 in uno di quei sette generi comunemente associati al pesce palla propriamente detto, un qualsiasi dei pi\u00f9 familiari e variopinti membri della famiglia <em>Tetraodontidae<\/em>, che non soltanto risultano essere pi\u00f9 piccoli, ma anche privi di vistosi aculei sporgenti, facendo piuttosto affidamento su spine pi\u00f9 piccole e talvolta neppure visibili ad occhio nudo. Elementi anatomici mai espressamente avvelenati con la pericolosa tossina prodotta da queste creature, come avviene in talune altre specie ittiche, bench\u00e9 la pelle non sia del tutto priva di una trascurabile quantit\u00e0 di tale sostanza, rendendo il ferimento accidentale mentre se ne maneggia uno di loro particolarmente poco desiderabile dal punto di vista di un umano. Il che non aveva d&#8217;altra parte impedito agli abitanti dell&#8217;arcipelago di Kiribati, in epoche antecedenti ai nostri tempi moderni, di lavorare e tagliare il corpo del pesce al fine di ricavarne una particolare tipologia di elmo ricoperto d&#8217;aculei, da impiegare nelle proprie tenute guerriere assieme a un&#8217;armatura fatta di fibre di cocco e spade in legno ricoperte dai denti di squalo. Ornamenti non particolarmente formidabili, se comparati con le regole della guerra medievale di altre zone del mondo, ma cionondimeno utili ad incutere un certo stato di timore nei confronti dei propri nemici. Un po&#8217; come fatto, per l&#8217;appunto, dal pesce spinoso all&#8217;interno del suo naturale ambiente d&#8217;appartenenza.<br>Un areale, come dicevamo, innegabilmente vasto che include sia le coste americane dell&#8217;Atlantico che del Pacifico, il Cile e le Galapagos, il Golfo del Messico e persino alcune isolate comunit\u00e0 all&#8217;interno dell&#8217;Oceano Indiano. Per non parlare dell&#8217;anomala presenza riscontrata all&#8217;interno del Mar Mediterraneo, facendone l&#8217;unico membro del suo genere capace di abitare entro qualche migliaia di chilometri dalle nostre case. Con uno stile di vita timido e generalmente riservato, che lo porta ad abitare preferibilmente nell&#8217;interno di caverne o calette, navi naufragate o crepacci di varia natura, particolarmente utili a preservare la propria esistenza lontano da possibili fonti di pericolo. Questo perch\u00e9 l&#8217;atto di gonfiarsi immettendo nel suo corpo grandi quantit\u00e0 d&#8217;acqua, e diventando in tal modo impervio all&#8217;assalto dei propri aspiranti divoratori, \u00e8 comunque molto dispendioso e qualche volta letale per l&#8217;animale, al punto che si usa dire, nel caso specifico del pesce porcospino, che in media esso possa trasformarsi in una sfera per un massimo di due volte nel corso della propria vita, pena l&#8217;aumento esponenziale delle probabilit\u00e0 di morte ad ogni attivazione successiva del meccanismo. Il che lo rende d&#8217;altra parte ben pi\u00f9 resistente dei suoi cugini pi\u00f9 piccoli, per cui ci\u00f2 avviene ancora prima e con un rischio d&#8217;incolumit\u00e0 persino maggiore. A conclusione di una storia che, nel suo complesso, difficilmente potremmo considerare felice per il suo diretto interessato, rendendo particolarmente importante ribadire l&#8217;importanza di non tentare intenzionalmente di spaventare uno di questi pesci, soltanto per l&#8217;occasione di fare un selfie o video da postare sui soliti canali internettiani e per l&#8217;aumento della propria gloria digitalizzata.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/6Vznrf87i5E\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Swimming-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34989\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Swimming-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Swimming-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Swimming-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Porcupinefish-Swimming.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Bench\u00e9 non sia inerentemente gregario, il pesce porcospino \u00e8 talmente comune in determinate localit\u00e0 da giungere a formare dei piccoli branchi spontanei, che perlustrano assieme i fondali marini alla ricerca di cibo. L&#8217;incontro con una di queste comunit\u00e0 pu\u00f2 risultare memorabile&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">E se la vita del <em>porcupinefish<\/em> appare tutt&#8217;altro che semplice, vista la predazione documentata ad opera di formidabili creature come il tonno pinneblu, il marlin bianco, lo squalo tigre ed il wahoo o acantocibio (<em>Acanthocybium solandri<\/em>) \u00e8 innegabile per lo meno come la sua capacit\u00e0 di riprodursi riesca a compensare con la legge dei grandi numeri l&#8217;insorgenza di tali pericoli, grazie a uno sistema di deposizione delle uova da parte delle femmine ad ampio spettro in luoghi molto distanti dalla costa, cui fa seguito fecondazione mediante la liberazione di materiale genetico maschile nell&#8217;area interessata direttamente da questo particolare processo, chiamato in italiano con il termine tecnico di fregola. Evento cui fa seguito, nel giro di soli cinque giorni, la schiusa delle suddette capsule con conseguente fuoriuscita di larve planktoniche soltanto vagamente simili alla forma di un pesce adulto. Le quali crescendo progressivamente, inizieranno a sviluppare i propri aculei e migreranno verso zone dalle acque pi\u00f9 basse, dove potranno giungere a incontrare, volenti o nolenti, la mano invadente degli umani.<br>E chi potrebbe mai riuscire a dubitare, dopo aver osservato testimonianze videografiche come queste, che un pesce dalle dimensioni medie sia dotato di quello stesso tipo d&#8217;intelligenza sommaria, che permette a tante altre creature selvatiche di riconoscere le circostanze di un possibile banchetto inaspettato? Riconoscendo e manifestando un certo livello di gratitudine, nei confronti dei suoi nuovi e bipedi amici. Non tutte le anatre, d&#8217;altronde, possono riuscire a fare <em>quack<\/em>. Il che non dovrebbe renderle in alcun modo meno meritevoli della nostra ammirazione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ed in fondo, perch\u00e9 no? Perch\u00e9 non dovrei andare a dare da mangiare alle anatre? Previa presa di coscienza della maniera in cui nel resort di Ko Olina, presso l&#8217;isola hawaiana di O&#8217;ahu, le anatre presentano un aspetto assai particolare. Basso e largo, chiaramente rettangolare. 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