{"id":34952,"date":"2022-01-22T06:19:24","date_gmt":"2022-01-22T05:19:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34952"},"modified":"2022-01-22T06:19:42","modified_gmt":"2022-01-22T05:19:42","slug":"limpressionante-anello-di-luce-che-circonda-il-rotore-degli-elicotteri-nel-deserto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/?p=34952","title":{"rendered":"L&#8217;impressionante anello di luce che circonda il rotore degli elicotteri nel deserto"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/tL6aJzud7zU\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34956\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dopo il trascorrere di un tempo apparentemente eterno, la salvezza giunse dall&#8217;alto con le ali angeliche di un miraggio di speranza. Il gruppo di uomini intrappolato dietro il muro perimetrale di un complesso parzialmente in rovina, l&#8217;MRAP corazzato in panne per l&#8217;esplosione di un ordigno improvvisato posto ai margini della strada. Il fuoco di soppressione mantenuto dai membri illesi del gruppo, contro le finestre dall&#8217;altro lato della strada, appena sufficiente ad impedire ai ribelli di varcare le poche decine di metri che li separavano dal gruppo dei ranger incaricati di mantenere l&#8217;ordine in una citt\u00e0 che bruciava all&#8217;interno, bruciava ininterrottamente ormai da quasi una decade in un conflitto che non avrebbe mai potuto conoscere la fine. Il soldato ferito, una gamba fasciata efficientemente dal sergente medico della squadra, con la migliore preparazione al pronto soccorso offerta dall&#8217;Esercito Americano, guard\u00f2 tra la polvere quello che stava succedendo: un cerchio magico che diventava pi\u00f9 grande, ancora pi\u00f9 grande, quasi come la fine del mondo fosse giunta a reclamare il suo fin lungo periodo trascorso tra i viventi. Eppure nessuno fuggiva, nessuno si agitava, le armi rigorosamente puntate all&#8217;indirizzo del pericolo pi\u00f9 tangibile e precedentemente noto. Imprecazioni in lingue arabe sembravano risuonare sulla distanza, sebbene fosse difficile tentare di comprenderne il contenuto con un simile rumore di fondo. Mentre la polvere continuava ad aumentare quindi, offrendo uno scudo impenetrabile agli sguardi, il frastuono divent\u00f2 apocalittico, e una forma scura inizi\u00f2 a delinearsi sotto l&#8217;immagine costituita da quel consorzio di scintille inumane. Era il corpo di un elicottero, l&#8217;UH-60 Black Hawk, istintivamente associato da ogni membro delle forze armate in Iraq come un sinonimo di provvidenza inviata per cos\u00ec dire dall&#8217;Alto, ovvero il Signore Supremo, generale di stato maggiore dell&#8217;unico teatro di battaglia che non pu\u00f2 essere definito con il suo vero nome. Eppure in assenza di giornalisti, senza la partecipazione delle telecamere di Al Jazeera, finalmente il miracolo si era compiuto: l&#8217;apparecchio volante pi\u00f9 celebre della Sikorsky aveva completato la sua trasfigurazione. Avvolto in un manto di fuoco, furia e intollerabile Libert\u00e0, guadagnandosi finalmente l&#8217;aureola capace d&#8217;identificarlo per quello che, in molti l&#8217;avevano sospettato, aveva da sempre potuto rappresentare per le truppe di terra e i loro colleghi marine.<br>Soltanto un uomo, a parecchie centinaia di metri distanza, pot\u00e9 assistere a quella solenne scena. Egli non vide il ferito caricato a bordo, n\u00e9 i suoi compagni che ricevevano il gruppo dei rinforzi, attrezzati con postazioni d&#8217;arma sufficienti a mantenere lontano i ribelli fino all&#8217;arrivo di un rimorchiatore abbastanza pesante da spostare lo MRAP. Ma pot\u00e9 realizzare mediante la propria fotocamera, fornita del miglior obiettivo a disposizione, una diretta documentazione della scena; abbastanza incredibile da meritare una lunga ed elaborata didascalia d&#8217;accompagnamento. Oppure un nome simbolico capace d&#8217;immortalarlo per il maggior beneficio della prosperit\u00e0. L&#8217;uomo dietro la percezione di una simile allegoria era il fotografo Michael Yon, e l&#8217;appellativo da lui scelto quello di &#8220;Effetto Kopp-Etchells&#8221; ricercando un probabile analogia con fenomeni fisici storicamente capaci d&#8217;ereditare i nomi dei loro scopritori. Laddove nel caso specifico, egli scelse piuttosto d&#8217;usare quelli di due giovani soldati, Benjamin Kopp, un Ranger americano e Joseph Etchells, soldato inglese, periti nell&#8217;esercizio delle loro funzioni soltanto qualche mese prima di quel drammatico 2009. Soluzione appropriata, quando si considera il notevole numero di volte in cui costoro, assieme a innumerevoli altri membri delle forze impegnate in quella lunga e complicata missione, avranno avuto modo di osserrvare direttamente il verificarsi dello strano fenomeno visuale. Giudicato empiricamente da molti, e per lungo tempo, come un&#8217;anomalia ottica del tipo simile a un parelio solare nella stratosfera, piuttosto che la diretta risultanza dello sfregamento delle particelle di sabbia con una superficie costituita da materiale diverso, ovvero le pale del pi\u00f9 instabile dispositivo volante costruito dall&#8217;uomo. Mentre altri, ancor pi\u00f9 ambiziosi, si erano detti pronti a giurare che la luce dovesse derivare necessariamente dalla &#8220;combustione meteorica&#8221; dei suddetti granuli, proiettati a &#8220;velocit\u00e0 superiori a quelle del rientro di una meteora nell&#8217;atmosfera terrestre.&#8221; Il che potr\u00e0 anche risultare formalmente vero da un certo punto di vista, ma non oggi sappiamo non giunge a costituire l&#8217;intera motivazione di tutto questo. Ed aggiungerei purtroppo, considerate le problematiche implicazioni dell&#8217;alternativa&#8230;<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Black-Hawk.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Black-Hawk-500x281.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34953\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Black-Hawk-500x281.jpeg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Black-Hawk-768x432.jpeg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Black-Hawk.jpeg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Scintille per gentile concessione di un&#8217;entit\u00e0 mistica che pare inconsapevole dei confini delle nazioni. D&#8217;altra parte, l&#8217;aureola sembra prodotta con pari enfasi da questo Black Hawk dotato di livrea israeliana. Ci sono pi\u00f9 cose, in cielo e in terra&#8230;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Facile da apprezzare molto pi\u00f9 spesso in fotografia, sebbene perfettamente catturabile anche tramite la realizzazione di un video dalla quantit\u00e0 di fotogrammi sufficientemente elevata, il cosiddetto fenomeno di Kopp-Etchells ha continuato a costituire un mistero pi\u00f9 volte accennato nei notiziari televisivi statunitensi (dopo tutto, chi non ama un vago afflusso angelico nei propri reportage di guerra?) finch\u00e9 a qualcuno non venne in mente di chiedere all&#8217;unica persona che potesse fornire una risposta fondata sulla reale cognizione di fatto. Ovvero il meccanico elicotteristico incaricato, a intervalli ragionevolmente regolari, di sostituire le strisce metalliche posizionate alle estremit\u00e0 delle pale dopo il passaggio di un certo numero di ore di volo. Elementi che avrete senz&#8217;altro notato, e su cui potreste esservi fatti qualche pregressa domanda, nell&#8217;inquadratura ravvicinata delle suddette superfici di volo, incaricate di generare portanza mediante la rotazione ultra-rapida attorno all&#8217;elemento di un bullone centrale. Tanto veloce in effetti, da costituire un bersaglio perfetto per pericolosi episodi di FOD (<em>Foreign Object Damage<\/em>) causati dall&#8217;urto diretto di materiali estranei all&#8217;indirizzo del fronte che avanza lateralmente per ogni secondo in cui si trova staccati dal terreno. Componenti caratterizzate di un colore diverso, proprio perch\u00e9 costituite da metalli con caratteristiche particolari di resistenza agli urti come il titanio ed il nickel, bench\u00e9 nulla possa naturalmente riuscire a restare integro per una quantit\u00e0 sproporzionata di mesi ed anni. Cos\u00ec che anche il materiale pi\u00f9 indistruttibile o presunto tale, all&#8217;interno di un ambiente in cui non colpisce l&#8217;occasionale sassolino di passaggio ma migliaia o milioni di minuscoli granuli al trascorrere di un ciascun singolo minuto, non pu\u00f2 fare a meno di erodersi con rapidit\u00e0 allarmante e chimicamente significativa. Al punto da riuscire a scatenare nelle strisce metalliche, attraverso lo stesso principio piroforico di una marmitta che tocca terra, una pluralit\u00e0 di scintille all&#8217;interno dello spettro visibile dall&#8217;occhio umano. Che ruotano su loro stesse formando l&#8217;effettiva immagine di un disco, soltanto accidentalmente identica a quella posseduta dai santi o figure angeliche del cristianesimo d&#8217;Occidente.<br>La derivazione perci\u00f2 per lo pi\u00f9 ambientale dell&#8217;effetto Kopp-Etchells lo porta dunque a verificarsi per lo pi\u00f9 in situazioni altamente prevedibili, dove il livello di particolato sabbioso nell&#8217;aria \u00e8 particolarmente elevato e quando si vola al di sotto di una certa altezza, in genere fatta corrispondere a 500 metri circa. Mentre quando ci si trova a terra ma con il motore avviato a un regime minore, la rotazione non sembrerebbe abbastanza veloce da riuscire ad abradere il metallo con la velocit\u00e0 richiesta. Ci\u00f2 detto, per quanto occasionalmente utile in condizioni di visibilit\u00e0 ridotta ed al fine d&#8217;inviare indicazioni pi\u00f9 precise al pilota dalle postazioni terra, la formazione del disco di luce costituisce ancor pi\u00f9 spesso un potenziale ostacolo alla conduzione di operazioni segrete, soprattutto nelle ore notturne. Poich\u00e9 difficilmente potrebbe risultare pi\u00f9 facile individuare un elicottero, che mediante la presenza nel cielo solitario di un singolo, oppur doppio lucore mistico dalla riconoscibile derivazione statunitense. E tutto questo nonostante i significativi investimenti, di risorse ed ore di progettazione, al fine di trovare soluzioni alternative o materiali capaci di resistere ad un simile deperimento sfolgorante, tale da culminare imprescindibilmente con la sostituzione delle strisce metalliche pi\u00f9 volte durante la vita operativa di un singolo elicottero. Con un aumento esponenziale di molte decine, se non centinaia di migliaia di dollari per ciascun periodo d&#8217;utilizzo sufficientemente esteso. Nient&#8217;altro che un ulteriore costo, da aggiungere ai gi\u00e0 notevoli investimenti sopportati da un paese durante un periodo di guerra. Piuttosto che l&#8217;ennesima, lunga e complessa missione di pace.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Chinook.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"332\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Chinook-500x332.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34954\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Chinook-500x332.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Chinook-768x510.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Chinook.jpg 1300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Quando l&#8217;UFO atterra l&#8217;unica cosa che resta da fare \u00e8 alzare le braccia al cielo ed almeno auspicabilmente, puntare altrove gli inseparabili fucili d&#8217;ordinanza. Non \u00e8 interesse di nessuno, irritare gli occupanti di un ipotetico Chinook intedimensionale.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Black Hawk ed il pi\u00f9 piccolo S-67 Spirit, ma anche apparecchi dal doppio rotore come il V-22 Osprey ed il CH-47 Chinook, capaci di donare una pregiata sovrapposizione prospettica all&#8217;apprezzabile, nonch\u00e9 dispendioso momento visuale: nessuno degli elicotteri utilizzati dalle Forze Armate all&#8217;interno di un territorio desertico pu\u00f2 dirsi libero dall&#8217;esigenza di sostituire periodicamente le strisce anti-abrasive, lasciando intendere l&#8217;inevitabile produzione dell&#8217;aureola anche quando non c&#8217;\u00e8 nessuno a poterne ammirare la mistica evanescenza. Il che risponde, in maniera collaterale, alla prototipica domanda di quale sia il rumore prodotto dall&#8217;albero che cade in solitudine nella foresta. In una totale congiunzione metafisica di causa ed effetto, poich\u00e9 l&#8217;osservazione diretta degli angeli potr\u00e0 anche essere impossibile per tutti coloro che mancano di un livello abbastanza alto di fede nella divina Provvidenza&#8230; Ma il ferito sul campo dal fuoco di sbarramento degli assaltatori ribelli, al momento in cui gli sembra di scorgere l&#8217;arcangelo Gabriele, verr\u00e0 ad ogni costo accolto, di l\u00ec a poco, nel soprastante regno dei cieli. E l&#8217;unica domanda da porsi \u00e8 se il corpo potr\u00e0 seguire l&#8217;anima, permettendo il proseguire della nostra stessa breve e travagliata avventura.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><a href=\"https:\/\/youtu.be\/7lElXSclfAs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-2-500x313.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-34955\" width=\"500\" height=\"313\" srcset=\"https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-2-500x313.jpg 500w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-2-768x480.jpg 768w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-2-1536x960.jpg 1536w, https:\/\/www.jacoporanieri.com\/blog\/..\/public\/newmedia\/2022\/01\/Kopp-Etchels-Osprey-2.jpg 1728w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption>Generalmente gialle o arancioni, le scintille dell&#8217;effetto Kopp-Etchells assumono in taluni casi tonalit\u00e0 maggiormente insolite o difficili da prevedere. Ci\u00f2 pu\u00f2 essere forse ricondotto all&#8217;interazione con i gas particolati e l&#8217;inquinamento antropogenico presenti nell&#8217;atmosfera.<\/figcaption><\/figure><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo il trascorrere di un tempo apparentemente eterno, la salvezza giunse dall&#8217;alto con le ali angeliche di un miraggio di speranza. Il gruppo di uomini intrappolato dietro il muro perimetrale di un complesso parzialmente in rovina, l&#8217;MRAP corazzato in panne per l&#8217;esplosione di un ordigno improvvisato posto ai margini della strada. 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