{"id":34958,"date":"2022-01-23T06:33:04","date_gmt":"2022-01-23T05:33:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34958"},"modified":"2022-01-23T06:34:55","modified_gmt":"2022-01-23T05:34:55","slug":"limmigrazione-nordamericana-del-piu-intelligente-rapace-al-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34958","title":{"rendered":"L&#8217;immigrazione nordamericana del pi\u00f9 intelligente rapace al mondo"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/quopFWIUIPo\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-Bird-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34959\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-Bird-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-Bird-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-Bird-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-Bird.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dicevano che le frontiere erano chiuse, ormai. Dicevano che un uomo molto potente, scelto dagli altri uomini del continente, aveva fatto erigere un MURO alto e invalicabile, capace di tenere fuori tutti gli ospiti potenzialmente indesiderati. Ma l&#8217;animale simbolo del Messico, secondo alcune interpretazioni dei suoi pi\u00f9 antichi e recenti vessilli, non era tipo da perdersi d&#8217;animo per un semplice ostacolo costruito abusivamente lungo il suo cammino. Cos\u00ec posando un piede dopo l&#8217;altro a lato della grande strada asfaltata, come amava fare bench\u00e9 non potesse essere in alcun modo definito necessario, giunse in vista del confine all&#8217;ora esatta di mezzogiorno, quando l&#8217;ombra di quel MURO scompariva quasi totalmente, per l&#8217;indifferenza prospettica del grande astro solare. Come Icaro prima di lui, come suo padre Dedalo o il serpente piumato Quetzalcoatl, il nostro amico caracara cap\u00ec in quel momento che era giunta l&#8217;ora di spiccare un balzo. E una volta staccati entrambi i piedi da terra, agevolmente continu\u00f2 a salire. Finch\u00e9 le nubi stesse, autostrada invisibile d&#8217;argento, non segnarono il percorso del suo viaggio. Molte altre piccole prede, o magnifiche carcasse dei recentemente deceduti, l&#8217;aspettavano dall&#8217;altra parte di una scelta tanto necessaria e ineluttabile in materia di contesto geografico e nazionale&#8230; Cara e cara, cara cara, mia cara, scrisse allora in modo molto pratico alla sua famiglia; armi e bagagli, preparateli immediatamente. \u00c8 una terra promessa, che aspetta solamente il chiudersi dei nostri artigli.<br>Texas: piane aride situate tra San Diego e Corpus Christi. Qualcosa di notevole ha l&#8217;occasione di dipanarsi sotto gli occhi perplessi di coloro che passavano da quelle parti. La prototipica aquila di mare, forse la pi\u00f9 nobile di tutte le bestie nonch\u00e9 importante simbolo di libert\u00e0, \u00e8 intenta a riciclare con trasporto il cadavere di un&#8217;antilocapra americana, uccisa per l&#8217;impatto di un grosso furgone da un periodo di circa un paio d&#8217;ore. A circa 10 metri di distanza, come spesso capita, alcuni avvoltoi tacchino osservano profondamente interessati il dipanarsi del banchetto, nella speranza che qualcosa possa rimaner di commestibile alla saziet\u00e0 della loro mangiatrice rivale. Se non che d&#8217;un tratto, quattro forme baldanzose si profilano tra l&#8217;erba della prateria: simili per andatura e comportamento a un gruppo di corvi, ma con l&#8217;appariscente livrea dalle stirature bianche sotto il cappuccio nero, il grosso becco arancione e il resto del corpo anch&#8217;esso nero, fino all&#8217;emergere di un paio di zampe dall&#8217;iconico color giallo canarino. Esse, gracchiando con voce stranamente bassa, circondano l&#8217;aquila avvicinandosi su tre lati, mentre due di loro danzano selvaggiamente entro l&#8217;area principale del suo campo visivo. L&#8217;uccello pi\u00f9 grande, allarmato, lascia il pezzo di carne sanguinolenta per vibrare colpi minacciosi con il becco all&#8217;indirizzo degli intrusi, se non che il terzo della compagnia gli gira attorno, andando con incedere furtivo a mordergli dispettosamente la coda. L&#8217;aquila si gira con una rapidit\u00e0 e ferocia impressionanti. Ma prima che possa riuscire a fare alcunch\u00e9, il quarto membro della compagnia gli passa svelto sotto il naso, afferrando con fare trionfale il delizioso pezzo di cervo. Poi scompare tra l&#8217;erba per spartire il suo trofeo, preparandosi a un secondo passaggio entro i prossimi 15 minuti. \u00c8 una tecnica speciale , quella messa in atto tanto spesso dai membri della specie <em>C. plancus<\/em>, comunemenente detti caracara crestati, per una probabile assonanza onomatopeica nei confronti del loro verso. Che pu\u00f2 essere inserita a pieno titolo nel complicato quadro etologico di uno di quei volatili abbastanza furbi, persino scaltri all&#8217;occorrenza, da portare gli studiosi ad individuare in loro l&#8217;emergenza di una vera e propria personalit\u00e0. Diversa tra i singoli esemplari, eppur sempre finalizzata a trarre il massimo beneficio dalla notevole conformazione fisica di cui l&#8217;evoluzione \u00e8 riuscita a dotarli, attraverso l&#8217;incedere di plurime generazioni pregresse. Per un tipo d&#8217;uccello che pur essendo stato inserito formalmente nell&#8217;ordine carnivoro dei <em>Falconiformes<\/em>, presenta ben poco in comune coi suoi parenti pi\u00f9 prossimi, apparendo molto pi\u00f9 massiccio, meno veloce ancorch\u00e9 abbastanza agile, ma soprattutto maggiormente incline a percorrere tragitti di media entit\u00e0 deambulando con fare dinoccolato direttamente sul terreno crepato dal sole dell&#8217;ambiente geografico mesoamericano. Con un approccio alla vita chiaramente finalizzato a trarre il massimo beneficio da ogni possibile circostanza in cui si trova a deambulare, irrispettoso e inconsapevole di ogni norma di convivenza&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/SgkJRC3hVDg\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-vs-Eagle-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34960\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-vs-Eagle-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-vs-Eagle-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-vs-Eagle-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Caracara-vs-Eagle.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Una delle caratteristiche pi\u00f9 insolite del caracara \u00e8 la sua totale mancanza di paura nei confronti di volatili pi\u00f9 grandi, che tanto spesso sfida per avere il predominio su di una particolare opportunit\u00e0 di nutrimento. Neppure le aquile, sono al sicuro.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Suo malgrado dotato di una pessima reputazione, che pu\u00f2 essere corroborata in senso filologico dalle qualifiche attribuitegli dal poeta cileno Pablo Neruda, pronto a definirlo &#8220;attaccapanni arrugginito dall&#8217;urina&#8221; e &#8220;mucchio di piume insolente&#8221;, il caracara \u00e8 una creatura d&#8217;interesse tassonomico niente affatto trascurabile, come esemplificato dalla difficolt\u00e0 tutt&#8217;ora significativa nel suddividere in maniera ragionevole le circa 10 specie suddivise in 5 generi, ed una quantit\u00e0 ancor maggiore di uccelli estinti, capaci di occupare un territorio che si estende dalla Terra del Fuoco nell&#8217;estremo meridione fino agli Stati Uniti oltre il vicino confine messicano. Sebbene alcuni esemplari molto avventurosi siano stati individuati, in epoca recente, fino al distante nord del Canada, dove parevano essersi adattati perfettamente al freddo di un cos\u00ec distante contesto operativo. Ci\u00f2 in funzione, inutile dirlo, del solito problema del mutamento climatico, in questo caso utile a incoraggiare la ricerca di nuove terre, causa il progressivo ridursi dell&#8217;habitat disponibile nei territori di partenza. Il che avrebbe portato non poca confusione nella vita di coloro che osservano gli uccelli per hobby, nelle ultime decadi portati ad avvistare, e dover in qualche modo identificare una creatura tanto distante dal suo legittimo contesto d&#8217;appartenenza. Non che questo possa risultare in alcun modo problematico per il caracara stesso, dotato di quella straordinaria adattabilit\u00e0 ed interesse nei confronti del mondo degli umani che li rende avvicinabili concettualmente ai corvidi, cos\u00ec come la loro naturale inclinazione a pattugliare un territorio deambulando preferibilmente sui grandi piedi da rapace, molto meno arcuati e pi\u00f9 stabili rispetto a qualsiasi altro falconiforme di questa Terra. Bench\u00e9 la cattura di prede vive sia ancora possibile, ed in effetti alternativamente messa in pratica, completando il quadro di un uccello che s&#8217;interessa di ogni situazione e pare in grado di riuscire a trarne sempre un qualche tipo di beneficio&#8230; Non che ci\u00f2 sembri aver sortito sempre il risultato maggiormente desiderabile e funzionale. Vedi il caso spesso preso ad esempio del caracara endemico dell&#8217;isola di Guadalupe, anche detto <em>C.<\/em> <em>lutosa<\/em> o <em>calalie<\/em>, che poco dopo l&#8217;anno 1900 fin\u00ec per estinguersi a causa di un&#8217;intenzionale campagna di sterminio messa in atto dai pastori delle capre locali, che attribuivano a questa specie aviaria una pericolosa inclinazione a torturare fino all&#8217;uccisione i membri pi\u00f9 piccoli del gregge, facendo il possibile per separarli dalla solidariet\u00e0 dei propri simili, per poi passare a ferirli sistematicamente finch\u00e9 non cadono a terra, ormai incapaci di resistere a un destino anche troppo terribile da essere narrato. Il che non \u00e8 implicitamente improbabile se prendiamo in considerazione l&#8217;eventualit\u00e0 che possa accadere, sebbene la frequenza e ferocia della predazione fosse stata assai probabilmente accentuata nei resoconti co\u00e9vi, forse nel tentativo di giustificare di fronte al mondo uno dei rari casi d&#8217;estinzione fortemente voluta e messa in atto dall&#8217;uomo. Generalmente in grado di mettersi al sicuro occupando areali pi\u00f9 ampi, pur essendo ben lontano dall&#8217;indole migratoria di altri rapaci, altre specie di caracara risultano ad oggi una visione piuttosto comune nell&#8217;intero estendersi del continente americano, risultando concentrati in modo particolare in Brasile, Messico, Argentina e persino fino all&#8217;isola caraibica di Cuba, dove persiste una fiorente popolazione della variet\u00e0 crestata. Mentre spostandosi maggiormente a meridione, la specie maggiormente diffusa diventa quella cosiddetta striata (<em>Phalcoboenus australis<\/em>) caratterizzata da una pi\u00f9 semplice livrea marrone scuro ed un becco tendente al nero. Forse meno appariscente nell&#8217;aspetto, eppure non meno terribile ed incline a fare tutto il necessario per ricevere soddisfazione, come esemplificato dai <a href=\"https:\/\/youtu.be\/kArUp77T1Mc\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">molti video reperibili su Internet<\/a> in cui aggredisce con fare spietato i piccoli di pinguino, mediante una tecnica <em>divide et impera<\/em> conforme a quella sin qui narrata. Ancorch\u00e9 occorra applicare l&#8217;importante distinguo, troppo spesso trascurato, di un uccello che comunque preferisce consumare una carogna piuttosto che andare in cerca di prede vive come anche esemplificato dalla sua testa parzialmente priva di piume, dando luogo al diffuso fraintendimento in merito alla maniera in cui molti degli animali domestici defunti, come capre o pecore, ritrovati con un caracara intento a consumarne le carni, fossero in realt\u00e0 passati a miglior vita per il verificarsi di cause totalmente indipendenti dalla loro venuta. Il che non scusava, d&#8217;altra parte, il resoconto offerto in merito ai suddetti gi\u00e0 da Charles Darwin durante il viaggio della HMS Beagle, di cui egli racconta l&#8217;abitudine a rubare bussole, telescopi ed altri oggetti scintillanti, non per averli ma in un comportamento tipico di tanti uccelli, motivato dal bisogno di distogliere l&#8217;attenzione dal prezioso cibo prima di compiere le proprie scorribande. Davvero chi possiede la nomina di ladro, dev&#8217;esser stato tanto spesso l&#8217;unico responsabile della sua reputazione&#8230;<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/qWcVShhyBsQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Southern-Caracara-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34961\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Southern-Caracara-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Southern-Caracara-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Southern-Caracara-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Southern-Caracara.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Negli esemplari di caracara tenuti in cattivit\u00e0, nella stessa maniera di altri uccelli intelligenti come pappagalli o corvi, essenziale diventa una sessione quotidiana di arricchimento, in cui l&#8217;esemplare viene sfidato a risolvere una piccola quantit\u00e0 di problemi. Senza i quali, molto spesso, potrebbe finire per andare in depressione.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Incline alla costruzione di un nido di 60 cm di diametro sui rami pi\u00f9 alti degli alberi, con la forma di una ciotola poco profonda, nessuna specie di caracara possiede preferenze particolari sulle specie d&#8217;arbusti da impiegare a tal fine. Laddove la questione maggiormente desiderabile per la coppia, tanto per continuare il tema dell&#8217;opportunismo, risulta se possibile l&#8217;esistenza di un alloggio costruito la stagione precedente, da ampliare e rafforzare ulteriormente lungo un periodo capace d&#8217;estendersi fino alle 2-4 settimane. Finch\u00e9 giunta l&#8217;ora lungamente attesa dell&#8217;accoppiamento, con conseguente deposizione di un massimo di quattro uova (ma pi\u00f9 spesso 2-3) la coppia di genitori inizia il periodo di cura parentale, non dissimile da quello messo in pratica da tanti altri rapaci americani, tra cui la sopracitata aquila di mare. Un percorso senz&#8217;altro riuscito, nella maggior parte dei casi relativi alla specie crestata, per la cui popolazione \u00e8 stato stimato un aumento del 6% nel periodo tra il 1966 e il 2015 ed in base ai dati raccolti nel Censimento degli Uccelli Americano, dimostrando l&#8217;evidente riuscita della loro lunga e reiterata migrazione alla ricerca di una pi\u00f9 accogliente terra verso Nord. Dove gli incidenti stradali sembrano essere pi\u00f9 frequenti. E l&#8217;aspettativa di vita dei quadrupedi maggiormente inficiata dall&#8217;eventuale incontro con la traccia di pneumatici finali. Anche questa, dopo tutto, \u00e8 la natura di cui noi stessi facciamo parte. Indipendentemente dalla visione promulgata dall&#8217;opera dei poeti. Ed \u00e8 in ultima analisi proprio quest&#8217;ultima, tra tutte, la realizzazione che dovrebbe esserci pi\u00f9 chiara, cara, cara.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicevano che le frontiere erano chiuse, ormai. Dicevano che un uomo molto potente, scelto dagli altri uomini del continente, aveva fatto erigere un MURO alto e invalicabile, capace di tenere fuori tutti gli ospiti potenzialmente indesiderati. 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